L’Essere Umano porta in sé questo bisogno intenso di “Essere Servizio” altruista, perché questo affonda le sue radici negli episodi che cambiarono le sorti di questo Pianeta.
Con l’estromissione dei ritardatari dai loro Pianeti d’origine, quando si profilò la possibilità o forse dovrei dire, come dissero all’epoca le Alte Maestranze”, l’opportunità di prestare un “Servizio altruista” gli abitanti del Pianeta Terra lo sentirono risuonare dentro come un Atto d’Immenso Amore, a cui essi aderirono. Quel giorno la loro scelta si stampò nelle profondità dell’Essenza Umana, tanto che ancora oggi moltissimi Esseri Umani nutrono questo “fervido e inspiegabile desiderio” di fare qualcosa per gli altri, mentre urge fare qualcosa per se stessi.
I ritardatari non erano sufficientemente avanzati, per progredire con i rispettivi Pianeti verso una Nuova e più potente azione Vibratoria di Luce, sia soggettiva che planetaria e recavano in sé altre forme di esperienza, avendo essi fatto la conoscenza del Bene e del Male.
Importante Premessa
Gli Spiriti Guardiani, alcuni tra voi potrebbero averne fatto parte, incaricati di controllare le evoluzioni della Terra, molto prima che avvenisse questo inserimento, come ho già descritto in altri Articoli, furono preparati a questa “novità” e vennero mostrati loro alcuni episodi verificatisi nei Luoghi di provenienza di questi ritardatari, ad opera Loro, affinché comprendessero la natura di questi fratelli, una natura ormai solita esprimersi in altro modo, rispetto a quella Umana.
Era chiaro, e fu più volte detto ai Guardiani, che con il loro arrivo la “Conoscenza e la Coscienza” del bene e del male sarebbero state introdotte dentro l’Atmosfera di questo Pianeta e dentro la Coscienza dell’Umanità.
Sarebbe nata una nuova condizione per la gente che risiedeva qui, su questo Meraviglioso Pianeta e che era vissuta, fino a quel preciso istante, in uno stato di Purezza Cristica.
I Guardiani aumentarono le loro Pratiche Spirituali chiedendo nuova Luce e maggiore Saggezza per riuscire a entrare in contatto con queste “coscienze entranti”, coscienze che recavano in sé l’oscurità.
L’intento era di poterle sostenere e pervadere di Nuova Radiosità, di nuova Luce, evitando ogni contagio possibile delle correnti di Vita, che invece appartenevano alla Terra.
Si credeva che la Luce presente sul Pianeta avrebbe giovato alla loro natura, divenuta disarmonica in seguito alle scelte che i ritardatari avevano fatto.
Questi soggetti, usando il Libero Arbitrio, che tutte le Monadi individualizzandosi avevano ricevuto in dono, avevano fatto esperienza di pensieri e sentimenti “distruttivi” e creato quindi dei modelli, delle forme e delle manifestazioni che erano in disaccordo con la Mente Divina della Sorgente Unica.
Questi architetti indipendenti si erano staccati dalla Bellezza e dalla Perfezione, che fino ad allora, solo la presenza di Dio garantiva.
E fu così che gli abitanti della Terra, si misero di nascosto a contemplare “queste creazioni disarmoniche”, attraverso i loro sensi, finendo con l’accettare dentro le proprie Coscienze, il Seme disarmonico di questi Modelli e Forme Imperfette.
Fu così che anche gli Uomini della Terra, smisero di dare la precedenza a Dio.
Allora la Luce che nutriva i loro Cuori andò scemando, perché mancava un contatto costante e puro con l’IO SONO.
Il Cuore perse Luce e Vita, mentre le forme portate dall’esterno, fagocitavano l’attenzione e l’interesse dell’Uomo, che iniziò a creare ombre mostruose, delle sorte di bozzoli, mentre il Karma diveniva negativo e andava aumentando ogni giorno di più.
La Fiamma, l’Immortale presenza di Dio, retrocesse e ne rimase solo un piccolo ricordo, che i Maestri di Luce iniziarono a definire come la Fiamma Spontanea, cioè Non più Sostenuta dal Genere Umano.
