E’ tempo di conoscersi,
per riuscire a dare voce e spazio alle immense onde di Luce, Pace,Coraggio, Gioia, Forza, Temerarietà…,
che aleggiano in ciascuno di Noi.
Meditare e Pregare ci allarga lo spazio cognitivo,
ci rende sempre di più ciò che veramente SIAMO!
Consentiamo alla nostra “Origine Divina” di manifestarsi
e rendere omaggio all’Universo, attraverso le nostre azioni,
la nostra Vita Quotidiana.
Nel Guerriero della Luce la Fede è grande e gli consente di affrontare e superare ogni limite e timore, che la Vita gli prospetta.
Temerario, egli “sa che alcuni momenti si ripetono” e si ripeteranno, come ho già scritto in un articolo precedente.
“Spesso – egli -si ritrova davanti a problemi e situazioni che ha già affrontato. ”
Perché??
“Allora si sente depresso, e pensa di essere incapace di progredire nella vita, giacché i momenti difficili si sono ripresentati.
“Questo l’ho già passato,” si lamenta con il suo cuore.
“E’ vero, l’hai vissuto,” risponde il cuore. “Ma non l’hai mai superato.”
Il Vero Guerriero allora comprende che il ripetersi delle esperienze ha un’unica finalità: insegnargli quello che non vuole apprendere.”
A volte accade, che storie odierne, ci riportano indietro nel tempo, ad esperienze ormai trascorse,a vissuti che, quasi magicamente, si ripropongono come ombre, attraverso nuove persone e tempi.
Perché?
E come ci si sente?
Il perché è SEMPLICE: non abbiamo compreso fino in fondo le lezioni passate e quindi veniamo attivati per un corso di “recupero”; una parte di noi è ancora fragile e per farci crescere, ritrovare , “vincere” l’angoscia, la frustrazione, la poca autostima, la non consapevolezza del nostro vero Valore, … veniamo stimolati a rivivere, a ripercorrerci, per trovare l’origine della nostra debolezza.
Cosa fare quando riusciamo finalmente a focalizzare quanto ci sta accadendo?
Attivarci!
Andare alla ricerca delle motivazioni profonde, dialogando con noi stessi, con il nostro Angelo Custode, cercando di trovare la scintilla che può accendere la grande Luce interiore dentro di noi.
Basta una scintilla e le ombre si diradano.
Tutto assume un altro aspetto e la grandezza che languiva dentro, esplode, come un uragano, come una pioggia torrenziale, come il vento che sradica gli alberi, come un’onda che scatena la mareggiata …
C’è una storia, molto semplice, ma significativa, che ci fa visualizzare come alcune nostre debolezze, rappresentino a volte per noi scogli talmente insormontabili, da “sacrificare la nostra stessa esistenza” e la piena realizzazione del Guerriero della Luce, che arde dentro di noi.
Si racconta che “… all’inizio dell’era Meiji viveva un famoso lottatore che si chiamava O-nami, cioè Grandi Onde.
O-nami era fortissimo e conosceva l’arte della lotta.
Quando gareggiava in privato, vinceva persino il suo maestro, ma in pubblico diventava così timido e sfiduciato, che riuscivano a batterlo anche i suoi allievi.
O-nami, dopo varie sconfitte, capì che doveva farsi aiutare da un maestro di Zen.
In un piccolo tempio poco lontano soggiornava temporaneamente Hakuju, un insegnante girovago.
O-nami andò a trovarlo e gli spiegò il suo guaio.
«Tu ti chiami Grandi Onde,» gli disse l’insegnante «perciò stanotte rimani in questo tempio.
Immaginati di essere quei marosi.
Non sei più un lottatore che ha paura.
Tu sei quelle ondate enormi che spazzano via tutto davanti a loro, distruggendo qualunque cosa incontrino.
Fa’ così, e sarai il più grande lottatore del paese».
L’insegnante lo lasciò solo.
O-nami rimase in meditazione, cercando di immaginare se stesso come onde.
Pensava alle cose più disparate.
Poi, gradualmente, si soffermava sempre più spesso sulla sensazione delle onde.
Man mano che la notte avanzava le onde si facevano più grosse.
Spazzarono via i fiori coi loro vasi.
Sommersero perfino il Buddha nella sua cappella.
Prima dell’alba il tempio non era più che il continuo fluire e rifluire di un mare immenso.
Al mattino l’insegnante trovò O-nami assorto in meditazione, con un lieve sorriso sul volto.
Gli batté sulla spalla.
«Ora niente potrà più turbarti» gli disse.
«Tu sei quelle onde. Travolgerai tutto ciò che ti trovi davanti».
Quel giorno stesso O-nami partecipò alle gare di lotta e vinse.
E da allora, nessuno in Giappone riuscì più a batterlo.”
Ciò che ora egli dava, usciva da lui con il grande dono della Consapevolezza e questo rappresentava la forza del suo “Nuovo Appartenersi”.
Da sempre Lui era stato “Grandi Onde” ed anche il suo nome glielo rammentava, ma questo non gli bastava per raggiungere la pienezza del suo “Pieno esistere nella Natura Divina”.
Quando ha scoperto il vero senso di quelle parole, del suo stesso nome, ha saputo e potuto ritrovarsi e “divenire” ciò che era destinato ad essere.
Un Guerriero deve fare questo salto.
Solo così supererà le sue paure e i suoi limiti e “rinascerà” per Essere Se Stesso.
E allora, cosa aspettate?
Buona riscoperta e rinascita!!!
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



penso che le tue parole in me fungono da grandi mani che mi sollevano per mostrarmi al mondo e mi dicono vedi ecco cosa tu sei e sei stato ! man mano che leggo si dipanano molte nebbie … molte cose sono piu chiare nel senso di nuova consapevolezza di se ,leggo e penso che le mie lotte non sono stete cosi vane,spesso penso alle onde del mare ,che tutto spianano e puliscono ,il mare in tempesta mi attrae ,Le mie estati migliori sono quelle in cui faccio il pieno di maestrale ,siedo sugli scogli e contemlpo LE ONDE CHE INSTANCABILI si infrangono su tutto cio che trovano,gli altri mi chiedono come mai mi piace tutto cio’ ,dicono il vento e il mare in burrasca rendono inquieti.non capiscono che io mi ricarico.A presto un abbraccio.
Il mare, come ogni elemento … racchiude in sé tutta la FORZA DIROMPENTE del Divino.
Mutevole, ricco, straordinariamente grande e carico di Energie, ci placa, ci disseta nel profondo, ci risolleva, ci purifica, ci guida, ci mette in discussione, ci pacifica, ci ispira … ci dona ogni volta, in modo diverso e personale, tutta la grandezza, la potenza ed il profumo dell’Amore Divino.
Nulla come il mare, il vento, … con i loro mutevoli aspetti, sanno cullarci e accarezzarci, donandoci a noi stessi, in Dio.
Buon maestrale!!!
Leggendo questo articolo, riconosco che ogni volta che sento i primi tuoni di un temporale faccio un sospiro di sollievo……finalmente! Esco fuori per respirare l’aria della pioggia che si avvicina. Questa sensazione mi piace tantissimo perché ho la certezza che dopo tutto sarà sereno….infatti mi ricarico di nuove energie e riparto per le mie battaglie. Non mi piace la pioggia ma adoro quello che lascia….pulisce tutto e nuova aria fa respirare. Così mi libero. Grazie ti degli Arcangeli
Sì, Annalisa, non c’è nulla di più pulente dell’acqua, in tutte le sue forme e manifestazioni …
Buona ripresa!
Con amorevolezza ti****degli Angeli