La Ruota della Medicina

Il discorso legato alla salute e alla guarigione si ripropone in maniera pressante all’Uomo di questo tempo e trova spazio anche nel mio articolo attuale, perché vorrei proporre altri modi di avvicinarti alla malattia e soprattutto alla salute.

Presto, ti offrirò una Meditazione speciale, legata alla guarigione, ma ora voglio parlarti di come dovremmo avvicinarci alla salute e alla medicina, senza paure e senza quei vincoli che l’economia attuale sta tentando di rinforzare, con l’ausilio ed il supporto dei mezzi d’informazione, che sostengono solo il guadagno. Questo articolo non vuole essere un rifiuto delle conoscenze ordinarie, ma semmai vuole essere una proposta alternativa, un concederti di vedere le cose da altri punti di vista.

Secondo la filosofia dei nativi americani tutte le cose che hanno vita, e in questo vengono incluse anche le rocce e i sassi, sono collegate nel Cerchio della Vita.
IL Cerchio è il simbolo della perfezione e di Dio, e guarda caso la Vita ce lo richiama spesso, proprio perché è all’interno del cerchio che dobbiamo muoverci e camminare una volta giunti in questa vita.
Quando nasciamo iniziamo un lungo cammino, e come dice Don Juan:  
“Ci sono milioni di strade. Un guerriero, di conseguenza, deve tenere sempre presente che una strada è soltanto una strada; se sente di non doverla seguire, per nulla al mondo dovrà indulgervi. La decisione di proseguire su di essa o di abbandonarla deve essere presa indipendentemente dalla paura o dall’ambizione.
Un guerriero deve considerare ogni strada con attenzione e determinazione, e c’è una domanda che un guerriero non deve fare a meno di porsi: “Questa strada ha un cuore?”.

Le strade sono tutte uguali: non portano da nessuna parte e tu decidi quale percorrere e perché.
L’importante è metterci il cuore.
Una strada, senza un cuore, non è mai gradevole.
D’altro canto, una strada con un cuore è facile e un guerriero non deve sforzarsi per trovarla gradevole, essa rende il viaggio facile finché un uomo la segue ed è una cosa sola con essa”.
Ecco allora, che in diversi periodi della tua vita ti trovi di fronte a una particolare direzione, cioè ti ritrovi in uno dei 4 quadranti, in cui è diviso il Cerchio e questo comporta momenti di equilibrio e momenti di squilibrio.
Immagina il cerchio di cui ci parlano i Nativi americani, diviso da 2 frecce.
La prima freccia unisce il Nord al Sud, mentre la seconda l’Est, dove il Sole nasce, all’Ovest, dove il Sole tramonta.
Queste due frecce, dividono appunto il cerchio in 4 quadranti, ognuno con caratteristiche proprie.
Lì dentro si sviluppa la Vita di ogni individuo in salute e in malattia.
Ogni
quadrante esprime le sue qualità e tutti noi, Uomini, ma dovrei dire Anime, nasciamo con la conoscenza  di almeno una delle quattro direzioni, conoscenza che ti serve e ti permette di imparare anche le altre.