La Crisi e le possibili soluzioni
Più il tempo passava più la situazione sul Pianeta degenerava, tanto che s’iniziò a pensare di ritirare le Correnti di Vita incarnate, inviandone altre appena create e individualizzate.
In quei tempi furono infatti individualizzate varie nuove Correnti di Vita, pensando di attivare una sostituzione.
Si tennero molti Gran Consigli Cosmici per decidere e Sanat Kumara continuò a sostenere che sarebbe servito l’intervento di un Essere colmo di Luce e Libero in Dio, per riuscire a sanare la situazione venutasi a creare.
Questo Essere di Luce, che Sanat Kumara ipotizzava, avrebbe alimentato quelle piccolissime Fiammelle abbandonate, riattivandole, riuscendo così a bloccare la caduta sempre più evidente dell’Essere Umano.
Durante quelle riunioni tra Maestri e Grandi Esseri di Luce, ci s’interrogava in merito a che cosa sarebbe successo a tutte le Scintille non evolute che popolavano il Pianeta. L’Umanità risultava ormai in qualche modo tutta legata e contaminata dagli antichi ritardatari, per via dei matrimoni avvenuti nei secoli.
Queste Correnti di Vita racchiudevano ancora in sé il Potere per uscire da questa situazione?
La risposta di Sanat Kumara fu sempre positiva. Egli continuò a sostenere che l’Uomo, in quanto originato dalla Sorgente, come qualunque altra Corrente di Vita, serbava in Sé l’impronta Divina che non poteva essere stata annientata. Si rendeva solo necessario trovare il modo per aiutare l’Uomo, trasmettendogli quella scarica Divina vivificante, che solo il Potere dell’Amore racchiudeva.
Alcuni Membri del Gran Consiglio Cosmico, lo sostenevano e accoglievano l’idea che l’Amore potesse miracolosamente far scattare una ripresa dell’Antica Fiamma.
Serviva l’acciarino Magico per far rinascere quel Fuoco Interiore, che all’apparenza pareva davvero scomparso.
Era necessario creare le premesse affinché l’interesse dell’Umanità ritornasse a Dio.
Allora, e solo allora, tutte le creazioni disarmoniche sarebbero scomparse, perché la Vita Primigenia, così almeno ripeteva chi desiderava che l’Umanità riprendesse il suo Cammino, avrebbe di certo avuto la meglio su qualunque altra forma distorta.
Era necessario trovare il modo per far riaccendere l’Antico Fuoco.
Intanto la situazione sul Pianeta, mentre si cercava di salvare ogni forma di Vita incarnata, degenerò ulteriormente tanto che in un Conclave di Soli si votò per togliere il diritto alla Terra di estrarre altra Energia dal Sistema, necessaria per la sua sopravvivenza e per la sopravvivenza dell’Uomo, che stava vivendo grazie al continuo sacrificio della vita elementale.
Tutte le forme di Vita degli altri Regni, Angeli inclusi avrebbero dovuto ritirare il proprio appoggio. Così si votò e si decise, dopo gli ultimi episodi avvenuti sul Pianeta.
Questa scelta, all’apparenza forte, avvenne in seguito ad alcuni esperimenti genetici, che erano stati effettuati. Furono giorni molto intensi nei quali la Legge Cosmica ritenne che ormai fosse Saggio e Giusto far tornare la Terra alla sua vita iniziale.
Le sue sostanze sarebbero state riqualificate da un nuovo Sole e a poco a poco, si sarebbe dato vita a un altro sistema Evolutivo, con nuove Scintille, disposte a realizzare la Volontà di Dio.
Fu allora che Sanat Kumara, profondamente convinto che fosse possibile riaccendere l’Amore in quei Cuori ormai dimentichi di Dio, sostenuto dalla sua Famiglia, scelse di offrire alla Legge Cosmica la sua Luce e il suo Amore per sostenere il Pianeta.
Avrebbe incarnato l’Accendino Magico.
Egli si presentò con Gioia alle Autorità Cosmiche del Sistema, offrendosi per aiutare la Terra.
Il suo Regalo d’Amore venne accolto, ma prima si apportarono alcune modifiche alle Leggi della Creazione, riconosciute fino a quel momento all’Uomo, limitandole, affinché non fosse più possibile generare incroci tra esseri umani ed animali, cosa che era avvenuta sotto il controllo dei maghi neri, gli scienziati dell’epoca. Questa e numerose altre situazioni avevano portato al Conclave e alla votazione in cui era stato previsto il ritiro di ogni supporto al Genere Umano.
