Nel mentre che Urano lavora e la polvere dovuta a questa sua epurazione si solleva sempre più copiosa, ci serve ricordare che non siamo ancora giunti sul fondo della Pausa del Respiro Divino, quel Respiro che pervade la Vita non solo e tanto Planetaria, ma Universale. Questo comporta momenti di Pace Profonda e altri durante i quali l’Osservazione evidenzia non solo e tanto la densità della nube che si solleva dal suolo, ma gli svariati aspetti che la contraddistinguono e certe fatiche possono ancora emergere.
La Radianza che ciascun Uomo ha sviluppato lo protegge, mentre la capacità di Osservazione lo preserva, durante le esperienze quotidiane, le quali mostrano le diverse parti soggettive e collettive, su cui serve ancora lavorare.
La Pagina odierna nasce dunque per riflettere “insieme”, sui batteri e sulle spore, li chiamerò così, che aleggiano talvolta nell’etere, cercando di sopravvivere e creare nuovi ceppi e colture, persistenti.
Un aspetto ancora degno di nota è la Lamentela, la Lagnanza, dietro la quale traspaiono situazioni che chiedono di essere “osservate” e prese in qualche modo in carico.
Lo so, non è sempre facile accorgersi della sua presenza, soprattutto quando essa si traveste di sarcasmo e d’ironia, ma è un lavoro dal quale non è possibile esentarsi. Dove c’è la lamentela, manca il Divino e lei si mostra spavalda, proprio al fine d’indurre l’Essere Umano a coglierne le dinamiche e ad attuare il “recupero” dell’Intelligenza e dell’Amore Supremi.
In questo periodo la lamentela è abbastanza frequente e proprio per questo intendo dedicarle di nuovo un po’ di attenzione, cercando di osservarla nelle sue svariate modalità.
Lamentela e Corpo di Dolore
Le persone “scelgono con cura”, anche se a livello inconscio, con chi lamentarsi e di solito i “prescelti” rientrano nella cerchia amicale, familiare e lavorativa.
La cosa simpatica è che coloro che si lamentano con facilità, quando sentono la necessità di rilassarsi, in genere cercano la compagnia di chi è più ottimista. Questa scelta, inconscia, è necessaria perché il permanere in maniera prolungata con chi sostiene e promuove a sua volta la lagnanza, ingenera un prosciugamento di Energie.
Immagina la persona che si lamenta come se fosse un bacino, ricolmo di Acqua. L’Acqua simboleggia le sue Energie Vitali.
Quando lei si lagna è come se si estraesse da questo meraviglioso deposito, una certa quantità del prezioso elemento, lì accumulato. Estrarre, senza mai provvedere a un rinvaso idrico, porta ad un certo punto a un prosciugamento, ecco perché si rende necessario un prelievo da una “ricca Sorgente”.
Eckhart Tolle sostiene che l’Uomo in generale possiede il Corpo di Dolore, cioè una “parte di sé” che AMA nutrirsi di brutture, di scontri e di piccole o grandi guerriglie.
Il Corpo di Dolore, quando esiste, ha bisogno di un certo nutrimento e dunque crea una “sorta di dipendenza”, per soddisfarsi.
Ecco allora, che per quanto macabre e negative possano essere le notizie ricevute, o narrate agli altri, l’Uomo sente la “NECESSITA’” di queste sensazioni dolorose.
La dipendenza dal dolore.
Ecco come funziona questo meccanismo.
Tu senti, oppure pensi o immagini una Notizia che ti porta a provare Dolore. Può essere legata alla tua sfera personale, oppure riguardante conoscenti o il collettivo.
Il Corpo Fisico partecipa e “Risponde” scaricando endorfine nel Sangue, cioè rilascia delle sostanze che agiscono come un “potente sonnifero”, come fossero un narcotico.
