Sovente si legge o si ripete: “Come in Basso, così in Alto e come in Alto così in Basso”.
Questa espressione che proviene dalla Tabula Smaragdina, un testo antico e sacro all’Alchimia e che dobbiamo alla filosofia ermetica, ci rammenta che se sappiamo “leggere” l’ambiente circostante, ci è dato comprendere l’intero Universo, in quanto le stesse cose che accadono qui, avvengono anche in altri Piani.
Ogni situazione e ogni azione che l’Uomo esperisce nella materia, significa allora che ha e trova la sua “analogia” e CORRISPONDENZA in tutti gli altri Piani dell’esistenza, con una piccola variante: più saliamo, più la Vita si “eleva” e quindi tutto si amplifica e acquista Nuovo Potere.
Esiste dunque un Buonsenso di Dio che governa Tutti i Piani, nessuno escluso, sebbene l’uomo sia stato spesso invitato a non farne parte. Questo Buonsenso percepiscilo come fosse la Saggezza del Padre che, non solo governa le Alte Sfere, ma si esprime anche qui, nella materia, nel e sul piano umano.
L’Essere Umano manca del Buonsenso?
Oggi, percorrendo il Cammino Spirituale, ti troverai spesso a dover comprendere come sviluppare in te l’Accoglienza di chi non solo ha visioni prospettiche diverse dalle tue, ma pare non riesca a comprendere quanto vai dicendo, esperendo e proponendo.
Non entro nei particolari, perché non è questo l’intento odierno, ma mi limito a far osservare che alcune persone paiono prive di buonsenso, cioè di Saggezza Superiore.
Là dove non ci sono problemi mentali di nessun genere, capita di notare che talvolta viene a mancare quella flessibilità, che il ricercatore Spirituale sta invece sviluppando sempre di più.
Questo è normale là dove la mente umana è stata “bloccata” e repressa nel tempo, a tal punto, da renderle impossibile oggi accogliere in semplicità questo enunciato e confidare nelle intuizioni Superiori.
Questo significa che ci sono uomini che non si fidano del proprio discernimento e infatti vanno chiedendo spesso agli altri:
”Tu che cosa ne dici? Che cosa ne pensi in merito a questo?”
Non si fidano delle loro intuizioni.
In loro, è venuta a mancare la Saggezza Divina, non si tratta di un ritardo mentale o di chissà quale altra lentezza fisica o spirituale
Il Buonsenso è un Dono che partecipiamo, in quanto Figli del Padre, ma ci sono state condizioni per cui in alcuni Individui esso è stato frenato ed è stata originata una insicurezza molto forte e prevaricante.
Come è avvenuta questa repressione?
Si tratta, come sempre, di un lavoro lento e graduale che ha accompagnato le diverse fasi della crescita, di ciascun soggetto umano.
I momenti salienti li dobbiamo sovente riallacciare agli insegnamenti dogmatici, soprattutto di fronte a domande spontanee, che durante certe fasi naturali, vedi l’adolescenza, un Individuo è solito porsi.
Pensiamo per esempio alla verginità di Madre Maria, oppure al peccato originale o all’immagine di Dio, visto come Colui che sa sempre tutto.
Manifestare perplessità in merito a questi enunciati è normale, perché “la Natura” Divina a cui partecipiamo, cioè il Buonsenso che il Padre ci ha fornito, ti spinge a chiederti, per esempio in merito al peccato originale: ”Ma come mai l’Uomo deve ancora “pagare/scontare” qualcosa che accadde non si sa bene quanto tempo fa e nemmeno perché avvenne?”
Sono domande spontanee, a cui sono venute a mancare le dovute risposte attese, in quanto diversi episodi narrati, sono stati dati come “i grandi misteri” della fede.
Il Punto è proprio questo e cioè che ti hanno insegnato a non mettere il naso nei “misteri divini”, chiedendoti di accettarli e stop.
Questo ha originato per un verso un freno all’indagine e sotto sotto una sorta di distacco celato e di insoddisfazione o di fastidio, nei confronti di Dio medesimo, colui che ci chiedeva di accogliere il suo disegno imperscrutabile, negandoci il diritto di metterlo in discussione e di volere e poter sondare in merito a qualcosa che ci risultava “poco chiaro”.
Le persone che sono rimaste più ancorate a questi misteri, sono sovente “dotate di parecchio Buonsenso Superiore”. La loro perspicacia li rendeva vivaci ricercatori, ma al contempo li metteva nella condizione di sentirsi “sbagliati”, rispetto a quanto veniva loro richiesto per fede. Da lì essi stessi si originarono il blocco e l’auto censura e lo fecero con tale determinazione che, in questo momento, potrebbero incontrare maggiore difficoltà ad accogliere il Cammino Spirituale in Essere.
