” E’ impossibile!” ci bisbiglia spesso l‘orgoglio ...
“E’ inutile, non sarà mai così…” ci incalza la ragione …
“E’ doloroso e rischioso” … ci rammenta l‘esperienza ” non tentare …”…
“E’ Amore, provaci!! …”ci sussurra il fuoco del cuore dell’Anima …
Non so voi, ma io rimango affascinata dal fuoco, dalle immagini che sa disegnare e con le quali ci comunica la sua immensa forza e versatilità…
Le lingue che si muovono sinuose, come un corpo che danza in sinergia con una musica silente … quella dell’Universo, … una melodia dolcissima sconosciuta alle nostre orecchie, così poco avvezze alla voce della Natura e dei suoi elementi …
Il fuoco ci affascina e ci spaventa, perché rappresenta, sin dall’antichità, con la forza intrinseca del suo colore, la conoscenza e la forza spirituale più elevata, a cui noi abbiamo attinto con dolore e sacrifici, dopo aver sfidato apertamente leggi e tabù.
La storia infatti ce lo insegna con il mito di Prometeo, che rubò il fuoco agli dei per portarlo all’umanità, che giaceva nel buio, e che fu poi duramente punito per questo.
Nei nostri sogni, quando appare il fuoco, rappresenta la nostra energia psichica e spirituale, una forza fortissima e viene interpretato come la chiara dimostrazione che dentro in quel momento abbiamo delle risorse interiori vive che ci permetteranno di realizzare i nostri progetti con entusiasmo, se … decideremo di assecondarle e salendo sul nostro treno, la meravigliosa “freccia dell’Anima e del Cuore”, di Essere … niente altro che Noi, così come qualcuno pieno di luce e Amore, che ci generò, ci vorrebbe …
Il fuoco rappresenta anche l’Amore carico di passione, sia come espressione della coppia oppure legato alle proprie passioni per l’arte, la natura, la politica, il sociale, la spiritualità, la religione …
Lui è quindi un elemento della Natura potente, capace di distruggere, ma anche di illuminare, di scaldare, di cuocere, quindi strettamente legato alla nostra parte più ricca, vale a dire la spiritualità interiore, la fede e quindi alla divinità.
Serbo dentro i versi meravigliosi di Ungaretti dedicati alla sua donna, comparsa quando l’autore era grande, che come me, amava il rosso …
“Sei comparsa al portone | in un vestito rosso | per dirmi che sei fuoco | che consuma e riaccende…”
Già, consuma ma per creare di nuovo e dare nuova luce, forza, vitalità, … Amore …, un Amore diverso, …nuovo …
Per questo il fuoco viene utilizzato in molte cerimonie, di purificazione o per aumentare il coraggio e l’equilibrio interiore …
E’ presente nelle immagini sacre e in certi dipinti e sta a raffigurare la discesa dello Spirito Santo, cioè di quella spinta superiore indispensabile per la nostra crescita interiore e per le grandi scelte e sfide che a volte ci attendono, soprattutto quando un’esperienza di dolore ci ha fatto erigere alti muri, per paura di essere nuovamente feriti …
Per me il fuoco è tutto questo.. e forse anche qualcosa in più!
