
Chi non sogna non vive veramente.
Solo chi ha l’audacia e il coraggio di cavalcare i propri desideri,
un giorno riuscirà a farli diventare qualcosa di tangibile e reale.
Oggi riprenderò il discorso a proposito dei sogni, lasciato la scorsa volta, al fine di avvicinarli con maggiore disponibilità e con quella leggerezza costruttiva e la consapevolezza che, qualsiasi cosa ci venga affidata, mediante il “lavoro notturno” ci appartiene ed è “unica”, sotto un certo aspetto.
Il Sogno quindi, come dicevamo, ci parla, ci racconta e ci educa, almeno se desideriamo recuperare alcune conoscenze animiche, perse nella notte dei tempi.
Tenere un diario dei Sogni è una buona idea se vogliamo cominciare a capire il linguaggio “personalissimo” del nostro inconscio e scoprire le “visitazioni che avvengono la notte.
Tenere traccia scritta è anche utile se vogliamo allenare il nostro cervello, ma è assolutamente indispensabile se vogliamo fare un lavoro di introspezione, per capire meglio chi siamo.
I Sogni, attraverso il loro linguaggio simbolico, possono mostrarci quali blocchi ci ostacolano nella vita e indicarci, nello stesso tempo, le chiavi più adatte a sbloccare la situazione e risolvere i nostri antipatici problemi.
Di cosa avremo bisogno però per lavorare al meglio?
L’unica cosa che ci servirà è un po’ di auto-disciplina, perché tenere un diario dei sogni richiede di dedicarci un po’ di tempo, ogni santo giorno; saranno però dei minuti ben spesi bene, che ci ripagheranno ampiamente, ecco perché secondo gli Arcangeli, i Sogni sono i nostri Maestri Spirituali, i quali vengono a noi per aiutarci.
Per gli Sciamani i Sogni possono cambiare il nostro destino, ma decodificarli non è sempre così semplice, immediato, prevedibile.
Sono il nostro terzo occhio notturno.
Sono una specie di labirinto, di gioco dell’oca o meglio ancora di disegni nascosti, che riusciamo a visualizzare e quindi cogliere, solo unendo tutti i punti seguendo un ordine numerico, alfabetico o comunque simbolico.
Avete presente quel gioco in cui si devono collegare dei puntini?
Ecco, il Sogno è simile a uno di quei giochi.
Non so voi, ma fin da piccola amavo farli e cercare di capire in che direzione andare e cercare di indovinare cosa sarebbe apparso.
Via via che li uniamo tra loro, si forma un’immagine che a volte siamo in grado di indovinare ancora prima di averli collegati tutti.
Mi ricordo bene la sensazione che si prova: ti senti una specie di indovino, dai poteri straordinari, almeno da piccoli è così, perché riusciamo a vedere oltre ….
Il sonno poi, è ancora un qualcosa di “magico e misterioso”, perché esistono molte teorie sulla sua funzione e quindi non si sa ancora con sicurezza a cosa serva, ma per il nostro percorso spirituale è manna.
Molte persone mi parlano di case, giardini, stanze.
Vi è capitato spesso di sognare case?
Beh, a seconda della fase in cui ci troviamo, esse cambiano solitamente di aspetto, di struttura, di forma e colore.
Sovente sono gli Spiriti di queste costruzioni che vengono a noi per un motivo specifico, molto importante.
Le più frequenti sono ville, magari strutturalmente bellissime, ma piuttosto trascurate, bisognose di una bella rinfrescata, di un restauro immediato, quasi fossero abbandonate a se stesse.
Sono, sicuramente, rappresentazioni simboliche di noi, della nostra personalità, del “come siamo messi”, a seconda di come si trasformano, di come cambiano nel tempo, a seconda delle stanze di cui sono composte, ma soprattutto della Luce o meno, che le pervade.
Sono lo specchio del come siamo stiamo, dello stato in cui versiamo, quindi, come Sogni sono utilissimi, perché da lì possiamo trarre le informazioni sul nostro conto e sugli eventuali aggiustamenti da mettere in atto per essere “pienamente e al meglio noi”.
Se oggi le cose vanno meglio, anche le case che sogniamo, rispetto a un tempo, pur non essendo magari perfette, risulteranno meglio messe e più confortevoli.
Qualcosa evidentemente, per molti di noi, sta cambiando.
E voi, avete mai sognato una casa?
Pensate …
Com’era?
Grande, piccola, con tante stanze, ed appariva confortevole o abbandonata, semi diroccata?
E c’erano persone?
Conosciute o sconosciute?
Sognare Conoscenti
Capita a tutti noi di sognare persone conosciute e non, ma, anche qui, le possibili spiegazioni sono diverse, soprattutto se ci rifacciamo alle scuole di pensiero onirico.
