L’Evoluzione umana e Universale ruota attorno all’Amore.
L’Amore è l’unico Linguaggio con cui il Cuore è solito esprimersi, quindi la crescita interiore odierna, dovrebbe essere spontanea, naturale, fluida, davvero universale, ma così non è.
Immagina una fonte, una sorgente d’Acqua.
Una Fonte che sgorga e scivola copiosa sotto forma di Acqua, è simile ad un Cuore da cui fluisce l’Amore.
L’Acqua sfiora, lambisce, attraversa, disseta, bagna e certe volte travolge o sposta, ciò che incontra lungo il suo cammino, ma dovunque giunga porta Vita.
L’Acqua è l’espressione della Sorgente, la quale non ha l’ambizione di espandersi per raggiungere altri luoghi, né pensieri in merito al numero di persone a cui offrire i suoi servizi, si limita ad Essere, attraverso l’Elemento.
Nasce è in un certo Luogo e lì sceglie ogni istante, di “distribuire” quello che tutti conoscono come Acqua.
Semplicemente vive e si esprime e non chiede nulla in cambio.
Ogni istante scorre lieta, fresca, chiara e lieve e così dona la sua Vita e la sua Vitalità tutt’intorno, ovunque vada e s’insinui.
Ed è così che, dalla sua sola presenza, nascono altre forme di Vita.
La Fonte è Fonte e questo la rende un Dono puro e Immenso,
per chiunque incontri lungo il suo cammino.
La Fonte è come il nostro Cuore e l’Acqua è simile all’Amore.
L’Uomo, come la Fonte, è sereno e nella sua pienezza, quando in lui c’è solo il piacere di manifestarsi e di condividere la sua Essenza, come Amore, in modo naturale.
L’Amore è la manifestazione del Divino interiore, solo quando parte come un gesto spontaneo, un alito di vento che scivola fuori dal Cuore, in maniera rapida, senza nessun filtro, e si manifesta in un sorriso regalato, senza un apparente motivo a uno sconosciuto, oppure in una carezza fatta a un bimbo imbronciato, in una parola rassicurante o in un pezzo di pane condiviso.
Pura spontaneità, senza nessun desiderio e obbligo.
Allora l’Amore interiore riesce ad esprimersi e ad offrirsi, come gesto immediato e piacere di dare, dare senza un perché, senza un apparente motivo, senza volere e chiedere niente in cambio e senza la pretesa di soddisfare il bisogno di qualcuno.
E’ l’Acqua che fluisce, disseta e nutre in modo naturale.
E’ l’Amore Divino, che non conosce calcoli e imposizioni mentali, che si manifesta e vive.
Sovente però, come l’Acqua di sorgente che venne presto incanalata dall’Uomo e fatta scorrere nelle tubature, che la trattengono, la regolano e la distribuiscono, perché venga “portarla” ovunque, così avvenne anche per l’Amore spontaneo del Cuore. Ci fu un tempo lontano in cui l’Amore Sacro venne rinchiuso e gestito, e fatto snaturare, perché divenisse un metallo pesante, come il “piombo”. E ancora sovente così è.
Spesso, di fronte alle varie difficoltà relazionali, si dice che il genere umano sia formato da due tipologie di persone, quelle predisposte a dare, ad essere generose come le Fonti, e quelle predisposte a ricevere, come l’Uomo che cerca un rubinetto a cui potersi dissetare.
In realtà, le fatiche esistenti, evidenziano solo l’esistenza di due tipologie di persone che all’apparenza, sembrano mosse da obiettivi diversi, mentre in realtà, dentro, desiderano la medesima cosa: soddisfare il bisogno di stare al centro dell’attenzione dell’altro, di venire accolte e amate.
L’Amore Divino invece non può essere contenuto in un ruolo, né fornito a comando, con un rubinetto, in risposta a un bisogno, a un’esigenza spasmodica.
E’ così che sovente accade che, la figura umana definita come generosa per indole, in realtà non raffiguri e non esprima l’Amore secondo la Fonte Divina, così come l’altra persona, che da lei si disseta, a lungo termine non raffigura l’Uomo appagato.
Sono entrambi, donatore e ricevente, nella condizione dell’acqua che corre nei tubi e infatti, trascorso un certo tempo, finiscono sovente per lamentarsi, vicendevolmente, l’uno dell’altro.
E’ una sorta di dramma teatrale, in cui un attore recita, senza avvedersene, la parte del donatore e l’altro del ricevente. Il canovaccio della storia che attivano, li gratifica entrambi, perché soddisfa temporaneamente l’ego umano, quello basso, quello che necessita di una forma di attenzione.
