Il nostro Corpo fisico

Ho sovente definito il nostro Corpo come un cappotto, perché lo visualizzo come una sorta di abito maneggevole, un vestito capace di adattarsi alle diverse stagioni e alle molteplici esigenze di ciascun Individuo, con il quale servirebbe creare una relazione molto intensa e amorevole, costruttiva e proficua, partendo dalla nascita.
Quando parlo di relazione penso davvero a un contatto costante, nutrito e nutriente con Lui.
La cosa buffa è che fin da piccoli si viene addestrati a diffidare del nostro Corpo, precludendo ogni possibilità utile, per creare una Vita insieme fiorente e piena di Salute.

Questo distacco e la visione unidirezionale nei suoi confronti, di tipo materialistico, è solo una delle innumerevoli conseguenze determinate dal “rito” fatto adottare al momento della nascita, quando il taglio del Cordone ombelicale crea una prima e traumatica separazione dalla Vita originaria, da Madre Terra e dal processo evolutivo Universale.

Questo ha determinato un divario tra l’Uomo e gli altri Regni e una situazione di sfiducia nei confronti del Grande Potere e della Perfezione che questa Veste “racchiude in sé”.

La Sorgente, per far abitare una Corrente di Vita sua espressione infinitesimale, poteva solo creare un contenitore, un cappotto, un abito di egual portata, perché “insieme”, contenete e contenuto manifestassero l’Amore Sommo.

Basta però osservare le “convinzioni” che accompagnano la crescita di un cucciolo d’Uomo, per cogliere l’enorme potere disarmonico e disfunzionale che le credenze hanno istituito, invece della “Perfezione Originaria”.
L’Uomo crea le sue disfunzionalità, ci crede e vi si adegua, creando una sorta di divisorio dalla sua Essenza.

Pensiamo a certi luoghi comuni e ai “comportamenti” da far rispettare ai piccoli umani.

Per esempio, quando sei piccolo e ti vedono camminare scalzo sovente t’invitano con insistenza a metterti le scarpe, soprattutto se la superficie è “fredda” e la stagione meno calda rispetto al periodo estivo.
“Infilati le scarpe, sennò poi prendi freddo e ti ammali!è un’espressione che ancora oggi, naviga di generazione in generazione, quasi in automatico.

Credo che pochi genitori contemplino il fatto che possa essere un “bisogno fisiologico” del momento l’andare scalzi, nonostante la giornata, mentre associano il piede nudo al freddo e come conseguenza a un malanno garantito.

Ritenere il Corpo fragile e indurre a fidarsi poco delle sue sensazioni ed “espressioni” è una delle trasmissioni diseducative, che avvengono con costanza. Ogni generazione ha ricevuto tutta una serie di informazioni preconfezionate, in merito alle funzioni e disfunzioni fisiologiche possibili e pensabili e le trasmette a sua volta a quella successiva, senza alcun tipo di verifica e di esperienza sul campo.

Del resto, esperire dopo l’avvenuta “programmazione” è ormai  inutile, serve solo per far avverare la predizione.
Cosa è successo?

Che il sistema fisico si programma per esaudire le attese.
Avendolo additato come un incapace e uno sprovveduto, in fatto di  “scelte e autoregolazione”, il Corpo a poco a poco si ritira e quello che avviene nelle più svariate circostanze, diventa solo la “dimostrazione” pratica di queste sue presunte fragilità di fabbrica, tanto attese.

Il Corpo nella nostra  logica culturale collettiva, necessita di un controllo serrato e attento da parte del suo ipotetico “abitatore”, il quale, grazie alla “saggia” cultura secolare, lo guida e lo mantiene a briglie corte, sapendo cosa sia bene e cosa sia male per lui.

Di certo ci sono aspetti da osservare in questa Relazione tra Corpo e Anima, ma nessuno o ben pochi hanno mai contemplato anche solo “l’unicità” di ogni Corpo fisico e della sua “tessitura”, ritenendoli stimolanti punti di partenza per un contatto reale, fatto di Ascolto, di Amore, di Rispetto, di “Osservazione” e di dialogo. Solo da poco stanno comparendo studi e filosofie nuove in merito al Potente Valore di ogni singolo Corpo, dell’Abito che ciascuno di noi possiede.

