Il Pozzo educativo

Mi ero ripromessa di stare lontana dalla scuola e dalla Parola umana Educazione, ma c’è qualcosa che invece ancora bussa e mi viene chiesto di di parlarvene nella Pagina odierna.
E’ indispensabile porre grande attenzione sia alla modalità individuale di formulare i propri pensieri, che alle Parole e ai costrutti, che li manifestano.
Porsi in Osservazione comporta una presa di Consapevolezza che si allarga anche ai vissuti quotidiani e soprattutto a ciò che partecipa alle prime fasi della crescita umana.
Le più delicate ed importanti.

Le persone sono sovente assuefatte alle spiegazioni offerte e alle impostazioni etimologiche, comunemente accettate, mentre anche l’osservazione della semplice grafia potrebbe permettere di cogliere, in maniera semplice e autonoma, il reale senso di ogni Parola, ma soprattutto il suo Potere.

Questa premessa è dovuta al fatto che ciò che sulla Terra viene indicato come processo scolastico “educativo” non lo è affatto. Esiste una discrepanza parecchio marcata tra il senso della Parola Educazione e l’uso che ne viene fatto, soprattutto all’interno delle strutture ritenute per antonomasia, educanti. Le azioni che vengono richieste a chi opera e lavora all’interno delle scuole, da chi gestisce tali strutture, spinge e crea le premesse utili per soffocare ogni vero atto educante. Le realtà che si possono dunque riconoscere come davvero educanti si possono contare sulle dita di una mano, malgrado gli sforzi perpetrati da chi ci mette passione e attenzione e vorrebbe lavorare in maniera serena e proficua.

Educazione è una Parola intensa, ricca di significato, Potente, anche solo a livello vibrazionale e per questo è una Parola che viene oltraggiata con volontà e spodestata del suo Meraviglioso significato.

Il Pozzo e l’Uomo

Immagina un pozzo, un pozzo da cui tu puoi attingere Acqua.

Che cos’è un Pozzo?
Una buca, delimitata da pietre, da cui è possibile attingere Acqua.

Tu ci cali all’interno un secchio e togli, tiri fuori dal pozzo l’Elemento di cui lui è Ricco e di cui tu hai bisogno.

Dal Pozzo Attingi, cioè tiri fuori quella che è la sua ricchezza, un qualcosa che lo contraddistingue.
Nel momento in cui egli ti dona il suo tesoro, cioè l’Acqua, ecco che quella buca “rende manifesta” la sua funzione e la sua natura e dunque diviene quello che tutti indichiamo e riconosciamo come un Pozzo.

Il Pozzo rappresenta l’Essere Umano.

Un Uomo è proprio come lui: ricolmo di Ricchezze, Qualità e Virtù, le quali però vanno “attinte”, cioè pescate e portate in superficie, perché si rendano manifeste e rispondano ai “bisogni” umani e permettano la costruzione di un Ambiente pacifico, solidale, sereno e Armonioso. Un Mondo in Salute che rispetta e mantiene .

L’Uomo Pozzo diviene tale nel momento in cui si “esprime”, offre le Virtù, cioè le ricchezze possedute e il mondo circostante si “disseta” e ne gioisce, attraverso questo suo molteplice Dono.
L’Uomo e il Pozzo sono identici.

🌿Il Pozzo è un Simbolo materiale, della Ricchezza della Natura Umana.

Il Pozzo a livello Simbolico/Esoterico, indica chiaramente questo Passaggio, infatti sovente Gesù ne parla e alcune sue Parabole sono ambientate proprio in prossimità di un Pozzo.

Nulla avviene per caso!

Ora, quello che accade oggi in nome dell’Educazione è qualcosa che depriva il Pozzo della sua Natura/Essenza, e che toglie ogni valore e potere a questa Parola, privandola del “vero significato” che la parola “Educare” racchiude in sé.

Nella scuola si utilizzano sovente due Parole.
Vediamole insieme. Si tratta del termine Attingere ed Educare/Educazione.

Attingere, come vedi, significa “tirar fuori“, “prendere da e togliere…”
Educare significa anch’essa “tirar fuori”, portare fuori.