Come la passione, che lui rappresenta, cova sotto, dentro … e poi basta un alito che lo assecondi, per prendere il sopravvento e distruggere, bruciare, ardere ogni cosa e dare nuova Vita…
Impariamo a vedere ogni cosa in un fluire di eventi indispensabile a volte per portarci il bello del “fuoco della novità”, proprio come in natura quando dalla distruzione di una foresta, altro verde ancora più rigogliosa prenderà vita …
Non parlo a vanvera … l’ho detto molte volte che la mia stessa vita ha conosciuto il “fuoco del dolore” e del deserto provocato dalle sue lingue, ma … dobbiamo avere la certezza che dopo l’apparente desolazione grazie a lui giungerà chi saprà portare gioia, fertilità, amore, benessere … proprio come in Natura …
Il buio rende ancora più bella e attesa la Luce, proprio come l’assenza rende ancora più grande la novità …
Certo, poi sta a noi accoglierla …, ma privarsene sarebbe “pura follia”: mai l’Universo ci dona due volte la stessa opportunità, quindi saliamo sul treno …
Ma il fuoco non viene solo per l’amore umano, ma anche per aprirci a progetti unici, come quando ci brucia dentro il cuore quando parliamo, scriviamo, fotografiamo, dipingiamo, componiamo, realizziamo …: è allora un’idea che prende forma, un’attività che parte o una creazione che si espande, si forgia, … vive …
Io penso a questo potentissimo elemento anche quanto mi raccolgo in introspezione, quando medito, quando sostengo qualcuno o qualche situazione a livello pranico e l’immagine che più visualizzo è quella della candela, che mi mette in contatto e in sinergia perfetta con le mie dolcissime guide …
Se vogliamo sentire e vivere dentro tutta la sua forza, penso che non possiamo non sperimentare una delle meditazioni più intense e utili mai praticate.
Forse l’avrete già provata o sentita da qualche parte, ma vi garantisco che è veramente bella, e oggi voglio proporvela in una modalità particolare, certa che avrete delle sensazioni e visualizzazioni particolari …, per cui alla fine converrete con me che ne è valsa la pena di la sperimentarla, anche se per la prima volta…
LA MEDITAZIONE DELLA CANDELA
A cosa serve?
- Per aiutarci a entrare meglio in connessione con la parte di noi che abbiamo ingabbiato per paura, soprattutto dopo esperienze di grandissimo dolore …
- Trovare nuova forza
- Scegliere finalmente ciò che ora ci cambierà la Vita in meglio ( Amore, Lavoro, Nuovo posto in cui vivere …)
- Maggiore centratura
- Maggiore concentrazioneCome vestirsi?
- Comodi, senza indumenti troppo stretti …, affaticanti, tutto deve fluire liberamente …Dove praticare?
- In un posto tranquillo, possibilmente con poca luce, per consentire una visualizzazione della fiamma ottimale …Procedura…
Accendi una candela, scegliendo con cura il colore, la forma…
Posizionala nella stanza, poi mettiti seduto nella posizione a te più congeniale, in modo rilassato e tranquillo a circa venti centimetri di distanza e fissa dolcemente e intensamente la fiamma tremolante della candela per un paio di minuti, respirando piano dal naso, con la lingua al palato.
Quando senti di aver interiorizzato la sua immagine ed i movimenti, mettiti le mani davanti agli occhi e, mentalmente, ricerca la luce della fiamma impressa …
La luce sarà lì, chiara e forte, davanti a te e ti porterà calma, pace e visioni .
Non avrai difficoltà a visualizzarla all’inizio, ma dopo un po’ la tua mente probabilmente inizierà a vagare e dalla fiamma emergerà qualcosa e tu tenderai a perdere la fiamma.
Con un po’ di sforzo prova a ritrovarla, immaginandola e se necessario riguardandola per qualche istante a occhi aperti.
Ripeti più volte l’esercizio, magari ogni giorno per i prossimi 6 giorni e vedrai che riuscirai a mantenerti concentrato per maggior tempo, se vuoi ottenere una centratura e la calma interiore.
Se invece sei alla ricerca di te stesso, lasciata poi che la fiamma ti guidi, faccia riaffiorare …
Avrai così nuove consapevolezze e prenderai le distanze da ciò che emerge attraverso lei dal passato …
Lascia scorrere senza giudizio nè paure o altro …Se le immagini ti lasciano una certa fatica, riguarda di nuovo la fiamma e ricentrati sulla sua immagine e sulla Pace che ti dona il suo dolce e sinuoso movimento, la sua forza e la sua multiformità …
Quando ti sentirai appagato, muovi lentamente e con calma le dita delle mani e dei piedi, poi riapri gli occhi e lentamente stacca la lingua dal palato …
Bentornato!!!
Bentornata!!!
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