Uno entra in scena e recita il ruolo del dispensatore e l’altro quello del ricevente, ma dietro entrambe le parti, al di là dei ruoli scelti, esiste in entrambi lo stesso identico bisogno, cioè quello di “essere al centro dell’attenzione dell’altro”, di sentirsi in qualche modo utili, importanti e riconosciuti.
E’ un meccanismo contorto e parecchio diffuso, tanto da governare le relazioni umane fino ad oggi.
Questo processo nasce dalla chiusura del cuore e dall’assenza della Libertà Divina, interiore.
Questa dinamica è molto evidente in certe relazioni amicali o nei rapporti, soprattutto femminili, che nascono in seguito a convivenze o matrimoni.
La donna che entra in una nuova famiglia, sovente, ama rappresentare la “persona disponibile”, con l’intento inconscio di essere accolta e di risultare ben accetta.
Così inizia a dispensare aiuti a destra e a manca, che presto si trasformano in “obblighi” e richieste costanti e impossibili da sostenere nel tempo e far combaciare con i bisogni del suo nucleo familiare.
Questa dinamica a volte riguarda anche la figura della suocera, la quale per dimostrarsi accogliente, finisce per innescare relazioni faticose da dipanare e da reggere a lungo termine.
E’ un fraintendimento, molto marcato e presente nelle relazioni sia affettive, che di altra natura e origine e tocca tutti gli ambiti dove lo scambio e la relazione vengono chiamate in gioco.
Succede quindi anche a livello lavorativo, quando una persona si presta sempre a fare, a supplire, a smaltire del lavoro, facendo le veci di un un collega, che all’apparenza accetta di buon grado di essere supportato e sostituito, fino al momento in cui gli viene presentata una contro richiesta, un qualcosa in cambio di tanta generosità, a cui si rifiuta di rispondere. Tutto ha funzionato a meraviglia per un certo periodo di tempo, fino al fatidico giorno in cui il benefattore compare con una sua richiesta.
Allora, in qualche modo, entrambi si sentono “traditi”, non rispettati, usati, dissanguati o sfruttati.
Allora quello che poteva essere scambiato per generosità, per buon cuore, per disponibilità si trasforma in un mare di lamentele, in delusioni, in diverbi e in acredini, che all’apparenza sembrano un deterioramento relazionale, mentre nella realtà sono la manifestazione di un rapporto nato in forma distorta. Due bisogni che s’incontrano, corrono paralleli e un bel giorno si tagliano la strada e allora avviene il “cozzo”.
Il bisogno di servire, se nasce dalla personalità, cela il desiderio di ricevere in cambio le attenzioni e la riconoscenza di chi viene aiutato e dall’altra parte, chi si mette nella condizione di essere aiutato, nutre anch’esso il bisogno di essere al centro dell’attenzione e di ricevere qualcosa.
Il bisogno non viene mai dove c’è pienezza, ma viene da una mancanza, da una carenza, da un vuoto.
L’Uomo nella densità cerca sempre qualcosa, ignaro di possederla e di Raffigurarla: l’Amore e la pienezza che ne consegue.
Allora ciascuno, degli attori, entra in scena sperando di ricevere in qualche modo le attenzioni dell’altro, perché essendo completamente chiuso all’Amore del Cuore, quello Divino, è come una Fonte secca, una Sorgente prosciugata, bloccata da un masso o costretta dentro un tubo o un invaso.
Entrambi sono così preda dello stesso inganno e vengono spinti ad entrare in un ruolo o nell’altro da bisogni che sono sovente identici.
Un Uomo nella sua pienezza Divina, è un soggetto stabile, realmente aperto, è una Fonte che butta acqua, quindi un individuo che ama dare in modo davvero unico, semplice e spontaneo.
E’ completo e quando gli si offre qualcosa si permette di ricevere, anche quando non ha bisogno di nulla, ma senza calcolo.
Questo è l’Uomo Divino, l’Uomo che vive in Armonia, nel suo centro, cioè nel Cuore.
E’ una Sorgente che butta Acqua, un Cuore saturo dell‘Amore Interiore, che sgorga dal suo Centro, manifestando appieno la sua Essenza, senza pensieri e limiti.
Non pretende e non chiede. Offre e talvolta riceve e allora è grato.
E’ e vive, si manifesta nella Grazia Divina, nell’abbondanza, quindi non elemosina e non si snatura e tutto in lui è in maniera armonica.
