La Preghiera è il canto che illumina la notte

“Ho sorriso con Gioia al nuovo giorno …
contemplando felice ogni  raggio di sole…
Ho ringraziato per la vita che vedo vibrare in ogni cosa
e mi son sentita dolcemente parte di un mistero infinito …”

Pregare.
Qualcuno afferma di non pregare.
Ma non è vero!
Preghiamo più spesso di quanto non ce ne sia dato accorgercene, solo che pensiamo a questo atto come un qualcosa di standardizzato e legato al “culto, al religioso” in senso stretto.
La Preghiera è in verità un dialogo.
E’ una VERA FORZA , è l’arma vincente di  cui deve dotarsi ogni vero Guerriero di Luce.
Essa è la connessione tra noi e il divino.
Non ha importanza se una persona appartiene ad una religione o ad un’altra … la grandezza spirituale dovrebbe appartenere a tutti e ciascuno di noi dovrebbe essere consapevole della bellezza e unicità del canto che leviamo al divino e della sua enorme potenza energetica.
Ho già detto, in altre occasioni, che mentre la meditazione è il nostro metterci nella posizione di ricevere dall’alto illuminazione, la Preghiera è il contrario: è qualcosa che parte da noi e scivola lieve verso il Cielo.
La  mancanza di consapevolezza umana,riguardo a queste due opportunità,  o ignoranza, come la chiamerebbe qualcuno,  ha portato l’umanità, soprattutto occidentale, sull’orlo dell’arido annientamento.
Forse non avete mai pensato di aver attivato una connessione con il divino durante la giornata, quando, pur non essendo inginocchiati e non ripetendo antiche formule specifiche, avete pronunciato una richiesta di aiuto o di gioiosa soddisfazione all’etere, eppure lo avete fatto.
E’ come quando il cellulare fa partire, a nostra insaputa, una chiamata verso un numero sconosciuto o l’ultimo memorizzato.
Noi abbiamo un bisogno e lo menzioniamo.
Siamo felici per un dono insperato o qualcosa di ben risolto e lo condividiamo con l’universo.
Abbiamo fatto “partire una chiamata”senza esserne consapevoli, ma qualcuno all’altro capo riceverà e, non solo, qualcuno farà da filo conduttore e intensificherà il nostro messaggio al divino.
Gli Angeli ascoltano tutto e riportano.
Quel pensiero personale, viene raccoto e portato a destinazione; emana una  forza energetica sottile ed  invisibile, che sortirà il suo effetto.
Già, può sembrare strano, ma è così…
Noi preghiamo anche quando stiamo elogiando una persona o ringraziando per un gesto d’affetto o semplicemente   quando ci stiamo sforzando per raggiungere uno scopo positivo e cerchiamo il meglio dentro di noi, per farcela.
Si prega spesso, molto più di quanto si pensi.
Lo facciamo ogni momento quando desideriamo qualcosa, quando speriamo che ci sia un giorno migliore,  quando ci auguriamo che i nostri o altrui progetti  si realizzino e che  quel che stiamo facendo vada in porto, abbia successo.
Preghiamo e stiamo pregando, quando desideriamo qualsiasi cosa con l’impiego e l’impegno della parte migliore di noi.
A volte eleviamo pensieri per cose nobili e importanti, come quando auguriamo a una persona, in attesa di un referto medico, che tutto sia e vada al meglio, altre per situazioni più futili, ma sicuramente importanti in quel frangentem come per esempio, che l’auto non si guasti proprio ora o che il lavoro odierno sia fruttuoso.
Quando la nostra Anima desidera qualcosa, la nostra mente si attiva cercando pensieri positivi, affinché tutto volga al meglio, … il nostro cuore spera nel bene e formula pensieri di bene…
Non stiamo forse formulando richieste, auguri, … indirizzati all’universo con la speranza che tutto sia nel migliore dei modi?
E’ un contatto inconscio, ma è un contatto.
Spesso lo viviamo come un qualcosa di interiore, tra noi e una parte non ben definita del nostro sé.
In realtà stiamo affidando al Superiore una richiesta.
Quindi è molto importante elevare sempre e solo vibrazioni positive, che scaturiscono da pensieri positivi.
Esistere e vivere in questo mondo come persone e soprattutto come guerrieri di Luce, è un’attività che richiede una preghiera costante.
Allora, raggi od onde di forza vitale s’irradiano da noi al mondo esterno sotto forma di proiezioni continue.
Dobbiamo quindi essere ben consapevoli e presenti a ciò che scaturisce dal nostro Essere.
Il momento consapevole è quando chiamiamo, per un qualsiasi motivo il Divino; il luogo che scegliamo, l’atteggiamento, la postura, la frase personale o la ” formula rituale” che utilizziamo, sono atti volontari e quindi avvengono nella piena “presenza” dell’atto.
Più siamo concentrati  e più forti e più impetuose saranno le nostre  personali onde di preghiera.
Qualcuno a volte pensa di non saper pregare o che Dio non lo esaudisca mai, perché le sue preghiere non valgono o non contano nulla.
Questo è sbagliato, perché nulla rimane insoluto.
Il problema è ciò che ci viene restituito quando facciamo una preghiera- richiesta.
Ciò che ci aggrada, non sempre è la cosa ottimale e quindi non sempre la risposta divina è conforme alle attese.
E’ questo il punto.
Ci sono 3 modi per formulare le preghiere:
per  chiedere/ sollecitare,
per lodare/ sostenere,
… o più semplicemente per ringraziare.
Noi, solitamente, siamo abituati a utilizzare abbondantemente la prima modalità: chiedere e in genere lo facciamo non una, ma mille volte, riformulando sempre la stessa cosa, come se Dio fosse sordo.
Un Guerriero non è avvezzo a chiedere per sé, ma essendo uno spirito nobile, rivolge sempre più attenzioni agli altri, alla Natura, al’Universo e al Divino stesso.
Il lodare, il chiedere appoggio per l’Umanità, il ringraziare … sono poco presenti nelle modalità generali; un prete durante l’omelia  può ringraziare o tessere le lodi del Padre divino, ma noi, nel nostro quotidiano, non eleviamo grandi e sentite frasi a chi ci ha dato … anche perché spesso fatichiamo a riconoscere di aver ricevuto; ci rammentiamo più facilmente quando dobiamo borbottare perché qualcosa non è andato come avremmo voluto, oppure perché quanto richiesto è stato, a nostro dire, disatteso.
Allora le frasi si moltiplicano.
I toni si accendono e la poca obiettività, spesso, sale alle stelle.
In realtà ci sono alcune cose su cui dovremmo soffermarci, come  Guerrieri e come Anime semplici.
Queste ultime  dovrebbero essere  le più sentite e numerose; in realtà sono le più scarse.
In genere ci rifugiamo in un luogo di culto per chiedere per noi o per gli altri.

