5° Principio. La Legge del Ritmo:

Il Ritmo è il Principio che esprime il movimento che caratterizza la Fonte Divina la quale, nell’Onda Creante e Creativa, prima avanza e poi ritorna, in pratica si crea qualcosa che possiamo paragonare a un’oscillazione. La Verità allora è che Tutto è movimento, in quanto “opera” della Sorgente.

Questa oscillazione ci ricorda il pendolo e ci richiama e ci riallaccia al Principio di cui ho scritto e parlato la volta scorsa, cioè quello della Polarità, a cui  il Ritmo è, come tutto, collegato.

Il Ritmo si presenta proprio come il Movimento che avviene all’interno dello spazio tra i 2 Poli.

Egli però presenta una caratteristica particolare, in quanto nella sua oscillazione non li raggiunge mai, cioè non arriva mai a toccare i 2 estremi, positivo/negativo, ma si mantiene all’interno dello spazio,
in gradi, che li separano.

Questo indica che attraverso l’oscillazione verso un Polo e poi verso l’altro, si verifica prima un avanzamento e poi un regresso o se vogliamo usare un’altra espressione, prima una salita e poi una discesa, ma senza mai raggiungere il pieno Positivo o il totale Negativo.

La Legge del Ritmo riguarda l’intero Universo

A questa Legge del Ritmo sottostanno Tutti i fenomeni dell’Universo,
i quali prima conoscono una fase creativa/espansiva e poi una fase regressiva/involutiva. Immagina questa sorta di ciclicità in oscillazione visualizzando un Albero spoglio, il quale a un certo punto si riempie di gemme, in seguito di fiori e infine di frutti, per poi lentamente spogliarsi di tutto e a tempo debito riprendere questa sorta di ciclo.

Questa Legge tocca i Soli, i Mondi, l’Energia, lo Spirito e dunque anche le menti e poi la materia e quindi attraverso di Lei, tutte le Forme Viventi.

Pensiamo al “moto delle Onde del Mare o dell’Oceano.

Il Ritmo è la Storia della Vita.

Già, il Ritmo è la Storia della Vita e per questo tocca e riguarda non solo la materia, ma anche l’Ambito Spirituale. Pensa per esempio, a 1 Popolo, il quale prima fiorisce e diviene potente, per poi decadere, ma anche a Tutta la Vita, la quale viene “promanata” dal Divino e dopo un certo tempo viene nuovamente “assorbita”.

Anche l’Uomo, infatti, quando viene creato da Dio entra nella fisicità e dopo aver compiuto la sua espansione, realizzando il suo specifico Proposito, ecco che viene richiamato e assorbito di nuovo.
In questo modo egli fa ritorno alla Coscienza Spirituale da cui proveniva. L’intero processo comporta moltissime incarnazioni e altrettanti momenti esperienziali, Tutti infinitamente utili, per crescere.

Noi siamo il Ritmo e al tempo stesso lo partecipiamo.

Anche gli Universi, così come accade per i Soli, vengono creati e una volta che raggiungono il loro massimo punto di espressione e di potere, ecco che iniziano a regredire, ritornando ad essere materia pronta per un “nuovo ciclo”, in una nuova prossima espansione creativa di Dio.

Cosa accade nella Vita ordinaria

Questo Movimento con la sua Legge entra in gioco e tocca anche i momenti più ordinari e normali che possiamo esperire, o a cui possiamo assistere.
Ho già scritto, per esempio, di come tocchi la Natura, attraverso la ciclicità, per esempio di un Albero, ma la stessa cosa avviene anche ad un’Opera d’Arte, oppure ad un Filosofo e al suo Pensiero, quando dal nulla ottengono l’attenzione del pubblico, vengono apprezzati e diventano oggetto di mostre, eventi e dibattiti, per poi lentamente entrare di nuovo nel silenzio iniziale.

Tutto questo, se ci pensi, ci ricorda e ci richiama per certi versi il pulsare del cuore, ma anche l’alternanza delle stagioni, come dell’estate e dell’inverno, oppure della primavera e dell’autunno, così come il giorno e la notte.

