La bellezza di Comunicare

Paragona la Comunicazione a un Ponte.
Ogni Parola di cui ti servi è come un mattone, una pietra o un sasso, con cui procedi nella costruzione del tuo Ponte.
Ora, a cosa serve un Ponte?
A “congiungere” due estremità, a mettere in contatto due luoghi, due posti, uno distante dall’altro.
La comunicazione è un po’ come il “tessuto connettivo della nostra esistenza” (dice Thich Nhat Hanh), un ponte che “getti” verso l’altra Anima e attraverso il quale esprimi idee, sentimenti, emozioni e un numero spropositato di bisogni, che senti dentro.

I Social stanno “deviando” e deformando l’arte di creare questi “ponti”.
Un Ponte necessita di buon materiale e di esperienza, di “maestria” perché possa reggersi e sostenere ciò che lo “attraversa”.
Nella messaggistica Web, la costruzione di questo Ponte, viene approntata sotto l’egida della frenesia dei Media, e quindi in un clima di impulsività, d’immediatezza, di scarsa presenza o presenza “apparente”.

Ti è mai capitato di chiudere la porta di casa e poi chiederti se l’hai chiusa?
Oppure di mettere l’auto al parcheggio e poi essere assalito dal pensiero di non averla chiusa o non ricordarti dove l’hai parcheggiata?
Questo accade perché agisci, segui la mente, nel suo farneticare, senza sosta e questo ti “toglie la presenza” reale..
E’ così, che nel “dialogo”, improntato sull’educazione della messaggistica, spesso le nostre Parole e le nostre intenzioni si perdono nel frastuono delle incomprensioni e delle reazioni impulsive.
Manca il vero Ascolto.

Manca la “presenza”.
Manca la com-prensione della “grandezza” di quanto sta avvenendo.
Siete due Anime, che creano un Ponte, per “abbracciarsi”.
Manca l’Arte
, lo spirito dell’Ingegnere, che segue passo passo la “creazione” di quest’opera architettonica, sapendo che permetterà grandi cose, e proprio per questo il Ponte deve essere “costruito” in presenza, con materiali adatti alla loro funzione.

💌Dobbiamo “riscoprire” la Comunicazione, soprattutto quella fatta in modo consapevole e creativo, costruttivo, così che permetta all’Uomo di “coltivare” relazioni più “intense”, più vere e significative.
L’Empatia richiede una buona Arte Comunicativa, altrimenti non c’è comunicazione, ma caos e disagio.

Quello che si nota osservando le “scimmie digitali”.

L’espressione di cui mi sono servita può apparire “forte”, ma esprime la dinamica attivata attraverso le con_versa_(a)zioni in web.
Rapidità e “risposta selvaggia”, disinformata, disattenta e disarmonica.

💌Ma è questo lo “scopo” per cui è stata creata: generare disarmonia, disamore e distanza umana.

💌Nei digitali c’è una rapidità reattiva, che preclude ogni forma reale di “comunicazione”.

La vera “lettura” di un messaggio, richiede una serie di trasmissioni e di passaggi, che includono la fisicità e la parte profonda dell’Essere, che nella rapidità viene esclusa.
Il circuito veloce è fatto, per evitare questa doppia presenza “congiunta”, dribblando quindi la “presenza del Cuore”, senza il quale ciò che viene gettato e creato è solo una “costruzione” apparente, fragile e senza fondamenta.
E’ un falso “ponte”, una creazione senza fondamenta.

Di fronte alle persone mi sono chiesta spesso come riuscire a creare questo Ponte, soprattutto nelle relazioni con gli adolescenti.
Lì, mi sono resa conto che il Cuore passa attraverso la Comunicazione, in maniera davvero creativa, “gentile” e unica.

Comunicare non riguarda solo la scelta delle Parole con cui esprimi “il tuo Sé”, aspetto per altro importantissima, ma comprende anche l’atteggiamento interiore e la capacità di ascolto, quelle che sovente mancano o sono fallaci.
Soprattutto le mamme e i papà si lamentano spesso che i Figli non ascoltano.
Ma la domanda “primaria” dovrebbe essere:
“ Ma tu ascolti davvero tuo Figlio, quando parla”?