Siamo Meravigliosi e il nostro Corpo assomiglia a una Fabbrica Naturale, capace di porre rimedio alle situazioni più disparate, cioè di Curarci e di sanare le ferite.
In questo caso, saputo attraverso la lamentela, che da qualche parte è avvenuto un evento traumatico, i tuoi sistemi ti somministrano subito un “antidolorifico” potente, per evitarti qualunque forma di sofferenza.
Non appena il Dolore Emotivo si è preannunciato, bussando, i tuoi sistemi sono intervenuti per “Rilasciare” questa sostanza narcotizzante ed evitarti l’impatto che stava per manifestarsi in tutta la sua forza.
E’ raro accorgersi di questo meccanismo in sé, se non si è abituati a stare in Presenza e ad Ascoltarsi e Osservarsi, però un campanellino che si può cogliere è lo stato di “agitazione” che PRENDE colui che ha sostenuto la Lamentela o ha partecipato al gruppo dei “lamentanti” , Questo è molto evidente nel momento dei Saluti.
Più tempo un uomo ha trascorso a lamentarsi o ha partecipato a questo rito sociale arcaico, “più è su di giri”, per usare un’espressione chiara e comprensibile.
Le persone convenute si lasciano e visto che i loro sistemi sono alterati dal “rilascio”, provano uno stato di agitazione. Certi meccanismi si ripetono in “tutte le situazioni” critiche.
Pensiamo, per esempio, all’alcol o alle droghe, perché la risposta fisica è identica.
Se un Uomo si trova in un gruppo in cui si beve parecchio o si usano sostanze e non si uniforma, ecco che viene subito percepito come una minaccia.
La non partecipazione dà come rimando al resto del gruppo, che il comportamento da essi adottato è dannoso, è pericoloso e questo gli risuona nel profondo, dove c’è una vocina inascoltata, che va ripetendo che certe azioni sono lesive per la propria Salute.
Ecco allora che il “non partecipante” diventa inviso ai membri del gruppo, perché egli rende manifesto il loro “diniego interiore” verso quel tipo di azione, i quali lo eviteranno.
La medesima accade verso chi si astiene dal lamentarsi, del resto le Energie diverse infastidiscono e si respingono a vicenda.
Come sempre è l’Energia a giocare un Ruolo vitale nelle relazioni e solo chi vibra sulle medesime Frequenze di un altro uomo, si Armonizza.
Per questo stanno avvenendo ancora tanti distacchi naturali tra Amici, sebbene fossero relazioni consolidate, perché l’Evoluzione crea spesso campi Energetici differenti, che possono risultare disfunzionali, nei confronti di chi ora Ri-Suona in altro modo.
Il Falso Mito di chi si lamenta
Ne esistono in verità diversi, ma il principale falso mito è quello di “sentirsi quasi in dovere” investito, come se si fosse ricevuta una investitura medioevale, di “cambiare” gli altri attraverso la lamentela.
In Verità mai nessuno che è stato oggetto delle critiche e delle lagnanze altrui è cambiato e questo perché l’Energia che la lamentela produce, soprattutto a Livello Sottile, è Potente, ma di ben altra natura, rispetto alle attese.
Accade infatti che ciò che giunge nel Sottile induce l’oggetto della Lamentela a ripetere, a riconfermare quel comportamento, in merito al quale gli altri trovano da ridire, o addirittura ad adottarlo, qualora non gli appartenesse.
E’ così che funziona, anche per esempio, in merito ai presunti “tradimenti”. A forza di temere o ritenere che l’altra persona sia infedele, questa persona ti accontenta e fa quel che ti aspetti o le rinfacci.
La lamentela è sovente il movente principale della fine della vita di una coppia.
Quando ci s’imbarca nella lamentela verso l’altro solo se si fa retromarcia e si osserva ogni cosa da un’altra prospettiva, scegliendo di Amare e perdonare la situazione, e di lavorare su di sé, l’unica parte su cui si ha davvero potere, è possibile sanare la situazione generata.
