L’Articolo odierno è nato dall’esperienza protratta di fronte a una Nota Tonale e a ciò che essa ha il Potere di evocare e di lasciar Andare nel vissuto sia collettivo, che Individuale.
Ascoltando un brano di Musica classica ho visualizzato un’enorme cascata, roboante, le cui Acque precipitando nel Vuoto che la originava, sollevavano moltissimi spruzzi e vapori. Da tutto questo nasceva una grandissima Nuvola che dopo aver sovrastato lo specchio lacustre, cristallino, sottostante, si spostava, ingrossandosi.
D’improvviso un Suono presente nella Sinfonia, la agitava, portandola a “scaricarsi”, di nuovo sotto forma di Pioggia, grazie alla quale l’Acqua poteva riprendere il suo aspetto e il suo ciclo dall’inizio.
Ho ascoltato quell’immagine, che mi ha d’improvviso riportato un Antico Pianto umano e fatto osservare le Lacrime e il Pianto da una Straordinaria prospettiva.
L’Acqua che genera una cascata, cadendo dall’alto e sollevando immensi giochi, spruzzi e vapori è la rappresentazione tangibile delle Lacrime, soprattutto umane, quando si presentano inarrestabili
Sono simili a una cascata, quelle gocce che iniziano a rigarti il viso, senza che tu lo voglia e le possa arginare, che scendono d’improvviso, bagnandoti il viso.
La medesima Energia che circonda un Luogo dove l’Elemento Acqua ingenera una danza così Magica e Potente, si origina e appartiene all’Essere Umano quando viene Benedetto dalle Lacrime.
Le Lacrime sono una Benedizione?
Sì, lo sono e una buona parte dell’Umanità è chiamata a versarle, per recuperare la sua Purezza e freschezza Originarie.
Sono un’Acqua di Luce interiore, che si riversa su qualcosa che opprime per ridonargli appieno la Vita.
Può sembrare assordo, secondo la logica umana, arrivare ad apprezzare il pianto, e a vederlo nella sua esternazione come un’Acqua di Luce, eppure lo è, perché possiede in sé un Potere Taumaturgico senza eguali. Per coglierlo, serve però “Accoglienza”, un passo indispensabile. All’Uomo serve comprendere il Valore catartico di questo fenomeno, un’Azione fisiologica in verità molto Sottile, che s’innesca di fronte a qualcosa che pare turbare.
Il Significato del Pianto
Piangere è invece consentire alla propria Cascata interiore di Essere.
E’ un’Azione naturale, che consente di mandare in soluzione in modo rapido, tantissimi insoluti, molte situazioni faticose e dolorose, a cui inconsciamente un Uomo si aggrappa.
La persona che sente arrivare qualcosa di nuovo nella sua Vita, sovente teme l’ignoto che la attende e stringe i pugni, mentre l’Universo la sta invitando ad aprire le mani e a lasciar andare quello che vi custodisce, che tiene ben saldo, perché solo così potrà consegnarle qualcosa di nuovo.
Le Lacrime invece, proprio come l’Acqua che precipita da un dirupo, sono sovente indispensabili per consentire all’Umanità smarrita, di ritrovare il proprio Antico BenEssere, spalancandosi alla Benevolenza Cosmica dell’Amore.
E’ l’Azione di Piangere che offre in Dono la capacità di “saper lasciar andare”.
Ogni volta che si riesce a “Lasciar andare”, ecco che accade qualcosa di sublime, perché si entra in Sinergia con il flusso Universale, il quale può recapitare il Nuovo, essendosi creato lo Spazio necessario per un Arrivo, il Vuoto utile.
E’ impossibile versare del liquido in un bicchiere, se è pieno fino all’orlo. Va svuotato, perché sia possibile riempirlo di nuovo.
Le Lacrime possiedono questa immensa Virtù e questo Potere curativo, guarente e Creativo, in senso Divino, tanto che sovente il Mondo Superiore ha cercato di rammentare al Genere Umano come da queste Gocce d’Acqua, potessero nascere cose sorprendenti, servendosi dei racconti Mitologici e delle Leggende.
