
Mi piacciono le Storie, tutte, in qualsiasi formato, perché parlano di noi, del genere umano e delle nostre fisse.
Mi piace anche Linus, con la sua copertina e il suo dito in bocca e lo trovo molto attuale, per cui oggi lo onorerò, parlando di lui e della sua Copertina.
Perché non scarti quel paio di scarpe, anche se un po’ sgualcito?
Come mai mangi spesso la pizza?
Perché conservi ancora la prima bavaglia di tua figlia?
Per quale motivo non abbandoni le emozioni negative?
La risposta, sebbene le domande propongano soggetti differenti, è unica e se ci pensi illuminante.
Perché ti piacciono, perché sei in qualche modo legato a tutto quello che ho menzionato, proprio come Linus è affezionato alla sua Copertina.
Quelle scarpe, quell’alimento, quel ricordo e quell’emozione sempre presente nelle tue giornate ti piacciono e ti appartengono, ti offrono una forma di “piacere”, a cui APPARTIENI.
Forse è proprio questo il motivo per cui estirpare la sofferenza dalla vita delle persone è così difficile, anche quando ti raccontano le loro fatiche e sembra vogliano “entrare in risoluzione”.
A conti fatti, e lo scrivo in piena amorevolezza, essi amano quei lati negativi personali o le angherie di chi li maltratta e provano piacere nella sofferenza quotidiana, nel darle attenzione, nel raccontarla e nell’attribuirle un volto.
✨Quella sofferenza, quel dolore, quella fatica, quella persona non sono altro che una COPERTINA, una copertina di cui parlano, e intanto la “conservano”, proprio come si fa con qualunque altro cimelio a cui ci si sente profondamente legati, radicati.
Se la mattina, accidentalmente, bevendo un buon caffè, ti macchi la camicia fresca di bucato, cosa fai?
Continui a gironzolare per giorni con la camicia macchiata, in memoria del buon caffè?
No, almeno non credo, perché la macchia, per quanto ti rammenti l’aroma, il colore e la fragranza di quel “buon caffè”, non è il caffè, ma quello che ritieni “sporco” e quindi la vuoi eliminare. E ti adoperi per farlo.
✨Nessuno conserva qualcosa che non gli piace o che reputa sporco o negativo, perché lo infastidisce e cerca il modo più veloce, per sbarazzarsene.
Ma questo non accade con le fatiche ed i dolori, le sofferenze che nutrono il tuo quotidiano, perché ne sei un “geloso” amante e custode.
Credo ti sarà capitato qualche volta di rientrare a casa per pulirti o per cambiarti d’abito per via di uno strappo o di una macchia sul vestito e lo hai magari fatto di corsa, con un certo imbarazzo, soprattutto quando la macchia era sulla schiena o in una posizione strana e qualche conoscente te lo ha fatto notare, con gentilezza.
✨Ti sbarazzi dello sporco, ma non molli la vicenda o la persona che ti tormenta da anni e che ti tieni ancora vicino, bella stretta stretta, come è solito fare Linus, perché ti aggrada e in fin dei conti, ti risulta piacevole.
In genere, quando ne parli, ultimi il tuo discorso con frasi emblematiche:
“Eh, ma in fondo in fondo non è cattiva, è fatta così!”
“Come faccio a staccarmi, ho…”
“Mi è toccata e ora devo pedalare”
Queste sono alcune delle frasi con cui giustifichi, la “conservazione” del tuo Cimelio.
Ecco allora che varie persone si tengono strette delle situazioni negative e tutte le emozioni ad esse correlate, perché dentro hanno elaborato tutta una serie di strategie, di giustificazioni e di argomentazioni utili, con cui si riconoscono il diritto di volersele tenere.
E la riprova la possiamo notare, quando un amico o uno sconosciuto, di fronte alla loro narrazione, offre con leggerezza la soluzione al loro patire.
“Basta che lo molli!”
Allora si bloccano e si attivano per una risposta esaustiva, che giustifichi la buona “conservazione della loro Copertina” .
E la serie di motivi per cui non è possibile eliminare quella situazione dolorosa o non si può allontanare la persona che causa disagio credetemi, che è davvero esauriente e ben curata.
Quasi toccata nel suo profondo, la persona oggetto di questa semplice medicina, a giorni di distanza andrà ancora narrando a chiunque le capiti a tiro cosa le sia successo e di come quell’amico o quel conoscente siano stati davvero sconsiderati nel volerle fornire la soluzione in merito alla sua tragedia, una tragedia che, in realtà, è senza soluzione:
“La fa facile lei, perché non le tocca!” è la frase con cui, sovente, si commenta il consiglio ricevuto.
✨In pratica sta “proteggendo” il suo dolore, la sua COPERTINA, e sta alimentando la tua sofferenza quotidiana.
✨Nessuno elimina quello che apprezza e ritiene importante.
✨Questo però evidenzia, quando ti comporti così, che Tu reputi positivo, ciò che è negativo e di conseguenza lo alimenti, gli dai credito e lo nutri con tutte le tue forze, con le tue energie, togliendole a tutto il resto.
✨Se il male non lo vedi, non lo smacchi, non lo togli, non lo elimini e te lo porti appresso, lo tieni con te.
