Perché le Scintille di Luce scelte per popolare questo Pianeta furono tutte dotate di Qualità Artistiche Somme?
Perché ogni Artista, qualunque cosa crei, che lo faccia attraverso una tela e dei colori, un blocco di pietra e uno scalpello, della creta, uno spartito o una penna e un foglio porta Oro Divino nella materia. Nell’Atto di creare egli trasferisce in ciò che origina le Idee Divine e tutta una serie di Emozioni Superiori, partendo dall’Amore e dalla Gioia, indispensabili per “dar Vita a un’Opera”.
Oggi si cerca di spingere l’Uomo a servirsi delle intelligenze artificiali per produrre qualunque cosa, inclusi i libri e ci si stupisce ancora che un essere umano uccida un suo simile.
L’Uomo dimentica che il terreno che “abbandoni”, diventa incolto, ciò che non coltivi lo perdi, e quando deleghi ad altri una tua Immensa Potenzialità e la lasci “inespressa”, ti privi di ciò che ne potrebbe nascere, Oro.
Un contadino che abbandona il suo orto, se in futuro sentisse il bisogno di ciò che produceva, dovrà attingere da altri ed acquistare quegli ortaggi che non produce da tempo.
Accendi un fuoco nel camino e poi lascialo a sé, senza nutrirlo e alimentarlo e ti sarà molto chiaro quello che sto sostenendo in merito al lasciar spegnere i propri Doni Supremi.
Oggi più che mai, all’Umanità serve accendere la propria Saggezza interiore, capire che senza fatica, ma soprattutto senza un utilizzo attento, costante e consapevole delle proprie capacità, che prima ancora che psicofisiche sono di Natura Divina, non solo le andrà definitivamente perdendo, ma si ritroverà in una situazione futura di gran lunga più penosa rispetto a quella odierna e a tutte le sue esperienze pregresse.
Jumanji sta cercando di far capitolare l’Essere Umano, un Individuo Potente, sovente Inconsapevole della sua Natura ed Origine e della Regalità che lo contraddistingue. Se l’Uomo arrivasse ad esprimere le sue Potenzialità, questo lo renderebbe superiore al detentore del tavolo da Gioco, che da eoni, lo tiene in scacco, mettendo in scena le solite 4 mosse.
E’ tempo che l’Uomo si svegli e agisca nel suo Pieno Potere, ritrovando il lato “positivo” della sua “vena Artistica”, del suo Potere di Creare..
Egli ha un Fuoco Sacro dentro, che va riattivato e usato.
L’Artista
Chi è un Artista?
Un Artista è un Essere umano che qualunque cosa origini dà vita a un capolavoro.
Chiunque osservi le sue opere ne rimane affascinato a tal punto da provare sensazioni ed emozioni profondi.
Sovente chi viene considerato un “Artista” usa le sue creazioni per “parlare” al Mondo, in quanto quella è la sua via prescelta per comunicare con i suoi simili.
Aperto e immediato in campo artistico, egli è sovente “incapace” di esprimere pubblicamente in forma dialogica e linguistica, le stesse Emozioni che sa invece rendere manifeste attraverso le sue Opere.
Le interviste che questi cultori del Bello e della Magnificenza Somma rilasciano ne sono spesso la prova.
Anche solo un cantautore di una certa “levatura”, davanti a un microfono, spesso appare goffo e meno brillante rispetto ai testi dei brani che riesce a scrivere e ad offrire al pubblico.
Questi “Creatori”, a dispetto di Jumnaji, riescono a manifestare la loro “Natura Divina” servendosi di strumenti e della materia che “plasmano” in diverso modo e a portare nel Mondo Vibrazioni e Qualità Divine, sovente d’immensa portata.
Il fatto che un Artista “manifesti” in questo modo ciò che prova nel suo profondo, gli consente di mantenere aperto il Canale con l’Alto e di custodire vivo in sé questo Potere, potere che il resto degli uomini vengono “indotti” a ricusare.
Chi si serve dell’Arte , nutre dunque dentro di sé la Capacità Creativa della Sorgente e collabora alla discesa sul Pianeta di Energie Guarenti e Nutrienti, che in altro modo andrebbero perdute e le trasmette come può, attraverso una sua forma di “linguaggio” considerato artistico, che predilige alla Parola.