Che cosa dovrebbe Attingere o Educare la scuola?
La Ricchezza interiore di ogni potenziale Uomo.
Portare all’esterno quello che gli sta dentro, il Tesoro infinito, che si trova all’interno di ogni Persona, rendendola un “Essere Umano” Unico e Irripetibile.

L’Uomo, quando giunge a manifestarsi, diviene un Essere Umano, perché manifesta quel “Potenziale” che nella Parola Educazione, nonché Educare, è rappresentato dalla parte che vi ho evidenziato in grassetto, cioè il duc, colui che nell’antica Roma veniva chiamato in verità Dux, cioè il comandante. Ogni piccino che dunque si affaccia alla sua esperienza scolastica, entra a frane parte per “tirar fuori” le sue potenzialità, rendendole EFFETTIVE, cioè operanti, in quanto è un Pozzo, colmo di Beni necessari, importanti e utili per realizzare una società Umana, vale a dire a misura dell’Uomo Divino.

Non c’è un Pozzo uguale all’altro
e Jumanji lo sa, per questo sta cercando di farli “riempire” di sozzure.
Come in natura, ogni Pozzo offre un’Acqua con i suoi elementi caratterizzanti e le sue proprietà organolettiche, allo stesso modo ogni Anima incarnata o Essere Umano ha le sue Qualità e Virtù da portare in dono, da esprimere.

Cosa deve offrire allora questo Uomo/Pozzo/Comandante al Mondo?
Il suo Centro, quello che ha ricevuto dalla Somma Luce originante.

L’Uomo deve portare il suo “Centro” alla superficie, come il Pozzo porta dell’Acqua, deve portare il suo Essere addormentato a “manifestarsi”.
In questo modo egli diviene Attivo, diventa il Dux originato dalla Sorgente e dunque un Essere Cristico dinamico.
Questa è la Vera Educazione.

A cosa si assiste

Quello a cui invece si assiste e che accade in ambito educativo, in nome dell’educazione, non ha nulla che vedere con tutto questo, anzi, soprattutto negli ultimi anni è stato intensificato un proposito umano utile per sostenere e nutrire esattamente l’opposto.

Educare oggi equivale a “riempire il Pozzo Uomo” e non solo di nozioni, ma di falsi bisogni. Ci si attiva nel tentativo di creare le condizioni per una crescita fuorviata e disarmonica.
Gli s’imbottisce la mente d’idee, i pietroni.
Lo si colma, come se fosse un vaso per la marmellata, senza respiro.

Non si estrae più nulla dall’Uomo/Pozzo e così facendo lo si depriva del suo Potere di Dux.
Lo si annoia, lo si limita e ancora, lo si depriva e riprogramma.

In questo modo le acque del Pozzo non vengono attinte, raccolte e usate per il BenEssere collettivo, ma dentro ogni Meraviglioso Pozzo si buttano un numero infinito di pietre, pesanti e ingombranti. Anno dopo anno, corso dopo corso.

Presto le sue Chiare Acque s’intorbidano e scompaiono, lasciandolo pieno solo di pietre.

Perché oggi a scuola sono sempre più numerosi i Piccoli segnalati e annoverati come portatori di Disagi e di Disturbi di varia natura e origine?

Perché i nostri nati, se sono VIVI non possono e non riescono a tollerare tutto questo.

Gli Alunni

Un bambino veramente Nato Vivo non può stare seduto per svariate ore, immobile, ad “accogliere pietre”, in una postura oltre tutto “forzata”.

E’ figlio del Divino, dunque è Vivo, è un Pozzo che racchiude in sé una Sorgente, un Centro Divino ricco e abbondante, dunque, proprio come l’Acqua egli sente il bisogno di scorrere, di saltare, di gorgogliare, di fare un numero spropositato di cose, è straripante e trasbordante proprio come l’Elemento che Simbolicamente racchiude.

Avete mai provato a coinvolgere un Piccolo in Cucina o nell’Orto di casa?

Sono adorabili, se non sono già stati riprogrammati a dovere.
Amano ogni cosa, hanno un loro Antico Sapere, fanno tutto con gioia e trasporto, se ancora Vivi…
Ora questa Creatura Viva e canterina viene educata.

E viene educata a ricevere pietroni.
E viene “educata” a stare seduta.
E viene additata se non sta ferma e zitta.