Comunicare è …

Comunicare è creare una relazione, quindi immaginala come 2 o più persone, vicine, con in mano delle corde.
Ciascuna persona deve dire qualcosa all’altra
e quest’azione è simile al gesto di “lanciare” la propria corda all’altro.
Siete in 2, o più, e ciascuno lancia la sua corda, verso l’altro.
Se l’uno tira la corda senza prestare attenzione alle distanze e a dove invia il capo della corda, che tiene tra le mani, non arriva a destinazione.
La distanza è  un elemento portante.
Credo che visualizzare la comunicazione con l’immagine dei 2 lanciatori di corda, ti permetta di cogliere quali possono essere i risultati, a seconda della posizione, dell’intento e della mira presa.
Se lo colpisci al viso, avrai un certo tipo di risposta.
Se sei troppo distante o troppo vicino, ne avrai un’altra.
Se lanci a caso, un’altra ancora.

Comunicare richiede “gentilezza”.

L’atteggiamento con cui ti muovi verso il prossimo è estremamente importante.
Sono Energie che si muovono, attraverso la Parola, ripeto, ma anche l’atteggiamento, l’intento e la capacità di ascolto.
Comunicare con Gentilezza.
Parlare e ascoltare con amore. Nessuno rifiuta un pensiero porto con gentilezza e carico di Amore e se lo fa è una sua risposta, ma tu resti nella pienezza.

Comunicare richiede presenza, una presenza gentile, rispetto e tanta compassione, così il linguaggio diventa un veicolo per creare connessioni significative, anziché un mezzo per aggredire, per espandere l’ego, per alimentare conflitti e divisioni.

Comunicare in presenza.

Anche un neonato si accorge “se ci sei, mentre lo accudisci” o se sei altrove, immerso nei tuoi pensieri e questo gli giunge proprio attraverso le Energie che gli offri e che muovi, mentre ti prendi cura di lui.

Spesso sei presente fisicamente, ma non ci sei davvero.
La tua mente fluttua, divaga, serpeggia tra il passato e il futuro, impedendoti di cogliere appieno il momento presente e quindi di “essere in presenza” all’altro.

Il Maestro Thich Nhat Hanh in una sua opera c’invita, anzi a tratti ci sfida, a essere consapevoli del nostro Respiro e dei nostri Pensieri, mentre parliamo e mentre ascoltiamo.
Questa è la “Consapevolezza”.
E’ l’attenzione consapevole, quella che ti aiuta a evitare reazioni immediate, spropositate e impulsive.
E’ grazie a lei che riesci rispondere in modo più attento, più pacato, più disponibile e compassionevole.
Sei presente in modo “ri-flessivo”, cioè regale e sei davvero inclinato verso l’altro, cioè in apertura, come fossi una Porta.

💌Le chiavi necessarie per aprire la “Porta della Comunicazione”.

Ci sono alcuni elementi fondamentali, per riuscire a “spalancare” questa Porta o aprire quella che potresti anche immaginare come una Finestra, che spalanchi verso l’altro. Questi elementi sono:

🌞L’Autenticità

Se ascolti te stesso e l’altro, ti servi di una forma di “comunicazione con-sapevole”, quindi riesci a “trasformare” quello che porgi all’altro, servendoti soprattutto dell’Amore.
L’Amore comporta poi la giusta forma di gentilezza, aumenta la presenza mentale e ti guida verso una connessione autentica con gli altri e con te stesso, con quello che pensi, quello che ti aggrada o meno.

              ✨L’Empatia

Un altro aspetto importante è il visualizzare l’ascolto come un’Arte, soprattutto nel nostro Qui e Ora. L’Arte di ascoltare.
Sì, in mezzo al “caos” dell’educazione “social_cratica”, che desidera sviluppare una comunicazione “apparente”, ASCOLTARE diventa un atto d’Amore immenso, un “gesto” in cui non attendi il tuo turno per parlare, per pura cortesia, ma lo fai perché “apprezzi l’altro” e t’immergi davvero nel suo vissuto, nella sua esperienza.
Questo tipo di ascolto richiede coraggio, perché devi lasciar andare ogni tuo pensiero in merito a quello che l’altro dice, mollare ogni tuo pregiudizio e preconcetto, per “entrare” in un’apertura mentale, che comporta appunto che sei nell’Amore.
E’ un ascolto “profondo”.
Attraverso l’ascolto profondo, cogli e com-prendi i bisogni dell’altro e le sue emozioni, mentre il “dialogo” cresce e diventa sempre più attento.

La Non-Reattività.

