La Resurrezione umana e gli Esseri di Luce che l’hanno resa possibile

Oggi parliamo della Resurrezione del Genere Umano e in particolare di alcuni Esseri di Luce che hanno avuto un ruolo importante e straordinario, affinché questa possibilità venisse offerta al genere Umano. I primi due che vi presenterò sono Krishna  e il suo complemento, cioè Sofia.

Krisna e Sofia sono conosciuti all’interno della Gerarchia Superiore, come i Signori Solari del Sole che porta il loro nome e che è parte del sistema di Alfa e Omega. Qui in occidente sono forse meno conosciuti, mentre in Oriente, soprattutto in India, sono molto venerati e raffigurati in numerosi dipinti e tele.

Perché parlarne?

Perché hanno avuto un ruolo importantissimo e il solo ricordarli ci avvicina al Sole e alla figura del Cristo, in quanto Krishna fu il 1° Cristo per il genere Umano. Lo so, noi siamo soliti pensare e parlare di Gesù come fosse stato il primo e unico Cristo, ma come ho già anticipato in altri Articoli, Gesù fu un Avatar, tra i molti che vennero su questo Pianeta, e furono “adombrati” da Spiriti Potenti per sostenere il Genere Umano.
L’Uomo, senza la loro venuta, avrebbe perseverato nel suo sonno, giacendo assopito negli effluvi originati dalla magia nera, che lui stesso aveva a sua volta autoprodotto e autoalimentato.

Utile Ricordo

Le prime 2 Razze Radice vennero sul Pianeta e vissero nella più completa “serenità cosmica”. Sulla Terra regnava la Pace e la Perfezione e l’unica attività prevista era quella di seguire le linee guida dell’Intelligenza Superiore, espandendole, così da arricchire la Sorgente medesima. L’Individualizzazione Divina aumentava le proprie Conoscenze e faceva apprendistato.

Se volessimo paragonare questo periodo a un altro momento storico, lo potremmo fare pensando all’epoca delle Botteghe Artigianali.
Le Scintille dal Cuore di Dio si manifestavano come Esseri Divini, come un’Intelligenza Divina Individualizzata, capace di muoversi, di provare dei sentimenti, di pensare e di agire in un corpo fisico, più denso.

La Sorgente promanando queste innumerevoli Scintille le Individualizzava perché donava loro il diritto inalienabile di Libertà. Questo significa che come suoi apprendisti, ciò che essi esperivano, mentre vivevano in una fisicità, riproducevano il Modello Divino dentro il Cuore e questo consentiva sia agli Esseri Umani che al Padre Madre, di  evolvere e di espandersi.

Fin tanto che come bravi apprendisti presso una Bottega Artigiana gli Individualizzati procedettero, secondo le linee guida Divine, esse manifestavano la Luce di Dio, un frammento della Luce di Dio, o se vogliamo un Sole di Luce, che irradiava, “vivendo”, gli Aspetti e le Qualità del Divino.

Poi, con l’accoglienza degli esterni, qualcosa mutò e da lì, come scritto più volte, nacque l’esigenza di riprogrammare l’iter, perché ora era venuta a mancare la “percezione” della propria Natura di Luce e l’Uomo annegava nelle sue putredini.

Fu necessario stabilire come e in che misura intervenire, perché il Libero Arbitrio venisse salvaguardato e l’uomo tratto in salvo.

Dalla caduta vennero molti Cristi.
Si parla di circa 50 Salvatori, che si presentarono a intervalli regolari per il Bene del Pianeta.
Krishna fu il 1° ed ecco perché oggi vi voglio parlare di Lui.

Cosa fece Krishna per il Genere Umano

Pensa a quando la fiamma in un camino sta per spegnersi. Chi è addetto al Fuoco ecco che subito accorre, per riattizzarlo e far risollevare la Fiamma.

Krishna fece in pratica questo, portando sulla Terra la Fiamma della Resurrezione e della Vita.

Questa Fiamma la puoi visualizzare come del materiale capace di nutrire le braci , facendo rinascere il Fuoco.
La Fiamma è dunque simile a un’immensa torcia o una grandissima candela, che recano in sé la Qualità di Dio, cioè di Colui che viene considerato come il Fuoco Sacro.

