“Perché facciamo esperienza?”
E’ una domanda che mi è stata rivolta sovente, anche nelle relazioni quotidiane.
Si tratta di una domanda importante. L’Uomo fa esperienza, perché nel vivere quotidiano, è facile avere un’intuizione o sentire qualcosa di Valore, e malgrado l’attrazione iniziale, non farla propria, non “integrarla”.
E’ un modo di agire più comune, di quanto si possa pensare e credere.
Per questo la Vita, nella sua Somma Saggezza, ti dà modo di esperire, affinché tu, scendendo in campo in prima persona, possa “ricordarti” fin nel profondo, cosa comporti quell’aspetto, rendendolo parte di te, della tua Coscienza.
La Perfezione dell’Universo
Come sempre, l’Universo agisce secondo la Perfezione. Egli non desidera che la comprensione rimanga a livello intellettuale, perché non servirebbe a nulla, e dunque ogni volta che devi “comprendere qualcosa”, crea tutte le condizioni affinché la parte teorica, tu la possa integrare mediante la pratica. Nessuno diventa chef solo sui libri, ma stando in cucina.
Spesso questa integrazione scolastica avviene quando lo scolaro umano ha attinto dal sapere di una Guida esterna, al suo IO SONO.
Immaginiamo una Lezione, tenuta da una Guida Spirituale.
Lei, per esempio, nella sua Saggezza dice ai presenti che serve “ritrovare l’UNO” dentro, in se stessi.
I presenti ascoltano, se lo annotano e finiscono con il parlarne spesso. Nasce in loro un comportamento che gli iniziati un tempo paragonavano a quella che potremmo considerare come una sorta di “moda spirituale”, un atteggiamento solo esteriore, che non arriva in profondità.
Pensiamo alla “Legge di Attrazione” e ai fiumi di parole che sono stati spesi in merito a questo, oppure al discorso delle Anime Gemelle e a tanto altro, che confermano solo questa dinamica.
Un Saggio esprime qualcosa che lui “ha Integrato e ben Conosce”, mentre chi lo ascolta, in generale, si compiace delle sue Parole, le accoglie, ma “senza comprenderne” la Verità profonda.
In questo modo le cose trasmesse non consentono una Vera Crescita, ma rappresentano una specie di “acquisto superficiale”. Al contrario, è il cammino interiore che conduce proprio a quella Verità, permettendo di comprenderla, e prima ancora di notarne tutti gli aspetti e le dinamiche.
In questo modo esiste una crescita e l’Essere Umano esce dall’ignoranza, che costituiva la sua unica prigione.
L’agguato della separazione fa parte dell’esercitazione
Oggi, sovente si crea ancora separazione, proprio partendo dalla Spiritualità. Ci si guarda intorno e si tende a considerare gli Uomini, separandoli in risvegliati e addormentati, spirituali e non spirituali.
La Presenza Divina NON CONTEMPLA niente di tutto questo.
L’Onda Creante non vede e non classifica gli uni come speciali ai suoi occhi e sacri e gli altri come profani, ma semplicemente li “contempla” TUTTI, nel medesimo modo.
Facciamo parte di un Puzzle immenso e tutti, ma proprio TUTTI sono 1 suo Tassello. Questo significa che ognuno di noi, a modo proprio, sta solo partecipando nel ricomporre l’immagine INTERA, del Puzzle stesso.
Questo comporta che non esiste una linea di demarcazione, una muraglia divisoria e che l’esperienza, in tutto questo, CONTA moltissimo.
Se poi si osserva con Amore, ogni momento del vivere, ci si rende conto che ciascuno è sia…sia…, cioè si è sia risvegliati che dormienti, rispetto al Proposito in sé.
Quando ci si sente nell’UNO e ci s’identifica con Lui e i suoi numerosi Aspetti, riusciamo a pensare come Dio e allora a non creare barricate tra io e loro o gli altri.
Serve la centratura, la quale permette Equilibrio, Saggezza e Compassione e ti fa essere amorevole, perché ti fa comprendere la medesima Natura Divina, in ogni Anima.
Dio, come Onda Espansa e in espansione, permea e contiene ogni cosa.
Questa permeabilità Divina è la caratteristica di Dio e si manifesta nei Pianeti, nei Soli, o nelle Galassie, ai quali chiede a loro volta, di fare la medesima cosa.
Ogni Forma di Vita, allora, Uomo incluso, esperisce a modo suo e quel che “comprende” lo passa sotto forma di centinaia, milioni o miliardi d’informazioni a Dio, il quale CRESCE e si espande di nuovo, proprio grazie a tutti questi movimenti, che gli giungono da ogni singola comprensione ed espansione Individuale di Coscienza.
Non esiste allora un’esperienza utile e una inutile, così come non esiste un movimento consono e un movimento sbagliato.
Esistono solo una moltitudine infinita di movimenti esperienziali, che partecipano al Moto Creante e Creativo, dell’Onda medesima, cioè di Dio.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