La dinamica artistica aiuta a crescere
Essere un pittore, un musicista, uno scultore è facile quando scegli questa via, perché assecondi una tua Qualità e lavori con oggetti all’apparenza senza vita, nei quali “imprimi” la tua Impronta, gliela trasmetti, inconsapevole della loro “vitalità e presenza sottile”.
Mentre il dialogo tra simili, ti comporterebbe di saper entrare in “Relazione”, con la creta, con la tela o con un blocco di pietra tu crei e agisci in tutta serenità, perché sei convinto che non s’inneschi e non serva innescare alcuna forma di dialogo e di “confronto” fisico, perché si tratta, all’apparenza, di materiale inerte e inerme, che usi e plasmi a tuo piacere. Ricco dentro, ma sovente poco propenso alle relazioni con i propri simili, chi ha conservato questo aspetto Divino di Creare, trova dunque nell’atto e nella materia che sceglie grande soddisfazione.
Egli riceve grandi Idee, che decide come e attraverso quali materiali e strumenti realizzare.
Poi, agisce, imprimendo la sua visione sopra una tela, in un pezzo di ferro, su un blocco di granito o dentro uno spartito. E’ convinto di non “agire” in maniera Relazionale e questa per lui è una sicurezza, un presupposto che lo mantiene sereno, durante tutto il processo creativo.
E’ così che l’Artista riesce a dar vita a statue, vasi, testi, dipinti sublimi, perché li crede morti e dunque nell’Atto creativo si mette in gioco, senza paure.
Egli in genere crede che sia inconcepibile entrare in relazione con loro, perché mentre lui è vivo, ciò di cui si serve è, secondo la logica terrena, morto e dunque egli lo lavora con serenità, perché si sente “sciolto” dall’obbligo d’instaurare un “ipotetico Dialogo” con quella materia e gli strumenti usati.
Ora ci sono e ci sono stati Artisti, più Ispirati, che hanno saputo confrontarsi in maniera diversa con i materiali e gli attrezzi che hanno usato, ma sovente “prediligono e hanno prediletto” anch’essi questa FORMA dialogica, rispetto a quella tra Esseri Umani.
E’ più facile interagire con del materiale, che non con i propri simili, i quali sono troppo imprevedibili ed esigenti.
Un Artista giunto alla fine del suo processo creativo, contempla il suo Lavoro e lo apprezza, lo gusta, lo gode, perché in genere crede ed è convinto di aver agito senza aver “instaurato” alcuna forma dialogica, mentre questa relazione c’è, solo che è difficile avvedersene, perché richiede un’evoluzione Spirituale sottile, che sovente è mancata a diversi artisti .
Il Dialogo è alla base di ogni Opera Artistica e rappresenta un modo Silente e poco faticoso, per chi asseconda questo suo slancio interiore Divino, di produrre un’espressione Cosmica fluente e pacificata.
Si tratta di un Prodotto capace di trasmettere Amore, Gioia, Armonia Superiore, senza l’uso diretto della Parola. L’Artista di solito è felice di poter esprimere la sua Ricchezza senza un’interazione diretta con i suoi simili.
Infatti, è possibile che, se dovesse trasmettere le stesse sensazioni, mettendosi a parlare con la gente, con il suo pubblico, sarebbe incapace di essere altrettanto coinvolgente e ricco.
Quando un Artista crea è convinto di aver fatto “tutto quello che voleva fare” senza influenze esterne, mentre è esistita lo stesso una comunicazione e una sorta di “trasmissione dialogica”.
Lui però, rinnegandola, rimane convinto di aver “Saputo dire la sua”, attraverso una “materia morta”, ma così non è.
La stessa scelta del materiale avviene grazie ad una sorta di “Richiamo” che induce l’agente a scegliere proprio quel blocco di pietra, proprio quei colori, proprio quei fogli, proprio quel pezzo di metallo e non altri.
Dall’altra parte, anche se non c’è movimento apparente e tutto pare “morto”, tu Artista, hai comunque aperto e mantenuto un Dialogo “Superiore”, che alleni e di cui fai esperienza, grazie alla materia.