Pensiamo al racconto in cui il Dio Ra si mise a piangere e dalle sue Lacrime ecco che subito nacquero le Api oppure all’Ambra che sarebbe nata dalle copiose Lacrime, versate dalle sorelle di Fetonte.
Queste Storie non Storie, avrebbero dovuto Narrare e testimoniare ciò che sovente l’Umanità era arrivata ad ignorare, per destarla ed indurla ad invertire il cammino.
Lasciar andare, invece, risulta spesso ancora molto complicato per l’Essere Umano, il quale rimane aggrappato al suo passato, alle sue vicende e perfino ai suoi dolori, con la medesima tenacia e forza di una grandissima e pesante ancora, che se ne sta piantata, nel fondale marino, e trattiene la sua bella barca, dentro la rada.
E allora cosa accade?
Una cosa Stupenda.
Accade che i nostri Corpi decidano di dare una spinta all’Essere Umano ancorato nella baia.
L’Uomo sovente ignora che “il dolore, se lasciato andare, non incatena, ma insegna il volo” e la Vita, quando lo osserva stare da troppo tempo, come fosse una scimmietta, aggrappato al suo albero, tenta ancora una volta di spingerlo a mollare la presa, attivando una Cascata Naturale di Lacrime.
Sciogliere gli ormeggi è ora più che mai, un processo indispensabile nella Storia dell’Umanità, se essa ne comprende il Valore intrinseco e quindi sceglie di mettere le Ali e di divenire simile ad un “Angelo” all’interno del Proposito Divino.
In tutto questo processo umano, utile per apprendere l’Arte del lasciar andare, le Lacrime hanno un posto d’Onore, in quanto rappresentano una forma di Linguaggio non verbale, ma comunque fisico, d’immenso Valore e Potere.
Per questo all’Uomo, soprattutto alla parte maschile, è stato insegnato che avere il controllo del Pianto è un gesto potente, un atto che esprime ed esalta la forza di colui che riesce a trattenerlo.
Piangere sarebbe dunque un gesto di fragilità, concesso e ammesso in pochi frangenti e più alla parte femminile.
Il Linguaggio segreto delle Lacrime.
Ripensa ad un momento in cui per qualche motivo sei stato sopraffatto dal Pianto.
Ascolta per un istante quell’esperienza passata.
Permettile di raggiungerti ora, prima di continuare a leggere quanto sto per scrivere.
Ricorda quel Pianto incontenibile che, nonostante i tentativi, hai dovuto lasciar scorrere, manifestare.
Questo è avvenuto proprio perché in quel momento il tuo Corpo, in sinergia con le tue parti sottili, aveva dato il suo consenso alle Lacrime di “manifestare”, senza l’uso della Parola, del verbo pronunciato, qualcosa che doveva trovare spazio, qualcosa che da tempo chiedeva di “ESSERE LASCIATO ANDARE”.
Dentro e dietro quelle Lacrime c’era almeno un’Emozione intensa che attraverso l’Elemento Acqua, si è dissolta a poco a poco nell’etere, a partire dal momento in cui la prima Lacrima ha iniziato a scivolare, lungo la tua guancia.
Si è trattato di una Pioggia interiore Benefica e trasbordante, offerta attraverso i tuoi sistemi dalla Luce.
Pensa all’Amore dei tuoi Corpi, dei tuoi Sistemi, i quali sono intervenuti, divenendo le mani Superiori, pronte a Salvarti.
Una densa goccia di pioggia, la Prima, ha dato il là ad un canto Sottile, ad una Danza Sinfonica pronta ad esprimere in modo “autentico” un tuo sentire, sovente antico, sconosciuto e/o dimenticato, ma presente come un macigno, in seguito a un’esperienza vissuta.
Quelle Lacrime ora, mentre le rivisiti, ti starai accorgendo che sono state e sono ancora adesso una forma di Linguaggio del tuo Corpo Fisico, il quale ha parlato in nome di Tutti gli altri Corpi.