Quando fin da piccoli si fa qualcosa che esula dal “desiderato” collettivo, per esempio da neonati si rifiuta quella poppata, subito i genitori ricevono indicazioni in merito, identiche per tutti i piccoli appartenenti a la medesima fascia d’età e si sforzano di adeguarsi.
Sono convinti che sia per il bene del piccolo indurlo a comportarsi in un certo modo convenzionale.

Questo spingere sempre a fare quello che fanno tutti toglie, a poco a poco, la fiducia e impedisce quello sforzo Individuale, utile per mettersi in ascolto. E’ solo nel silenzio e nel dialogo interiore, che si possono far emergere quelle capacità innate, che tutti posseggono nel Sottile, e riguardanti diversi ambiti.
Allo stesso tempo, il Corpo ritenuto bugiardo ed incapace, si ritira dal dialogo, perché inascoltato.

Il risultato è l’assenza di una “relazione vera e proficua” tra il cappotto e il suo Abitatore e tra l’Uomo e il suo cappotto.

Con queste “linee guida generali” universalmente valide, si crea anche l’idea che il Corpo, per quanto appartenga a diversi soggetti, i quali si chiamano Marta, Pino o Gino, pur essendo molteplici e con caratteristiche differenti, ben visibili anche a livello strutturale, sia dotato delle stesse identiche caratteristiche, di uguali bisogni e che risponda alle medesime sollecitazioni, nello stesso identico modo.
Si fa di tutta l’erba un fascio!

Semplifico il discorso, perché ci sarebbe molto da dire in merito, ma questo considerare, vivere, custodire e approcciare milioni di Corpi Fisici nella stessa identica maniera, soprattutto a livello di Cibo, di salvaguardia e di  Salute, ha originato il perpetrarsi di malanni e di relazioni “scollate”, dove lo stesso Corpo è andato perdendo le sue capacità di autodifesa, di autoguarigione e di auto ricerca di ciò che lo fa stare Bene e in Salute.

La sua funzione naturale, che gli consentirebbe  di evolvere in maniera Sana e Serena, mantenendosi Funzionale e Giovane, salta, si scompensa, mentre il Fisico diventa una sorta di “dipendente” umano, perdendo la sua Immensa Potenzialità.

Molti dei suoi sistemi sono stati manipolati attraverso questa logica umana.

Un esempio semplice, semplice.

Fin da piccoli, basta uno starnuto che subito ci si sente dire che si “è preso il raffreddore
Ogni manifestazione viene catalogata come fosse un sintomo specifico e trattata a livello farmacologico.
Risultato? Molte funzioni naturali si mettono in pensione anticipata e sovente se intervengono, è solo per impedire ulteriori danni alla propria sopravvivenza.

La Magia Divina abita nel nostro Corpo

In verità immagina il tuo Corpo come fosse una Casa.
Questa Abitazione te la sei scelta e l’hai studiata nei minimi dettagli con le tue Guide, che puoi dunque paragonare ad esperti Architetti ed Ingegneri.
E’ stata realizzata secondo le necessità utili per l’espressione del tuo Proposito Divino e delle esperienze e prove che avrebbero dovuto rientrare nel tuo attuale Sentiero, come incarnato.

Questo significa che questa Casa possiede tutti i confort del caso e tutte le apparecchiature utili, per ciò che hai scelto di vivere e che nulla è stato affidato al caso, nemmeno gli ambienti e le stanze che la compongono.

Hai più sistemi di pulizia, tra cui rientrano, oltre agli organi ordinari preposti, anche le Lacrime, di cui ho raccontato in un altro Articolo.

Possiedi un sistema di rilascio, considerato di auto regolazione della temperatura, che agisce come Purificatore straordinario di tutte le tossine, incluse le sottili, anzi partendo dalle sottili.
Corrisponde ad un impianto di riscaldamento e di refrigerazione domestico ed è il tuo sistema di sudorazione.

Il tuo Corpo, tra le mille sorprese, proprio come ogni Casa che si rispetti, devi sapere che è dotato anche di ampie finestre, da cui lascia fuoriuscire quello che lo stressa, che lo appesantisce e che talvolta gira e rigira senza sosta o nella parte emozionale e/o nella zona mentale, originando stress e pensieri pesanti. Questa strepitosa finestra si  chiama sbadiglio.