In caso contrario la relazione fallisce.
La lamentela nella coppia
Scelgo di parlarne, perché è un momento cruciale per diverse coppie e forse osservare in maniera distaccata, attraverso quello che sto per scrivere, può offrire l’illuminazione per fare retromarcia.
Quando in una Coppia uno dei due inizia a “lamentarsi dell’altro”, e in genere la lamentela è prima esterna agli interessati, e solo successivamente resa manifesta al compagno/a, l’infelicità scende comunque in mezzo a loro.
Questo significa che prima ancora che il marito o la moglie inizi a manifestare apertamente la propria insofferenza verso l’altro, già chi ufficialmente è all’oscuro delle note negative che gli vengono attribuite, lo “percepisce” in qualche modo a livello Sottile, sente che qualcosa sta avvenendo e talvolta ha sbalzi d’umore, sensazioni nuove.
Tra i due s’ingenera un’Energia Disarmonica che li coinvolge entrambi, tanto che anche la parte ignara delle lamentele, inizia a sua volta a lamentarsi del compagno o della compagna.
Questa sorta di “triangolo” della lagnanza, in cui c’è sempre una presenza esterna che riceve le lamentele relative al coniuge del lamentante, disgiunge e non crea nessuna premessa utile per un “incontro” proficuo e per il Ben Essere di questa relazione.
Dinamiche tra coppie
Spesso quando all’interno di una coppia si stanno manifestando queste criticità, reciproche, si finisce con il “coinvolgere” un’altra coppia, in genere nuova, rispetto alla propria cerchia di frequentazioni.
Essi escono insieme e tutto procede in maniera amichevole e gioiosa fino al momento in cui ecco che le rispettive parti femminili e maschili, si separano temporaneamente, magari per preparare un caffè, oppure per andare in bagno, se ci si trova in un locale.
Questo è il momento in cui tutto prende il là.
Il marito ecco che si lamenta con l’amico della moglie e viceversa sua moglie, in cucina o al bagno, si lamenta con la nuova amica in merito al compagno.
Il passo successivo è “fare gruppo” e dunque si cerca di capire se esistono problemi all’interno dell’altra coppia. A livello inconscio, si cerca una breccia, per creare la medesima crepa, esistente all’interno della coppia dei lagnanti.
Il Dolore e l’Infelicità cercano SEMPRE “alleati”, desiderano compagnia e questo è il motivo per si sta registrando e osservando un dilagante fenomeno della lamentela.
Chi si nutre della lamentela?
Come sempre le entità del basso astrale, che adorano le coppie in crisi, le amiche e gli amici in rotta di collisione e chiunque abbia da ridire in merito a qualcosa o qualcuno.
Esse si nutrono di energie disarmoniche e “gestiscono” con piacere le dinamiche frutto delle Lamentele e dei Giudizi, delle critiche. Non sono malevoli, cercano solo di rimanere in vita e mentre agiscono spingono l’Essere Umano a crescere.
Questa gestione univoca, spiega come mai il comportamento di una coppia, risulti alla fine sovrapponibile a quella dell’altra.
Ci si attare tra simili e se manca questa “similarità energetica”, scatta subito la separazione, cioè le coppie non si vedranno più, proprio come accade nel gruppo dove qualcuno si astiene dal partecipare alla ritualità del bere o dell’uso di sostanze psicoattive. Al contrario la frequentazione perdurerà e porterà presto i suoi effetti su tutte e 4 le persone coinvolte e sull’entourage.
Bisogni effettivi per il Ben Essere Umano
Sia l’Individuo che la Collettività ora necessitano di Relazioni sane, nelle quali Tutti accolgono e si sentono accolti, tutti comprendono e dunque si nutre il Ben Essere dell’intero Gruppo.
