L’Autunno ci invita a Disimparare e a lasciar andare

Osservo la Natura e sinceramente mi ci perdo…
Carichi di Colore gli Alberi, sono un vero trionfo di ESSENZA e di Nuova Energia.
Eppure, se seguissi il “pensiero comune” potrei sperimentare un altro tipo di rimando, poco piacevole, ma così non è.
Lo so, all’apparenza le piante stanno perdendo tutta la loro chioma e presto rimarranno interamente spoglie, personificando l’antitesi di ciò a cui ambiscono le persone: l’eterna presenza, l’eterna pienezza, l’eterno essere fisico e materiale.

L’Uomo deve agire in continuazione per manifestare la propria “esistenza” e così non conosce mai Pace.
Vive nell’affanno costante di produrre, di avere e di apparire.
La Morte lo terrorizza e gli Alberi in Autunno, e la bruma che si leva, sovente lo “rendono triste”.
Gli è stata inserita una sorta di repulsione per la lentezza meditativa, così che ogni giorno si addentri e si perda, un po’ di più, nel bosco dei dolori e degli affanni, diventando un eterno Pollicino, smarrito.

LA NATURA MAESTRA DI VITA E DI MORTE.

Gli Alberi invece e Madre Terra sono un magnifico memento e oggi desidero solo condividere quello che mi hanno portato.
E’ l’Amore con cui li guardo, sentendomi parte di Loro, che mi riporta alle mie Origini e quindi mi giungono un sacco di messaggi, perché li offra anche a te, a voi che mi state leggendo.
Molti Alberi stanno entrando come in una sorta di Pace e di chiusura “meditativa” e lo fanno, mostrandoci la bellezza e la magia di questo “processo Alchemico”, attraverso il Colore.
 
Per la Natura la Morte è solo questo, una tavolozza meravigliosa di “Colore”.
Per l’Uomo indaffarato, al contrario, la Morte è solo terrore.
Per questo l’Uomo si agita tanto, per esorcizzarla e credere di poterla tenere distante, solo perché non la conosce e non sa che da Lei giunge la “pienezza” della sua Esistenza Illimitata.

Se tu Uomo, avessi tempo di guardare con gli occhi del Cuore le lezioni “sottili” della Natura e di ciò che ci circonda, ti accorgeresti di avere una coach mitica.

Lei ti parla di Vita, di Morte, di Crescita, di Amore e di Essenza.

Poco fa una persona si lamentava per l’ennesima volta di una situazione.
Segue diversi canali d’informazione, ma dichiara di sentirsi sempre più frastornata e incapace di agire.
“Forse, mi dice, un nuovo corso mi farebbe solo bene!”

RIEMPIRE IL MANTRA DA LASCIAR ANDARE.

Riempire è il mantra di una parte della massa.
Si respira ovunque quest’ansia generale di riempire, che genera questo stato di cose.
Riempire la casa di oggetti.
Riempire il guardaroba di abiti.
Riempire le giornate dei figli con 101 attività.
Riempire l’alunno di conoscenze.
Riempire il docente di documenti.
Riempire il frigorifero di cose da mangiare.
Riempire il carrello di offerte…
Riempire la mente di Conoscenze.
Riempire…

SVUOTARE, LASCIAR ANDARE.

✨L’Autunno, invece, ci ricorda che questo è il “tempo di svuotare” e lo rammenta all’Uomo, lasciando cadere a terra tutte le sue magnifiche chiome.

Basta riempire!
Svuota!
Se non esiste il “vuoto”, come puoi avere spazio per altro?

C’è la sindrome della “pienezza” in tutti gli ambiti, in tutti i settori.

Oggi mi faccio portavoce di Madre Terra.

Molla! Lascia andare, altrimenti rimarrai perso nel tuo bosco.

Il viaggio che l’Uomo ha intrapreso, è magnifico. E’ una sorta di crociera, dove il corpo, è simile a una nave, che ti permette di toccare tantissimi lidi e di conoscere moltissime altre Anime, venute proprio come te, in Crociera.

