“Siamo di Passaggio sulla Terra” è una frase che ho sentito spesso, fin da piccola, e ancora oggi è facile che qualcuno me la ripresenti.
E’ la Voce, il timbro con cui questa frase antica viene pronunciata, che mi parla e mi racconta.
Che cosa mi dice?
Molto. Lo stesso periodo, pronunciato da qualcuno mi narra di un Uomo “consapevole” che ha maturato della “Nera Signora”, cantata da Roberto Vecchioni, una Visione Divina, raggiungendo un altro grande e Potente obiettivo di questa fase evolutiva epocale, in atto. In altre situazioni, invece, mi racconta di un’Anima che non possiede la Fede, la Fiducia e la giusta accoglienza di colei che si crede “guardi l’Uomo con malignità”.
Ci sono dunque Uomini che soprattutto ora, credono in quel che stanno dicendo e chi invece, ancora una volta sta solo esprimendo uno dei moltissimi “luoghi comuni”, a cui cerca di credere. La frase “fatta” la si pronuncia come per darsi una sorta di pacca benevola e consolatoria sulla spalla, per esprimere una condizione che dentro, nel profondo, fa ancora tremare e si sceglie di esorcizzare in questo modo, rammentandosi che la Vita qui è una esperienza transitoria.
La differenza tra chi ha superato questa “prova” iniziatica, riuscendo a dare un Valore alla Morte e un Senso Profondo alla Vita, che non finisce lì, e chi ancora in qualche modo la teme e cerca di sfuggirle è palese alle orecchie “Sottili”.
L’uno lo si può paragonare al Pellegrino di cui ci narra Sathis Kumar, l’altro a una sorta di Turista, sovente un po’ smarrito, che cerca di godere della materia il più possibile e di protrarre a oltranza la sua permanenza.
L’avventuriero della Vita, lo si riconosce proprio da come condivide questa frase, nella quale infonde, a sua insaputa, tutte le sue antiche “paure”, sottese.
Premetto che l’articolo odierno è solo uno dei numerosissimi spunti che, in accordo con le Guide, offro, in merito ad altre 2 tappe necessarie per questa Evoluzione, che non è altro che un’Iniziazione costante, attuata nel proprio vivere quotidiano.
Crescita consapevole e inconsapevolezza
Una Scintilla di Vita in Crescita e consapevole, sa che transitare sulla Terra, corrisponde solo a una delle innumerevoli e Straordinarie tappe Esperienziali e quando pronuncia quella frase o una simile, si trova in presenza ed esprime qualcosa che appartenendogli, traspare in modo chiaro ed evidente persino nell’intonazione. Al contrario, chi ancora sta in qualche modo “discutendo con la Nera Signora” e s’identifica con il proprio Corpo Fisico la ripete in modo “costruito”, nel tentativo di offrirsi una sorta di rassicurazione e di “ancora”.
Tutti gli Uomini sanno che un giorno lasceranno tutta la materia, a cui sono in qualche modo legati, e che li circonda.
E’ però quando non si sono riappacificati con questo “passaggio obbligato”, che lo temono e ne sono spaventati a tal punto, che gli basta la sola idea che d’improvviso possa sopraggiungere quel fatidico momento per sé o per un proprio caro, per mandarli in apprensione.
Se ci pensate, uno dei peggiori “crucci” umani, fin da piccini, è proprio “perdere” qualcuno a cui si è legati, partendo dalla figura materna e paterna.
E’ una paura che venne fatta creare e fu innestata nel DNA umano, affinché l’Uomo la condividesse e trasmettesse ai nascituri. Questo piccolo seme oscuro doveva generare tanta “paura e sopraffazione”, e un senso di terrore di fronte all’assenza di qualcuno o qualcosa e dunque del vuoto.
Il Vuoto è invece un aspetto fondamentale per ogni Processo Evolutivo e Trasmutativo, per quello che l’Uomo considera il Cambiamento.