Piangere sovente viene visto solo come un “atto fisiologico”, mentre pur essendolo, è in verità parte di un Rito di Purificazione e prima ancora di Liberazione Umana, ancestrale.
E’ un Rito Battesimale, attraverso il quale tu puoi dare voce a quello che ti è impensabile e impossibile offrire attraverso le Parole.
Le Lacrime sono il Fiume sotterraneo dell’Anima Umana ( sto parlando della visione animica, secondo il Dottor Nader Butto) che a un certo punto sceglie di manifestarsi, di sgorgare, di tornare in superficie, per smuovere qualcosa che blocca e impedisce il Libero fluire interiore, portando con sé la novità e la Vita, la Vitalità.
E’ un gesto d’Amore straordinario e Potente attraverso il quale il Corpo sceglie e decide di aiutarti a far scorrere di nuovo la tua linfa vitale, per impedire che nasca altra corruzione e putredine.
Pensa alla Natura.
Prima del pianto tu eri simile ad un Fiume che si era occluso ed arenato, creando una sorta di stagno, di lanca piena di fanghiglia e di Acqua ferma, stagnante.
Il malessere interiore era intenso, ma ti mancava la spinta per far riprendere il fluire delle tue Acque.
Ma un Fiume non può trattenere le sue Acque, altrimenti perde le sue caratteristiche naturali e si corrompe. Sono stati allora tuoi Corpi che, vista la tua incapacità gestionale, hanno deciso di muoversi per Te e di metterti nella condizione di riprendere il tuo scorrere gioioso.
Cos’hanno orchestrato?
Un Rito Catartico, una Trasformazione Straordinaria.
Stanchi del ripetersi di certe dinamiche Umane, ecco allora che i Corpi scelgono d’intervenire e affidano al Corpo psicofisico di spingere con allegria e con forza al di fuori della persona, ciò che la “occlude”, vale a dire di far rotolare a valle quell’ammasso di Emozioni, sovente dimenticate, evitate e seppellite dentro, che ostruivano lo scorrere gaio del suo Fiume Emozionale, colmo di Energia Divina.
Quando un Uomo cerca di “controllare” il suo dolore lo cristallizza e lo rende simile a un macigno che si deposita dentro al suo Cuore.
Immagina il tuo Cuore come una Sorgente che un giorno d’improvviso è stata bloccata da un grosso macigno e ha smesso di buttare Acqua, fino all’istante in cui hai iniziato a Piangere.
Un blocco granitico imprigionava la tua Ricchezza Cristica, trasformando il Cuore, questo Luogo Magico ed Incantevole, in una sorta di miniera oscura.
Quando questo accade, i Corpi vanno tutti in sofferenza e per questo, un bel giorno, essi decidono di chiedere alla scatola che ti contiene, cioè la tua parte fisica, destinata anch’essa, prima o poi ad entrare in sofferenza, di voler provvedere in modo spontaneo, senza la tua approvazione, prima che sia troppo tardi. E così, come hai ricordato poco fa, è stato!
Sovente le persone infartate si trovano in questa situazione e per retaggi esperienziali e forme distorte di educazione, essendo arrivate a saper contenere ed arginare questo “processo fisiologico salvifico”, hanno portato il peso, fino a coinvolgere in modo irreversibile il Cuore, costretto poi, fisiologicamente a cedere.
Le Lacrime sono dunque un moto interiore BENEFICO, nutriente, che consente all’Essere Umano di tornare ad essere simile ad una Sorgente, ad un Fiume placido e vitale.
Lasciare andare!
Lasciare andare è un abbandonarsi e un abbandonare tutta la zavorra di quello che è stato e che avendo svolto la sua funzione, ora chiede di essere lasciato andare, come se fosse un palloncino che vuole salire, a conoscere il vento, per danzare Libero, con Lui.
Accogliere allora le Lacrime, senza pudore, senza timori, senza vergogna, senza auto giudizio, è un gesto Magico, d’Amore, perché permette di “arrendersi” e di attivare il processo della comprensione e della crescita.
