Il Potere della Luce. Pratica

Sovente, soprattutto nelle Meditazioni, siamo soliti richiamare a noi la luce Pura e Somma della Fonte alla quale in verità apparteniamo e che al contempo dobbiamo nutrire, come fosse un Fuoco che ci caratterizza.
Sono le nostre azioni, sotto forma di pensiero, di parola e di comportamento che tendono a impedirne la Luminosità. Siamo come Lampadine il cui vetro s’imbratta, impedendo poi la piena irradiazione della sua natura capace di portare visibilità a tutto ciò che desideriamo illuminare.

Per questo dovremmo averne cura e ripulirci con una certa frequenza, proprio come in casa siamo soliti spolverare un mobile per rimuovere impronte e polvere.

L’Arte di Visualizzare

Visualizzare la Luce nella sua Perfezione è un eccellente sistema per attivare questa “pulizia” periodica, ma soprattutto giornaliera o che andrebbe comunque fatta con una certa regolarità.

Sebbene la visualizzazione, cioè il “vedere con gli occhi del Cuore” qualcosa non avvenga con la medesima semplicità e allo stesso modo in ciascuno di noi, è importante non smettere di concederselo.

Ogni visualizzazione crea “vibrazione” anche nel nostro stato mentale. Tu chiudi gli occhi e lo fai con l’intento di cercare qualcosa, facendola giungere a te. In questo modo la chiami, chiedi per esempio alla Luce di presentarsi.

Se sei tra coloro che dicono di non visualizzare nulla, ti consiglio di non demordere, perché persistendo ti crei prima un’immagine mentale della Luce, la quale non importa se e quanto corrisponda alla Luce Superiore, è una prima risposta adattata ai tuoi sistemi.

Si sta creando una massa di Energia dentro la tua Aura e come se fosse un Seme, più ti eserciti più cresce e si espande fino ad incarnarsi appieno in te. Più ci metti intenzione, cioè forza d’Amore, più lei acquista precisione e passa da un’aura all’altra fino a pervadere l’intero corpo fisico.

Quando entra in contatto con la fisicità, ecco che agisce e manda in soluzione, porta Equilibrio, crea Armonia, là dove riscontra una necessità.

A volte non si visualizza, ma si “percepisce”. Non serve accanirsi, ma accogliere quello che ciascuno riceve e farlo con gentilezza e amorevolezza, senza creare subito qualche forma di giudizio in merito.

Se per esempio chi ti guida ti dicesse di visualizzare una Grande Luce che ti avvolge e tu non dovessi vedere nulla, puoi convertire in modo più diretto, più visivo, quello che ti viene chiesto di fare, per esempio “invitando” a tua volta la Luce intorno a te.

Allora la chiami con calma e ti accorgerai che la “sentirai premere” sulla tua figura, anche se non la visualizzi. Ognuno ha un suo modo di partecipare al Mondo Sottile e questo fa parte della nostra Unicità Divina.
Potrebbe anche succedere che chiamandola tu la Veda e la porti da solo verso il tuo corpo.

Un ingrediente importante

In tutte le Pratiche che decidi di esperire, ricorda che è importante uscire dal controllo a cui si è stati abituati ed educati, entrando in una elasticità Superiore, che ci appartiene per Natura, ma che talvolta va riconosciuta e ritrovata, concessa a se stessi.

Abituati a far quadrare ogni cosa, si crede che tutto debba avvenire in maniera rigorosa, ma non è così. Nel Mondo Spirituale serve ritrovare la propria “naturalità”, che è specifica ed è una sorta di “intelligenza Divina” che caratterizza ciascuna Anima.

Forse ti sarà successo, anche durante una lezione di Yoga o di Tai Chi Chuan di osservare qualcuno e di far scattare il confronto, oppure che l’insegnante medesimo ti abbia richiesto di adeguarti a una certa postura e questo pretendere uniformità da te stesso è divenuto un puntare il dito verso quel te medesimo che non riusciva, che non si piegava come gli altri o non aveva quella morbidezza. Questo “pretendere”, crea ostacolo e rafforza e radica una sorta di rifiuto che si allea a certe convinzioni interiori.

