Immaginiamo

Lavorare in sinergia con l’Universo per realizzare il meglio e solo il meglio di noi.

Oggi voglio fare con voi una specie di gioco, per scoprire a che punto siamo e cosa vogliamo fare di noi e della nostra Vita.
Proviamo a chiudere per un attimo gli occhi e ad immaginare di essere giunti alla fine del nostro cammino.
Cosa stiamo rimpiangendo?
Che cosa avremmo desiderato/voluto fare e non abbiamo in realtà fatto?
Si dice che quando siamo prossimi ad andarcene, ci venga spontaneo fare questo passaggio ed è per questo, per non avere poi a provare nessun rimpianto, che in questo momento ci stiamo trovando a fare questa simulazione.
Meglio ora, che il giorno in cui non ci verrà dato di poter cambiare le cose.
Adesso possiamo ancora intervenire, domani forse non sarà più possibile.
chiediamoci allora in maniera molto schietta:
“Che cosa avremmo potuto fare, che in realtà non abbiamo fatto?”
Di solito, credo che ognuno di noi si troverà a ripetersi che avrebbe dovuto rischiare di più, ma non lo ha fatto.
Perché?
Fondamentalmente per fifa, paura riversata su mille altre persone e scuse.
Tutti ci hanno tarpato le ali, noi per primi e unici, mentre gli altri ci fungono da capro espiatorio.
Cosa ci è mancato???
Fondamentalmente il coraggio e la fiducia.
Già, avere più fiducia, quindi lasciarsi scivolare nel vento e credere come Icaro, che tutto sarebbe andato bene e ci avrebbe portato al nostro meglio.
Spesso, quindi, rimpiangiamo di più le cose che non facciamo, che quelle che facciamo e questo perché c’è la paura, la paura che ci tormenta, ci blocca, ci ostacola spessissimo, ci impedisce di vivere appieno la nostra Vita.
Per contrastare tutto questo, cerchiamo spesso un forte senso di certezza, cerchiamo tutto ciò che può darci/portarci sicurezza, cioè cerchiamo quello che sta delimitando il perimetro della nostra Vita e del nostro modo di vivere.
Noi vogliamo controllare ogni cosa, controllare gli eventi, gli altri, le situazioni perché tenere sotto controllo ci da l’illusione che tutto vada bene, sia il nostro meglio e così ci creiamo “dei film” mentali, a proposito della nostra Vita e di quella delle persone che conosciamo o con cui abbiamo in qualche modo dei rapporti,e poi ci attiviamo per realizzarli, come fossimo investiti in prima persona, sempre, del ruolo di unici registi, mentre così non è.
Vorremmo che tutto seguisse i nostri piani, dimenticandoci che esiste un maestro special che, oltre ad averci generato, propone certe dinamiche che spesso esulano dalle nostre attese, pretese, progettazioni.
Naturalmente il cambiamento non lo amiamo e quindi non lo contempliamo, perché lui verrebbe a portare scompiglio, a “sconclusionare” un’esistenza già faticosamente assemblata e controllata.
Eppure non c’è nulla di grande e creativo, come il cambiamento.
E noi non possiamo pensare di crescere e camminare nella cristallizzazione: il cambiamento è inevitabile, nulla ne è esente e noi nemmeno.
Chi non vuole cambiare muore e noi lo facciamo sovente, perché partendo dall’amore,cerchiamo solitamente che resti tutto immobile, invariato, immutato nel tempo, perché il solo pensiero che qualcosa muti, cambi ci sconcerta, ci spaventa, non ci sembra più amore o altro.
Così viviamo cercando certezze e sciupiamo il nostro tempo.
Cerchiamo, come i maialini della fiaba, di edificare una casa che resista a tutte le intemperie e le aggressioni esterne.
In realtà, non ci rendiamo conto che non possiamo cercare 4 sicurezze ed aggrapparci ad esse, come fossimo dei mitili attaccati alla roccia o l’edera sul muro, perché non possiamo dare per certo, se non l’esistenza del cambiamento.
Lei è l’unica certezza.
Viviamo quindi, in realtà, in un presente fatto di attese, di speranze, di sogni irraggiungibili.
Pensiamo come sarebbe se qualcuno da un altro pianeta venisse e ci raccontasse di noi, e ci restituisse una storia favolosa, dipingendoci come fossimo delle creature perfette, in case bellissime, perfette, con famiglie e figli meravigliosi.
Sarebbe bello?
Beh, sarebbe quello che tutti, o tre quarti di noi si attendono.
Immaginiamoci quindi se questo “film” potesse veramente realizzarsi.
Come?
Con il nostro crederci, con la nostra fiducia, con la nostra disponibilità.
Dove noi focalizziamo le nostre energie, quello è e sarà il nostro destino.
Magari la parola destino non ci piace, utilizziamo allora la parola più generica: Vita.
Siamo noi gli unici e migliori artefici del nostro cammino.
Se la smettessimo di desiderare la fissità, l’immobilità e quindi di remare contro la dinamicità del Cielo e dei suoi doni, riusciremmo a creare veramente grandissime cose, a dare il via a situazioni magiche e mitiche.
La nostra strada allora sarebbe lastricata di successi, di veri successi, perché la realizzazione della nostra Vita non dipende da dove ci troviamo ora, dal quartiere in cui viviamo, o dal Paese in cui ci troviamo, né dalla nostra condizione economica attuale, ma da noi.
Noi abbiamo la responsabilità prima, unica e ultima di cambiare le cose, di trasformarle, di permetterci o negarci il cambiamento e quindi una nuova Vita.
Dobbiamo solo  iniziare a sentirci “responsabili”di noi, a comprendere che siamo noi a forgiare ogni cosa in un modo, oppure nell’altro.
Quando diventiamo attori di noi, mettendoci al servizio dell’Universo, senza cercare di piegarne il volere, ma assecondandolo e accogliendolo, comprendendo che, nella sua dinamicità, stanno sorprese sempre nuove e creative, allora e solo allora la costruzione diventa sinergica, cioè realizzata in massima condivisione e quindi positiva e creativa.
E’ tempo.
Facciamo in modo che la nostra vita sia un capolavoro e lo sia ogni giorno, proprio come Shakespeare ci rammenta nella frase iniziale.
Buon risveglio e cammino a tutti noi!
Amorevolmente ti*** degli Angeli.




Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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