E’ bene chiedere con fede e consapevolezza una sola volta, affidando agli Angeli e Arcangeli celesti la nostra missiva.Dio non è sordo e deve decidere Lui, che vede oltre l’attimo, cosa sia migliore per noi, soprattutto  a lungo termine.

Avuta la risposta, comprenderla, accettarla e ringraziare sempre, anche quando non sembra essere esaustiva.
Ho chiesto una guarigione e non è arrivata.
Non devo pensare che Dio non mi ascolta, sono troppo peccatore per avere le sue attenzioni, non mi apprezza, sono minuscolo ai suoi occhi, non me lo merito, … oppure che Lui è malevolo, distante, scostante …
Devo al contrario comprendere perché questo …
Devo crescere?
Devo imparare qualcosa? E se sì, che cosa??
Forse, che la persona che se ne andrà ha un compito enorme, oltre la vita materiale, e quindi la sua partenza è  attesa e più importante di quanto io mi possa anche solo lontanamente immaginare.
Anche una riposta parziale ha uno scopo divino che a noi sfugge, ma c’è!
Quindi non pretendiamo risposte umane limitate da Colui che ci sovrasta e conosce in ogni più piccolo e insignificante aspetto; ringraziamo e semmai chiediamo Luce, per crescere, per capire, per illuminarci, per accettare, per saper “dire:”Accetto!” anche senza comprensione, consapevolezza”.

 

Lodare e ringraziare, soprattutto in modo gratuito e per gli Altri, l’Universo, la Vita nostra e del Pianeta.
Resistendo all’impulso di pregare per una persona in particolare, non usando quindi la forza che è il modo tipico di agire del mondo, dentro di noi si libera il potere dirompente della vita e dell’amore secondo la Luce.
In questi momenti trasmettiamo vibrazioni cosmiche eccelse, perché ogni parola, pensiero, verbo, esprimono l’amore che proviamo per l’oggetto della nostra preghiera.
L’effetto sarà ottimo, perché  il divino riceverà e risponderà con altrettanto Amore, che raggiungerà e irradierà proprio le persone che vorremmo  raggiungere.
Esse riceveranno sicuramente conforto, aiuto, sostegno, attenzione … e fede;  le loro circostanze potrebbero apparentemente rimanere le stesse, perché tutte le cose devono accadere secondo un ordine divino, ma il loro cammino sarà comunque più leggero, sereno, perché carico di Amore e Fede.
Chi ha ottenuto anche un supporto di questo tipo, per qualcuno, ha  liberato nell’esistenza il potere del bene non contaminato dal desiderio personale, ha quindi fatto un’ottima azione e in cambio, avrà per ciò che ha seminato.
E’ tutta una questione di consapevolezza.
Ci vuole consapevolezza per essere coscienti del bene; bisogna, invece, non essere consapevoli per ritrovarsi assorbiti nei problemi e nelle difficoltà.
Un Guerriero non può non Essere Consapevole.
Nei  momenti di sentita preghiera, quando non  si riesce a evitare di rendere grazie alla Vera  fonte di ogni bene, siamo veramente santi.
Ed eleviamo la Preghiera più Potente, che non è tanto quella implorante, cioé formulata per chiedere qualcosa, ma quella in cui offriamo continuamente i nostri sentiti ringraziamenti per quel che ci è stato dato nella vostra vita e /o in quella altrui.

“Grazie, grazie, grazie” è la preghiera.

Questo è dare senza ottenere niente in cambio.

Ognuno di noi ha qualcosa di cui essere grato.
Ognuno fra di noi ha qualcosa di buono nella e dalla propria vita.
Ma è stato, per troppo tempo, nella nostra natura umana concentrarsi più sulle difficoltà e sui problemi, che non sul bene.
E’ tempo che non sia più così!
Dobbiamo incominciare a lodare e ringraziare, anche quando non comprendiamo.
La cosa straordinaria è che più ci fermiamo per riconoscere il bene e ci attiaviamo nel suo nome, più i problemi e le difficoltà spariscono o vengono presto risolti.
E allora, cosa aspettiamo?
Ringraziamo e sorridiamo al giorno, lasciando che le vibrazioni positive di questa magica  parola, ripetuta per 3 volte, ci innondi di pace e serenità.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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