Lo stesso modo di agire
La medesima dinamica che vediamo entrare in gioco in campo artistico, si attiva e opera in alcune persone, le quali amano il cane, il criceto, il cavallo, il giardino, la moto o la macchina, con il medesimo slancio che muove un Artista.
Esse scelgono allo stesso modo di riversare sopra un Animale o un Oggetto le loro attenzioni e potenzialità, perché nel profondo sentono di poterli Amare con trasporto e grande facilità, cosa che non avverrebbe con un altro Essere Umano.
Questa condizione deriva sovente dalle loro esperienze pregresse, esperienze di una certa portata.
Chi ha subito violenza o è morto in seguito ad una relazione con una persona dispotica e possessiva, che può aver anche abusato o averle tolto la vita, ritorna per sanare e pacificarsi con questo vissuto.
E’ stato “allenato” dalle Guide e ha avuto modo di “simulare” le possibilità aperte che gli si presenteranno per superare questo trauma, ma una volta giunto sul Pianeta ed inserito nel Gioco Jumanjico, spesso fatica a mantenere fede al proposito fatto. Per attivare la guarigione gli servirebbe misurarsi ancora con persone e con eventi che riaprirebbero la sua antica ferita e di fronte ai quali dovrebbe agire dando Risposte differenti, cosa non semplice.
Per questo a volte, gli è possibile scegliere d’interagire con un “elemento” più “neutro”, quale un Animale, per riprendere ancora ad Amare. Quando vedete Esseri Umani molto legati ai propri Animali, sarebbe bene, come sempre, astenersi da ogni commento e forma giudicante. Sovente sono Anime con un pregresso talmente “importante” che è stato loro concesso di riprendere ad Amare, attraverso un contatto più immediato e Divino, quale è appunto, quello con un Animale.
Sarebbe invece diverso se quest’Uomo dovesse entrare in una Relazione tra pari, potrebbe rimanere bloccato nel processo Evolutivo.
L’Animale lo addestra a riprendere fiducia negli esseri Umani.
Invece, in una relazione con i propri simili, l’Essere Umano non è “da solo”, c’è anche l’altra persona, e questo gli comporterebbe e gli richiederebbe in maniera esplicita un dialogo a cui non si sente, nonostante tutto, pronto.
Ecco allora che trova e si serve dell’alternativa, in pieno e perfetto accordo con le Guide Superiori.
Pensa ad una statua o una potente moto.
Con una statua o una motocicletta, secondo la lettura umana, si può parlare solo di monologo.
La statua, qualunque cosa tu le dica, non ribeccherà, non potrà mai giudicarti, criticarti o aggredirti, né farti del male.
Un Artista ha creato quel Prodotto, lo possiede, lo può donare e anche vendere, sente di avere pieno potere fisico su di lui. Questo lo fa sentire tranquillo e padrone della situazione.
Con un altro Essere Umano non sarebbe la medesima cosa, tanto che sovente si cerca di controllare tutto e tutti.
Relazionarsi
Quando si entra in relazione con un proprio simile, la nostra Capacità Creativa si attiva, ma in un altro modo.
Allora sai che devi prendere in considerazione il fatto che hai di fronte a te qualcuno che consideri “tuo pari” e non un oggetto inanimato, per cui ti serve andare incontro all’altro usando la Parola e l’azione e questo comporta un’ulteriore “abilità” di tipo dialogico e relazionale.
Non puoi dominarlo con la frusta, anche se parecchi ci provano e le conseguenze sono deleterie.
Tutte le relazioni che finiscono in maniera agghiacciante attestano che ciò che si origina nel controllo dell’altro, culmina sempre con la distruzione della Vita, propria e altrui.
Chi uccide un suo simile, è perché ha già ucciso se stesso, prima di agire contro l’altra persona.
Nel momento in cui un Uomo si attiva per controllare e avere il dominio su un altro Essere Umano, non sa che le sue energie pensiero stanno risvegliando le sue medesime sensazioni e i suoi stessi bisogni nell’altra persona.
Egli, senza avvedersene, sta contribuendo a generarsi un nemico.
Come lui sente il bisogno di dominarlo, il possibile dominato, riceve le sue forme pensiero e sente nascere dentro a sua volta il desiderio di fare la stessa cosa con chi ha di fronte.