Cambiare significa muoversi, spostarsi, è un movimento.
Anche il movimento andava dunque bloccato, perché l’Uomo uscito dal suo Dialogo antecedente con il Sé Superiore, non doveva assolutamente potersi trovare nella condizione di “ripristinarlo”.
Era dunque necessario che l’Essere Umano temesse la mancanza e il vuoto, così che in lui venisse a mancare lo Spazio utile e necessario, per richiamare interiormente “qualcosa di nuovo”, consentendo all’Universo d’intervenire, per ripristinare ciò che era stato smarrito.
L’Uomo andava indotto a temere le novità a tal punto da cercare sempre di mantenere ogni cosa, nella staticità e nel controllo forzato, partendo dalle relazioni.
Tutti questi aspetti vennero inseriti come vere e proprie “programmazioni” nel corredo umano, in modo che si potessero dominare tutte le generazioni.
Questo spiega il lungo lavoro che a volte vi siete trovati a svolgere, in merito al vostro Karma, per il quale si è resa necessaria sia una purificazione soggettiva, che familiare.
Qualcuno tra voi avrà avuto la sensazione che si trattasse di un percorso chilometrico, con tappe a volte simili.
Sovente nei Decreti suggeriti dai Maestri Ascesi, si parla e si consiglia al Genere Umano di chiedere che vengano sciolte le antiche e molteplici “programmazioni” e lavorandoci ne avete avuto la prova. Sono state molteplici e hanno inficiato moltissime incarnazioni. L’Uomo le attivava senza la minima consapevolezza, finendo per ripercorrere i medesimi tratti di Cammino, senza trarne alcun giovamento o ben poco.
La paura di perdere qualcosa o qualcuno è una delle numerose programmazioni attivate nel Genere Umano, per assoggettarlo. La madre la trasmetteva, senza saperlo ai figli e questi a loro volta, ai loro discendenti, sovente arricchendola con altre paure, nate da nuove forme esperienziali toccanti, come poteva essere per esempio un abbandono reale, vissuto dopo la nascita.
Le Cellule, gli Atomi e gli Elettroni toccati da questi Vissuti, serbavano memorie capaci d’intensificare le programmazioni e le reazioni emotive.
Tradimenti, abbandoni, assassini, violenze… avevano sempre un Innesco, diciamo sintetico, un interruttore posizionato a dovere, per capirci, che la nascita accendeva, aumentandone la portata attraverso il campo emozionale, arricchito dalle avventure in quella famiglia.
Per questo ancora adesso, chi non ha percorso un certo tratto del Cammino Spirituale, si trova, soprattutto con l’accentuata intensità della Nuova, Luce apportata dalla Santa Pasqua, da Wesak e dal Plenilunio, a doversi ancora misurare con sbalzi emotivi intensi e tutti questi aspetti, che sovente bussano, e procurano reazioni, di fronte ai vari episodi della Vita e della Morte.
E’ solo l’Evoluzione, che comporta un licenziamento consapevole e fruttuoso del passato e una nuova Vibrazione in Sinergia con l’Universo, che consente di Conoscere la Vita, di apprezzarne il Valore e di considerare la Morte per ciò che essa davvero rappresenta.
In caso contrario si cerca ancora di esorcizzarla e si elabora una sorta di “piano scaramantico” per non pensarci e per dilazionare al massimo nel tempo la possibile data, per uscire da questa scena ed entrare in un’altra esperienza, fuori dalla fisicità.
Ma l’Uomo crede che dopo la Vita nella Fisicità la sua Esperienza proceda altrove?
La moltitudine in passato no, non ci ha mai creduto molto, sebbene diversi uomini si definissero religiosi, fossero praticanti e a parole dichiarassero il contrario.