Già, la Casa e il Corpo, come si può vedere, si richiamano

Il Corpo è infatti la Casa in cui risiedi qui, in questa realtà, chiamata materiale.

Qualche problema in merito?

Sì, in generale, per diverse persone, sì.
Come le abitazioni, i giardini, gli orti, le siepi, gli alberi, insomma, tutto ciò che partecipa alla vita umana sono stati manipolati e predisposti secondo una logica dettata dalle mode del sistema, così il Corpo Fisico ha subito la medesima sorte.

L’Uomo, una volta perduta la sua Creatività Originaria, messa in atto in modo proficuo quando agiva come architetto e sviluppatore della bozza Divina, ha conservato questa spinta interiore a “intervenire”, che lo ha reso un modificatore di qualunque cosa comparisse lungo il suo cammino.

E’ così che ha incrociato, innestato, tagliato, spostato, di tutto, facendo estinguere alcune specie animali e vegetali e creandone altre.
Oggi la Case sono uno degli specchi della condizione Interiore Umana.

Fermati e osserva l’abitazione, il quartiere, il centro, il Paese o la Città in cui vivi.
Allarga lo sguardo e osserva con gli occhi del Cuore Superiore.
Chiedi ai tuoi Angeli Custodi di “mostrati il Vero volto” del Luogo in cui Abiti.

Cosa vedi?
Cosa Osservi?
Cosa ti raggiunge?

Fermati con Gioia e respira là dove senti e visualizzi l’Amore come unico elemento portante di una Casa o di un Luogo. UNICO.

Il Corpo è una Casa che ha bisogno di Essere Vissuta e partecipata davvero, in Gratitudine e con Presenza, senza continui interventi destabilizzanti.
Serve offrirgli del Colore, avvolgerlo in Profumi delicati, apprezzare le sue qualità e far sentire che con Lui stai Bene, ti senti al sicuro e ne sei Felice.
Ti fidi.

Se, per esempio, ogni mattina entri in Cucina e apprezzi la luminosità delle finestre che la occupano, la ringrazi per la sua ampiezza o al contrario per la sua dimensione discreta e perfetta per le tue esigenze, ti accorgerai ben presto che, ogni volta che rientri in quella stanza, vieni avvolto da una piacevolissima sensazione, come se questa zona dell’Abitazione, fosse l’ambiente più radioso, luminoso, più accogliente, quasi più avvolgente.
E’ lo Spirito che la Casa possiede, che ricambia con Gratitudine la tua presenza e il tuo Amore. E’ una Relazione meravigliosa.

La stessa Casa, felice di questo tuo sentire amorevole, parrà accoglierti in modo più sereno e gioioso, ad ogni tuo rientro, dandoti di rimando una sensazione di BenEssere.
“Che bello tornare a Casa!”

La medesima cosa accade con il Corpo, con la veste che ci contiene, con la nostra “Casa Fisica”.

La sudorazione

In genere riteniamo che il Corpo sudi quando siamo sotto sforzo, quando ci si spaventa o fa molto caldo. L’idea che il sudore possa aiutare per altri motivi è comparsa in tempi più recenti ed è legata alle influenze ricevute da altri Paesi, dove da secoli si pratica la sudorazione con intenti Spirituali.

Nel mondo Orientale certe pratiche vengono fatte sotto il Sole, perché si sostiene che eliminino il Karma, mentre è risaputo che alcune Tribù dei Nativi Americani, se non in tutte, si usa la Capanna sudatoria.
Il Sweat Lodge è un Rituale e lo è stato per moltissime generazioni ed eoni.

Si tratta di un Rituale durante il quale si entra in una grande Capanna, conosciuta come sudatoria, perché al suo interno si crea una condizione di calore intenso, così da indurre il Sudore e spingere i presenti a sudare.

Il Significato di questo Rito

La sudorazione Rituale, serve per Purificare il Corpo e la parte Sottile.

Lo si ritiene un vero e proprio processo di morte e di “Rinascita” e lo si affronta per Rinascere, per liberarsi dai blocchi, dalle azioni, dai Pensieri e dalle Parole impure, dalle Ruminazioni, dai pesi che potrebbero trascinare l’Uomo praticante, sul fondo. Infatti la Preghiera e i Canti accompagnano sia la fase di preparazione che il processo in sé. Alla fine, dopo il Ringraziamento, c’è un Pasto molto succulento e preparato con un cerimoniale, da una Donna prescelta, la quale si è a sua volta preparata per l’incarico.

