Il nostro Futuro

Come sarà il tuo Futuro?
Il tuo Futuro Tu lo stai scrivendo proprio ora, in questo stesso istante.
Come stai? Come ti senti?
Incazzato?
Sereno?
Annoiato?
Come ti va?
E’ questo il punto!
Chi sta “controllando” le sorti umane, sta facendo di tutto per giocare al nostro ribasso, per creare attraverso il virus, di cui non nego l’esistenza, una sorta di delirio collettivo fatto di ansia, paura, terrore, rabbia e senso di impotenza.
I giri di vite, studiati a regola d’arte, uno ogni settimana, con le attività bloccate, un’economia che necessita ora più che mai, di una respirazione bocca a bocca e di nuovo le informazioni martellanti, informazioni che puntano sempre e solo a far dilagare l’apprensione e la paura.
Sicuramente se ti lasci andare a questo vai alla deriva, e tra 9 mesi, un anno, 18 mesi, cosa troverai sul tuo cammino?
Esattamente quello che ora stai creando, proprio seguendo le “indicazioni guida” di chi governa questo sorta di annientamento mentale, emotivo, psicologico in essere ormai da alcuni mesi.
Cosa si può fare?
Come in ogni situazione di affaticamento, cercare di fare del bene a se stessi e agli altri, dando coraggio, seminando parole positive, credendo in ciò che fai, sempre.
Non fermarti a guardare fisso l’affitto che stai pagando a vuoto, le tasse, la corrente elettrica, l’insicurezza che accompagna ogni nostra giornata.
Usa il tempo che hai per “inventare” qualcosa di solidale, per

condividere di più, per vedere di fare rete con altre persone che svolgono la tua stessa professione, per sentirti ed essere utile.
Dai tempo, dai idee, dai energia, dai spazio.
Spazio a cosa? Alla fantasia, alla creatività, alla persona, all’ambiente, alle idee che tieni in soffitta da un sacco di tempo, quelle magari nate proprio tra le mmura di casa nei mesi scorsi.
E’ giunto il momento di creare, di ingegnarsi, di mettere amore in tutto quello che fai.
Regala!
Regala un sorriso, un pensiero che viene dal cuore, un po’ di attenzione, un oggetto che sai che quella persona desidera e che tu possiedi e di cui puoi farne a meno.
Regala un brano musicale, regala un po’ del tuo tempo a chi ha bisogno di una mano, che sia un anziano, un bambino o chissà chi.
In mezzo a questo caos, generato ad arte, dove le cose sembrano fatte per idiozia, ma idiozia non è, tu sii un punto fermo, un portatore di Valori, gli unici di cui abbiamo veramente bisogno.
Semina quella pace che sola può combattere la rabbia, la frustrazione e il senso di impotenza, che stanno cercando di farti nascere dentro, per poi sferrarti l’attacco finale e usarti.
Non perdere tempo a cercare di capire la logica di tutta questa situazione.
Sostieni ciò in cui credi.
E’ in essere un tentativo di “annientamento” planetario della tua forza interiore, passando attraverso l’ordinaria quotidianità.
Cerca di nutrirti di Bene e di nutrire gli altri e presto, in un futuro non lontano, troverai sul tuo cammino i frutti della tu semina odierna.
Non farti sporcare dalle azioni destabilizzanti.
Non immaginare ciò che non vuoi che sia.
Visualizza ciò che vuoi, con amorevolezza, con semplice serenità, con la certezza che tante menti che donano questo, possono contrastare ogni cosa.
Non scuotere il capo e non lasciarti andare alla deriva, perché è proprio questo il momento migliore per dimostrare chi sei e quanto vali, dimostrarlo sia a te stesso, che al mondo.
La rabbia non serve, anche se tu vieni spinto ad entrarci dentro, attraverso tutta una serie di strategie.
Non sei finito in un ordine mondiale di dementi, ma bensì in un sogno collettivo che ti vuol indurre a creare un tassello per una condizione comunitaria futura “di merda”, nel vero senso della parola.
Pensa alla dolcezza che spesso può nascerti dentro quando ti trovi in un certo disagio, per esempio familiare.
La malattia di una persona cara la puoi affrontare con rabbia e frustrazione, oppure lasciare che il tuo cuore abbia il sopravvento e ti guidi nell’accogliere con amorevolezza questa persona ora affaticata.
Se la rabbia ha il sopravvento tu, arrabbiato con la malattia che crea disagio a chi ami, e che cerca di portari via, finisci con lo scaricare proprio su di lei, le tue frustazioni, il tuo senso di impotenza e la tratti male, sei come infastidito da ogni sua richiesta e da ogni ostacolo che vi raggiunge e magari rallenta le sue terapie.
Così crei intorno a te un sistema di tensione che poi si riflette sulle condizioni del tuo familiare ammalato, il quale finisce per sentirsi una persona affaticante, una sorta di peso da sganciare.
Questa situazione sicuramente non lo sostiene, non lo aiuta nel decorso della malattia, e avvelena pure te, che ne sei l’artefice e il principale fruitore.
Le giornate scivolano e quando giunge il momento del distacco tu resti con il dolore per ciò che poteva essere e non è stato.
Se al contrario scegli l’amore, allora appena ti è possibile, cerchi di creare un momento di serenità, di accoglienza e di amore incondizionato, di costruire una sorta di alcova dove gustare ogni ora, ogni istante, come fosse l’ultima.