La Vita dopo l’uscita dalla Fisicità, rimaneva per molti occidentali un qualcosa di nebuloso e di preoccupante, perché l’aver tolto l’aspetto della reincarnazione, non contemplandola, e l’aver introdotto l’idea del severo giudizio Divino a cui era possibile che seguisse una pena eterna, aveva contribuito a spingere l’Uomo “peccatore” ad attaccarsi alla materia e a desiderare di Vivere il più a lungo possibile.
Le religioni in generale non hanno mai aiutato l’Umanità a togliere queste programmazioni, del resto risultavano utili anche per chi deteneva il controllo Spirituale delle persone.
Allo stesso modo, non s’interveniva neppure per permettere di elaborare al meglio l’incontro con la morte, né con il dopo morte, mentre la Vita pareva terminare con la fisicità.
Ecco allora che nella sua “selva oscura” l’Essere Umano ha provveduto ad esorcizzare questo passaggio obbligato, elaborando dei luoghi comuni, a cui aggrapparsi, nella speranza di sfuggire alla cattura della “Nera Signora”. La canzone “Samarcanda” è favolosa nel modo in cui avvicina l’ascoltatore alla Morte.
Strategie umane per esorcizzare la morte
La prima grande strategia umana, è stata quella di cercare di Vivere su questo Pianeta, come se il soggiorno dovesse durare in eterno.
Ignorarla, fingere di non sapere nulla di lei, come se Lei non esistesse, nella speranza che la Nera Signora si dimenticasse dell’Uomo, che si è sempre creduto e percepito, o visto, come una sorta di “bersaglio”
Per questo gli Uomini ancora oggi acquistano, ammassano, accumulano e si aggrappano a tutti i beni che accantonano, come se avere molta materia offrisse loro la possibilità di ancorarsi alla realtà e di “rimanere” in qualche modo qui, sempre presenti, anche attraverso e grazie a ciò che può sopravvivere al corpo, in maniera tangibile e visibile. Anche lasciare agli altri ciò che è appartenuto, nutre in qualche modo l’illusione di “creare un nobile ricordo”, utile per sopravvivere alla morte. Si ricordano della tua esistenza, quindi è come se tu fossi ancora qui, in mezzo a loro, ogni volta che ti rammentano, che parlano di te.
Questo atteggiamento è stato tipico dell’Uomo “Turista per caso”, cioè dell’Essere Umano distante dalla Filosofia Sottile, tipica dei Pellegrini”, i quali si “sentono”, si partecipano e vivono come fossero Viaggiatori Divini temporanei, venuti in Pellegrinaggio sopra questo Pianeta, ai loro occhi ancora Meraviglioso, nonostante le trasformazioni avvenute nella disarmonia, e sul quale essi hanno scelto di venire per “esplorare e fare esperienza”
Come si sceglie una destinazione per una nuova vacanza, così la Scintilla di Luce che conosci come Uomo/Donna, si è organizzata per fare una Camminata sulla Terra, utile per istruirsi.
Il tuo Sentiero Spirituale ha dunque incluso questo viaggio, fatto da molteplici soggiorni ed è stato tracciato con una percorrenza ipotetica, funzionale al Proposito Divino, il quale è stato tracciato con le tue Guide.
Ci sono Anime che da parecchi eoni, non avendo superato le diverse Prove, sono venute ogni volta cariche di buoni propositi, per osservare, per partecipare al “paesaggio”, per cercare di mantenersi nella propria Integrità, offrendo la propria Essenza a beneficio del luogo ospitale, dove hanno scelto d’incarnarsi.
Se un’Anima è ancora qui, questo comporta che ogni giorno, soprattutto adesso, essa lavori per mantenersi nella sua Unicità Stellare, che non deve più permettere venga depauperata nella quotidianità, ma semmai arricchita.
Una volta esaurita la fase esperienziale e aumentato ulteriormente il proprio stato vibrazionale, quello che dovrebbe essere un Pellegrinaggio terreno si conclude.
