Durante il processo di autoconoscenza c’è una prima fase durante la quale si è ancora parecchio dipendenti dalla materia e dalle sue rappresentazioni mentali, per cui l’Anima non è ancora entrata appieno nel Gioco e quindi la mente crea diverse domande.
Spesso le domande sono proprio inerenti la figura del Padre e le Preghiere. L’elaborazione in atto porta a chiedersi in merito ad alcuni “misteri” che il dogma aveva fornito dandoli come punti inconoscibili, ma fermi, da accogliere per fede.
Ora che la Figura della Sorgente sta perdendo il suo “profilo” ordinario e s’inizia a parlare di Lui in termini di Luce, di Movimento, di Onda, si comprende che quel Padre, considerato da qualcuno Buono, mentre per altri come una sorta di Giudice, in Verità non è qualcuno, ma è il Tutto.
Questa nuova visione ecco che porta con sé una domanda che suona pressappoco così:
” Ma se Dio non è qualcuno, inteso come una figura immensa e in qualche modo “simile a noi” ma è il Tutto allora è diverso da noi, ma nello stesso tempo ci riassume, ci comprende, perché siamo in Lui, quindi alla fine questo Creatore è ancora in qualche modo “analogo” a noi.
Ma allora, quando prego dove finiscono le mie Preghiere? Ha senso farle? E a chi le sto mandando?”
Visto che i nostri sistemi a volte faticano a cogliere questi aspetti e sovente dovranno accogliere Verità Superiori senza poterle sondare e comprendere appieno, almeno per ora, non perché misteri di fede, ma perché i sistemi umani faticano ad avere una visione a 360°, multifunzionale e pluridimensionale, si può cercare di esprimere questo Inconoscibile, servendosi di ciò che il linguaggio umano consente.
Verrà il tempo in cui ci saranno grandi variazioni, anche di Linguaggio, ma per ora serve usare al meglio quello che possediamo
Pregare ha senso?
Di certo sì. Per un Essere Umano alla Ricerca di Sé la Preghiera rappresenta una sorta di Manna, capace di nutrirlo e al tempo stesso di far Risorgere una relazione senza precedenti. E’ una situazione “estatica” nell’UNO e nel contempo nel TUTTO.
Quando ci si concede di Parlare al Cielo, che sia attraverso una Preghiera o un Decreto, attraverso il Potere Superiore del Verbo, usato in maniera ben qualificato si attira su di Sé e al proprio Interno un’Energia Qualificata molto Potente, la quale agisce un po’ su tutti i piani, soprattutto là, dove esistono fragilità.
Mentre Preghiamo, ci stiamo servendo delle capacità specifiche del Corpo Fisico, ma apriamo un Canale Radiosissimo, che ci congiunge all’Alto e ci dispensa un numero infinito di Doni.
Il Decreto agisce soprattutto nel mentale e nell’emozionale, mentre la Preghiera ha un campo d’azione più allargato.
Oggi rammento che in situazioni particolari è utilissimo interagire con le Fiamme, soprattutto la Fiamma Violetta, per ricevere Guarigione e Trasmutazione.
Ricorda che mentre Preghi o Decreti, se sei in Presenza, attivi la “visualizzazione”, quindi ti servi del corpo mentale, metti in campo il tuo “sentire” sia verso il contenuto del messaggio, ma soprattutto verso il destinatario, che sia il Padre, una Divinità, un Santo o un Essere di Luce a cui ti senti devoto, quindi agisci attraverso il corpo emozionale e il tutto grazie alla tua parte fisica, che può Verbalizzare.
✨Pregare e Decretare è anche una Forma Meditativa.
A chi indirizzare le Preghiere
Le Preghiere è dunque bene continuare a farle e a indirizzarle al Padre se questa è la Parola che ti risuona dentro, sapendo che mentre lo contatti stai “parlando” anche con te stesso (IO SONO) in quanto “Pensiero” e parte, Scintilla Individualizzata di Lui medesimo.
Al tempo stesso puoi formularla anche verso qualunque Essere di Luce, che sia un Santo, una Divinità o una Forma Radiosa con cui ti senti in sintonia.
Per questo quando entri e parli attraverso il Cuore puoi sentire perfino dentro le tue carni umane, un rimando Sottile e Potentissimo, soprattutto quando ti rivolgi alla Fonte.
E’ come se la Sorgente fosse una stanza e noi Tutti fossimo al suo interno.
Quando tu parli in una stanza priva d’ingombri, ecco che si crea un’Eco, una sorta di restituzione.
Questo ti dà l’idea dell’Onda, che per me ben lo rappresenta.
Se lo desideri puoi anche visualizzarlo come fosse una Piramide. Tu mandi verso il suo vertice la tua Preghiera e questa “ritorna” come pioggia dorata su di te e ti compenetra e al tempo stesso ritorna anche su tutti i tuoi compagni di Viaggio, su chiunque si trovi alla base di questa Figura geometrica, come parte “integrante” e integrata.