I due quindi sono destinati a combattersi a vicenda.
Quante relazioni malsane, che l’Uomo chiama amicizia, amore, addirittura fratellanza o conoscenze e tanto altro, si mascherano dietro Parole gradevoli, per celare una forte volontà di dominare qualcosa e qualcuno.
L’Uomo vuole dominare e non vuole essere dominato, perché in verità è sotto l’influenza di Jumanji, che è un dominatore, dunque vive o meglio è vissuto in un circuito malsano, che il creatore del Gioco ha originato e mantenuto per eoni.
Ancora adesso egli cerca di attivare e di mantenere il controllo dell’Uomo, attraverso il miraggio di facili guadagni, proponendogli, per esempio, di usare l’intelligenza artificiale, in modo che il Genere Umano non si serva della sua parte Artistica e spenga il proprio “mondo Creativo ed Emozionale”, rinunciando all’Amore, indispensabile nelle Relazioni.
Molte persone sono in continuo conflitto con altri Esseri Umani, il quale risulta camuffato da prese di posizione a favore del rispetto, della verità e della giustizia sociali.
Chi si schiera a favore o contro questo o quello è invischiato in questa dinamica, sebbene egli pensi e creda di agire a sostegno di qualcosa di benefico.
Ero molto piccola, ma ricordo il ghigno di un politico, in quel momento criticato per una sua scelta sociale impattante, il quale davanti ai microfoni dei giornalisti, disse “che “nel bene e nel male” l’importante era che si parlasse di lui”.
Certo!
In questo modo l’opinione pubblica si separava, tra favorevoli e contrari, e non solo: la gente in fermento gli “DONAVA” in ogni caso della potente Energia d’Attenzione, di giudizio, di pregiudizio, di sostegno o di rabbia…, finendo comunque con il nutrire lui e le sue azioni presenti e future.
Era quel potente “bacino di Energia” originato dall’opinione pubblica, che gli consentiva di fare ciò che voleva.
Questo è il modo di operare di Jumanji e dei suoi collaboratori.
Più sei vicino a loro e più questo conflitto sarà doloroso.
Nel mondo ci sono migliaia di Uomini e Donne che sono state feriti così in profondità da altri Uomini e da altre Donne, da aver deciso di abbandonare anche l’idea dell’Amore e dell’Amicizia.
Pochi però tra loro si sono davvero arresi e chiusi, iniziando a nutrire il lato negativo della loro esperienza. La maggior parte tra loro, invece, proprio come gli Artisti, si sono rivolti agli oggetti, qualcuno alla materia fine a sé.
È più facile.
Del resto la materia è sempre disponibile e qualunque cosa tu voglia fare si lascia manipolare e plasmare, almeno all’apparenza.
Chi riversa su un oggetto il suo Amore è comunque simile ad un artista, ad uno scultore e cresce comunque, perché impedisce alla sua Fiamma Interiore di spegnersi, sebbene non faccia esperienza diretta con i suoi simili.
Pensa alle azioni che ogni Artista compie per giungere a realizzare la sua Opera.
Per esempio, pensiamo a un vasaio.
Hai mai riflettuto su quello che fa?
Prende della creta e messala sopra un tornio, usando dell’Acqua, la forgia, la modella, la rende simile alla sua Idea Progettuale e poi, giunto a un certo punto, si ferma soddisfatto, la taglia e poi cuoce ciò che ha ottenuto.
La medesima cosa la fa uno scultore o un poeta, uno sceneggiatore.
Uno scultore invece, taglia a pezzi un blocco di pietra o di marmo.
In teoria tutte queste azioni si pensa siano impossibili con gli esseri umani, anche se nel quotidiano la gente fa anche questo. I genitori, per esempio, plasmano i figli a loro immagine e somiglianza, tagliando loro le ali e togliendo la loro libertà e individualità, facendo sovente credere il contrario.
Coloro che dicono di amarsi, a volte si feriscono a vicenda, continuamente, per non pensare a qualcuno che ha pure agito davvero in tal senso, tagliando il corpo dell’altro e occultandolo.
Amare un Essere Umano è un Atto Creativo e un Dialogo tutt’altro che semplice: è Divino, dunque impegnativo ed importante.