Allora, la Corrente Incarnata lascia il suo cappotto e riparte per altri lidi e destinazioni.
Quando si riesce a nutrire e a mantenere questa Visione sublimata dell’Esperienza su questo Pianeta?
La visione esatta di questa fase Esperienziale la si ottiene solo quando si cresce a tal punto da includervi “Sorella morte”, cogliendo appieno il Senso e il Valore reale della Vita. San Francesco lo ha cantato in “pienezza” sovente con la sua Vita stessa e nello specifico, introducendo questo aspetto nel suo “Cantico delle Creature”
Quando parlo di Francesco, mi riferisco a Colui che visse ad Assisi e che ancora oggi sostiene quest’Espansione Planetaria e che conosciamo essere il Maestro Asceso Kuthumi.
Allora il Maestro Asceso, come poverello d’Assisi, venne tra gli Esseri Umani per “introdurre” anche il Seme della pacificazione con questa Sorella Morte, che egli trasmise ai suoi Fraticelli ed irradiò a quella parte di Umanità che ebbe la Gioia di avvicinarlo e lo conobbe.
Ancora oggi, chi visita Assisi, recando nel Cuore lo Spirito di un Pellegrino, riceve questo Seme, insieme a numerosi altri Doni. Tra questi c’è anche il Seme che offre la possibilità di riappacificarsi con gli Elementi Naturali ed anche con gli Elementi ed Elementali che hanno originato il Corpo Fisico, contribuendo a mantenerlo in Vita, in maniera Straordinaria.
Un’altra strategia umana, molto diffusa, è stata quella di ridurre la propria Vita o meglio la “fase vitale” che l’Uomo si trova a trascorrere sulla Terra, al solo Corpo Fisico.
Ancora una volta, gli è stato insegnato dal gestore di Jumanji a dare un grandissimo valore alla sua fisicità e quindi la sola idea di dover abbandonare il Corpo con cui s’identifica, lo terrorizza, perché perderlo equivale a “finire”, a scomparire, a non esistere più.
Le frasi popolari lo attestano.
“Finché c’è vita c’è Speranza!”
“Finché sei fuori dal letto!”
“La salute è tutto!”
“L’importante è esserci!”
Queste sono Parole abituali, scambiate tra uomini che si sentono “persi” alla sola idea di lasciare il proprio Corpo.
Per questo un altro ancoraggio creato è quello di “voler credere” che l’iter sulla terra comporti il lasciare la fisicità in età avanzata.
Si persiste nel ritenere che ogni Corrente di Vita entrante attraverso un Corpo Fisico, debba crescere, arrivare alla maturità, moltiplicarsi, invecchiare e poi partire il più tardi possibile.
Ma non è così che funziona.
Ogni Uomo ha un suo Proposito in cui è contemplata anche la lunghezza della tappa che percorrerà sul Pianeta.
La durata del soggiorno è il Tempo scelto come “utile” all’Anima, per riuscire a superare vecchi ostacoli e per fare Pace con Sorella Morte, che è solo un’Aiutante, nata durante la nuova forma Esperienziale Umana, per consentirgli di continuare la Vita in altri Luoghi, Dimensioni e Forme.
Sono previste partenze che sfateranno questi luoghi comuni, facendo vivere a chi rimane in vita, esperienze capaci di sconvolgere, perché abnormi, rispetto al “narrato” umano. Si tratta ancora una volta di Prove in aumento, utili per disancorare da questi “luoghi comuni” e far Evolvere.
La Risposta sarà come sempre soggettiva e legata all’Evoluzione e alla tappa raggiunta.
A volte si tratterà della “prova del 9”, anche per chi si trova a un buon punto. Per questo servirebbe “Pregare” e mantenersi nella Luce e in un’espansione Radiosa, sempre. Solo così le Virtù ti appartengono.