Sanat Kumara
E’ grazie alla Fiducia che Sanat Kumare nutrì verso il Genere Umano, nonostante gli abomini che stavano avvenendo sul Pianeta, che oggi la Terra si trova a vivere questo passaggio e a conoscere in anteprima tutte le Splendide Forme di Luce, che da eoni sostengono e supportano il Genere Umano.
Kumara ricorda ancora con grande precisione il Gran Consiglio Cosmico dei Rappresentanti del Sole della Galassia, quando si decise che la sostanza elementale, presente nella matrice della Terra fosse liberata e la Terra, ospitando correnti di Vita che andavano contro l’Armonia e la Luce, dissolta.
E le correnti di Vita, i milioni di Esseri Umani presenti sul Pianeta, che in seguito alla loro scelta iniziale di “prestare servizio”, avevano procurato questa situazione, cosa ne sarebbe stato di loro?
Kumara viveva su Venere, il 4° Pianeta, come la Terra, di un altro Sistema della medesima Galassia.
Come tutti gli Esseri Evoluti aveva partecipato all’origine di questi Pianeti, che amava tutti indistintamente, e che in qualche modo “conosceva”.
Quel giorno, rientrando su Venere, ammirò e fece suo ogni particolare della Magica Natura del Pianeta, anche il più piccolo, perché ne percepiva la Vitalità in maniera ancora più intensa, soprattutto da quando portava dentro nel suo Immenso Cuore, questa scelta che si stava delineando in maniera ogni giorno più forte, nei confronti della Terra e di Tutte le Forme di Vita ad essa legate.
“La stessa origine”, Egli si ripeteva “che avverto nella magnificenza di questa mia Terra, so per certo che nacque e ancora oggi esiste anche su Gaia, malgrado le apparenze. Sono certo che Le serva solo Amore, un Amore Potente, capace di risvegliare quel Calore che giace assopito e dimentico, nella profondità del Cuore Umano… Ciò che la Sorgente infonde solo Lei può dissipare e visto che non lo ha fatto, sono certo che quell’Alito Vitale possa e debba rinascere”
Venere invitò il suo sposo a fare un sopraluogo sulla Terra, per vedere se era davvero possibile quello che Lui desiderava approntare per la Salvezza e la Rinascita del Genere Umano.
La Visita alla Terra
Kumara fece visita al Pianeta per osservare da vicino la Fiamma di Dio presente nel “modello originario” dell’Uomo e si convinse sempre di più di voler portare di persona quel Fuoco, che a suo dire, avrebbe cambiato le sorti dell’intero Pianeta.
Amore, Pazienza e Luce furono i 3 ingredienti che notò mancare in ogni Corrente di Vita incarnata e così, sapendo di averli ricevuti dalla Sorgente in maniera Straordinaria, ottenuta la Benedizione della sua Famiglia e del suo popolo, scelse di presentarsi al Gran Consiglio, avanzando la sua richiesta a favore del Genere Umano.
Prima però, radunò il Consiglio di Venere. Cogliendo l’Immensità di questo gesto, Tutti i suoi Membri si offrirono di preparargli la via, così che l’arrivo di Sanat Kumara portasse alla Terra i Buoni frutti, tanto desiderati e sperati.
Furono scelte 30 Anime Radiosissime, colme di Misericordia e di Amore, che incarnarono per 1000 anni, per creare le condizioni ottimali, per il lavoro che Kumara avrebbe svolto.
Esse prepararono Shamballa.
Quando Kumara si presentò al Gran Consiglio per chiedere il permesso, in verità aveva già approntato un Programma e creato uno Staff per questo Meraviglioso intervento, a favore della Vita.
Gli Straordinari Volontari
Il loro esempio fu seguito da altri Volontari, provenienti da altre Stelle, da altri Pianeti e Sistemi.
Arrivarono, in una gara di Solidarietà senza confini, Messaggeri di Luce che si proponevano per assistere Kumara e i suoi 30 Meravigliosi Compagni di Viaggio, per impedire la distruzione del Pianeta e la fine del Genere Umano.