Quando invece una persona chiede in qualche modo attenzione, è perché in fondo desidera e ha bisogno di ricevere un po’ di amore.
E’ nella mancanza.
Questo bisogno la rende “dipendente” dagli altri, quindi in qualche modo inizia a soffrire e perde il suo equilibrio, la sua pienezza e la sua ricchezza, che non sa più di avere.
C’è un imbruttimento che la porta a snaturarsi e la rende sempre meno se stessa, sia nei pensieri, che nei modi di fare e di parlare.
Spinta dal bisogno, inizia ad imporre agli altri i suoi bisogni,
a pretendere e questo lo si può notare con facilità, per esempio negli ambienti di lavoro, dove c’è chi fa di tutto pur di avere il cambio di un turno orario, oppure una diversa mansione e la pretende dal collega a cui in passato ha fatto vari favori, dimenticandosi che la Legge Universale prevede che il favore non abbia resi, se non spontanei.
Gli esempi possono essere davvero numerosi e riguardare anche le relazioni amicali o familiari.
Quando si arriva ad imporre agli altri i propri bisogni, si creano delle distorsioni relazionali, molto faticose poi da gestire e da vivere e pressioni emotive e psicologiche, che creano varie forme di schiavitù, impossibili da mantenere nel tempo, senza farsene carico.
Nessuno ora ha più bisogno di questo meccanismo, se si punta ad una “nuova Dimensione”, ma sovente la si vede ancora portare in scena, come una sorta di recita a soggetto, che si ripete identica, da secoli.
Ogni Uomo ha un Cuore immenso, anche se può non esserne consapevole, e merita di poterlo esprimere ed espandere, donando ciò che emana, in tutta libertà.
Per poter creare relazioni con chiunque e di qualunque tipo, ogni Uomo dovrebbe essere nella condizione di autosufficienza, cioè dovrebbe bastare a se stesso, Essere completo e armonico, Essere Fonte.
La Fonte esiste in ogni Uomo, ma va riportata in luce, spurgata, proprio come una fonte d’Acqua, nutrita e lasciata scorrere.
Chi si scopre detentore di questa immensa ricchezza, di questa Essenza Originaria, inizia a dare la Vita a chiunque incontra lungo il suo cammino.
Allora è un Uomo completo e si trasmuta in un’Anima che arricchisce la Terra.
Non ha problemi e non ne crea.
E’ fonte di Amore e di calma, di pace.
A cosa può servire oggi parlarne? A far fare a ciascuno due chiacchiere con se stesso, per scoprire se si è Fonte o si è nel bisogno.
E’ necessario che ti osservi, che ti guardi dentro e se scoprissi che qualcosa non funziona, magari anche solo con alcune persone o in certi ambiti, che ti conceda di ripercorrere a ritroso il tuo cammino, seguendo i tubi fino al punto d’inizio, là dove è successo qualcosa che ha imbrigliato l’acqua e occluso la tua Fonte, snaturando la tua Essenza.
Una volta trovato e riconosciuto l’impedimento, lo devi rimuovere, per permettere al flusso spontaneo dell’Amore di riprendere a gorgogliare ed essere una Benedizione, sia per te stesso, che per gli altri.
Allora ciò che offri, quando lo offri, diventa davvero un “dono” e non comporta recriminazioni di nessun tipo e nessuna pretesa di resi.
Di solito quando si è nella condizione della Fonte, si è nell’Abbondanza Divina e quindi l’Universo risponde prima ancora che si venga a creare il bisogno, oppure se nasce il bisogno di qualcosa, ecco che ti fa trovare chi si offre a sua volta, per farti un “favore”, senza pretese, quindi con la medesima Energia che tu sei solito mettere in campo.
Se invece sei nell’Energia del Bisogno, attrai solo persone con la medesima Energia e quindi sarete in due a “pretendere” la stessa cosa, che nessuno dei due possiede, né per sé, né per l’altro.
Sarete come due acquirenti che si azzuffano per una merce che non c’è.
Siamo in un momento storico molto particolare, in cui ci viene chiesto di ritornare ad Essere Fonte.
Ogni volta che ti trovi a dover lottare con chi hai vicino, che sia in un rapporto di lavoro, di amicizia, di coppia, filiale, familiare o sociale, ascoltati e osservati e cerca di comprendere se sei nella richiesta, nella pretesa, nel bisogno e cosa e come puoi fare per uscirne, perché queste modalità vengono dettate e gestite dall’Ego basso, dal mondo materiale fine a se stesso, non sono dell’Uomo nella sua pienezza Divina.