Ma non accade solo qui.

Nei Paesi del Nord Europa, vedi la Finlandia, accade qualcosa di simile, anche se non attraverso una capanna, ma si creano le premesse perché il Corpo Fisico butti fuori le sue tossine e ci si sganci da qualunque cosa affatichi e faccia produrre veleni.

Anche l’Hammam ha una funzione purificatoria.

Hai presente il sudar freddo?
E’ in quel frangente che possiamo comprendere al meglio la funzione del sudore, quando accade qualcosa di importante che ti crea una reazione emotiva impattante, in genere provi paura, e il Corpo subito interviene per togliere di torno quei veleni, prodotti in quantità massiccia.

Lo sforzo fisico invece fa rilasciare le endorfine, che danno un senso di pace, di appagamento e di serenità, rilassano.

In tutte le Tradizioni Spirituali il Sudare ha dunque un Valore e un Significato profondo, perché viene visto come un rilascio fisico di qualcosa che appesantisce l’Anima e dunque anche il Corpo Umano. E’ uno spurgo naturale, una Purificazione.

Il Sudore è allora il prodotto visibile di un momento “Sacro” durante il quale un Uomo si è trasformato ed è Rinato. Presso i Monaci e i Monaci Guerrieri era un processo indispensabile per la crescita Evolutiva.
Il Liquido era la dimostrazione visibile che in quell’Essere Umano era avvenuto un passaggio da una condizione Spirituale ad un’altra.

La cultura globale, gestita dalle forze jumanjiche ostili a qualunque evoluzione e Rinascita del Genere Umano, ha fatto focalizzare l’attenzione sul “FLUIDO emesso, facendone notare la puzza, che è divenuta in questo modo una realtà conclamata e temuta, e poi ha permesso l’invenzione di tutta una serie di prodotti utili per “EVITARE” la sudorazione e le sue manifestazioni.

Impedire questo aspetto fisiologico, non blocca solo e tanto il Corpo Fisico, ma blocca prima ancora il Corpo Sottile, il quale si trova nell’impossibilità di operare attraverso la parte fisica.

In pratica si creano le condizioni per bloccare questo rito e dunque impedire il Processo Sottile.

Meditate gente! Meditate! Jumanji sa il fatto suo ed è un buon allenatore per coloro che desiderano Crescere.

Tipologie di Sudore

Questo aspetto lo riprendo in maniera quasi integrale dall’Ultima pubblicazione del biologo Daniel Lumera, in quanto richiede competenze specifiche.

Vi si legge che esistono 2 tipi principali di Sudorazione.

Abbiamo:

il SUDORE ENDOCRINO, formato da Acqua e Sale, il quale regola la temperatura del Corpo;
si attiva soprattutto in ambienti caldi e durante sforzi e attività fisica. E’ inodore e rappresenta un modo per raffreddare in maniera naturale il fisico.

Esiste poi il SUDORE APOCRINO, più denso e ricco di lipidi e proteine. E’ prodotto dalle ascelle e dalle zone intime ed è responsabile dell’odore, quando viene metabolizzato dai batteri della pelle.
Si scatena di fronte all’insorgere di forti emozioni.

Ogni Uomo ha un odore personale, Unico.
Questo odore si legge che è determinato dalla genetica, dall’alimentazione e dallo stato emotivo.
Un Uomo stressato produce un Sudore con una composizione chimica diversa, rispetto a quando è rilassato.

Lo sbadiglio

Ci sono persone che sbadigliano sovente e in maniera evidente, altre che sbagliano poco e altre che bloccano attraverso smorfie e contorsioni facciali questo fenomeno naturale, che è presente anche nel Mondo Animale.

Come sempre l’educazione ha giocato il suo ruolo in tutti questi modi di Rispondere a una sollecitazione fisiologica.

Sbadigliare viene catalogato come un gesto “poco educato”, mentre si tratta ancora una volta di un’azione corporea per “lasciar andare” qualcosa o qualcuno.

Per un Essere Umano che fatica moltissimo ad aprire le mani e lasciar andare qualsiasi cosa sarebbe dunque uno “STRUMENTO” eccellente, che permette al sistema nervoso di andare in soluzione, rilasciando ciò che lo sta braccando e tenendo sotto assedio.