La Vita
La Vita, come ho scritto nel titolo, è invece senza fine, è lunghissima, Infinita e comporta numerosissime Tappe e soggiorni. Qui sulla Terra sono state contemplate, dopo la caduta umana, numerosissime andate e ritorno tra l’Aldilà e questo Pianeta.
Ogni Corpo Umano è simile a un grande Libro e Volume
Immagina la tua venuta qui in questo modo.
Un giorno, un po’ di tempo fa, un Uomo e una Donna che vivevano su questo Pianeta, decisero di scrivere un Libro. In Verità il Libro voleva nascere e venire al mondo, per cui “ispirò” i due Esseri Umani prescelti, perché con loro c’era stato un accordo, fatto anzitempo, a divenire i suoi “artisti” o genitori.
L’Uomo e la Donna, presa dunque la decisione di portare qui una Vita, divennero le braccia e le mani del Signore della Forma, incaricato da Dio Padre Madre di approntare tutti i Corpi utili ai suoi Aliti di Vita, per farli esperire.
Il Signore della Forma, attraverso i suoi Aiutanti, come fosse un tipografo, una volta pervenuta la richiesta dal mondo della materia, ha allora creato il “costrutto” necessario alla tua “esistenza” sulla Terra.
Come uno stampatore, grazie alla richiesta dei tuoi futuri genitori, assemblò tutte le lettere utili, le quali crearono la prima frase, poi la prima colonna, la seconda e ben presto la prima pagina di questo Magico Libro, che saresti Tu, fu pronta e prese forma e divenne la nuova manifestazione della Vita nella materia.
Questa Libro ora sei Tu o meglio è il Corpo Fisico che ti permette di manifestarti, come meglio credi.
Puoi manifestarti come un Romanzo d’avventura, un Poema, una Raccolta di poesie o un Dizionario.
Sei divenuto un Libro grazie ai caratteri che puoi paragonare alle particelle che i 4 Elementi, cioè la Terra, l’Acqua, l’Aria e il Fuoco, hanno messo a disposizione perché Tu avessi un formato con cui muoverti ed esperire in un ambiente più denso, dove gli altri Corpi Sottili non sarebbero stati in grado di sopravvivere.
Tu, dopo che tutto è stato approntato, hai vivificato il Libro/Volume, entrandoci, abitandolo come Anima.
L’Anima, ad ogni tua Incarnazione, è stata allora l’Autrice di una nuova storia, fatta di molteplici avventure, che ha raccontato e questo suo racconto ha moltiplicato ogni volta le pagine del Nuovo Libro, dandogli uno spessore, che fanno di te un Volume fisico, Unico, ma temporaneo.
Il Numero delle Pagine è stato stabilito a seconda dell’evolversi della vicenda raccontata.
Sei tu però con le tue scelte, i tuoi pensieri, le tue Emozioni e le tue azioni quotidiane che alla fine determini nel dettaglio i molteplici particolari di ogni narrazione.
La cosa certa è che nulla va perduto, perché sebbene il Volume quando partirai verrà restituito al ciclo Vitale, ogni narrazione, anche piccolissima viene registrata e scritta, in una piccolissima bobina, posta all’apice del tuo Cuore.
E’ così, che una volta lasciato il tuo Corpo Libro, potrai rivisitare ogni evento che hai vissuto sulla Terra; ti troverai allora a gioire per i successi e a lavorare di nuovo sugli ostacoli non superati.
Ogni volta che la tua esistenza non è stata Elevante, hai dovuto tornare qui e fare altre esperienze, per poter fare Pace e portare Perdono a tutte le esperienze irrisolte e gli Esseri Umani e i membri degli altri Regni, coinvolti. Ogni volta, la narrazione è ripartita da dove si era interrotta, nella speranza che tu riuscissi a scrivere la Parola fine a questa tua parte di Storia, vissuta sulla Terra, per poi iniziarne un’altra altrove, in altre Dimensioni.