Quando si entra in questa “dinamica” di scambio, raramente si evolve, perché si tende a rimanere in tutte quelle situazioni che “risuonano” con il vissuto negativo.
Si sta con chi spettegola, ci si nutre di critiche, si disseminano giudizi, si tende a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, si prova attrazione per eventi, musiche, immagini, film e audio dove prevale la morte, la fatica, il terrore, l’incidente o la scena tragica e macabra.
Sei attratto dalle situazioni negative che ti RAPPRESENTANO.
A loro offri tutta la TUA Energia e poi ti senti SPOMPATO.
E ti chiedi il perché.
Ti circondi di questo pattume, in maniera inconsapevole, perché in fondo va bene così, ma quello che non cogli è che quelle realtà, in qualche modo, ti risucchiano e quindi, quando le lasci, non ti rimane un briciolo di Energia per combinare qualcosa di edificante, di pulito, di radioso e di creativo.
🔴Prova a pensare al tuo vissuto.
Ti capita di raccontare qualcosa a più persone, per più di 3 volte?
Di cosa si tratta?
E’ qualcosa o qualcuno a cui pensi spesso?
Osserva per un istante, con serenità, che cosa cattura maggiormente la tua attenzione lungo la giornata.
Prenditi tutto il tempo utile per la tua indagine e fatti degli appunti.
Poi “leggi” il profilo che traspare.
A cosa pensi spesso?
C’è chi pensa solo al sesso.
Chi parla e vede solo il lavoro.
Chi si lamenta continuamente del datore di lavoro.
Chi pensa continuamente al cibo, come temesse di morire di fame.
Chi ha l’angoscia per il denaro.
Chi ha la fissa per il corpo.
Chi il chiodo fisso di un collega o un vicino.
Chi è tutto un problema.
Chi si pensa intelligente e chi no.
Chi pensa che la vita faccia schifo, che tutto faccia schifo.
E così via.
Potrei continuare all’infinito o scrivere anche di chi vede il cielo nel bicchiere del tè la mattina, o chi trova i cuori ovunque o di chi sorride ad una gemma che sboccia, ma in questo momento stiamo puntando l’attenzione su chi nota solo questi aspetti negativi, perché se le frequenti o ne fai parte, devi avere la consapevolezza e sapere che hai una copertina come Linus, e questa copertina grava parecchio sulla tua trasformazione personale e su quella del collettivo.
🔴Chi sei nel qui e ora? Linus o un frequentatore di Linus?
Comunque vada, sei Linus allo specchio.
Cerca di coglierlo
e per farlo osservati quando “parti in maniera automatica”.
E’ lì che EMERGE la tua visione della Vita e di te stesso.
Se il tuo bicchiere è sempre vuoto o quasi, comprendi che se inizi a metterci qualcosa di buono ogni mattina, a smacchiare le emozioni negative, sapendole prima riconoscere per quel che sono, entri in un cambio di Frequenze e la tua Energia SALE.
Se OSSERVI che cosa attrae la TUA mente in automatico e CAPISCI chi SEI qui e ora, COMPRENDI che se cambi la TUA “visione” della vita, sali sul ponte delle nuove frequenze e inizi a mollare e a VIVERE, senza la copertina di LINUS.
🔴Altrimenti, ti illudi e mentre vai per la tua strada, anche se affermi il contrario, cerchi solo la sofferenza, perché ormai ci SEI talmente abituato che te la SEI fatta amica.
Ma è veramente indispensabile soffrire sempre per ogni cosa?
✨Ci vuole molta sensibilità ed intelligenza per eliminare la sofferenza, perché comporta l’imparare ad osservare i propri atteggiamenti in relazione alle tue richieste, ai tuoi reali BISOGNI ANIMICI.
Vuoi essere amato, ma non supporti te stesso, non ti ami e chiedi all’esterno, quello che la copertina blocca.
VUOI che gli altri ti riconoscano, e lo fai con il tuo personaggio e la sua Storia Infinita.
VUOI essere riconosciuto, ma quando qualcuno ti dona qualcosa o ti fa un complimento o un apprezzamento SEI troppo addentro nel tuo loop per accogliere e così non credi a quello che ti offre o ti dice.
Fino a quando dai valore alla tua sofferenza e alla negatività, sappi che non sarà possibile nessuna trasformazione, perché la copertina è e resta il tuo “unico” mondo.
Puoi sceglierlo e può essere che quello sia parte della tua scelta d’Anima, ma siine consapevole.
🧡Buona giornata a chi nelle prossime ore getterà la copertina di Linus dalla finestra e a chi, dopo questa chiacchierata, ci si aggrapperà con tutte le sue forze.
Con Amore ti, degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Grazieee Ti, grazie di cuore! Le tue parole sono sempre magiche!!! 💎💎💎
Sì, faccio attenzione alle mie abitudini ed atteggiamenti automatici così che trovo in profondità da quali bisogni Animici provengono e man mano getto via le sofferenze connesse a cui sono attaccata. Grazie grazie grazie!!! 💛💛💛
Un abbraccio 🌺💗✨🙏🏻
Un abbraccio grande e un grazie sempre cara Anima di Luce Ti niente copertine a piedi nudi nell’ erba 😁☺️✨️✨️✨️🪶🌿💜
Om Shanti 💖