Vennero scelti, tra tutti i Volontari, 9000 Esseri di Luce, di cui oggi l’Umanità non conosce quasi nulla, se non nulla.
Essi, di questi tempi sono tornati, sono ancora sono qui, in Amorevole Servizio, malgrado appartengano a Dimensioni parecchio Evolute e sovente la loro condizione sia di Esseri Radiosi, essi sono ritornati come Esseri Umani.
All’epoca, 3000 furono fatti Incarnare nel Regno Umano.
3000 nel Regno Naturale e Devico.
3000 come Angeli
Dei 3000 scelti come Spiriti Guardiani della Terra, in forma umana, 1000 sono Ascesi e i restanti lavorano sotto la guida di Serapis Bey.
L’Arrivo tanto atteso
Lo so, ci si potrebbe aspettare che l’ingresso di Kumara sia avvenuto in un tripudio e in ambiente roseo ed accogliente, ma non fu così e credo che solo l’immensità del suo Amore, che esprimeva appieno il Cuore Divino della Sorgente, rese possibile quello che ne nacque poi.
I Primi Volontari arrivarono sul Pianeta attraverso la nascita in un Corpo Fisico e si apprestarono a svolgere un Servizio encomiabile, in una situazione parecchio buia.
Gli effluvi che circondavano la Terra, avevano creato una spessa coltre, che incombeva anche su di loro, sia a livello fisico che astrale.
Nati da genitori comuni, questi Esseri Potenti, provenienti da Venere, dovevano mantenere nell’anonimato e malgrado la vita quotidiana terrena, la loro Connessione con l’Essere Cristico, con Sanat Kumara e con la Coscienza terrena, che l’ingresso aveva in qualche modo prodotto.
La letargia terrena era sempre in agguato, così come le sensazioni e le emozioni disarmoniche del Pianeta, tra cui l’odio, la rabbia e la ribellione, che parevano predominare.
Sovente essi persero la vita in giovane età, aggrediti dalle ombre che si servivano di esseri umani ormai selvaggi, per bloccarli e distoglierli dal loro operato, impedendo la creazione di un Luogo Santo in cui ancorare quella Radianza, utile per il Risveglio.
Quando venivano uccisi, essi controllavano l’evento, con l’aiuto di Kumara, così da potersi presentare velocemente davanti al Tribunale Karmico, per poter ricevere un altro Corpo.
Fu così e grazie a Loro, che fu possibile creare Shamballa.
L’Origine di Shamballa
Kumara, dall’esterno, faceva fluire continue e potenti Correnti d’Energia d’Amore e Fede affinché i primi creatori di Shamballa non demordessero.
Serviva un Luogo, una base da utilizzare per Magnetizzare e Irradiare il Sacro Fuoco Divino, utile per l’Umanità
La partenza di Kumara da Venere, avvenne dopo che Shamballa fu terminata. Quel giorno Kumara fu salutato con un Canto a cui partecipò tutta la Galassia ed oltre.
E’ possibile che qualcuno tra gli incarnati, ne serbi anch’esso ricordo.
Questo significa che prese parte a questa parte di storia, come Volontario tra i 9000, provenienti da varie Stelle e Pianeti, nonché Sistemi o i 30 Meravigliosi Volontari di Venere.
I Volontari hanno Incarnato, durante le Loro ripetute esistenze, la Triplice attività delle Fiamme, cioè Amore, Saggezza e Potere, dividendosi fra i 3 Raggi delle rispettive Fiamme, a cui essi appartenevano.
Essi crearono Shamballa e dentro questa Meravigliosa Costruzione, posero un Sentiero di Fuoco e la Triplice Fiamma che doveva servire per raggiungere ogni Uomo qui incarnato e far riaccendere quel che rimaneva dell’antica Fiamma, dentro ogni Cuore.
La Fiamma originata in Shamballa era in pratica come un grande accendino, il famoso “Acciarino Magico” della Fiaba, che doveva ricreare la “combustione” nel Cuore Umano, attraverso il Fuoco Spirituale che Kumara avrebbe propagato, servendosi della Triplice Fiamma approntata.
Un mantice Immenso, capace di far rivivere quel piccolissimo Fuoco dimenticato.