E’ avvenuto che i debiti da saldare, per alcune Anime, fossero numerose a tal punto, da doverli frazionare, ”rateizzare”, programmando più ingressi e dunque la stesura di più Libri, dedicati a questo Pianeta.
Chi presenzia ora, se non appartiene già ai membri delle 3 Vie, ha ricevuto l’opzione di fare pace con la Morte, risolvere il ciclo dei propri rientri, e dunque di Crescere, per poi poter cambiare destinazione o per far parte di un Pianeta Terra di nuovo Evoluto e rientrato nella Progettualità Divina.
La Terra sta ritornando ad Essere la Stella Luminosa della Libertà e questo comporta che ogni Corrente di Vita qui incarnata, è qui per “partecipare” in maniera Divina a questo evento.
E’ un impegno che richiede molta presenza giornaliera alle Pagine soggettive, che vengono scritte, perché la tua Storia, per quanto soggettiva, coinvolge l’intero Mondo attuale e tutto l’Universo.
Ci sono Anime che non stanno lavorando per la propria Evoluzione e/o che non evolveranno nonostante l’impegno pregresso preso, per poter partecipare a questo Evento Epocale?
Sì, ci sono.
E in merito ho già scritto e detto in vari altri Articoli.
Quante Pagine sono contemplate perché il Volume attuale divenga il Libro utile alla realizzazione del proprio Proposito Divino?
E che tipo di Libro è e sarà?
E’ l’Anima in Libero Arbitrio che determina questo. Puoi Essere un Poema Sublime e Divino, oppure un’opera tra tante, mediocre, o un prodotto scadente. Il Meglio avviene quando tu divieni IO SONO e allora l’Anima può Essere le braccia e le mani dello Spirito Superiore e lavorare in piena Sinergia con Lui; in questo modo può raccontare e manifestare solo le Meraviglie racchiuse in Te e che Lei ora ben conosce e rende manifeste.
La cosa certa è che un bel giorno l’Anima non avrà più nulla da raccontare e deciderà di mettere la parola fine, ultima, al suo narrato, perché lo avrà davvero esaurito nella Sinergia totale con lo Spirito Superiore e così uscirà dall’ultimo Libro e si disperderà, lasciando spazio pieno allo Spirito.
Allora rimarranno solo i Volumi Sottili che saranno in numero variabile a seconda di quanto fu scritto ogni volta, rilegati insieme, a formare il Libro della Vita, una sorta di raccolta enciclopedica, dove l’Evoluzione avvenuta nella Corrente Divina e l’espansione piena raggiunta, consentiranno il rientro nel Tutto o Uno.
Questo evento, trasmuterà tutte le macchie che hai lasciato qua e là, sulle varie pagine, restituendo l’intero racconto alla sua Perfezione.
Che cos’è allora la Morte?
La puoi vedere come la “decomposizione” del Libro, della parte esterna tangibile di un ampio testo.
E’ anche una “convenzione”, racchiusa in una Parola, rappresentata comunque nel Sottile da un Essere a disposizione della Luce, che si presenta per riavere indietro il Volume, che ti ha permesso di muoverti e manifestarti nella materia. La Parola con cui la conosci, serve per ricordarti che questa “Signora” ti ha già permesso moltissime volte di lasciare questa realtà, e accompagnato nella nuova manifestazione corporea sottile, per “fare i conti” con le tue Guide sulla Vita appena trascorsa.
Il suo intervento è neutro e viene accompagnata da un Angelo Azzurro, con cui la puoi identificare.
Anche Lui, fa il suo lavoro e prende in carico la Bobina per portarla alla Commissione, al Tribunale Karmico.
L’Uomo, sovente inadempiente, ha iniziato a temere questa Presenza, vedendola come matrigna e malevola e questo perché, nonostante il protrarsi della sua presenza, alla fine, si è spesso trovato nella condizione di un cliente, ospite di un ristorante famoso, che dopo aver ben mangiato vede avvicinarsi l’ultima consumazione e la teme. La sua paura è dettata dalla consapevolezza che subito dopo gli verrà portato anche il conto, che presume di non poter pagare.