Ecco ti/vi sto dicendo di uscire da queste modalità, chiedendoti di entrare nella accoglienza piena, che è un atteggiamento Interiore che possediamo, ma che l’esperito umano ha in qualche modo mortificato e imbrigliato.

E’ il riconoscersi che l’elasticità e la partecipazione amorevole a quanto stiamo facendo e che sviluppiamo nel mentre, è più importante della tecnica e della perfezione, che ci si abitua ad esigere.

Di certo dobbiamo metterci buona volontà, ma non per ripetere come cloni quello che vediamo fare dagli altri, intorno a noi, ma per consentire alla nostra fisicità di esprimersi al meglio della e la propria natura medesima.

Oltre a questo ricordiamoci che l’Amore, dovrebbe essere l’ingrediente primario, la base di ogni cosa. E’ Lui che ti permette di sentire che quel movimento, quell’esercizio, quella pratica ti stanno connettendo a qualcosa d’Immenso, qualcosa che ci mette in Comunione con il Tutto. Osservare invece la tecnica per la tecnica crea sterilità e non conduce al senso, all’intelligenza della Pratica medesima che stai Esprimendo.

Ma cos’è questa Luce e da dove viene?

Bella domanda!
La Luce che sovente chiamiamo a noi durante le Pratiche non è una semplice immagine, una sorta di creazione fantastica, e nemmeno un simbolo o un concetto astratto.

Definirla non è semplice e potrei dartela come il Divino che si esprime, oppure come la sua Volontà che ti giunge in Risposta alla chiamata, o ancora come l’Alito, il Soffio della Vita che Lui E’ e che insuffla e riempie al contempo ogni cosa, originandola e custodendola. E’ simile ad una brezza marina, che intride l’Intero Creato.

Essa viene dalla Sorgente e al contempo la Rappresenta e la rende manifesta e porta in sé un Potere guarente e rigenerante senza eguali.
E oggi la sperimenteremo, attraverso una Pratica.

Cosa avviene quando la chiami

Quando ti rivolgi a Lei e chiedi la sua Presenza, stai richiamando a te la Fonte e dunque attivi l’Unione, un’Alchimia Meravigliosa, Unica e tanto attesa con l’Origine di cui sei parte e al tempo stesso da cui provieni.
E’ un’Alchimia straordinaria che “essendo voluta” permette che la Presenza Divina pervada ogni tua singola cellula, atomo, sub-atomo ed elettrone.
E’ una sorta di matrimonio tra te, IO SONO, quindi ciò che sei nella tua Interezza e il Divino.

✨E’ così che Tutto in te, in quel preciso istante “SI RICORDA della sua Natura e si ritrova”.

Ecco allora che qualunque Esercizio e Pratica che si rivolgano alla Luce, nutrono la nostra Unione e pian piano ci consentono  di uscire dalla storia dello Smemorato di Collegno, in cui ci siamo confinati, per accedere di nuovo alla tanta attesa Unità con il Tutto, che non è altro che ciò a cui ambiamo.
Questo matrimonio temporaneo origina Ben Essere, Guarigione e Nuova capacità di renderti manifesto come Vita.

Per questo ho preparato e ti propongo questa Straordinaria Pratica.
Buona Esperienza!

La sensazione che ora ti pervade è dovuta a una vera e propria “informazione”, che ha riguardato i 4 Corpi e ogni tuo sistema.
Per cui t’invito a seguire i Consigli che ho fornito al termine della Pratica.

L’ho creata con Amore e grazie all’ausilio Superiore. So di offrirti uno Strumento che agisce e agirà a poco a poco, ogni volta che sceglierai di ripeterla.

Concediti sempre momenti di calma e abbi cura di te nelle ore che seguono qualunque tipo di Meditazione, Esercizio e Pratica, specifici per la tua Purificazione e Ben Essere.

Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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