Tutte le Energie che impiegavi per bloccare e per negare certe sensazioni, ora le puoi utilizzare per entrare in una “nuova fase esperienziale”
Esiste nell’Uomo la sensazione antica e controproducente che ciò che si lascia andare lo si perda, mentre in Verità, si tratta di un gesto catartico indispensabile per fare Nuovo spazio.
Quello che lasci andare, pensa alla Natura, si trasmuta, perché la Vita non contempla la perdita, è la visione umana che l’ha introdotta, mentre la Natura conosce solo la trasformazione.
Un limone non usato mette muffa o si compatta, cioè trasmuta il suo aspetto e cambia la sua funzione, ma continua comunque a vivere in un altro modo, sotto un’altra spoglia.
E questo è il fluire della Vita e quando ti concedi di lasciar sgorgare le Lacrime, liberando il Cuore, ecco che nel preciso istante in cui la tua “Fonte interiore”, attraverso le Lacrime si è spurgata, il Pianto smette di buttare Acqua, e tu ti senti leggero e Liberato.
Vivi la sensazione epidermica di Essere ritornato in qualche modo piccino.
Qualunque evento avesse procurato quell’occlusione e generato quel macigno, fa comunque parte della tua esperienza, ma ora sei oltre.
E’ un’esperienza da Maestro, elevante.
Andandosene, quel masso, ha liberato il tuo Cuore, le tue Spalle e la tua Schiena.
Pensiamo a quanti dolori fisici chiedono all’Uomo di riprendere a far scorrere il suo Fiume interiore, gravando come pietroni su alcune parti del suo Corpo Fisico.
Tenere occluso il Cuore, significa camminare ogni giorno tenendosi sulle spalle un figlio, il cui peso è pari al numero dei suoi anni.
Porteresti in groppa un figlio quindicenne?
Eppure ci sono persone che portano pesi anche trentennali.
Immagina di portare sulle spalle un figlio il cui peso è pari alla sua età.
Ecco spiegato perché gli anziani sovente sono carichi di dolori articolari e soffrono di forti dolori alla schiena e sovente presentano posture poco erette. Non è l’età, come viene raccontato, ma la Vita che si portano addosso, sulla schiena.
Le lacrime sono la manifestazione libera di una o più Emozioni che parlano e si raccontano in maniera silente, proprio mentre scorrono e solcano il viso, permettendo a un antico nodo di sciogliersi.
E’ la scatola, la tua meravigliosa parte visibile, chiamata Corpo Fisico, che spalanca una finestra e butta fuori quello che tu custodisci con tanta gelosia, permettendoti di “trasformarti”, di rientrare nel grande flusso della Vita.
Getta al vento anche quel legame spasmodico con il “tuo Tessorooo”, che richiama il tesoro di Smigol, del Signore degli Anelli.
Quando piangi il tuo deserto si trasforma di nuovo in una fertile pianura e tutto ora può germogliare.
Non ci credi?
Vediamo cosa accade a livello fisiologico
Pensa al senso di Liberazione che hai provato quando il tuo Corpo ha scelto per te, facendoti piangere.
Alla fine del Pianto ti sei sentito pulito, svuotato e sotto un certo aspetto sereno.
Il battito del Cuore era di certo cambiato.
Hai tirato uno o più sospiri nel mentre. E’ l’Anima che riprende a Salire verso il tuo Spirito.
Il Respiro si è fatto lieve.
Ti sei sentito nella benefica condizione di un sacco ricolmo di oggetti pesanti, ora svuotato.
Hai riprovato la dolce sensazione di essere tornato Piccino e accolto dalla Vita.
Il Valore Sociale del pianto
Le lacrime che nascono per sgorgare emozioni hanno ora più che mai bisogno di scorrere e hanno una funzione sociale.
Forse non ci si pensa, ma Piangere ha un forte Potere aggregativo e dunque è un qualcosa di molto utile per il processo Evolutivo in Essere.
Le Lacrime parlano e dicono all’altro: “Ho bisogno di te!”
Richiamano l’attenzione. Basta pensare al pianto del neonato o di un piccolo che ha come Risposta l’arrivo della madre o di una figura pronta a farsi carico del Piccino.