Questa Fiamma poteva nutrire il Cuore dell’Umanità, permettendole di rialzarsi  e di raggiungere di nuovo lo stato Cristico, cioè quello del bel ceppo ardente, dentro il camino.

Krishna venne dunque per portare questa Fiamma e la ancorò in quella parte del Pianeta che oggi viene chiamato “Terra Santa”. Per nutrirla ammaestrò alcuni Discepoli ai quali “insegnò” che prima di ogni altra cosa viene il Servizio, il quale è la Legge della Vita.

Se osserviamo la Natura riusciamo a notare e cogliere molto Bene questo aspetto.
Lo stesso nostro Corpo è basato sul Principio Divino del Servizio, infatti ogni singola Cellula lavora per il Bene del Tutto e quando smette di farlo si originano le disarmonie, che chiamiamo malattia.
Anche la malattia, in verità, è comunque una manifestazione utile ai fini di far cogliere certi aspetti dimenticati, permettendo il ritorno al Lavoro coeso.
La dualità serve solo per rientrare nell’Unità del Tutto.

Insegnamenti di Krishna

Molteplici  e molto semplici furono i suoi insegnamenti e in genere riguardanti il Servizio, visto che Egli concepiva l’esistenza proprio in funzione di questa manifestazione a favore dell’Universo, sull’esempio dell’Onda Creante medesima.

Agli allievi insegnava che ciascun Individuo è tenuto ad accettare il compito e la responsabilità di creare un campo energetico Equilibrato proprio attraverso il suo Servizio all’Umanità e alla Vita in sé, intendo per Vita proprio la Sorgente.

Questo compito era una sorta di “restituzione” onorevole, da corrispondere in segno di Gratitudine alla Vita medesima, dovutale per il solo fatto di respirare, di esserci, di potersi esprimere come Vita, attraverso la Vita stessa.

La Vita è Sacra e come tale la si deve riconoscere proprio attraverso il Servizio, un servizio impersonale, simile a quello del Sole, il quale scalda, illumina e offre vita senza pretendere nulla in cambio.

E qui ritorniamo alla visione che appartenne poi anche ai Solari, tra cui Aivanhov.

Krishna ripeteva ai suoi discepoli di agire nell’abbondanza Divina, senza aspettarsi alcuna forma di riconoscimento e di remunerazione.
Il Pretendere qualcosa in cambio, avrebbe tolto il Valore spontaneo che appartiene alla Sacralità del gesto e questo in tutti gli aspetti del vivere, non solo e tanto a livello economico e remunerativo.
Amare senza chiedere nulla in cambio.
Aiutare senza aspettarsi che l’uomo soccorso a sua volta restituisse.
2 dei suoi capisaldi.

Egli parlava e esemplificava mostrando come esiste una sorta di ciclo naturale per cui l’Energia del Servizio ritornava sempre, in svariati modi, e sempre fruttuosi, da coloro che lo prestavano, senza mettere Energia di pensiero, di attesa.

L’Energia di Servizio è una Radiazione Divina e dunque Benefica, capace di percorrere l’intera Terra, Benedicendo qualunque forma di Vita, quindi  anche il promotore, il quale deve dispensare semplicemente come fosse il Sole.

Krishna era infatti anche portavoce di gesti semplici, autentici e veri, non strutturati in attività per forza organizzate, perché la strutturalità porta sovente a puntare l’attenzione sull’effetto del servizio, depauperandolo del suo Valore e Aspetto Divino.

Il Plesso Solare: il serbatoio di questa Energia

AIvanhov, moltissimo tempo dopo, andava spiegando a sua volta ai suoi discepoli che è grazie al Plesso Solare che l’Uomo può entrare nella Radianza tipica del Sole.
Il Plesso Solare rappresenta il nostro vero Cuore, non l’organo fisico fine a sé.

Questo sarebbe l’Organo sottile della Comprensione, il Cuore Iniziatico, il quale avrebbe il Dono di cogliere le “grandi Qualità Cosmiche”, facendocele percepire.

Il Cervello allora servirebbe per svolgere le mansioni più comuni, come parlare, camminare, scrivere oppure contare, ma sarebbe, secondo lui, incapace di “comprensioni” più profonde e nitide.

