Insegnami ad Amare

Nove mesi.
Nove mesi per poter vedere il volto di tuo figlio e poterlo abbracciare.
9 mesi. Un arco di tempo importante e carico di suggestive premesse.
9 mesi durante i quali assapori in anticipo il vostro rapporto e lo immagini, come una storia perfetta.
Cameretta, corredino, colori delle pareti, controlli medici, la scelta del nome, dove e come farlo nascere, tutto viene calcolato nei minimi particolari, perché Tutto sia “perfetto”.

La nostra “incubazione”, di un evento così importante, ci concede un arco temporale molto ampio e noi lo riempiamo fin nei minimi particolari, con le migliori intenzioni, dimenticandoci che l’unico vero bisogno, che nostro figlio manifesterà nascendo, sarà l’Amore.

L’Amore è ciò che ci viene richiesto non solo dai figli, ma da tutta l’esistenza, e offrirlo non è e non sarà una cosa semplice, almeno per chi vive o è vissuto in questa terza dimensione.

Amare è un “compito”, un compito faticoso e per nulla chiaro e semplice, forse perché nessuno tra noi sa cosa sia in realtà l’Amore, né sa Amare nella piena “Essenza” di questa parola.
Come sempre è la realtà a cui apparteniamo che ci ha reso “estranei” all’Amore.

E’ la struttura complessa, che caratterizza questa terza dimensione, in cui Tu hai scelto di entrare, che ti ha messo a dura prova, ti ha immerso in frequenze sradicanti, frequenze molto dense e basse e lì ti sei perso.
Nella terza dimensione, tu sei stato privato delle frequenze utili per mantenere e coltivare ciò che sei e che t’appartiene per “origine”: l’Amore.

Sei stato generato dall’Amore e ne sei parte, ma la storia che hai scelto di vivere su questo pianeta, ti ha tolto la “memoria” di questa tua “appartenenza” e sei diventato una sorta di “smemorato” di Collegno
Ora, tra mille laboriose esperienze, tu stai recuperando ciò che non ricordi, che non sai ti appartenga, né che esista.
Tu, come Anima, sei passato da una realtà dove solo l’Amore permeava ogni tuo istante ad un mondo di materia, dove tutto parla solo di lei e ti porta a ruotare intorno a due figure: il bene e il male.
Il male, che ti è estraneo, quaggiù è stato il tuo maestro e ti ha messo nelle condizioni di riscoprire chi sei e di recuperare l’enorme potere dell’Amore, che ti contraddistingue.

In terza dimensione, Tu vivi una sorta di “riabilitazione” all’Amore, indispensabile per rientrare nella tua grande Essenza Divina.

Se in questo momento, avverti che l’Amore è altro da te, evita qualunque forma di accusa verso te stesso o verso gli altri, soprattutto verso i tuoi genitori.
Un padre e una madre hanno vissuto anch’essi calati in questa realtà, l’hanno respirata e ne sono stati nutriti, per cui ti hanno donato solo ciò che potevano, quindi non serve accusarli, perché loro sono solo stati i frutti e gli strumenti di questo sistema.


Tutti i genitori, discesi in questa terza dimensione, è come se fossero nati in una pozza di acqua putrida e stagnante e avessero accettato di esserne parte.
Immersi in tale “ambiente” acquitrinoso, ne hanno assorbito tutte le caratteristiche e chiamandoti in vita, ti hanno poi trasmesso ciò che faceva parte della loro quotidianità, della loro esistenza, incluso il tipo di Amore, che poteva vivere dentro quel loro piccolo ecosistema.

In realtà l’Amore Cosmico è qualcosa di potente e molto distante dall’amore dell’acquitrino di cui puoi fare esperienza in terza dimensione.
L’Amore Cosmico è di tipo cristico ed è incondizionato, quindi si tratta di un Amore difficile da raccontare, difficile da esprimere, difficile anche solo da immaginare per chi vive in una realtà “limitata e limitante”, qual è la terrena, ma è comunque un Amore possibile, infatti è per lui che siamo qui, per riuscire a riaccenderlo.


Sì, immagina questo Amore “sconosciuto”, come un grande, grandissimo, eterno Fuoco.
Egli sembra non appartenerti, ma, nel preciso istante in cui Tu cogli l’importanza delle tue origini e rammenti chi Sei, allora comprendi che nessuno può aver distrutto la tua natura e così ti attivi e cerchi come riaccenderlo e farlo rivivere.
Guardandoti dentro può succedere che tu veda solo cenere, dentro di te, ma sai che devi alitare e dare solo nuova forza e vigore a quel mucchietto grigio, perché lì sotto c’è un Cuore colmo di potenza, che aspetta solo che tu lo rimetta in funzione.

Perché questo accada, devi fare una grande pulizia interiore, sciogliendo nodi, traumi, legami incancreniti.

La pulizia, proprio come quando rassetti la tua casa, richiede tempo ed energia e va nutrita con una profonda aspirazione al Divino, devi cioè desiderare sopra ogni altra cosa, ricongiungerti al Padre Creatore e rientrare nella tua totalità di figlio.