Servono allora anche per garantirsi la sopravvivenza.
Ma le lacrime creano anche Empatia.
A volte esprimono la fragilità, la vulnerabilità di un soggetto in un certo momento della sua Vita.
Pensa alla tua Risposta di fronte a un soggetto Triste e a un altro in Lacrime.
Provi la medesima cosa?
Quale delle 2 condizioni ti smuove di più dentro?
Rispondi allo stesso modo?
Perfino gli ormoni che rilasci sono diversi e dunque quello che avviene è frutto di 2 diverse forme di Risposta.
Con chi è triste ti senti “connesso”, mentre verso chi piange ti senti “più in Intimità”, infatti che piange riceve più aiuti e più attenzioni di chi sceglie di fare il Rambo di turno, reprimendo lo sgorgare del suo intoppo interiore.
Questo è naturale perché la Lacrima nasce dall’Energia cardiaca e dunque crea un alone avvolgente che “include” colui che assiste a un Pianto.
A livello Sottile nasce un abbraccio Energetico.
Per questo è tempo di parlare del Valore delle Lacrime e di osservarle da un’altra prospettiva, soprattutto quando si è Educatori e tutti lo siamo in qualche modo, siamo Allievi e al tempo stesso Maestri, Istruttori.
Si parla molto di aprire il Chakra Cardiaco, ma se impedisci che il tuo macigno venga fatto rotolare a valle, ti precludi qualsiasi possibilità di apertura.
Ecco perché parliamo di Perdono, di far Pace con il Passato, di sciogliere i debiti Karmici, di riappacificarsi con il Passato.
Sono tutte le pietre da lasciar andare, macigni da eruttare lontano e le Lacrime rappresentano uno strumento catartico, privato e Straordinario. A costo zero.
Le statistiche
In genere evito le statistiche, perché sovente servono per avvalorare il gioco Jumanjico, ma questa volta può essere utile, dare una sbirciatina a una di queste.
Quante volte piange in media una persona in un anno?
Secondo il neuroscienziato Ad Vingerhoets, menzionato anche nel Libro di Daniel Lumera, serve fare una distinzione tra la parte femminile e quella maschile.
Le donne, per via dei loro movimenti ormonali femminili, che influiscono sui neurotrasmettitori, sono tra le più “Lacrimose” e qui si parla di una media molto aperta, perché si passa da una casistica minima di 30 volte l’anno, fino a 64/67 volte l’anno.
Al contrario i maschi in genere piangono da 6 volte fino a un massimo di 17 volte all’anno.
Oltre alla Prolattina, qui entrano in campo di certo altri fattori di tipo culturale, sociale e familiare.
Piangere invece fa e farebbe Bene a Tutti. Lo ripeto, perché questo concetto sia chiaro.
Il neuroscienziato sostiene che l’Uomo è l’unica specie capace di piangere per ragioni Emotive.
Il mio campo esperienziale sottile, in merito a questo, mi porta ad osservare altro.
Soprattutto l’Animale che sceglie di Individualizzarsi affina questo aspetto, che è però già presente anche nell’Anima di Gruppo.
Ho visto e partecipato, a pianti Animali in svariate occasioni
Quello che noto e che esiste una sorta di “pudore”, spontaneo, per cui gli Animali pare lo condividano solo con gli Umani capaci di entrare in Intimità con il loro Vissuto Emotivo, cioè là dove percepiscono un certo tipo di Energia.
In caso contrario si ritirano e se qualcosa o qualcuno glielo impedisce, talvolta agiscono in maniera aggressiva, perché vengono ostacolati nella fuga, che sentono come necessaria, per l’esternazione della propria Liberazione Catartica.
A volte manifestano anche una sorta di canto, di espressione vocale, diversa a seconda della specie.
Tutti potete osservare la sensibilità degli Animali e là dove c’è sensibilità c’è Dolore e ci sono Emozioni. Perfino le Piante sono dotate di questa sensibilità, tanto che se inveite contro di loro, lo manifestano, per esempio emettono dei suoni disarmonici e carichi di sofferenza.