Il Tuo scafo si agita e così crea movimento tutto intorno.
Molte imbarcazioni che solcano l’acqua del mare, la increspano e la modificano.
La tua Crociera, in questo pullulare di movimento, è diventata presto una sorta di fatica immane, perché tutto, dentro e intorno a te, si è agitato e ora tu vivi solcando un mare in tempesta.
Questo Mare è un insieme di dati, d’informazioni, di conoscenze, di credenze, di idee, di giudizi e di pregiudizi. E’ un Mare in tempesta, all’apparenza ingovernabile.

Più il mare si agita e più tu aggiungi del carburante, per alimentare i tuoi motori, nel tentativo di separare a forza i flutti.
Ma più lo solchi con forza e più le sue acque si sollevano e ti contrastano.
Questo mare, con tutte le sue correnti, i flutti e i moti ondosi che alimenti, ti sta trascinando lontano dalla Tua vera Essenza, che diventa un puntino lontano e sfuggente là, sulla riva, dove è accampata la tua “VERA IDENTITA’, smarrita.

E spegnere i motori e lasciarti portare dalle acque?

No, c’è la frenesia del riempirsi, del conoscere, del sapere.

E se il vero segreto per RITROVARTI fosse proprio il lasciare andare?
Tutto ciò che sta nel mare, il mare ce lo restituisce, adagiandolo sulle sue rive.

Il viaggio nella vita si configura proprio come una navigazione, una navigazione intrapresa per giungere a una “com-prensione” più autentica  di te stesso, della tua “natura ed origine” e di quella del Mondo.

Prova a mettere della crema pasticcera dentro un bignè già farcito e vedi cosa succede.

Molla! Lascia andare tutte le vecchie convinzioni di cui ti sei riempito.

Immagina di essere una Mongolfiera che si appresta a salire. Se dentro hai caricato nozioni, conoscenze, sapere denso, pensa quanto è ora pesante la tua zavorra …
Puoi sollevarti leggera e volare lieve?

Getta!
Sfalda!
Butta!
Brucia tutte le nozioni che si sono accumulate nel corso degli anni nella tua mente
, nella tua vita, dentro la tua casa e come fossi un Albero, che lascia cadere le sue foglie in autunno, preparati a una nuova crescita, concediti questa “nuova Alba” di lasciar andare.

Ci vuole spazio perché  l’Io Superiore entri in scena.

Immaginati come un Albero. Ogni tua foglia attuale è un’idea, una percezione, un credo passato.

Devi permettere a tutte queste foglie di staccarsi, creando quella nudità “naturale”, che permetterà a primavera ai nuovi germogli di spuntare e ridare vita al tuo Albero.
Non è possibile com-prendere dei nuovi germogli
se i tuoi rami non si liberano, non si ripuliscono.

Com-prendere significa “prendere con sé”, anzi su di sé.
Se la mongolfiera è piena nessuno può salirci, così come se i rami di un Albero sono gremiti di foglie, non ne possono nascere di nuove, non c’è spazio!

Lascia cadere al suolo il passato, come fossero le foglie di un garnde Albero.
Questo non significa dis-conoscere il Valore di ciò che è stato, di quello che hai sperimentato, di quello che hai vissuto, ma piuttosto “ri-conoscere” che la vera conoscenza è movimento, è come la corrente delle acque di un fiume.
Il fiume scorre, è eterno movimento e non è mai statico, altrimenti si chiamerebbe palude.

LA SEMPLICITA’

Al centro del processo umano, in atto, nel cuore di questo periodo, è racchiuso un principio Divino meraviglioso, che la Natura, gli Animali ci richiamano: la semplicità.
La semplicità
è un principio che si manifesta nella ricerca dell’essenziale.

✨Uomo, ritorna ESSENZIALE, semplice!

La semplicità non è né privazione, né abnegazione, ma piuttosto si tratta di un METTERE A FUOCO quello che è veramente importante in questa crociera.

Siamo costantemente e “volutamente” bombardati da stimoli e da distrazioni e ne cerchiamo altri, per poi ritrovarci shakerati.

Ecco allora, che la semplicità in questo momento, diventa un dono, un Lume, una lanterna, un faro o una bussola, capace di guidarti attraverso la nebbia delle cose superflue, distraenti, complesse e parecchio superficiali.