Hai mai provato a far smettere di gorgogliare l’Acqua di una Fonte?
Cosa succede?


E cosa succede della Ricchezza di quel piccolo Dux/Pozzo in un Corpo umano, quando raggiunge e termina l’Università? Riesci ora a immaginarlo?
Un Pozzo ricchissimo di Acqua, ridotto come il Pozzo seccato della storia e con il Rospo dentro.
E’ un piccolo Uomo già paralitico.

L’Università

Quando giunge il tempo del termine ultimo di un corso Universitario, sono già trascorsi circa 20 anni di “educazione” jumanjica, 20 anni in cui ogni giorno qualcuno si è visto spinto a gettare all’interno di un uomo in crescita, uno o più pietroni.

Per 20 lunghi anni è stato costretto solo a ricevere, stando il più possibile immobile”, sia mentalmente che fisicamente, e indotto a concentrarsi continuamente, perché il silenzio forzato e la concentrazione “apparente” gli sono stati insegnati in continuazione, come strumenti indispensabili per il suo futuro.

E’ stato inciso nei suoi corpi inferiori, perché questo è ciò che serve a Jumanji e a cui la società dà grande, grandissima importanza.

La società non ha cercato di costruire Pozzi abbondanti e rigogliosi ma è sempre intervenuta per trasformarli tutti in pietraie, mettendoci le medesime pesantissime rocce.

Quando un piccolo non si adegua, non si allinea, o disattende le richieste e le aspettative adulte, allora è un bimbo manchevole, un fallito e viene additato e rimproverato, mentre se si adegua e fa solo quanto richiesto, allora viene lodato, apprezzato e ha successo.

Che gioco è mai questo?

Il Gioco “educativo” di Jumanji, che potremmo vedere come il gioco della personalità e dell’espansione/espressione solo dell’ego minore.

Fa sempre parte di questo Gioco additato come educativo, insegnare la competitività, l’insofferenza e il rifiuto, l’essere ostile al prossimo e nemico di chiunque non regga il passo e sia disamorevole verso i pietroni.

Al Pozzo s’insegna che la cosa davvero importante a livello valoriale è l’efficienza, cioè il far quello che ti viene chiesto in maniera precisa, secondo i dettami e non secondo la creatività personale o la Consapevolezza.

La posizione di chi lavora per Educare

E chi lavora all’interno delle “strutture” adibite all’educazione umana?

Chi ci lavora è stato messo nella condizione di chi gli sta seduto davanti, anzi peggio. Tutto concorre a far in modo che non abbia energie sufficienti a coltivare qualcosa di diverso, rispetto a ciò che gli viene indicato di fare.
Tu inaridisci la Terra e nessun seme metterà radici e fruttificherà.

Programmi, corsi, aggiornamenti, orari, recuperi, carte, scartoffie e file, registri così e cosà, meglio abbondare che “deficere”. Si gioca al deprivare e a demotivare, creando spazi e ambienti energivori,
si agisce affinché a nessuno degli addetti al settore, resti qualche grammo di energia nutriente nel corpo, che potrebbe consentirgli di operare in maniera Educativa, autonoma e Libera.

Credo che chi è del settore e mi legge, si possa ritrovare in quello che sto scrivendo e che traccia solo uno spaccato parziale del mondo chiamato ancora Educativo.

E’ stato creato e accentuato un iter educativo volutamente distorto e disarmonico, affinché un lavoratore insegnante non riesca a crearsi una condizione personale di Armonia interiore e dunque sia impossibilitato ad entrare in contatto, in maniera serena, costruttiva, creativa e funzionale, con i suoi alunni. Solo i lavoratori più tenaci, che sovente sono anche buoni Camminatori Spirituali, possono farcela, ma poi soccombono comunque, perché c’è sempre qualcosa o qualcuno pronto ad agire e a bloccare la loro azione “energetica” sul campo.

Le classi vengono gremite di presenze, e di piccoli sovente indicati come “casi umani”, mentre le ore diminuiscono e il programma “da seguire è nutrito e va fatto a tutti i costi”.

Poi ci sono le riunioni, gli incontri, i collegi, i consigli, i gruppi tematici, gli aggiornamenti, i compiti da correggere e le verifiche, da studiare caso per caso. Tutto volge a distruggere le relazioni Educanti Nutrienti e Divine.