La stessa resina delle Piante, essendo nata e cresciuta tra gli Alberi, fin da piccola, la “sentivo” come il loro Pianto silente, tanto che li abbracciavo e li coccolavo. Oggi rido, perché quando rientravo in casa, il loro disagio diventava in genere anche il mio, in quanto la mamma pareva apprezzare poco i miei abiti e i miei capelli, sempre imbrattati di resina.
Lascio una domanda aperta.
Hai esperito nella tua Vita, dei momenti in cui gli Animali e la Natura ti hanno mostrato il loro Dolore e Pianto?
Altri aspetti delle Lacrime
Secondo la scienza le Lacrime sono qualcosa di riduttivo, perché sarebbero un fluido che lubrifica, nutre e protegge l’occhio e possono esprimere emozioni.
Di recente qualcuno ha azzardato che le Lacrime servano per la Salute psicologica e fisica dell’Uomo.
Ma da che cosa sono formate?
Al 90% da Acqua e poi da una concentrazione salina.
Ho scoperto che esistono 3 tipi di Lacrima. Sotto all’Articolo troverete la Fonte, cioè l’ultima pubblicazione di Daniel Lumera, davvero ricca d’informazioni significative, che vi consiglio.
- Le Lacrime BASALI.
Rappresentano il supporto fisiologico per una buona funzione dell’occhio. Queste Lacrime proteggono l’occhio, lo tengono umettato e lo nutrono. Contengono Acqua, Lipidi e Proteine, che servono per tenere la parte sana, lubrificata e protetta da infezioni. - Le Lacrime RIFLESSE.
Ti le conosce bene in cucina.
Sono Lacrime che scorrono in Risposta a tutti gli “irritanti”, cioè a sostanze ritenute aggressive, urticanti e pericolose. Qui parliamo di cipolle, fumo, sostanze chimiche…
Queste Lacrime salvaguardano l’occhio, quindi contengono più Acqua e hanno il compito di “lavare” la parte aggredita. Ci sono persone che piangono queste lacrime quando mangiano. Servirebbe notarlo e pensare che si stanno introitando e avendo contatti con sostanze, presenti nei Cibi e nelle bevande, che il Corpo sta ritenendo nocive, per cui le porta lontano attraverso l’intervento delle Lacrime Riflesse. - Le Lacrime EMOTIVE
Sono quelle che con maggiore facilità si cerca di precludere, mentre sono collegate ad ostruzioni, come ho ripetuto fino a questo momento, di tipo psicologico. Hanno a che fare con qualcosa di potente e di intenso. Sono ricche di ormoni dello stress, come il Cortisolo, Encefaline( analgesici naturali) e Prolattine.
Sono le più quotate per il Ben Essere Umano, per tutti gli svariati motivi di cui ho scritto.
A ciò possiamo anche aggiungere questi altri aspetti:
🌿Portano fuori lo stress, dovuto a un’altra concentrazione nel sangue degli ormoni legati allo stress. Le Lacrime li portano all’esterno e questo ingenera una sensazione di rilassatezza, di svuoto, di Pace riconquistata, di leggerezza.
🌿Vengono rilasciate Ossitocina e Encefaline che attenuano il dolore, rilasciando Energie appaganti e leggere. Si prova allora un senso di conforto e di Sicurezza.
🌿Si attiva il Sistema Parasimpatico, che determina tutte quelle Risposte fisiologiche di cui ho detto prima. Anche la pressione sanguigna si abbassa e il nervo vago aiuta la fase di ritrovato Relax generale e di recupero.
Piangere o astenersi?
La scelta è di certo soggettiva, ma attraverso lo scritto odierno credo sia chiaro che la Lacrima ha una funzione Potente, a Livello Energetico, sottile, e per questo è stata fatta ritenere espressione di debolezza, soprattutto a livello maschile.
Le Lacrime recuperano l’Integrità e quindi ridonano Potere alla tua Essenza.
Certe Emozioni forti, prima sconosciute, hanno iniziato a creare nell’Essere Umano Risposte Psicofisiche che a lungo andare hanno determinato, cioè minato dentro, l’Equilibrio e la Stabilità sia Sottile che Fisiologica.