Queste azioni “dense” non sono da Quinta Dimensione e non ne permettono l’accesso.
Quello in cui ti trovi quando partecipi a questa Energia, è il mondo denso, quello dove devi sgomitare, ricattare, lamentarti, combattere, come Rambo, manipolare tutto e tutti per avere in cambio qualcosa o qualcuno a cui chiedere e da cui “pretendere”, ma questo non è il Mondo, Fonte del Cuore Divino.
Nel mondo denso si duella in cambio di riconoscimenti, di affetti, di un po’ di quello che viene chiamato amore, per avere un pizzico di attenzione e/o di approvazione, infatti i selfie sono stati creati per “nutrire” questi comportamenti in maniera inconsapevole. Gli assetati di scatti sono alla ricerca di pubblico, senza avvedersene.
Facciamo attenzione a queste dinamiche e cerchiamo di mantenere il Cuore dei Figli sulle Frequenze Divine non su quelle del Mondo di Rambo.
La Fonte offre dell’Acqua, a chiunque e senza tubi, senza pretese e secondi fini.
Come si può pensare e credere che qualcosa di “estorto”, di ricevuto nella pretesa, sia un’azione o un sentimento di Valore? E’ un’elemosina.
E un Re, un Essere Divino non chiede l’elemosina.
Ricatti, elemosine, forzature, combattimenti sono solo i semi dei loro frutti, quelli che sovente sono sotto gli occhi di tutti.
Ma sono questi i frutti che l’Uomo Divino esige?
No! L’Uomo Divino è nella sua pienezza, nella sua regalità, non manipola, non si lascia manipolare e non lascia spazio alla povertà d’animo, né di altra natura.
Ve lo immaginate Gesù o Babaji farsi i selfie per avere proseliti?
Quando una persona ti si avvicina mossa dal bisogno, se hai imparato e hai ritrovato la tua Fonte, senti che il Cuore ti parla, ti guida e ti spinge a muoverti verso di lei in un certo modo, molto spontaneo, anche se in lei sentissi un bisogno. Senza giudizio è il Cuore che ti saprà indicare la via.
Quando invece in te non c’è Amore, sono altre le sensazioni che compaiono e che provi e diverse le tue risposte.
Allora rispondi alla sua richiesta, ma lo fai provando una certa forma di piacere, perché la sua necessità, in fondo in fondo, ti sta facendo sentire importante e nutre il tuo bisogno di essere a tua volta cercato e amato.
Sei legato ad una richiesta esterna, la sua, per viverti e per avere amore.
Il tuo Cuore è allora nella condizione di una Fonte chiusa.
L’Amore Divino è invece uno stato di Coscienza, un modo di Essere, è “pienezza” che si manifesta e si esprime.
Questo Amore c’è e non ha bisogno di nulla, tanto meno di tubi.
Si dona con la medesima fluidità con cui l’Acqua scivola fuori dalla sua Sorgente e non devi pregarla, supplicarla o ricattarla per poterla bere, perché lei c’è.
Questo Amore esiste indipendentemente dagli altri.
E’.
E i grandi Maestri Ascesi e gli Avatar lo hanno “manifestato” e portato sulla Terra.
Non è un Amore che esiste solo se scattano certe dinamiche emotive e psicologiche, o certi modi o certe condizioni, lui esiste da solo, è lì.
Non attende di essere considerato, pregato, supplicato o estorto, Lui è, ESISTE.
La crescita interiore di un individuo si misura nel modo in cui si manifesta ed è Amore, nella spontaneità e nella condivisione più semplice e immediata.
Questo è un articolo in cui ti ho proposto un argomento vitale, in vista del Nuovo Mondo che sta nascendo.
Pensa a te, pensa a tutte le persone che ti vivono accanto e che trovi lungo il tuo cammino, con Amore, come fossi una Fonte da cui esce puro Amore, che disseta e lo stesso di loro.
C’è Acqua in abbondanza e Nessuno dovrebbe soffrire per la sete, perché ciascun Uomo e Donna sono quest’Acqua, sono l’Amore.
Se nel Mondo ci sono gli assetati è solo perché sovente ci sono persone che non si sono ancora accorte di Essere una Fonte.
Benedicile, salutale, guardale nel profondo e senti la loro Acqua gorgogliare.
Con Amore, Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com




Gratitudine cara Ti 💜🤍💜✨️
Meravigliaaaa!!!! Grazie carissima Ti, Meraviglia delle Meraviglieee
Grazie grazie grazie