Perché questo avvenga, serve che ciascuno lavorando su di Sé, cominci a esercitare capacità comunicative Superiori, quindi sappia Amarsi ed Amare, con Saggezza e Intelligenza Divina.
Questo significa che ci si assume la Responsabilità di impedire qualunque fraintendimento in merito ai vissuti giornalieri, con chiunque, ma soprattutto a livello di coppia.
Qualunque cosa poco chiara, va esposta solo alla persona direttamente interessata, coinvolta e non a terzi.
Se il marito ha la tosse, non serve somministrare lo sciroppo al vicino di casa, ma va dato direttamente a lui e viceversa.
Quando si parla all’interno della coppia non è un’accusa all’altro e non sussiste la lamentela, se si espone il proprio disagio in merito a…
Non è dunque un puntare il dito sull’altro, facendolo sentire sbagliato o fuori posto, ma bensì un partire dalle proprie fatiche, perché di questo si tratta.
L’altro non ha fatto nulla, ma è il possibile lamentante che percepisce qualcosa come disarmonico al SUO INTERNO e non riuscendo a rielaborarlo ne parla, per essere aiutato a fare Luce. Sicuramente è più facile buttare la colpa sull’altro e tagliare ogni dialogo costruttivo.
Partire da Sé significa creare uno Spazio dialogico Amorevole e Armonico, quindi orientato a dare Eccellenti frutti.
Scopo delle Relazioni
Le relazioni ricordiamoci che hanno 2 scopi semplicissimi:
il divertirsi insieme e la crescita.
Il 1° aspetto è dato dalla Gioia, dalla Bellezza del condividere tempo ed energie con qualcuno e la crescita è al tempo stesso parte e conseguenza di un incontro Magico in cui si manifesta accoglienza, comprensione e relazioni sane.
Se anche ci fosse della spazzatura, ogni momento, inclusa la convivialità, può solo rappresentare l’occasione per “osservare” e lavorare anche su di lei, non per cercare di rimpallarsela a vicenda, né per criticarla, ma per trasmutarla in qualcosa di Superiore, qualcosa che offra ancora Serenità e dialogo.
Incolpare l’altro e lamentarsi di lui, soprattutto con “estranei” alla relazione, crea invece i doppi ruoli di vittima e carnefice.
La realtà umana odierna è simile ad un tornado, capace di sbattere in faccia il problema, come fa il vento quando gli si lancia contro qualcosa.
Serve una Comunicazione Superiore, in cui sia il Cristo Interiore a muoversi; allora ogni soggetto coinvolto si assume la Responsabilità di quanto sta percependo e ne parla solo e soltanto con l’interessato.
Succede anche che…
Persone della famiglia, che hanno raccolto confidenze, si sentano autorizzate a lamentarsi circa quanto è stato loro detto o riferito da altri, finendo con il parlare di fatiche relazionali, che riguardano per esempio i figli tra loro o i loro rispettivi coniugi o compagni.
Qui il Karma a breve termine è e sarà davvero potente e non riguarderà per forza la relazione in sé, ma altri ambiti, comunque pertinenti.
E’ l’osservazione fatta con cura, che rende evidente come l’evento vissuto dalla persona lamentante, abbia una qualche attinenza con l’accaduto. C’è sempre un filo che congiunge il comportamento tenuto, lamentandosi dei propri familiari, e il Ritorno ricevuto a livello Cosmico.
In questa Pagina ho offerto con Gioia, diversi spunti circa la lamentela e le sue dinamiche, con l’intento di creare maggiore attenzione circa questo fenomeno ancora molto presente.
Mi sono riallacciata ad alcune pagine tratte dal Libro “IO NON MI LAMENTO” di Will Bowen, rielaborando il tutto, in maniera personale.
Si tratta di una Pubblicazione che penso di avervi già indicato, ma la ripropongo perché può rappresentare un supporto Magico, per chi si scoprisse predisposto ancora alla lamentela.
✨Buon Lavoro a Tutti!
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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