La Preghiera è come la palla lanciata contro la parete di una stanza o contro un muro. Dio immaginiamo che sia quel Muro e proprio come lui, nel momento in cui viene raggiunto dalle tue Parole, il Verbo, Lui lascia che ritornino a te, lanciatore, portando in Sé e con sé, proprio la sua Forza.
Non esiste separazione tra il sopra e il sotto, l’Alto e il Basso, ma esiste il Movimento e allora ciò che nella testa umana sale verso l’Alto, si ELEVA e lo fa allo stesso tempo anche verso il Basso, è un fenomeno che comprendiamo quando lanciamo un sasso dentro all’Acqua e ne vediamo nascere dei Cerchi concentrici. E’ qualcosa di simile, che sto cercando di spiegare con la pochezza della nostra Lingua, che è comunque meravigliosa, perché mi permette di “Esemplificare” moltissimo.
Il mittente e il ricevente di tutto questo è il Cuore e per questo viene definito e paragonato al nostro Tempio Interiore.
La Magia della Preghiera
La Preghiera è dunque qualcosa di stupendo ed è davvero tale quando chi la Esprime riesce a TRASCENDERE tutte le limitazioni umane e le paure, EMETTENDOLA in connessione piena con la sua parte più Vera e più Pura, Sublime.
✨Se Preghi sentendoti UNO, la tua Voce è la SUA VOCE, quella della Sorgente, e la Sua Voce diventa la TUA.
In questo modo ti “INTEGRI” nell’Incommensurabile e LO nutri e al tempo stesso, sia per l’effetto pallina o sasso lanciato nello stagno, sia perché PARTE della Sorgente, Ti Nutri.
L’ordine delle cose
Serve anche ricordare che sulla Terra le cose possiedono una loro successione, un ordine, secondo il quale si vive e si esperisce. Questa sorta di dinamica non “dipende” solo dalla Sorgente, perché l’Uomo è in Libero Arbitrio, e questo consente che ogni giorno le situazioni possono variare, proprio come l’immagine medesima di Dio va mutando, per via dei pensieri della gente.
L’Uomo però sovente si scontra con le Leggi del mondo fisico, attribuendole al caso o alla mala sorte, mentre in verità cozza contro qualcosa che nasce dalla complicità tra gli uomini medesimi, che creano in modo inconsapevole la realtà, a cui s’immaginano poi di essere sottomessi.
Tutta questa “illusione” è una conseguenza delle incapacità sia a livello di personalità che a livello spirituale, dell’Essere Umano.
Ora c’è la possibilità, aperta a tutto il Genere Umano, di concepire qualcosa di diverso, proprio per via di questa Iniziazione di massa, la prima nella storia dell’Umanità e dunque di creare qualcosa di Nuovo, progettare qualcosa di diverso, di più Divino.
Questo accadrà con o senza la massa e la Preghiera è un eccellente supporto per questo momento, che sarà comunque imprevedibile e “improvviso”.
La colpa degli accadimenti non è della Sorgente
In tutto questo un enunciato tradizionale è quello di ritenere il Padre come il solo e unico responsabile di quanto accade all’Uomo, e non solo: a volte di reputarlo “sordo” alle Preghiere elevate.
✨In Verità per la legge dello specchio l’Uomo attribuisce al Divino le sue Responsabilità.
Il Creatore non è per nulla sordo e ha un’eccellente vista, anche se non possiede la fisicità umana, e Ascolta, Ascolta sovente il “farneticare umano”.
Attraverso il suo Potere ti porta la Risposta , ma visto che tu attendi altro, non la percepisci, non la riconosci, non la odi.
Per questo esistono proverbi come: “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.
Il Divino c’è ed è un Artista Meraviglioso, nell’offrire la sua Risposta, ma serve la “Sensibilità” giusta per scorgere il suo Dipinto, la sua Tela o la sua Opera Somma.
Gratitudine e Meraviglia
Due Straordinari aiuti per l’Uomo ecco che risultano la Gratitudine e il Sapersi Meravigliare, in quanto introducono e aprono, come veri e propri Portali, a poco a poco, agli Aspetti di Dio, dunque ti conducono alla Conoscenza e ti fanno percepire la tua Natura Libera, perché accedi alla Verità.
Dio è simile a un Pianista, a un concertista e noi siamo le sue mani o se vuoi anche solo le dita delle sue mani. Quando agisci nella Meraviglie e con Gratitudine riesci a cogliere questo Aspetto della Sorgente e a sentirtene Parte, per cui diventi “Collaborativo” e smetti di essere critico e oppositivo.
Non so se ti è mai capitato di udire o magari di esprimerti pressappoco così, ma a volte lo si sente dire.