Tutto questo avviene quando entri nell’apertura del cuore e quindi cambi il tuo modo di vedere e di valutare sia i fatti, che il tuo prossimo.
E’ come se, fatto il primo passo, tutto venisse poi di conseguenza.

Esci dall’attaccamento, smetti di pretendere la luna da chi ti vive accanto, accogli qualunque gesto come un dono o sapendone vedere il lato buono.
E’ come se un velo di seta, che ricopriva la realtà, scivolasse a terra e d’improvviso tutto ti apparisse in modo diverso e sotto un altro aspetto.
E’ il lato che le basse frequenze t’impedivano di vedere, ma che c’erano.
Allora cambi anche il modo di guardare il tuo prossimo e ti accorgi che il fuoco interiore sta acquistando forza e questo riscalda il tuo cuore, rendendolo più forte, vitale e creativo.

L’Amore è quindi una scelta, una “scelta spirituale”, una scelta a cui nessuno ti aveva “educato”, sebbene ti appartenesse e che tu riscopri e scegli, quando rivedi la Luce e opti per lei.
Allora dai le spalle al buio e punti solo verso ciò che Sei, cioè verso la realizzazione della tua Essenza di Luce.

Se scegli il lato di Luce della Vita, scegli di nuovo di Essere e quindi riaccendi te stesso e recuperi la tua “appartenenza” all’Amore.

Al contrario, se sei molto immerso nella terza dimensione, ti risulta difficile accogliere questo messaggio, perché continui a vedere lo stagno come un luogo “naturale”, fatto di luce e di ombra, un luogo dove per sopravvivere è indispensabile aggredire, per non essere aggrediti.
Tutto rimane ancorato e ruota intorno alla lotta tra il bene e il male.
Vivi  appieno, ma in una dimensione duale.

Questa dualità si esprime soprattutto a livello di relazioni, relazioni tra amanti e relazioni tra genitori e figli e tra i figli  e i loro genitori.

In questo momento, non ci siamo ancora sufficientemente evoluti per vivere l’Amore nel modo che dovrebbe appartenerci, vale a dire in maniera incondizionata.
Stiamo evolvendo, ma ogni Anima lo sta facendo in maniera soggettiva, quindi non si arriverà in questa esperienza o in questo arco temporale ad un’esplosione univoca di Amore incondizionato.

L’Amore, nella sua forma cristica, è possibile solo in quinta dimensione, quindi serve “evolvere”, per riuscire a sentirlo parte di Te e per poterlo “esprimere”.

Pensiamo a una relazione tra innamorati.
In quinta dimensione ci potranno ancora essere letture diverse in merito a un certo fatto, ma l’armonia creerà accoglienza.

In questo modo l’Amore tra due o più persone, sarà la costante e pervaderà tutto, rendendolo plastico.

Al contrario in questa dimensione l’osservare un evento da 2 diverse prospettive è faticoso e spesso ingenera divisione e discordia.
Anche tra 2 innamorati le cose funzionano così.
Osho diceva che la relazione è solo uno “specchio”.
E guardarsi allo specchio disturba.

“Ogni volta che hai una relazione con qualcuno – una moglie, un marito, un amico, un amante, un nemico – hai uno specchio.
La moglie rispecchia il marito, in lui puoi vedere te stesso.
E se vedi un marito brutto, non cercare di lasciare tua moglie: la bruttezza è dentro di te (lotta tra buio e luce).
Lascia andare la bruttezza.
Lo specchio è bellissimo, sii grato a questo specchio.
Ma le persone codarde scappano sempre e rinunciano alle relazioni, mentre le persone coraggiose e intelligenti creano relazioni e le usano come specchi.
Vivere con qualcuno è come essere rispecchiati tutto il tempo.
Ogni momento che l’altro ti mostra, ti esponi.
Più stretta è la relazione, più chiaro è lo specchio; più distante è la relazione, più poco chiaro è lo specchio.”

Lo specchio è uno strumento utilissimo per evolvere e per creare nuove forme di relazione, perché ti consente di “purificare” ciò che t’infastidisce di te stesso e che l’altra persona ti mostra.

Anche nelle relazioni genitoriali scattano e si attivano le stesse dinamiche della palude.
E allora in questo caso, venendo al mondo, il figlio meglio accolto e più fortunato sarà solo quello che subirà meno danni dalla sua genitorialità.
Gli ordini, le dipendenze, le fatiche ed i divieti che ci trasmettiamo da una generazione all’altra, creano dei nodi Karmici potenti.
E’ fortunato un bimbo che nascendo si trova sì con un bel nome tutto suo, ma soprattutto che riceve in dote il minor numero possibile di contratti e nodi generazionali.

Più scarso è il debito karmico ricevuto da papà e da mamma, più il fuoco interiore del piccolo è protetto dal lato oscuro e dai suoi tentacoli.