Di solito si pensa a traumi, traumi che faticano a rimarginarsi, soprattutto se in sogno ricompaiono certi/e nostri ex, ai quali vengono attribuite funzioni compensatorie.
Ma le posizioni sono discordanti e, detto tra noi, ognuno dovrebbe leggerseli da sé, per avere veramente idea di cosa rappresentano queste persone.
Sono proiezioni di noi e di nostre parti o dei simboli, degli archetipi, cioè l’elemento fondamentale, vitale?
Quindi, se un nostro vecchio professore ci raggiunge in Sogno, anziché simboleggiare le sue risorse intellettuale, rappresenta il nostro mentore.
La situazione è quindi molto profonda, perché la sua figura rappresenta il nostro mentore, che indossa le vesti di quel maestro o di quel professore, per arrivare fino a noi.
Potrebbe addirittura essere l’Universo stesso che si fa rappresentare da lui, per raggiungerci in maniera intensa e completa.
E gli animali?
Beh, dipende da quale animale sogniamo, se una lepre, un lupo o una tigre.
La tigre è un animale feroce, molto temuto, estremamente affascinante.
Il suo nome deriverebbe da un termine iraniano che significa tagliente, appuntito, aguzzo.
E’ un animale che non conoscevamo, che è comparso, per noi occidentali, con la spedizione di Alessandro Magno, in India.
In Asia la sua forza era al tempo stesso ammirata e temuta.
Era un animale che simboleggia la forza maschile, ad eccezione delle tigri bianche, che vengono invece associate al nostro spirito femminile.
Per alcuni invece, la sua energia è completa, cioè sia femminile che maschile, infatti tra gli asiatici, la si considerava l’iniziatrice, in grado di condurci nella giungla, per morire e rinascere.
Quindi lei sarebbe l’animale tra i due mondi, tra il sopra ed il nostro sotto. L’Infinito racchiuso nell’immagine Animale.
Per noi, riposare non è affatto una perdita di tempo, ma serve sia a ricaricare le batterie, lo sappiamo tutti, ma anche per questo, cioè sognare.
Forse la cosa non ci sfiora, perché ignoriamo l’importanza dei sogni quali portali privilegiati, verso il subconscio, parte della nostra mente, inaccessibile alla coscienza.
I Sogni, belli e brutti, che popolano le notti di ognuno di noi, per almeno 2-3 ore secondo la scienza, parlano delle nostre paure, dei nostri desideri, delle aspettative, dei fallimenti che non siamo riusciti a rielaborare a livello cosciente, dei freni che ci ostacolano nella vita quotidiana, degli istinti che reprimiamo in nome del nostro generale buoncostume.
C’è un periodo speciale per sognare al meglio?
Sì, secondo le nostre consapevolezze, e cade a fine Settembre, o meglio, verso la fine di settembre, esattamente il 23 settembre, quando arriva l’autunno con le sue Magie.
E’ un momento sicuramente Magico, nel quale alcuni credono si possa prendere la forza dai Sogni, e dai propri desideri.
E’ un periodo, speciale, nel quale la natura si tinge di colori intensi, caldi e profondi, che vanno dal giallo al rosso; gli alberi si spogliano, perdendo le proprie foglie e la Terra si core di una meravigliosa coperta, di un tappeto carico di colori e suoni scricchiolanti, unici.
E’ l’Equinozio d’Autunno.
E’ il momento dell’anno in cui giorno e notte sono perfettamente uguali, quindi in asse, in perfetto equilibrio e, mentre il Sole si trova allo Zenit dell’Equatore, durante la rivoluzione terrestre e permette così ai Raggi di arrivare perpendicolari all’asse di rotazione della Terra, i sogni passano al meglio e ci illuminano d’Immenso.
Pronti per sognare?
Allora, auguro a tutti solo Magici e Bellissimi Sogni.
Amorevolmente, Ti degli Angeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Spesso sogno mio padre e mia madre…recentemente scomparsi in sei mesi l’uno dall’altro. Nel sogno li vedo più giovani e sereni…ed io nel sogno, non mi rendo conto siano deceduti. Poi al risveglio, capisco che era solo un sogno… Mi piacerebbe abbracciarli e capire se veramente, stanno bene…anche se credo fermamente in una vita oltre la morte.
Voi vi siete realmente incontrati nella notte, oltre ogni limite di tempo, spazio e fisicità, come spesso ci accade, anche se noi lo chiamiamo sogno e lo releghiamo, umanamente, nell’ambito delle esperienze “inesistenti”, perché loro volevano renderti parte della loro nuova condizione, nella quale stanno bene e vivono al meglio.
Completa questo loro già benevolo passaggio, facendo celebrare per loro alcune messe, che accelereranno la loro purificazione attuale.
Felicissima per questa meravigliosa esperienza, condivisa con no, ti auguro ogni bene.
Amorevolmente