Ecco perché serve “vivere le cose”, per comprenderle appieno, con Tutto il proprio Essere e sarebbe il Plesso Solare, chiamato così proprio in funzione della sua Natura, che presiederebbe a tutte le funzioni del corpo fisico.

E’ sempre attraverso il Plesso Solare che l’Uomo entra in connessione con l’Universo, a cui è collegato.

Al contrario la mente è impossibilitata a fare questo, almeno in questo momento, perché è di natura più recente; il Plesso Invece è in una condizione di Superiorità perché più datato e perché “padre” della mente stessa.

Questo ci porta allora a considerare il cervello come un prodotto del plesso solare, che invia il suo sostegno e provvede a tutti i fabbisogni di questo suo figlio.   

La loro natura è infatti per certi versi similare, ma con una caratteristica speciale: presentano le medesime materie, ma “rovesciate”.
Nel cervello la materia grigia è all’esterno, mentre nel Plesso Solare è all’interno.

La materia bianca la avvolge e le conferisce il potere di “sentire”, mentre l’interno do pensare.

Il fatto che la materia senziente sia esterna, consente all’Uomo di “percepire” qualunque cosa avvenga dentro di lui e di ristabilire Armonia ed Equilibrio, se necessario.
 
Se pensiamo alla vita ordinaria ci viene facile cogliere come la mente sia poco funzionale di fronte alle difficoltà, quando tutto entra in una fase accelerata e lei pare incapace di trovare la giusta risposta, di porvi rimedio.

E’ allora che entra in gioco il Plesso Solare, il quale ristabilendo un certo ordine indispensabile alla mente,  le consente di venire a capo della situazione.

Il Plesso Solare veniva paragonato dalle scuole Iniziatiche ad una enorme Farmacia, in quanto sarebbe informato in merito a qualunque cosa avvenga nel corpo e al tempo stesso un eccellente conoscitore dei rimedi possibili e in più, capace d’interagire anche con la cellula più remota, al suo interno.

Ora le cose sono in movimento per cambiare, attraverso il matrimonio alchemico con la Mente Superiore.

Sovente la stanchezza è dovuta a uno squilibrio tra l’attività della mente e quella del Plesso Solare, il quale è simile ad una batteria inesauribile.

La fatica più grande infatti, durante i mesi degli ultimi anni, è proprio stata ingenerata dall’incapacità della mente umana di sottostare a forti tensioni, per un tempo protratto.
Questa condizione, voluta, ha ingenerato un vero e proprio scompenso capace di creare malattie mentali e stati depressivi.

Krishna e Gesù

Esiste sempre una collaborazione tra coloro che rivestono e ricoprono i medesimi ruoli e così avvenne anche tra Colui che il mondo orientale venera e Colui che passò alla storia come il Maestro Gesù.

Krishna dispensa quell’Energia utile affinché Colui che viene per Servire in modo così specifico, possa “incarnare ed esprimere” la Divinità come Vivente, nel mondo della forma.

 Oggi

Egli segue Coloro che sono qui giunti per l’Iniziazione e li sostiene, li prepara e li dirige affinché possano divenire, a loro volta, l’espressione vivente di Dio nella materia.

Sofia o Sophia

Accanto a Krishna c’è Sofia, il suo complemento, che viene considerata come la Dea del Terzo Sole appartenente ad Alfa e Omega. La Qualità che la caratterizza è la Saggezza, infatti per muoversi al meglio, quando si presta Servizio è proprio quello del “partecipare” alla Saggezza Superiore e lo si può fare rivolgendosi anche a Lei, oltre che al 2° Raggio.


Se Krishna rappresenta il Cristo Planetario, Sofia rappresenta la Sapienza, che caratterizza il Pianeta Terra ed è appunto attraverso di Lui che cerca di portare Luce e Amore nelle Menti e nei Cuori degli Esseri Umani.

Essa si considera come una Sorella Maggiore per l’Umanità e in alcuni casi, vede la devozione reverenziale umana, come l’espressione di una forma di timore, dunque come espressione della dualità e della mente finita, quando permane in uno stato d’incapacità di Vera Unione.

Questo è di certo un aspetto su cui vale la pena che ci soffermiamo.

Lo Spirito Cosmico della Resurrezione

La Fiamma che Krishna offrì viene ora dispensata da un Essere di Luce Potente, conosciuto come “Spirito della Resurrezione”.