Quei rifiuti e le discrepanze che allora oggi puoi notare nella vita di certe persone, non sono altro che le sciocchezze e i frutti della confusione mentale, che si sono creati in seguito ai blocchi che loro stessi si sono imposti, per non sconfinare e per non invadere un terreno che fu loro detto non “si potesse” in alcun modo misurare, pena chissà quale castigo.
La Vita invece c’insegna…
Fu detto e ripetuto che l’Uomo è FATTO a Immagine e Somiglianza di Dio e questo lo possiamo sperimentare in ogni momento.
Pensati alla guida della tua auto e vediti comparire d’innanzi una forma di Vita. Che si tratti di un uccellino, di un gattino, di un bimbo o di una persona, che cosa fai?
Quello che ti appartiene per “Natura”, anche se sei solo un atomo nella Creazione, vale a dire che metti tutte le tue energie per schivare quella Forma di Vita e lo fai dandole la precedenza perfino sulla tua.
Ora questo attesta e dimostra che se tu sei disposto a fare uno sforzo sovrumano per evitare l’impatto e salvare quella Vita, comunque essa si presenti. In questo modo stai manifestando la Saggezza Superiore, il Buonsenso di Colui che al contrario, di quanto lasciano presagire i “misteri della fede”, ha promanato anche quella Forma di Vita, su cui di certo Lui medesimo, non passerebbe sopra, per nessun motivo.
E’ in questi frangenti che la tua Natura attesta che il Creatore è un Dio ben diverso da quello dipinto attraverso i Misteri della fede. Egli si Esprime attraverso di Te.
E’ Lui, l’Onnipotente, Colui che ha espanso la tua Essenza e che è talmente presente nelle tue cellule ed atomi da farti sterzare bruscamente con l’auto, per cercare d’impedire l’impatto e salvaguardare la Vita.
In questo modo si applica il Principio di Corrispondenza sul campo ed è “studiando” queste Risposte Umane, che si scopre l’Incommensurabilità di Colui che riteniamo come nostro Padre.
Basso e Alto
E’ faticoso per l’Uomo cogliere la vera “condizione” del modo di Vivere nei Piani Superiori, ma poco per volta gli viene e verrà dato.
Per ora si tratta sovente solo di percezioni.
E’ come quando un senzatetto pensa alla vita di un ricco. L’immagine che si prefigura è quella di un uomo che può avere tutto, che probabilmente ha tutto.
“Avere di tutto deve essere molto bello e piacevole!” può pensare quest’Uomo, ma non sperimentandolo, fino a quando non sarà a sua volta ricco, si basa su percezioni limitate e limitanti che possiede.
Per esempio, si basa sul piacere che lui prova quando fa qualcosa che gli dà soddisfazione e lo applica all’esperienza di “essere ricco”.
Puoi misurare ciò che conosci, altrimenti puoi solo supporre e questo per ora accade alla stragrande maggioranza degli uomini, nei confronti dell’Alto.
Osservare però la Vita, lo ripeto ancora, insegna moltissimo, soprattutto la Natura.
I diversi Piani
La cosa certa è che esistono svariati Piani di Coscienza e che ogni Piano Dimensionale presenta degli esseri “avanzati”, i quali sono sul punto di passare a quello successivo.
E’ quando sei prossimo a questo passaggio, che riesci “a intravedere” e a presagire le condizioni del Piano successivo.
In Natura ci sono Animali che sovente ci rendono manifesto cosa significhi questo.
Pensiamo a un Cane, oppure a certi Gatti o ad altri Animali i quali si “nota” chiaramente che sono prossimi all’Individualizzazione, la quale avverrà di certo nella prossima incarnazione, quando entreranno in un corpo fisico umano.
Sono pronti e infatti di loro si dice spessissimo: ”Gli manca solo la Parola!”
In questo momento l’Uomo sta o ha appena superato le condizioni del Piano Mentale e lavora per sviluppare la sua Coscienza Spirituale. Certo c’è chi è ancora nella coscienza materiale e chi in quella carnale ed è facile osservare gli aspetti che caratterizzano i vari tipi di Coscienza.
Lo stato di Coscienza determina poi la prospettiva da cui è possibile osservare la Vita medesima.
Ermete disse che “studiando la monade si giunge all’Angelo” ed è proprio perché questo studio fosse possibile che 2000 anni fa, circa, qualcuno scelse di regredire dai Piani Superiori, per portare quelle conoscenze indispensabili oggi, per evolvere e salire.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
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Francesco
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