“Eh, fa alla svelta il prete, -oppure la suora-, loro parlano di Dio, ma Dio è Dio e noi non siamo Lui e qui le cose non funzionano allo stesso modo!”
In questa espressione c’è tutto il metro di misurazione della realtà, secondo la logica umana
L’Orchestra Divina
Vedere l’Umanità come un’Orchestra è un’immagine per me strabiliante.
Ricordo che fu durante un concerto per Piano che ebbi la visione di Dio come il Pianista e noi come le sue mani e/o il pianoforte stesso.
Ogni forma di Vita partecipa allora alla Grande Sinfonia Divina e rappresenta sia i Suonatori che uno degli innumerevoli Strumenti della sua Immensa Orchestra.
Tutti gli Uomini, indipendentemente dal loro grado evolutivo ne fanno parte e suonano, anche se non se ne avvedono, e partecipano alla Sinfonia Sublime, per il solo fatto di Esserci, di Esistere.
E’ l’Anima, con il suo sguardo Eccelso, che lo fa.
All’interno di questa Orchestra la presenza non viene gestita in maniera impositiva e/o dittatoriale, ma Tutto si muove e accade in modo spontaneo e collaborativo e questo avviene proprio perché Dio, inteso come Padre e Madre, è la Forza che muove ogni singolo strumento e musicista ed è al contempo anche quegli strumenti e quei suonatori.
E’ UNO e per tanto è perfino la stanza che li contiene.
Dio non è distinto da nessuno, quindi nemmeno da un Fiore, da un Albero, da un clavicembalo, da un bicchiere di latte o da ciascuno di noi.
Lui è la sua Creazione medesima.
Nell’atto di crearci, trasportato dal suo Moto stesso, si è come smarrito per un attimo (Pollicino), si è dimenticato al nostro interno e all’Interno di ogni Forma di Vita, ma Tu, Lui, Noi, facendo esperienza, gli permettiamo di Riconoscersi, di Resuscitare.
Il Sole
Il Sole lo rappresenta in maniera Somma e l’Uomo è destinato a diventare a sua volta un Sole, conoscendo la Magia Alchemica del Matrimonio Cosmico, quello sposalizio Sacro che avviene quando si è fatto un certo tratto del Sentiero e ci si sta avvicinando sempre più alla Pienezza in Lui.
Quando l’Uomo si ricorda di sé, dunque dell’Amore , allora lo partecipa di nuovo e si ricorda al contempo di Dio e lo percepisce in Sé e si percepisce in Lui.
La Vita gioca e si serve di immagini che su Piani diversi presenta comunque i medesimi Aspetti.
Qui, per esempio, mettiamo in gioco la stessa modalità del Creante, quando per Amore e con Amore compiamo tutta una serie di Atti e Gesti d’Amore che non sono altro che gli stessi che a livello Sottile parlano dell’Unione con l’Amore e al tempo stesso dell’inclusività nell’Amore medesimo.
La Vita è Vita, dunque Esiste proprio perché si Esprime, si muove, si “con-Divide” e in questo modo, si espande e si centuplica, si moltiplica senza nemmeno un infinito
La condivisione avviene allo stesso modo anche qui, sulla Terra e porta a generare.
Prima si genera con la fisicità, con il Corpo, poi si apprende un’Arte più Sottile, e s’apprende come generare con l’Anima, proprio come sono soliti fare gli Artisti, e poi, alla fine, lo si fa con lo Spirito ed è così che si originano altri espiri ed altri inspiri ed anche apnee, si CREA.
Una Preghiera per l’Arcangelo Raffaele
In chiusura di questa Pagina, riporto una Potente Preghiera
che puoi indirizzare all’Arcangelo Raffaele, se ne sentissi la necessità
“A Te, mio amato Arcangelo Raffaele,
chiedo sommo aiuto e protezione, affinché la paura, l’ansia o il senso di inadeguatezza
(all’occorrenza, sostituisci le emozioni o gli stati d’animo con quelle che stai sperimentando più frequentemente)
che a volte sperimento, si sciolgano come neve al sole.
Sciogli ogni antica Programmazione, taglia ogni legame e catena
e Trasmuta, Trasmuta, Trasmuta in Luce ogni mia vibrazione inferiore
Dammi, ti prego, la Forza di operare sempre nella mia Pienezza Divina e di arrivare mano nella mano con Te, oltre il mio deserto, affinché io possa raggiungere, nel nome del Padre mio Celeste,
la mia ambita meta, il mio grande Proposito.
In Gratitudine Somma…….” (Dire il proprio Nome)
Scrivo con Gioia queste Pagine, che permettono “bagni di Luce”, OLTRE ogni momento umano, portandovi in Alto, traducendo l’Intraducibile, certa che i vostri Sistemi ne riceveranno tanto Amore e soave Luce.
Con Amore,
Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



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