Una Relazione poi, considerata d’Amore, può rivelarsi come la più difficile di tutte, per il semplice motivo che due Esseri, con diverse consapevolezze, svariate aspirazioni, diverse ferite esperienziali ed un profondo e sopito Seme della Libertà interiore, s’incontrano, nutrendo il desiderio di avere per sé un “grande tesoro” e così iniziano sovente ad esercitare una forma di controllo dell’altro, credendolo il “proprio tesoro” e agiscono da predatori, nel tentativo di evitare la propria schiavitù.
Gli Esseri Viventi mentre aborrono la schiavitù, l’attirano e ne fanno esperienza. Richiamano a sé, ciò che “non vorrebbero” mai vivere.
Lo stesso dialogo umano è in gran parte intessuto sulle forme espressive che si propongono attraverso la negazione “NON”, la quale viene disattesa dai sistemi di decodifica e lascia un senso di frustrazione interiore, perché appartiene al gioco e al linguaggio Jumanjico.
La prova?
Sorrido. Quando i genitori dicono a un figlio: “Non farlo!”, ecco che assistono all’esatto contrario.
Il no ferisce, umilia, in qualche modo insulta; il “non” è inesistente.
Solo con il tempo, quando alle negazioni si aggiungono altri connettori, il figlio arriva spesso ad accogliere la richiesta genitoriale e a capitolare, perché nel frattempo ha consegnato agli adulti la sua libertà e gli è venuto a mancare il coraggio di superare le barriere imposte dagli adulti. Ha però scoperto, che assecondarli, sovente lo porta a godere di certi benefici, frutto di ricatti e di scambi e quindi apprende l’arte di compiacere, in cambio di qualcosa.
Altro aspetto che conservato, una volta adulto applicherà nelle relazioni d’Amore fra adulti, deteriorandole.
Cosa serve nelle relazioni?
Crescere e diventare abbastanza maturi da comprendere che, se vuoi una Relazione ricca d’Amore, con un Essere Umano, devi mettere da parte qualunque strategia e qualsiasi forma manipolatoria.
Si può vivere l’Amicizia, senza cercare di dominare l’altro e senza farsi dominare, ma questo è possibile solo se nella tua Vita è scomparsa la sofferenza e ora agisci nella Meditazione Attiva.
Hai lavorato su di te, hai scoperto la Via di Mezzo, hai operato secondo le 4 Nobili Verità e richiamato a te le Nobili Verità e Virtù, che ora esprimi.
In caso contrario, nella sofferenza, Amare un Essere Umano è una delle cose più difficili del mondo, perché quando esprimi il tuo Amore, secondo le dinamiche puramente umane, contribuisci a far nascere nell’altro qualcosa che lo spinge, a esercitare su di te un certo potere, sovente partendo da un tua dipendenza che può essere emotiva, fisica o mentale e sovente risalente a bisogni materiali.
Qualcosa che lui/lei sa fare e tu no, diventa spesso motivo di schiavitù a livello psicologico e anche Spirituale, sebbene nessuno voglia diventare schiavo.
E così tutte le tue Relazioni diventano schiavitù, quando partono da pregressi non trasmutati, non Sublimati.
Di certo un dipinto non si lamenta mai e non pretende che il Colore Blu tu lo metta solo in quello spazio della tela, mentre il Rosa in quest’altro. I colori stanno dove li posizioni tu, mentre per gli Esseri Umani, anche i più remissivi, questa tecnica non funziona, almeno non per tutta la Vita.
Ogni lavoro che crei, e ogni scelta che fai ti porta a crescere e ti rende sempre più abile e dunque fa di te a poco a poco un Artista, oppure un Artigiano, un Tessitore e un Creatore anche nelle Relazioni e nei Dialoghi.
Nella parte creativa con la materia, come con gli Animali e gli oggetti non c’è alcun conflitto e questo ti consente di esercitarti nell’esprimere l’Amore; per questo i piccoli tentano di creare appena possono, anche sui muri di Casa.
Certo, la prova del nove avviene nelle Relazioni tra umani, ma anche la materia “insegna”. Ora però serve lo scatto successivo, fa parte del percorso evolutivo e dunque l’apertura al prossimo.