Così nacque la Fratellanza Bianca e il suo Cuore dentro Shamballa, rappresentato dalla Triplice Fiamma.
Kumara e i Volontari hanno così iniziato a Magnetizzare l’Energia Cristica, che pareva essersi dissolta negli eoni trascorsi, ma che ricomparve lentamente, grazie a questi costanti effluvi d’Amore.
La storia di Shamballa
Il Nome Shamballa non è casuale, perché si tratta del Nome che appartiene alla Casa di Kumara su Venere, il nome della Città del Sole.
Shamballa significa “rendere Sacro” e venne scelto proprio perché si pensò di creare una “copia” di questa Straordinaria Città di Luce, in favore della Terra.
Prima della sua realizzazione ne venne fatta una copia nei registri Akashici e la costruzione non fu comunque priva di sorprese.
In Verità sulla Terra ne furono erette diverse copie, perché ogni volta la costruzione veniva in qualche modo distrutta.
La Prima versione fu costruita in occasione della Visita di Kumara e poco dopo venne rasa al suolo. Ci furono allora, alcuni Spiriti di Luce che si attivarono per ricostruirla, attingendo dal disegno o meglio dal “modello” presente nei Registri.
Questa seconda riproduzione venne fatta radere al suolo da un cataclisma, che la distrusse interamente.
I maghi neri si attivarono ogni volta per impedirne il sorgere, sapendo che questo avrebbe comportato una lenta perdita di potere da parte loro.
In una delle sue costruzioni, Shamballa era un’Isola collegata alla terra ferma da un ponte.
Ci volle un giorno per espandere la sua Potente Corrente Radiosa a favore dell’Umanità.
La popolazione l’indomani venne ammessa nel Santo Tempio Centrale, per i servizi devozionali, ma ben presto la costruzione fu attaccata e distrutta.
Ci sono pagine di letteratura Occulta che ricordano questi episodi e che è stato detto che verranno tradotte in una lingua terrena, non appena le Maestranze riterranno che sia giunto il momento per rendere noto all’Uomo anche questi eventi della storia del Pianeta, completamente assenti dai libri di storia.
Divenuta poi Eterica ora Shamballa è potente e fiammeggiante e respira in un Luogo della Terra, che pare sia stato spostato sul Deserto del Gobi.
Quando l’Età Dorata andrà avanzando e l’Uomo e l’Umanità daranno prova di saper apprezzare e “mantenere la propria Luce Cristica”, nutrendola per tutta l’eternità in maniera autonoma, Kumara ha dichiarato che farà “precipitare” la copia della Città del Sole e la donerà alla Nuova Stella della Libertà, cioè al Pianeta, rinato nella sua Bellezza e Radiosità originari.
Quel giorno sarà un Giorno davvero straordinario e carico d’Amore e di Gioia; Shamballa allora rappresenterà soprattutto la manifestazione tangibile dei frutti, che il Servizio degli Esseri di Luce, ha reso possibile per questo Pianeta e le sue Correnti di Vita.
Kumara attende con Fede la buona riuscita di questa Rinascita e ripete che presto vedrà svilupparsi nei Cuori di ogni Uomo tutta la Luce Potente, che sola lo ripagherà dell’immenso Impegno profuso per la Terra e i suoi Abitanti.
Le fatiche di cui sovente l’Uomo contemporaneo si lamenta, non sono nulla, rispetto a ciò che accadde e che, alcune correnti di Vita ancora oggi in esperienza, vissero nel corso delle loro innumerevoli reincarnazioni.
Ecco perché, giunti a questo punto del Cammino, serve avere Fede e Fiducia e cercare di mantenersi con Fermezza nella Luce, ciascuno come riesce e come può, senza più tentennare e voltarsi indietro.
Spingere a cercare le proprie origini è un altro degli inganni operati perché si ripeta il mito di Orfeo.
Sanare e chiedere Perdono nell’Amore, trasmutare, sciogliere e lasciar andare per ricostruire la propria Armonia, sono gli unici passaggi utili per questa Rinascita, che deve avvenire con convinzione e nella Gioia, operando con le Maestranze della Luce, senza spingersi a cercare passati gloriosi e antichi nomi, di cui sovente s’ignora la portata.