Il Corpo ha prodotto Ormoni affaticanti e generato sofferenze a livello di Organi, di Sistemi ed Apparati, generando malattie.
Un esempio veloce?
Troppo cortisolo nel sangue, porta per esempio a stati d’insonnia, a manifestare la pressione alta, ansia e tensioni muscolari.
🌿Piangere scarica e riporta Equilibrio.
Uno strumento con le corde troppo tirate, come aveva scoperto Gautama ascoltando un Maestro con il suo allievo, porta a far sì che queste si spezzino e lo strumento emetta suoni striduli e disarmonici.
Allo stesso modo un Soggetto umano sempre teso come una corda di Violino, arriva alla malattia.
Una cosa Straordinaria, che si ricollega anche agli studi sull’Acqua di Masaru Emotu.
Le Lacrime, contenendo una grande percentuale di Acqua, e a seconda dell’Emozione che provi, presentano dunque forme cristalline differenti, capaci di dire a chiunque se le Emozioni che le hanno generate sono pesanti e faticose oppure espressione di Gioia e Bellezza.
Già, perché in tutto questo esistono anche le Lacrime di Piacere, le Lacrime estatiche, le Lacrime dell’Amore, le Lacrime capaci di esprimere una Gioia incontenibile … E sono Strepitose.
Hai mai Pianto di fronte a un’Alba Radiosa, a un Fiore che sboccia o a un Piccolo che compie un gesto colmo d’Amore?
Di certo il Pianto, soprattutto oggi, dovrebbe parlare all’Umanità anche del Bello, del Divino già presenti nell’ Essere Umano, che l’esterno gli permette di rendere manifesto, di specchiare.
Le Lacrime dopo tutto sono come un “PONTE” tra il tuo dentro e l’esterno.
Un Ponte che esprime un Linguaggio Naturale e che acquista una valenza Straordinaria, perché va oltre qualunque frontiera e tocca Tutti gli aspetti da quello relazionale, sociale, culturale, fisiologico, biologico, comunitario, Individuale e Collettivo.
E’ un MODO naturale per lasciar andare qualsiasi acredine e rientrare nell’AMORE e nell’AMOREVOLEZZA SUPERIORE.
Nel tempo
La Letteratura le ha presentate da una prospettiva Amorosa e sovente come il Simbolo della Purificazione e Trasformazione Umana.
In ambito Rituale e Sacrale, vedi per i momenti di passaggio conosciuti come morte, sovente le lacrime servivano per accompagnare un’Anima e lasciarla andare.
La Regina Vittoria aveva fatto istituire i Lacrimatoi. La donna in lutto piangeva fino a quando la lacrima scompariva; questo significava che la vedovanza era ultimata e tutto stava per ricominciare.
Nella mitologia Greca le Lacrime erano un Dono Divino, infatti spesso dalle Lacrime nascevano Fiumi, Sorgenti, Ruscelli, Api, Pietre preziose e Paesaggi Incantevoli ed incantati.
Nella religione cristiana le lacrime sono viste come il simbolo della Purificazione e della Redenzione e sovente, nella vita dei Santi, come un mezzo per avvicinarsi a Dio.
Nel Buddhismo le Lacrime sono un’espressione dell’impermanenza della Vita, un segnale per lasciare andare tutti gli attaccamenti, mentre per gli Induisti si tratta di un modo Potente, uno Strumento, per arrivare alla Liberazione Ultima, in Dio.
Nel Buddhismo Zen, quando un monaco muore, gli altri piangono appunto per consentire alla sua Anima di Volare Libera, perché non trattenuta dal loro possibile dolore.
Qui abbiamo di certo la presenza della Lacrima come un Fiume che scorre e permette alla paura, al dolore e a qualunque forma di legame di fluire, consentendo nuova Vita.
Gesù ha mai pianto?
Nel vangelo di Giovanni si narra di sì e lo fa di fronte a Lazzaro.