Quando verrà il momento di salutarsi, allora, come sarà?
Certo, non sarà privo di dolore, ma vi saluterete senza rimpianti, senza mancanze, senza insoluti.
Ora è esattamente così.
Devi creare una sorta di alcova dove mettere in gioco tutta l’amorevolezza che serve nei momenti di grande impegno emotivo.
Il dolore è più leggero se condiviso e si stempera facilmente, se non lo metti in primo piano.
Mai come ora c’è bisogno di affetto, gratuità e solidarietà.
Offri una mano alla vicina, senza paura, senza paturnie mentali.
Servi il prossimo, come fosse un tuo fratello.
Basta stupidaggini! E’ tempo di solidarietà vera e non perché te lo ha detto il tale personaggio pubblico, ma perché lo hai scritto dentro e il tuo cuore te lo raccomanda.
Un fiore sopra una tomba abbandonata.
Un favore ad un collega affaticato.
Un messaggio mandato a chi ti viene in mente.
Un saluto fatto con il cuore.
Un pensiero donato con trasporto.
Basta calcoli e turbe mentali!
Basta pensare al peggio o alle bollette da pagare e imprecare.
Prendi sulle ginocchia tuo figlio e guardando le cose, da un’altra prospettiva, mettiti il cuore in pace, per ciò che ora non puoi raddrizzare, cerca cosa puoi fare di bello ed utile di questi tempi e fallo!!!
Fallo senza pensarci!
Fallo senza dare spazio alle riflessioni azzeranti della mente.
Vuoi scendere in piazza a sostenere i diritti lesi? Fallo! Con la calma del Guerriero, fallo.
Vuoi creare momenti condivisi? Fallo!
Vuoi far conoscere notizie alternative? Fallo!
E’ un momento stupendo, se riesci a guardare a questa situazione apparentemente senza senso,  con la fantasia del cuore, quella fantasia che sola ti può mostrare cosa puoi fare di alternativo e di buono.
Se lo fai, hai trovato la soluzione a queste giornate che stanno creando solo il tuo futuro, il nostro futuro planetario, collettivo.
Un futuro con il fegato spappolato, la cistifellea andata, lo stomaco sottosopra dipendono da ora, dipendono da come e quanto sei disposto a cambiare l’angolo da cui osservi tutto questo.
E’ magico e importante spostarsi dal proprio punto di osservazione, a volte anche di poco, ma concederselo.
Il tuo “nuovo punto di osservazione”, ti permette di trasformare le criticità non in problemi, ma in obiettivi.
Vuoi un buon futuro?
E’ questo il tuo obiettivo?
Allora, costruiscilo ora, adesso!
Avere ancora una casa, dove vivere serenamente, un lavoro e un entourage ad ok, ti richiede in questo momento di spostare il tuo focus dalla negatività che imperversa, sui tuoi effettivi obiettivi, per fare bersaglio.
Immagina che ci sia vento, e in realtà c’è; se vuoi colpire esattamente quel punto, devi mirare altrove, perché il vento sposterà la traiettoria della tua freccia e questo tu, come un arciere, lo devi prevedere.
Tra un anno, tu raccoglierai ciò che ora vai seminando.
Non si raccolgono patate da semi di ortica, né benessere e buone cose da rabbia, visioni negative, catastrofi annunciate, il tutto condito, come in ogni buona insalata, con tanta rabbia e pessimismo.
Paura e rabbia insieme sono un ottimo veleno.
Ci pensi mai?
Il nostro inconscio è terribile e non possiamo nutrirlo di questo.
Dobbiamo nutrire l’Anima.
Trova il lato positivo di questa esperienza!
Trova una cosa che sia buona in questo “apparente pattume”.
Trova un aspetto positivo.
Ama quell’aspetto positivo.
Nel momento in cui lo visualizzi lui prende il posto di quello che c’è ora.
Prendi la forza ed il meglio da qualsiasi cosa.
I veri Guerrieri si vedono e si vedranno proprio a partire da queste pagine di storia.
E’ tempo di avere il coraggio e la fede utili per sferrare un attacco a quanto è in essere.
Non si porta luce, spegnendo la propria lampadina interiore, ma alimentandola con quell’energia “solare”, che nessuno può spegnerci, se non lo facciamo da soli.
Entra in una sorta di gara “positiva”, dove lasci spazio solo alle cose belle, che siano immagini, musiche, gesti, azioni o tanto altro.
Risveglia i sensi e gusta anche solo il profumo di un cibo, annusandolo forte e lasciando che ti scenda dentro, dandoti quel brivido, quella sensazione unica, che appaga i sensi e ti fa stare bene.
Usa qualsiasi cosa ti dia piacere e benessere per aumentare la potenza della tua “lampadina interiore”, perché solo così puoi fendere il buio di queste notti e impedire che ce ne siano altre.
Il colpo di scena è sempre possibile, basta non barricarti dietro un portone chiuso con una spranga, avvolto solo dalla tua paura e rabbia.
Siamo in una sorta di rinascimento, in un percorso storico unico, da tanti punti di vista.
Come ti senti ora?
Come prevedi il tuo futuro, dopo questa mia chiacchierata?
Con Amore ti.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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