Da quanto dura questa Storia?
Da parecchio tempo terreno. Kumara è rimasto con il Genere Umano per circa 4.500.000 anni ininterrotti, così si evince dalle ricostruzioni fatte dai Maestri di Luce, i quali cercano di offrire all’Uomo dei riferimenti temporali, per permettergli di cogliere la durata di questo importante evento planetario, affinché ne comprenda la portata e l’Amore che scaturì da quegli eventi.
La scienza è chiaro che ha fornito datazioni errate circa l’origine e la comparsa dell’Uomo su questo Pianeta, eliminando completamente l’Età dell’Oro e arrivando con le ultime datazioni a riconoscere la presenza umana, solo da certo periodo in poi.
L’Uomo ha conosciuto ben 3 cadute dopo il periodo aurico iniziale, l’ultima delle quali venne indicata come “condizione animale” e di cui ho parlato, perché come conseguenza, venne votata la distruzione dell’intero Pianeta.
C’è una Maestra di Luce che conserva i Libri sui quali è stata appuntata per intero la Storia del Genere Umano. Il racconto inizia dal momento in cui i primi Esseri Umani fecero la loro prima discesa Gloriosa, scortati dal 1° Manu, dall’Arcangelo Michele e dalle Schiere dei Serafini e Cherubini e prosegue di Razza in Razza, fino alla situazione odierna.
E’ in Lingua Originaria, quella di cui a volte parlo nei miei Post e verrà tradotta da un Maestro Asceso preposto, nella Lingua moderna del luogo dove questo Libro Sublime verrà fatto rinvenire, come preziosissimo documento, che sarà donato all’Umanità, durante l’Evoluzione.
Sono passati molti secoli, almeno 7.500.000 anni, calcolandoli in termini umani, e di questi solo 1.000.000 di anni sono stati vissuti nella Gioia e nell’Armonia, per cui quando si parla di “Anime Antiche”, sovente pare che non ci si ricordi che si stanno menzionando proprio le Anime che hanno vissuto questo interminabile iter, senza evolvere e non gli Esseri di Luce e le Maestranze, i quali non s’identificano mai con questa Parola, ma con la Gerarchia d’appartenenza.
Credo che ora più che mai, sia Importante ed Onorevole rimboccarsi le maniche e considerarsi solo Anime. Chi venne da altri Pianeti ha lavorato e tuttora lavora incessante per il Genere Umano, senza sosta, spinto dall’Immensità di Servire nell’Amore, che lo contraddistingue, senza mai definirsi né Grande, né Potente, né Antico, sebbene ne potrebbe avere Tutto il Diritto… Non credete?
Avatar d’immensa portata hanno prestato Servizio su questo Pianeta per permetterne la sopravvivenza ed il risveglio, perché la Terra procedesse lungo il suo Cammino Evolutivo.
Essi hanno sempre Onorato la Sorgente in ogni forma di Vita, anche quando le azioni di un essere umano, non lasciavano trapelare più nulla dell’Antica grandezza originaria, così come hanno sempre Onorato la scelta fatta dalle Donne che si offrirono di contenere quei corpi, per purificarli. Nessuna di loro sapeva che i nascituri avrebbero completamente cambiato il corso della storia umana, inclusa la loro, tanto che nei secoli a venire si sarebbero ritrovate a rinascere e ad essere additate sovente come streghe, venendo condannate, come malefiche e reiette.
In una scelta dettata dall’Amore Immenso per il Servizio nacquero anche, oltre queste fatiche, le premesse per una Nuova Maestria Planetaria, in cui i Fratelli delle Stelle e del Sole credettero a dispetto dei fatti, sapendo vedere sempre l’impronta e la Perfezione originaria, là dove lo stesso Uomo di questo Pianeta, ancora oggi, tende a vedere un bianco e un colorato, un negativo e un positivo, uno stupido o un sapiente.
E’ tempo di crescere e di viaggiare solo sulle Frequenze dell’Amore, quell’Amore che nonostante tutto, non ha mani smesso di trovare cultori e di portare in qualche modo, i suoi immensi Frutti.
In Amorevole Servizio, Ti degli Arcangeli
Per chi non l’avesse letto, consiglio 👉La Triplice Fiamma
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