Daniel Lumera lo ricorda come un” Atto arcaico-Primordiale, presente prima ancora che l’Uomo comparisse sul Pianeta”.

Lo sbadiglio coinvolge il sistema Parasimpatico, che regola alcune funzioni di base del Corpo, tra le quali il battito cardiaco, il respiro e la digestione.

E’ un moto spontaneo, per questo è controproducente, come ho scritto all’inizio, bloccarlo, perché si entra in dissonanza con le Risposte naturali del nostro Corpo.

Un feto umano, ci racconta, che dopo 11 settimane di crescita, inizia a sbadigliare.

Si dice che questo movimento spontaneo aumenti l’ossigenazione del cervello, la regolazione della temperatura cerebrale, la vigilanza, migliorandola, e aumenti il rilassamento e il riequilibrio di tutto l’organismo.

Per questo impedirlo è far saltare un importante processo fisiologico.
E’ un’azione spontanea importante ed essenziale.

Quando il Linguaggio era solo di tipo gestuale, corporeo, pare che lo sbadiglio potesse essere “un segnale di coordinazione sociale, per sincronizzare i ritmi del gruppo o di calibrazione dello stato emotivo”

Lo si può vedere e considerare come un ponte, una sorta di “collegamento tra le parti più profonde ed istintive del nostro essere e la nostra esperienza cosciente. Non è semplicemente un atto di stanchezza, ma un segnale biologico di adattamento, regolazione e connessione con il proprio stato interiore. In questo senso, rappresenta il lasciar andare, permettendo al corpo di ristabilire il proprio equilibrio naturale”.

Perché impedire queste azioni fisiologiche così importanti?

Quando s’impedisce a qualcosa si esprimersi, di esternarsi, si va a bloccare un processo plurimo di una certa importanza, portando a una fissità energetica, quindi a un ristagno. Come un’Acqua a cui viene impedito di scorrere, perde vitalità e imputridisce, così tutti questi movimenti interiori impediti, hanno contribuito alla corruzione dell’Essere Umano. Si è ingenerato un processo innaturale con cui ora sovente, ci si deve misurare.

Sono certa di aver presentato aspetti della nostra fisicità ai quali in genere viene attribuita solo una valenza funzionale limitata e sovente poco gradevole, secondo la mentalità costruita all’interno del gioco Jumanjico.
Il Corpo merita la nostra Presenza e un Amore Innovativo.

Come ti prendi cura delle scarpe che indossi e di tanto altro, ora è tempo di guardare questa parte perfetta che hai desiderato e fatto approntare esattamente come te la sei ritrovata alla nascita, per apprezzarla, sostenerla, gustarla e usarla al meglio.

Non servirebbero tanti abbonamenti in palestra e sedute per sbloccare qua e là, se avessimo appreso l’Arte di Ascoltare e di Vivere in Armonia con la Veste Magica, che ci ospita.
E’ di Luce e carica di Doni e di sorprese, che ora andrebbero riscoperte, lasciando andare tutte le limitazioni e programmazioni avute in dote, senz’altro con Amore, da chi ci ha preceduto e che non sapeva nulla del gioco jumanjico.

Non me ne voglia chi lavora o possiede una palestra. Non sono contraria a questi Spazi, anzi. L’Attività Fisica è anch’essa una Ricchezza, ma il Corpo potrebbe divenire un Abito regale e davvero meraviglioso, se l’Uomo accedesse al vostro Spazio di Crescita, dedicato allo sport, portando con sé maggiori consapevolezze e una Coscienza più espansa.

Benedire le proprie Cellule, Ringraziare gli Elementi con cui il Corpo è fatto, crea una vitalità e una Radiosità importanti, per cui auguro a tutti voi lettori, un Felice lavoro con il proprio Corpo, certa che TUTTO STA Evolvendo in maniera rapida e proficua, almeno per chi lo sceglie e lo desidera davvero.

Con Amore, Ti degli Arcangeli

La presente Pagina è stata integrata con alcune parti tratte in forma integrale, o rielaborate, dal libro Ti lascio andare di Daniel Lumera.
Consiglio questa Pubblicazione straordinaria, a chi volesse approfondire e attingere a Pratiche utili per “lasciar andare” .

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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