Lo percepiamo come agente, soprattutto nel periodo Pasquale, mentre in Verità Egli è sempre presente e agisce con benevolenza quando un uomo cerca di Elevare la propria personalità, e si addentra sempre di più lungo il Sentiero che lo conduce al risveglio della propria Coscienza.
Esistono 2 Resurrezioni presiedute da questo Grande Essere, il quale dispensa questa Fiamma”, di color madreperla.

Lui proviene dal centro del Fuoco Sacro, cioè Dio medesimo, e rappresenta ed esprime la Coscienza di Rigenerazione e Resurrezione presente proprio all’interno, nel punto pulsante della Fiamma Sacra.
Ogni suo intervento consente al beneficiante di potersi elevare di più verso la pienezza della Legge Cosmica.

Le 2 Resurrezioni

La Prima, rappresenta la prima tappa.
L’Uomo si “risveglia” alla Coscienza Spirituale e inizia a prendere confidenza con un Mondo fino a quel momento sconosciuto.
A poco a poco “comprende” la vastità del Mondo dello Spirito e si sente sempre più attratto da questa esperienza, tanto da sentire il desiderio di estraniarsi dalla vita di un tempo, per Conoscere e camminare lungo il nuovo Sentiero.

La Seconda invece avviene in uno stato molto evoluto, dopo aver superato la Quarta Iniziazione, vale a dire la morte della Personalità, quella che qualcuno indica appunto anche come “crocifissione” e in questo modo diviene un Risorto, cioè un Essere Libero che partecipa alla Luce appieno. Questa sua condizione verrà poi “Riconosciuta” dalla Fratellanza di Luxor, attraverso una Celebrazione notturna, attraverso la quale gli si riconosce l’Ascensione alla sua Presenza IO SONO, dunque un traguardo straordinario.

Krishna

Come scritto, fu Lui che portò questa Fiamma per il Bene del Genere Umano, affinché l’Uomo Caduto potesse rialzare il volto e riprendere il Cammino.
Fu un gesto Magnanimo, attraverso il quale si rese possibile la Redenzione dell’Umanità.

Il Suo gesto Straordinario, attirò questo Grandissimo Essere Cosmico, conosciuto appunto come Spirito della Resurrezione”, il quale agisce sovente durante le Meditazioni o certe Proiezioni in Coscienza, anche attraverso e Grazie al supporto dell’Arcangelo Gabriele e Raffaele e poi di Madre Maria.
La Fiamma è ancorata nel Tempio della Resurrezione in Terra Santa.

Decreto da rivolgere allo Spirito della Resurrezione

“Santo Spirito della Resurrezione nel Nome e per il Potere della mia Sacra Presenza IO SONO ti chiedo di avvolgermi con la tua Sacra Fiamma e di aiutarmi ad accettare la Resurrezione. Trasmuta in me, ogni energia recalcitrante e scuotimi dall’inoperosità del Libero Arbitrio.
IO SONO Vita e Resurrezione! IO SONO Luce! Grazie!”

I numerosi aspetti di questa lunghissima, semplicissima e al tempo stesso complicata esperienza umana, durata sovente per eoni, possono oggi avere un epilogo fruttuoso, grazie a Krishna e all’Amata Sophia.
Esprimo dunque Gratitudine a questo Avatar e ai successivi 49 che vennero dopo di Loro, perché fu grazie al loro supporto, che resero possibile l’epilogo attuale e le Meravigliose Pagine di Vita, che stiamo scrivendo.

E’ grazie al Loro Amore incondizionato, che il Cristo oggi permette all’Uomo di rientrare appieno a far parte della Vita e della sua Aulica Forma, quella più Pura e di rara e consapevole Bellezza.

Sono aspetti nuovi quelli di cui scrivo, almeno qui sul Blog, ma è tempo di conoscere altro e di allargare gli orizzonti.
Grazie a tutti voi Lettori appassionati, per Esserci, e per l’attenzione che avete posto anche nella lettura di questa Pagina, di certo accolta e Compresa,
con la Soavità della vostra Essenza di Luce. Grazie!

Con Amore, Ti degli Arcangeli

Per la parte riguardante gli insegnamenti del Maestro Omraam Mikhael Aivanhov, mi sono liberamente ispirata alla pubblicazione
“Verso una civiltà Solare”

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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