I grandi Maestri da cui sei attorniato ti mostrano costantemente questa “via” della semplicità.

Osserva il tuo gatto, oppure il Cane, il pesce rosso, qualunque forma di Vita tu abbia vicino: ciò che li contraddistingue è la semplicità, quella semplicità che tu gli riconosci, senza accorgertene, quando vai dicendo che vorresti rinascere cane o gatto per mangiare, bere e dormire tutto il giorno.
Stai dicendo esattamente, senza accorgertene, che una parte di te sta bussando e ti sta chiedendo di mollare e l’esempio del voler vivere come il tuo Animale è emblematico.

✨Se questo discorso ti risuona, inizia a sfoltire i tuoi impegni e a scegliere ciò che davvero ti aggrada.

Scegli la semplicità, quella che ti permette di trovare Gioia nelle piccole cose, di riscoprire il valore immenso di un sorriso di un abbraccio, di un momento di tranquillità.

E’ una ricetta antica e mandata in disuso nel mondo globale, ma crea una vera prelibatezza.
Questa ricerca della semplicità ti conduce all’interno della tua Essenza, dove, come in una grotta, trovi inevitabilmente la pace interiore.
E’ come entrare nell’occhio del ciclone: è lì che si cela la calma.

LA PACE INTERIORE

Il mondo esterno promuove una “sorta” di pace, che non è Pace.
Quella è un qualcosa d’illusorio, come il Paese dei Balocchi, dove tutto dipende dalle circostanze, dai giochi e dagli eventi.

Quella di cui parlo è quella che Madre Terra ci manifesta, ci esemplifica ogni istante; è una Pace profonda, radicata, inalterata, sempre.

Quando riesci a farti spazio tra le onde gigantesche del mare in tempesta, ecco che riaffiora questa tua pace interiore; lei è come un’ancora, un luogo unico, uno Spazio di tranquillità dove trovi forza, nutrimento e un rifugio.

✨Questa condizione non richiede nessun cammino, perché non è una meta da raggiungere, come ti è stato insegnato, ma è uno STATO del tuo Esistere, che devi “notare”, riconoscere e poi coltivare dentro di te.
E’ come una sorta di brace, che devi liberare perché l’aria le dia modo di espandersi e di Essere, vivificandosi.

FARE SPAZIO

E come puoi rendere di nuovo fuoco questa brace?
✨Offrendole spazio VITALE, attenzione e altra Pace.

Falle spazio e lasciala sbocciare
. Poi esegui pratiche come la Meditazione, le camminate contemplative, quelle camminate in cui “gusti” ciò che incontri e te ne senti parte.
Anche la Preghiera, come dialogo personale e la Gratitudine come espressione del tuo “riconoscere” il Valore di ogni cosa presente in questa realtà.

Il silenzio, l’osservazione e l’ascolto sono eccellenti compagni per ridare vita alla brace che covi dentro, ma perché essi “Siano”, ci vuole spazio, è necessario uscire dalle con-vinzioni ordinarie e dai comporta-menti “indotti”.

RISCOPRIRE, DISMETTERE, DISIMPARARE.

In questo magnifico viaggio, penso, mentre osservo i magici colori di questo viale alberato, sono 3 le parole che dovremmo introdurre e sono ri-scoprire: com-prendere e dis-mettere e dis-imparare, secondo un ordine personale.
in questo viaggio il ri-conoscere è una sorta di chiave magica, ma per riconoscere devi prima dismettere.
Dismettere il modo in cui occupi il tuo tempo.
Dismettere i luoghi comuni dietro cui ti arrocchi.
Dismettere la fretta.
Dismettere la ricerca affannosa di te stesso.

Fare spazio e poi disimparare, disimparare tutto ciò a cui hai sempre dato credito.
Disimparare lo vedo come un’arte, ma è di certo un bisogno, una necessità prevalente e Vitale.

Disimparare e dis-mettere sono le azioni del lasciare andare e del NON SERVIRSI più di ciò che non serve.

E’ così che liberi Byte, che butti le tue zavorre, che rilasci tutti i pesi inutili.