Allora cerca di ritardare questo momento o di trovare una scusa utile, per non riceverlo o per evitare il pagamento.
La morte è dunque anch’essa una forma esperienziale, vissuta innumerevoli volte, ma di cui l’Uomo non serba mai la memoria.
Che cosa serve allora in questo momento?
Mi viene in mente la frase di Gesù, con la quale invitava le genti che ammaestrava e i suoi stessi Discepoli, a “Ammassare tesori nel Cielo”.
In questa frase è racchiuso il senso del Conto di cui ho appena parlato anche in un altro Articolo. Chi si è creato un Buon Conto nel Sottile, dove non esistono fallimenti, ladri, né usura di alcun genere, ha colto la Vera Scienza Cristica del Vivere e dunque si è sforzato di Agire sempre secondo le Virtù Divine, porta con sé un Corpo di Luce pieno di queste “Presenze”, che sono il corrispettivo del suo “denaro Sottile” ammassato nella Banca del Cielo.
Chi ha gozzovigliato nelle Incarnazioni precedenti e magari sta perdendo di nuovo tempo, anche in questa occasione, non solo non ammassa nessun Tesoro, ma dovrà andare a completare il suo Ciclo altrove, perché la Terra Evoluta, non lo potrà più accogliere.
Queste Anime verranno aiutate, perché sovente sono state ancora invischiate a tal punto nella materia che andranno tagliati i forti legami che, anche questa volta, potrebbero mantenere con la Terra.
Per questo vi invito di nuovo, al termine dello scritto odierno, a crescere tanto da saper lasciar andare chiunque si trovi a partire, benedicendolo e augurandogli ogni Bene.
Nessuno può conoscere la condizione di un’altra Anima ed è cosa Saggia evitare supposizioni di qualunque tipo, sia in positivo che in negativo.
Un tempo coloro che avevano vissuto per soddisfare solo i bisogni fisici, spesso venivano trattenuti qui dall’avidità personale e anche dai legami terreni, rimandando la propria Salita.
Oltre agli insoluti, alle “cose” che non volevano abbandonare”, ai legami affettivi e alle richieste dei familiari “spiritualmente immaturi”, si ritrovavano a vagare attorno ai luoghi dove avevano vissuto e non potendo essere né visti, né sentiti, soffrivano parecchio.
Queste sofferenze possono essere paragonate alle “pene dell’inferno”, ed erano comunque temporanee.
Sovente assistevano a vendite, litigi, pianti, insomma a tutta una serie di azioni da parte dei familiari a cui non potevano più né opporsi, né in qualche modo porre rimedio e questo li coinvolgeva, facendoli soffrire.
Il Dolore cessava solo quando in qualche modo essi riuscivano a chiedere aiuto e dunque potevano essere prelevati dagli Esseri di Luce preposti.
Questa situazione per le moltissime Anime, che si vengono o verranno a trovare in queste condizioni ora, vale a dire di lasciare la fisicità, mantenendo un forte attaccamento alla materia e alle esperienze pregresse, non può e non potrà più essere replicata e dunque sarebbe necessario partecipare alla Vita Incarnata in maniera “nuova”, Evolvendo e con uno Spirito Superiore.
Anche il dare un senso nuovo alle partenze e saper accogliere con maggiore leggerezza il vuoto “APPARENTE” che si crea, permette di cogliere che la Morte è solo un gesto che consente la Continuazione della Vita, che mai cessa e cesserà, malgrado la restituzione del Corpo Fisico, il Libro per capirci, che proseguirà in un Corpo dell’Anima e dello Spirito congiunti.
La Morte è anch’essa Amorevole Servizio alla Vita.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
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