Mentre tu affiletti un tubo, tagli un pezzo di marmo, scegli dove mettere il verde sul nuovo quadro o travasi le tue Piantine con Ammirazione e con Amore, tu puoi entrare in relazione sottile con quella materia e allora ne vieni in qualche modo raggiunto e “insegnato”.
Un tempo questo processo era inesistente, perché la distanza, l’arroganza e l’ansia da parte dell’Uomo diminuiva parecchio le possibilità di ricevere “fruttuosi supporti” e aiuti nel crescere, oggi il Cammino in essere facilita..
Chiunque può notare che quando lavori in maniera manuale stai bene, ti senti rilassato. Anche solo cambiare le tende o le ruote dell’auto dà un senso di appagamento, quando ti predisponi a farlo in un certo modo e cogliere che quel benessere ora può aprirlo al Mondo, può offrirlo ed Irradiarlo.
Ora che l’Essere Umano cresce a livello Spirituale, dunque diventa anche più “intelligente”, riesce a comprendere che anche una sedia, un tavolo o qualunque oggetto di cui si serve non sono creature morte, e questo modifica la sua interazione. Questa nuova consapevolezza muta il suo modo di entrare in Relazione e gli permette di fare quello scatto sia verso gli esseri, che ha sempre considerato “inanimati”, che verso i suoi simili. Una volta avvenuto lo scatto verso ciò che ha sempre considerato privo di vita, è pronto per il passaggio successivo, cioè con gli altri Esseri Umani.
Se per esempio hai trascorso un pomeriggio “nutriente” nel tuo box a lucidare la tua auto e a prenderti cura di lei, quando chiudi il garage, sei appagato e puoi offrire un po’ di serenità ad altri condomini.
Puoi aiutare la signora incinta che sta rincasando con grandi sporte e portarle di sopra gli acquisti, puoi fermarti a parlare con il signore che cammina a fatica, e che sta seduto ore sul balcone, oppure puoi offrire un bel sorriso al signore del 4° piano, che vive sempre appartato.
E’ tempo!
E’ così che puoi far funzionare ogni Relazione in modo tranquillo, senza scosse, perché ora sei dotato di una maggiore sensibilità ed intuizione
L’Uomo in evoluzione, impara ad interagire in maniera consapevole e non più “indotta” con la tela e oltre alla materia, con ogni Essere Umano.
Sa che ogni Individuo ha il diritto Essere e questo fa fiorire una Nuova forma di Relazione.
L’Amore
L’Amore richiede una visione a 360° e dunque molto chiara.
Quando si parla di Amore, occorre fare pulizia di tutte le cose faticose, ferenti, brutte che ti porti dietro nella mente, nel corpo emozionale e nell’anima, come l’ira, la gelosia, l’invidia, la rabbia, i pettegolezzi inutili e la tanto gettonata volontà di dominare.
Quando la Vita di una persona si riduce a un sacco di angosce e di situazioni problematiche, vive nella disarmonia e nel conflitto.
Mi capita sovente, anche in famiglia, di avere come rimando da chi dovrebbe essere nella serenità più assoluta, che “non sta bene perché ha un sacco di pensieri!”
L’Uomo vive creandosi queste condizioni di malessere, inutili, quando non si è risolto.
Quando si sceglie di “fare il salto di qualità” e d’incarnarsi, quindi d’Individualizzarsi, lo si fa perché si desidera fare ESPERIENZA dell’Amore.
Basta complicarsi la Vita!
Individualizzandosi si sceglie un Atto Superiore, che ci pone sempre di più sulla via verso Casa.
E’ un aspetto che un sasso, piuttosto che un gallo non conoscono ancora, mentre l’Uomo viene su questo Pianeta proprio con l’intento di conoscere questo aspetto, che però va “imparato”, mentre in genere si dà per scontato che ci appartenga nell’immediato. L’Amore è vero, vive dentro di noi, ci rappresenta, siamo Amore incarnato, ma va saputo esprimere ed usato, usato ed espresso in modo Consapevole, nelle sue mille forme.
L’Amore è un’Energia Divina che chiede spazio nella materia per Sublimarla, per arricchirla, per trasmutarla in Oro.
Quando si entra in relazione con un proprio simile, sovente lo si fa in maniera antitetica, cercando solo riconoscimento e gratificazione.