Vecchi schemi, forme pensiero, credenze e conoscenze.
E’ ora di liberarsi da tutte queste vecchie cianfrusaglie che limitano la tua visione e t’impediscono anche solo d’immaginare che anche il Cibo che ingerisci ti rende ciò che sei.

IL RUOLO DEL CIBO.

Sei diventato una perso-na complicata, anche perché mangi complicato, bevi complicato; osserva l’etichetta di un sugo, semplice al pomodoro.
Quanti ingredienti contiene? Quanti ne conterrebbe se lo facessi tu?

✨Anche il Cibo ha un ruolo importante nella condizione umana e generale, odierna.
Quello che mangi ha una frequenza e quella frequenza diventa la “tua frequenza”.
Più l’alimento è scadente e più tu e la tua vita diventate come lui.
Più ha frequenze basse, disarmoniche e disorganiche e più tu diventi disarmonico e disorganico, fiacco.

Per recuperare il tuo equilibrio tutti i vecchi schemi di pensiero che ti limitano, oltre la finestra di casa.

LA CONOSCENZA.

✨La nostra “NUOVA” visione è il riconoscere che la vera saggezza non risiede nell’accumulo di conoscenza, ma nella capacità di rimanere aperti, flessibili e ricettivi alla nostra “NATURA DIVINA”.

Lì sta TUTTA la nostra vera “conoscenza”.
Ma, per re-cuperare la tua Natura devi scegliere di disimparare.

DISIMPARARE PER ESSERE.

Quando disimpari, scopri che ogni fine è solo un nuovo inizio, guarda le foglie degli Alberi; ti accorgi che ogni Addio è in realtà un invito, una porta lasciata aperta, uno spazio da riempire, una nuova avventura da vivere, proprio come la notte è il preludio di una nuova alba.

Ripulito dal vecchio e dalle sue “conoscenze” ingombranti, ti ritrovi capace di una nuova forma di com-prensione.
Ora hai spazio per fare tuo qualcosa che prima non avresti mai e poi mai neppure contemplato come possibile.

E’ così che allora ri-prendi il tuo Viaggio con una Gioia immensa e con un “senso di meraviglia” insperato.

Disimparare ti permette di uscire dalla prigione dell’ignoranza e ti apre le porte a una vita più ricca, davvero più intensa, più piena e di certo più autentica, perché più tua.

Allora guardi questo paesaggio e la sua Vita e ci trovi un invito a danzare.
Danzare con il Tutto, di cui ora ti senti parte, per celebrare ogni momento ed essere e sentirti Gioia sempre e nonostante tutto.
Anche lei, la Gioia ora trova spazio e si nutre e si alimenta nelle piccole cose, quelle appunto semplici.

La Gioia t’infonde un Ben-Essere NUOVO e meraviglioso e questo diventa una sorta di richiamo.
✨Vivi con il Cuore sempre aperto, con la mente curiosa e con l’Anima in pace
e riattivi conoscenze e comprensioni straordinarie.
Ed è così, grazie a questo nuovo modo di “Essere nell’UNO”, che una sera puoi, dopo aver messo qualche spicchio di mela per gli abitanti del tuo giardino, mandare un pensiero al riccio, che vive nel prato ( 👈se desideri conoscerlo, clicca sulle parole evidenziate).
Sei curiosa di sapere se stia bene e se abbia già iniziato il letargo.
Ed ecco, che te lo ritrovi, letteralmente tra i piedi, con il nasino all’insù, che ti osserva, per nulla intimorito.
Ha solo risposto alla tua chiamata e ti è venuto a salutare.

E il tuo Cuore canta e si espande in questa dolce sinfonia d’Amore e d’intesa, senza confini.

La vita è una magia. L’Uomo deve solo ri-scoprirlo.
Om Shanti!
Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Mariano Francesco

    Meraviglioso messaggio in gratitudine sempre cara Anima di Luce Ti Om Shanti 🙏💜🤍💜✨️

  2. Valentina

    Grazie Ti, meraviglioso! Pura magia e poesia del vivere. GRAZIE
    Un salutino con affetto dolce al fratello riccio.
    Serena e dolce serata

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