Riuscire ad ascoltare l’altro fino alla fine, senza partire a rispondere.
E’ un’impresa, una sfida contro ogni forma di educazione disarmonica.
Spesso si reagisce, quasi per automatismo, ai commenti e alle parole degli altri, senza quasi avere il tempo di riflettere sulla risposta. Basta una Parola e scatta la tua risposta.
E’ come se si fosse creata una sorta di formula magica dove, quella certa espressione, attiva la tua risposta.

La Consapevolezza.

Perché non ci sia parola/risposta immediata, devi essere in presenza e quindi praticare la consapevolezza ogni volta che “entri in re-lazione” con qualcuno.
Esserci, in apertura, riconoscendo le emozioni che emergono e scegliendo le risposte, le vere risposte, quelle che “giungono a fine messaggio”, e che riflettono il tuo vero Io, non le reazioni incontrollate.
Consapevolezza è uscire dalle tue abitudini reattive, quelle che i figli non sopportano e per cui sono arrivati nella tua famiglia, al fine di farti “creare” questa Maestria.

Te Stesso.

Questo aspetto l’ho colto attraverso il Libro di Thich Nhat Hanh, che propone una vera e propria tecnica di comunicazione, che lui chiama “parlare di te stesso”.
L’invito è davvero funzionale, perché ti porta a ribaltare le dinamiche della conversazione.
Iniziare a rispondere o aprire un dialogo dicendo: “Mi sento…” o “Ho bisogno di…”, ti fa mettere in gioco e ti consente di esprimere i  tuoi sentimenti e i tuoi bisogni, in modo diretto e parecchio chiaro.
Dici e così eviti interpretazioni, accuse e giudizi.
La comunicazione avviene almeno tra 2 soggetti e quindi l’obiettivo diventa quello di creare uno spazio in cui entrambe, o tutte le parti coinvolte, vi sentite accolti, rispettati e quindi soprattutto ascoltati.

Il Ponte.

Vedo la comunicazione come un Ponte, un ponte che si costruisce a più mani.
Richiede tranquillità e presenza, per “creare” una struttura solida e portante, su cui tutti i costruttori possano transitare.

💌So che oggi le incomprensioni sono abbastanza diffuse e proprio per questo lavorare su questa “abilità”, per trasmutarla in un’Arte Divina, la trovo una sorta di sfida davvero avvincente e creativa.
Dalla mia prospettiva attuale, con le consapevolezze odierne, colgo l’enorme importanza di costruire questo Ponte, con solide basi e grandi pilastri.
Stiamo creando un Mondo Nuovo e stiamo dando forma e Vita a quello che siamo e portiamo dentro, con noi di Divino, oltre le deformazioni attuate per ostacolarci e impedire, senza possibilità di esito, che questo avvenga.
Uscire dall’ordinario e dalle forme “diseducative” della social- crazia ( non cercare questo termine, perché è “nativo, cioè mio) è un “Atto Divino”, dovuto.
Farlo, ti offre strumenti pratici e ti permette di migliorare le tue abilità di re-lazione, di comunicazione, di Scintilla.
Così nutri
e appronti spazi “sacri” di dialogo, in cui l’empatia e la comprensione possono davvero fiorire.

In un mondo in cui le incomprensioni sono all’ordine del giorno, questa guida ti ricorda che “la comunicazione può essere un ponte verso la pace interiore e la connessione con gli altri”.

Propongo quindi, a chi lo desiderasse, l’acquisto e la lettura del libro ”L’Arte di Comunicaredel Maestro Thich Nhat Hanh, perché lo avverto come una vera guida per sviluppare la comunicazione consapevole e per nutrire, per coltivare le nostre relazioni, rendendole più significative, più cristiche e più “naturali” possibili.

Questo libro è stato illuminante, perché ti conduce e ti fa esplorare il Potere trasformativo della Comunicazione, quando è una Comunicazione reale e consapevole.

Parlare? Chiacchierare?
No, grazie! Ora scelgo di Comunicare.
Con Amore, Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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2 commenti

  1. Valentina

    Grazie Ti, utilissimo scritto davvero illuminante 💛🧡 grazie di cuore🌺🤍✨

    • *** Ti degli Arcangeli

      Grata! Vedrai che Thich Nhat Hanh ti aprirà ancora di più il Cuore….
      In te è grande questo dono…
      Om Shanti!!!!

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