L’Amore richiede una partenza in cui si offre all’altro la medesima dignità ed il rispetto che ci appartiene, senza richieste.
Se non ti stimi e cerchi l’approvazione altrui e non ti offri dignità non la sai riconoscere all’altro e ben presto ti senti minacciato e cerchi di attivare una forma di dipendenza/controllo, alternando questi 2 aspetti.
Serve nutrire le potenzialità che portiamo dentro e la Preghiera e la Meditazione sono eccellenti strumenti per coltivare dentro di noi la compassione, l’intuizione, la chiarezza, la Libertà e quindi per produrre un sacco di Energia, che sarai poi pronto ad offrire e condividere.
L’Amore allora non è qualcosa che pretendi dagli altri, ma è un’Energia Superiore e potente, che in te abbonda e puoi donare senza aspettative.
Al contrario le ferite interiori, soprattutto le profonde, portano a una perdita di Energia e questo spinge a cercarlo con insistenza negli altri.
Amare non è rapinare il prossimo, ma condividere l’Oro interiore che si possiede.
Le lamentele più comuni, quando le storie si sciolgono, raccontano sempre di due Individui che si sono attratti perché volevano qualcosa che essi non avevano. Se entrambi vogliono ricevere è normale che prima o poi si manifesti una grande “assenza” , che si origini una sorta di voragine, con la spaccatura di cui tutti sappiamo.
L’Amore non è qualcosa da richiedere e che puoi ottenere, ma solo qualcosa che puoi offrire, che senti di poter dare e questo passo è possibile solo quando tu lo POSSIEDI.
E’ un’Energia! Un’Energia potentissima perché infusa dal Padre Madre nell’atto della Creazione, ma va risvegliata, “compresa”, nutrita e ammassata fino al punto di averne per gli altri.
Se ti manca e lo stesso vale per l’altro, tra di voi, tutto nasce e cresce nella finzione.
I due contraggono una sorta di mutuo a cui non potranno mai, in quelle condizioni, porre un fine.
Sovente i contraenti sono inconsapevoli che stanno giocando senza avere nulla da offrire, altre volte sanno, ma come nel gioco delle carte, barano, almeno uno dei due, promettendo mari e monti e cercando di risultare piacevole, con l’unico scopo di ottenere qualcosa in cambio.
E in genere, per l’altra persona vale la medesima situazione.
Quando ci si sposa con queste premesse presto i problemi verranno in superficie, perché entrambi pretenderanno l’Oro, ma nessuno dei 2 saprà e potrà dare all’altro, ciò che non possiede.
Allora ci sarà delusione, poi rabbia e infine anche tanto risentimento.
La Vita a due diventerà presto una sorta di vespaio, a meno che ci s’inizi a ignorare e a vivere ciascuno per sé.
Il piombo relazionale sprigiona molto odio ed è un’esperienza abbastanza comune, tra le coppie.
In questo periodo ci sono molte persone che stanno giungendo al termine del loro iter insieme.
Le relazioni cariche di Oro, non nascono in certe situazioni, ma si creano solo quando gli Uomini prima si sono nutriti, sono cresciuti, quindi sanno entrare nella calma e nella Pienezza, nell’Armonia personale, tanto da produrre moltissimo Oro.
Quando diventi una sorta di Zecca Energetica, di Banca Cosmica, un produttore sconfinato di Pace e Serenità, allora sei pronto a mettere nell’abbondanza anche gli altri, senza aspettarti alcun reso.
I matrimoni nati sui debiti reciproci, si nutrono di sogni simili al solvente.
Giorno dopo giorno tutto svapora e presto il nido diventa vuoto e allora viene colmato dai rancori dell’uno e dell’altra.
Sa Amare l’Uomo che si NUTRE, che entra in profondità e nel silenzio scopre la sua parte Migliore e la fa fruttare.
Allora questo Amore può manifestarlo per il cambio gomme o per pulire la terrazza di Casa o per creare un’Opera d’Arte strepitosa e lo farà in modo Autentico e al tempo stesso anche per stare con uno, con 10, con 1000 altri suoi simili, tessendo relazioni di vario genere, tutte Ricche, perché portatrici di Oro Superiore.
La Vita Tutta si è Originata dall’Amore.
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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