Gli stessi sentimenti umani sottostanno alla Legge del Ritmo e così prima nascono, sbocciano, si esprimono e poi, pian piano, regrediscono, per poi riprendere vita, in una nuova direzione, abbracciando altre persone e originando nuovi eventi. Quando i sentimenti regrediscono, la gente sovente dice che “hanno fatto la loro storia”.

Domanda e Risposta
Perché osservare questa Legge del Ritmo? A cosa ci serve?

E’ parecchio proficuo conoscerla, perché ci permette, quando lo abbiamo “compreso” di servircene.

Ogni Legge, come ogni cosa creata, è neutra.
Le Leggi esistono affinché l’Universo si mantenga Armonioso
e funzionale.

E’ l’Essere Umano che se ne può servire e li può partecipare per fini Benevoli o malevoli, creativi o distruttivi.

Il Ritmo fa parte dei Principi Divini e come tale non lo si può impedire, ma conoscendo il suo movimento lo si può imparare ad assecondare, così che crei effetti favorevoli.

Quando si sa, com’è solita procedere la polarizzazione e che il Ritmo agisce al suo interno, ecco che, è possibile capire come e dove riuscire ad elevarsi, al di sopra dell’oscillazione medesima.

Questo avviene quando raggiungi un certo stadio evolutivo e hai sviluppato il dominio interiore ed esteriore, quindi lo controlli e non ne vieni controllato.

Oggi, per esempio, la Legge del Ritmo, a chi la conosce e possiede un certo grado di equilibrio mentale, consente  che, mentre la maggioranza delle persone perde la serenità di fronte a fatti e avvenimenti, per esempio di natura politica, egli possa permanere nella sua stabilità. Quest’Uomo non partecipa all’oscillazione della massa e alle sue sensazioni e stati d’animo, inerenti gli eventi, ma si mantiene in equilibrio.

L’Uomo che Conosce la Legge del Ritmo si porta sulla Polarità positiva, desiderata.

In questa condizione, i suoi sistemi è come se rifiutassero l’oscillazione, che la narrazione propone.

Egli ha stabilito che non vuole farne parte e in questo modo resta “FERMO”, nella sua posizione.

Il suo subconscio può avvertire che è in atto un certo movimento, ma la sua Coscienza espansa, resta nell’OLTRE e dunque non si lascia coinvolgere dall’oscillazione retrograda del pendolo.

Costui sa che Tutto sale e scende e allora si comporta come potrebbe fare una persona sulla riva del mare, con i piedi sul bagnasciuga.
Resta immobile e osserva. Osserva l’onda che sopraggiunge, lambisce i suoi piedi, li avvolge e poi lentamente si ritrae, mentre lui resta lì, fermo, immobile, lasciando che l’Acqua scivoli via, senza perdere l’Equilibrio.

Rimane saldo, perché conosce il fenomeno.

Se pensi a certi eventi e al mondo dell’informazione, ti è di certo facile calare quanto ho appena scritto nel quotidiano e cogliere il Valore di Conoscere e Comprendere questa Legge del Ritmo, il 5° Principio che regola l’Universo e dunque la Vita.

Pratica per servirsi di questa Legge

Cerca, partendo dalle piccole cose quotidiane, di mettere in gioco la Legge del Ritmo.

Per esempio là dove sai che esiste la possibilità che l’onda ti porti a spostarti e dunque a parteciparla, compi il tuo “esercizio”.

Stabilisci con te stesso il Polo Positivo a cui ambisci e poi parla al tuo Cristo Interiore. Benedicilo e chiedi di prendere il “controllo” della situazione e di guidarti.

Fallo con calma, certo della sua Presenza e della Risposta.
Quando ti verrai a trovare nel momento in cui “l’onda sopraggiunge”, centrati sull’IO SONO e portati OLTRE.


Da lì, potrai osservare quanto sta avvenendo, senza formulare giudizi e senza farti coinvolgere.
Se capitasse di venir coinvolto, ti verrà facile notarlo e questo ti porterà di nuovo più in là, rispetto a quanto in essere.

Guarda e lascia che tutto passi.

Prova e pian piano vedrai che diverrà un qualcosa di sempre più fluido e spontaneo, naturalmente, naturale.

Buona Pratica! Da Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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