Sono soprattutto le mamme che devono lavorare su questi aspetti sia prima del concepimento, che durante la gravidanza e poi dopo il parto.
Ogni donna è tenuta a combattere con i demoni interiori della sua famiglia, quelli che si porta dentro, che ha spesso ereditato, se desidera aiutare i figli a crescere in modo sano, amorevole, cristico e carico di Luce.
E’ faticoso comprendere questo aspetto, ma la nostra gravidanza è tra le più lunghe proprio perché il piccolo viene chiamato a vivere in una realtà poco Divina e molto spessa, densa.
Un neonato dovrebbe essere concepito e nutrito per diversi mesi, prima del reale concepimento e tutto dovrebbe avvenire in una sorta di “pienezza” d’Amore, completamente avulsa e distante da quella attuale, quella terrena.

Nelle canalizzazioni delle nascite in altre realtà di Luce, vedi a Telos, i nuovi nati hanno un’esistenza serena e piena, proprio perché nascono da quella forma d’Amore di cui l’Uomo in questa dimensione non fa mai esperienza.
Ora, ti chiedo, se vuoi trarre la giusta vibrazione e un’Energia di guarigione da questo articolo, di far tacere la tua mente e di affidarti al tuo Cuore.
E’ importante non ragionare secondo le direttive della mente, ma comprendere che la trasmissione del karma avviene sempre, per tutti e a nostra insaputa, a un livello sottile, a un livello che non compare nei “nostri preparativi” per la nascita del piccolo frugoletto.
Qui non parliamo di colori delle pareti, o di riuscire a trovare il nome più speciale per il neonato, ma parliamo di qualcosa che trasmettiamo senza saperlo e che “condiziona” la vita del figlio, quel figlio che abbiamo desiderato.
E’ come una sorta di malattia degenerativa, di cui non sappiamo di essere portatori, e che trasmettiamo.
Le proiezioni che facciamo sui figli, come li vediamo e soprattutto come li trattiamo è esattamente come siamo stati visti e trattati noi o le generazioni prima di noi.
Qual è quindi il dono più grande che puoi fare a tuo figlio?

Tuo figlio è o sarà un figlio fortunato, se Tu gli consenti o consentirai, quando nascerà, di “Essere se stesso”, di essere libero interiormente da tutti quegli obblighi che ci si tramanda di generazione in generazione, quasi senza avvedersene.

Regalagli un nome che sia simbolo di libertà piena e di appartenenza a Dio, all’amore divino e staccalo dai debiti generazionali.
Fa che si possa  occupare di sé, senza sentirsi in colpa, che non faccia da genitore ai suoi genitori e non cerchi di sostenerti, di sostituirti o di salvarti da un numero infinito di prescrizioni e di debiti.
 Ti auguro che tu non gli dia qualcosa in cambio di qualsiasi forma di riconoscenza, ma lo sappia Amare, di un Amore senza limiti umani.

Dobbiamo aiutare i nostri figli ad intraprendere un nuovo cammino, che sia un sentiero oppure una strada, non importa, basta che sia quella Amore per se stessi, perché le loro fatiche, anche a scuola sono frutto di tutto il disamore che hanno insegnato a noi e che noi, con dovizia, abbiamo trasmesso a loro.
I figli vanno contenuti e seguiti, ma tutto nell’Amore Divino.
Con l’augurio che oggi tutto proceda nella logica Divina dell’Amore.
OM Shanti!!

Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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7 commenti

  1. Mariano Francesco

    Grazie 🙏💞💞💞💞

    • *** ti degli Arcangeli

      Che ogni nuovo testo vi aiuti a camminare nella Luce!
      Un abbraccio dolcissimo.

  2. Moira Canton

    Immensamente Grazie 🙏🙏🙏🌈🌟🌟🌟

    • *** ti degli Arcangeli

      Onorata.
      Che la Luce si diffonda sempre più e porti nuove Verità, quelle Cristiche, così a lungo manipolate e taciute.
      Om Shanti!!!

  3. Alberto

    Leggendo questo articolo vedi i frutti del tuo lavoro in questi due anni vicino a me. Proseguo con Gioia e Serenità il cammino con mio figlio, felice di vedere che ora vola con le sue forze. Un grande abbraccio di cuore, grazie per le tue amorose fatiche da Ercolina 😊✨

    • *** ti degli Arcangeli

      Che bello Alberto!
      Mi piacerebbe fare una grande festa con tutte le Anime che sentono con gioia di aver camminato e di aver accolto la voce divina che io trasmetto.
      Grazie!
      Sììì, confermo che a volte sono richieste energie supplementari, come ieri, quando la parte tecnica cerca di ostacolarti, ma noi ce la famo.
      Un abbraccio dolcissimo a te e al figlio.
      Che ci sia tanta gioia nella vostra serata odierna !

    • Valentina

      Grazieeee Ti! Meravigliosoooo🔥
      Grazie agli specchi😂😂😂✨✨✨🌠🙏🏻💛
      Un grande e caro abbraccio Carissima Ti
      Dolcissima Immensa Luce Cristica di Dio per l’intero Cosmo

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