Jumanji ha studiato bene la cosa, in modo da rubare tutto il tempo prezioso, non solo e tanto alla “lezione”, quanto al materiale Umano, al Pozzo.

E’ così alunni e numerosi docenti, alla fine dell’anno scolastico, sovente sono disamorati, svenati e si conoscono appena.

Alla fine di ogni anno, ma soprattutto al termine di ogni corso di studi, gli alunni desiderosi solo di fuggire, con le teste sature e imbottiti di “nozioni” sono parecchi.

Ma cosa significa la Parola “Nozioni?
Osserva questa Parola e lei stessa ti risponderà.
No+Azioni, che fondendosi diventa =nozioni.
Le nozioni sono la negazione delle Azioni, dunque l’imbrigliamento o annullamento, che dir si voglia, di ogni idea Agita.

Stanchi, o meglio stremati, attingendo da una Parola sovente utilizzata da loro stessi, sia i docenti che gli alunni, a fine anno si salutano, senza avere nemmeno la certezza che l’anno successivo si potranno ritrovare, per camminare di nuovo insieme.

Al ragazzo viene sovente spiegato che tutte quelle nozioni gli saranno probabilmente di grande utilità in futuro, magari per il suo lavoro prossimo, da adulto.

Ma cosa donano queste pietre alla crescita e alla manifestazione, all’espressione dell’Essenza, del centro di ogni futuro Uomo adulto?

La Valutazione

La valutazione è poi un’altra Parola sempre parte del “processo educativo”.
Non si soffermo sulla Parola Processo educativo e lascio a voi la sua osservazione.

Cosa si Valuta?
La partecipazione, usando degli “indicatori” attinenti con quanto già scritto, poi si punta soprattutto sulla capacità di concentrarsi e di memorizzare.

Il Lavoro. Il traguardo

In questo modo “proiettiamo” i ragazzi nel mondo del lavoro, come fossero polli ripieni, con la testa strabordante di informazioni, cioè di Azioni a cui è stata data la “forma desiderata”, ma inconsapevoli, deprivati di Sé (“Uomo conosci te stesso” è per loro simile a Nisida) e di quello che è davvero “Bene” e Potente per loro.

Le Fiabe parlano anche di questo.

Il piccolo solo e spaventato nel Bosco, rende bene l’idea di come si ritrovano queste Anime, quando si apprestano ad entrare in qualche modo nel mondo del Lavoro.

Soli, spaventati, insicuri, fragili, senza una rotta da seguire, senza la minima Consapevolezza del proprio Valore reale, effettivo e sovente costretti a “ricominciare”, a fare stage e corsi vari e a reiventarsi.

Il passaggio da un corso di studi all’altro e poi alla fine il momento dell’ingresso nel mondo lavorativo, sono momenti rituali, sono tappe iniziatiche e sovente converrete con me che li vediamo sempre più affaticati e indifesi.
Qualcuno tra loro si proietterà verso il futuro convinto che quello che ha imparato a scuola in qualche modo gli serva, e questa “convinzione” gli sarà sufficiente a creare un’energia di pensiero a supporto della sua ricerca; così troverà qualcosa che per qualche anno o magari per sempre che lo occuperà, spremendolo di nuovo come un limone.
Qualcun altro si sentirà perso e passerà da un’occupazione all’altra alla ricerca in verità di sé, di Pollicino portato e abbandonato nel Bosco.

Fino ad ora, osservando gli eventi, sono stati in genere gli alunni considerati peggiori a cavarsela al meglio nel mondo del lavoro, perché meno riempiti di pietre, ma sovente questo non significa che essi si siano Espressi e abbiano portato qui il loro Centro, perché questo passaggio richiede il possesso consapevole di Dono, Qualità e Virtù, che sovente ancora s’ignorano.
Viene spontaneo pensare al ritornello di una canzone: “Uno su 1000 ce la fa!”

Il Futuro che ci attende

Dobbiamo assistere e contribuire al crollo di tutto questo, perché questa è la società di Jumanji creata a sua misura, per forgiare l’uomo in modo d’avere manovalanza utile al sostentamento del suo regno.