Sono lacrime, pare, di commozione partecipativa, di fronte al Pianto delle Donne presenti che sentono il distacco ed il Dolore per la perdita di colui che Amano e che manifestano, appunto lasciandolo andare le Lacrime.
Messaggio delle Lacrime
Quando un nodo in gola ti coglie e gli occhi si annebbiano sappi che Io, Lacrima, ti chiedo di esistere. Ho scelto di Esserci e di manifestarmi per educarti a lasciar andare qualunque emozione o situazione tu stia ancora trasportando sulle spalle e rechi racchiusa, come fosse un pesante macigno, dentro il tuo Cuore.
Vengo, in Amicizia Antica, per permetterti di Lasciar Andare e di Rinascere a Vita Nuova.
Pensaci e permettimi di Rigare il tuo Volto sia nelle Giornate di Sole, di fronte a un’Immagine che smuove in te la Bellezza, la Tenerezza e la Divinità, che tu stesso racchiudi e rappresenti, sia di fronte a qualcosa che occlude il Libero scorrere della Tua Immensità Originaria. Grazie!
Sono una Compagna dei tuoi giorni e ti porto la Vita nella sua Pienezza. IO SONO Lacrima”
Gratitudine
Come sempre sarebbe utile creare interazione con tutte le manifestazioni che ci appartengono, quindi anche con le Lacrime e mostrare Gratitudine.
Ogni volta che ci laviamo il volto, oppure ci prendiamo cura in qualche modo degli occhi, sarebbe proficuo Ringraziare il proprio Corpo, gli Occhi e le stesse le Lacrime Basali per questa importante funzione. Mostrare Gratitudine crea un legame proficuo con ogni Cellula, Atomo ed Elettrone e lo sostiene nel conservare la propria perfezione e le capacità specifiche di ciascun Organo, Sistema, Ghiandola…, consentendo di astenersi ed uscire da qualsiasi programmazione Jumanjica, per esempio quella che vede questo tipo di Lacrime, le Basali, scomparire con l’avanzare dell’età. Ciò che non si coltiva, ricordiamoci che si perde.
La stessa cosa quando vediamo comparire le Lacrime Riflesse, sollecitate da una sostanza che induce questa Risposta da parte dei nostri Corpi, attraverso il Corpo Fisico.
Essere Grati è allora importante, perché quelle Lacrime portano all’esterno un Agente dannoso e tossico, qualcosa che potrebbe rimanere all’interno e operare sui sistemi a loro svantaggio.
E per le Lacrime Emotive?
Penso che dopo la nutrita Pagina odierna ti sia facile mostrare Gratitudine alle Lacrime in sé e a tutta quella tua parte Inferiore che, agendo a sostegno del Superiore, ti offre un Rito Battesimale di Rinascita, di straordinaria portata. Le Lacrime nutrono la tua Luce.
Ti sono Grata per aver completato questa lettura.
Con Gioia ho condiviso questi aspetti delle Lacrime, attingendo ed integrando in modo personale alcuni aspetti, tratti da un capitolo dell’ultima Pubblicazione di Daniel Lumera, dal titolo significativo,
“Ti Lascio Andare”.
Delle lacrime egli offre una vastissima e significativa presentazione, corredata dagli aspetti fisiologici, che vi ho riportato, essendo l’Autore, anche un Biologo.
Chi fosse interessato al Libro di Daniel Lumera, può cliccare sul titolo riportato sopra e verrà rimandato a “Il Giardino dei Libri”. Grazie!
Auguro a Tutti, di Saper Amare le vostre Lacrime e quelle di chi vedete e vedrete Piangere.
Possiate Cogliere la portata Divina di questi processi Naturali, nati per salvaguardare l’Uomo, malgrado quest’ultimo si sia dimenticato di quanto sia Prezioso e Perfetto, Tutto ciò che lo Esprime.
Le Lacrime sono Acque di Luce Interiore.
In Amorevole Servizio, Ti degli Arcangeli
L’Articolo menzionato, dedicato all’Anima, secondo il Dottor Nader Butto, lo trovi qui: 👉Medicina e Sofferenza
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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