Tutto questo regno disarmonico, con il quale ora ci si misura, ha comunque un senso amorevole all’interno del Proposito Divino, perché ha gettato le basi per un “Ritorno a Casa”, nel proprio Centro Sublime.


L’ideatore di Jumanji, pur lavorando per il suo potere personale e per quello dei suoi pochi fedelissimi, ha creato le premesse per indurre l’Uomo a comprendere che questa Società non gli appartiene e ora, con il giro di vite, gli sta solo offrendo l’occasione per  Rinascere, per Risvegliarsi e per recuperare le proprie Potenzialità, usandole poi per sovvertire il Gioco e le sue regole e Trasmutare Tutto in Vita, quella Vera, Divina.

Il Genere Umano, di fronte a tutto questo può “crescere”, può Conoscersi e imparare ad Amare ogni palpito di Vita e l’Acqua pura di ogni Immenso e profondissimo Pozzo. Questo è il senso di tutta l’esperienza e la sofferenza perpetrata e sperimentata per eoni dalle Anime incarnate.

Il sistema educativo, una volta caduto quello attuale, rinascerà e insegnerà solo l’Arte, l’Arte Divina  del Vivere, l’Arte di Amare, di Meditare, di Conoscere, di Apprezzare davvero e di Comprendere e soprattutto, facendo recuperare e riscoprire l’Arte di Vivere, anche l’Arte di Morire splendidamente.


Quanto ci vorrà per questo?
Dipende dall’impegno e dalla crescita interiore di ciascuno.

L’Educazione umana fino ad oggi, tranne casi rarissimi di portavoce Divini, vedi la Montessori e Steiner, per citarne due tra i pochi Profeti della Reale Educazione, è stata davvero Altro rispetto a quello che viene indicato come sistema Educativo, perché punta a creare “operai”, deprivati di Sé, il Sé Superiore, e del proprio Cuore.

Ora è tempo! Iniziamo a pensare a ciò di cui hanno bisogno i Pozzi nascenti e “rinforziamo” a livello sottile questa Scuola dell’Arte che qualcuno sta già creando e in gran parte ha apprestato e presto permetteremo che il Nuovo Proposito Educativo, quello Vero, venga “precipitato nella Nuova Materia”.


La mattina quando vedete un piccolo camminare verso la scuola o accompagnate i Figli o i Nipoti, oppure uscite per recarvi a lavorare a Scuola, come Docenti, Benedite, Benedite e chiedete all’Arcangelo della Restaurazione, che sarebbe il Padre Spirituale dell’Arcangelo Michele d’intervenire e riportare la Luce e il Proposito Divino Educante.
Potete rivolgervi usando questo decreto:

“Nel Nome dell’IO SONO Colui che SONO, dolce e potente Arcangelo preposto alla Restaurazione del Piano Divino, riporta, RESTAURA la Perfezione in questo Piccolo, in ogni Piccolo nato, in ogni Essere Umano e nell’Intero sistema chiamato Educativo del Pianeta Luce Terra.
In Gratitudine, con il tuo supporto, così è!”

Buon lavoro a Tutti! E’ Tempo!

Con Amore, Ti degli Arcangeli


Ricordo che da un po’ di tempo sono nate strutture Educanti, per esempio “La Scuola nel Bosco”, che propongono esperienze fuori dalle pareti di muratura, agendo in maniera operativa e sempre in Natura. Si tratta di percorsi a volte diversificati, che propongono ai piccoli esperienze Magiche, in genere nel “bosco” o in ambienti definiti tali, perché ricchi di Verde, in ampi Spazi, con Alberi e sovente corsi d’Acqua. Lì i piccoli si muovono tra gli alberi, apprendono l’Arte di attingere dalle proprie ricchezze interiori, per inventare dal nulla. In questa gioiosa Vita esperienziale, fatta alle origini per intero in Natura, oggi in alcuni casi integrata, essi giocano con i materiali naturali e imparano l’uno dall’altro, in un ambiente ricco di stimoli, senza tempi e senza le modalità imposte.
La loro classe è il prato e Madre Gaia è la loro immensa Biblioteca.

Se volete conoscere meglio questi Progetti ecco alcuni Link:

👉PEDAGOGIA NEL BOSCO
👉VIVERE LA NATURA
👉LA SCUOLA NEL BOSCO

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

css.php