Sinteticamente quindi ti puoi trovare in uno dei 4 quadranti, ciascuno dei quali ti offre e rappresenta qualcosa.
Credo che, il passaggio da un quadrante all’altro, non sia sempre così netto e univoco, ma che dipenda dalle esperienze che la Vita ti prospetta.
Una parte dell’uno o dell’altro quadrante, ti attendono sempre dietro l’angolo, anche se sicuramente ti muovi con maggiore presenza in un ambito, anziché nell’altro, a seconda delle diverse fasi umane, che come tutti attraversi.
Il concetto di MEDICINA, per i nativi americani è ben diverso dal nostro, perché non indica il medicinale che tu assumi o il modo in cui “vieni curato”, ma parte e ritorna a Madre Terra e alle relazioni che esistono tra tutte le forme di Vita. Le piante, gli animali, le rocce, il vento, l’acqua quindi sono con Te e  ti mostrano e donano i messaggi di guarigione di cui tu hai bisogno, sempre se sei così astuto da osservare i loro comportamenti e le loro lezioni, per poi viverle.
Questa RUOTA DI MEDICINA rappresenta allora la tua capacità di connetterti e di comprendere, di percepire in modo consapevole e chiaro, che intorno a te hai tutto quello che ti serve per attivare la tua guarigione; intorno hai tutti i talenti indispensabili, a cui puoi attingere, imparando a tua volta ad esprimerli e quando li esprimi anche tu, proprio come un animale o un albero, puoi diventare, a tua volta, una buona medicina per qualcuno.
Pensa al gatto e forse il mio discorso ti sarà, in questo momento, più chiaro.
Tutte le società elaborano delle strutture per regolare i loro rapporti sociali, le leggi che dovranno onorare, stabiliscono quali  sono e saranno i comportamenti morali ed etici da supportare e promuovere, difendere. Noi, uomini delle civiltà occidentali abbiamo elaborato delle strutture economiciste e scientiste, dove tutto nasce e ruota intorno alla produzione e al guadagno smisurato, al consumo; la scienza poi, li sostiene e crea tutti i ritmi della vita degli uomini.
La Natura non ne fa parte.
Al contrario, i nativi americani, come del resto tutte le civiltà antiche, stabilivano le loro strutture dall’osservazione della natura in tutte le sue componenti e manifestazioni, senza nessuna forma di esclusione.
La Ruota di Medicina è solo l’espressione di questo tutto della Natura. 
La ruota, come il cerchio, è la forma in cui tutta la natura si manifesta e non c’è un inizio o una fine nella ruota, ma c’è solo  cambiamento, c’è solo trasformazione, una trasformazione regolata dall’energia dei quattro venti, rappresentati dalle quattro direzioni cardinali: Nord, Sud, Est e Ovest.
Se in un cerchio uniamo con due linee l’Est con l’Ovest e il Sud con il Nord, ecco che si forma un cerchio diviso esattamente in 4 quadranti, cioè in 4 settori, dove tu puoi osservare tutte le manifestazioni visibili e invisibili. Dentro ogni quadrante, senza una regola fissa, tu ti muovi e crei, ricami la tua realtà.
Non c’è una logica pre-confezionata, così come noi la concepiamo nella nostra società, in queste suddivisioni, perché non ci sono regole fisse, quindi devi usare la ruota come uno strumento, come una sorta di chiave che ti dà, in alcuni momenti, la possibilità di aprire nuove porte, mentre in altri, di chiudere tutte quelle porte, che reputi vadano ormai bloccate.

Si legge, scritto da Alce Nero:

C’è potere nel cerchio, gli uccelli lo sanno e per questo volano in cerchio.
Anche il coyote lo sa ed è per questo che vive in buche circolari del terreno.
Noi crediamo nell’eterno ricorrere ed è ciò che ci insegna il cerchio.
Fra le popolazioni indiane, il primo insegnamento che viene impartito al bambino è quello dei quattro grandi poteri della Ruota di Medicina.
Perché il bambino diventi un essere completo, che vive in armonia con gli altri esseri, gli devono essere perfettamente familiari le qualità delle quattro direzioni.
Con il cuore e con la mente deve ricordare di toccare continuamente queste qualità e, toccandole, farle sue in tutti i giorni della sua vita
”.

Ogni quadrante ti offre quindi conoscenze, connessioni specifiche con gli elementi, animali totemici, colori ed energie specifiche, capaci di interagire con alcune parti del tuo corpo, dei tuoi sistemi, per salvaguardarli e/o recuperarli, quando versano in stato di sofferenza.

Il Sud. Il primo quadrante, da cui partire.

Il Sud è il luogo dove risiedono le tue emozioni e quelle che appartengono al resto del Mondo e della vita.
L’emozione non è una tua esclusiva, quindi se devi lavorare al meglio su ciò che senti e provi, devi conoscere le leggi del quadrante Sud, cioè del luogo dove risiedono la fiducia e l’innocenza e il luogo dove si manifesta la vita fisica.
Il Sud è il luogo del bambino, il luogo del nostro bambino interiore, quel bambino che ci dà curiosità e ci fa meravigliare per ogni cosa che accade nel mondo.

È anche però il luogo della paura, delle paure e delle ferite legate all’infanzia: la paura del rifiuto, la paura dell’abbandono, la paura di essere sminuiti o svalutati, oppure poco considerati.
Quindi il Sud è anche il luogo delle paure che condizionano, a volte per sempre, la tua esistenza. Una paura crea scompenso e genera sofferenza fisica, cioè crea quella che tu chiami malattia.

Il mezzogiorno e l’estate li colleghiamo al Sud, ma anche il periodo che va dalla nascita fino ai nostri 20-25 anni. È il periodo della crescita.
La forza elementale del Sud è l’acqua, quindi è un quadrante legato al movimento e all’azione, perché l’acqua non si ferma, perché quando lo fa diventa stagnante e marcisce.
Le nostre emozioni umane, dovrebbero prendere esempio dall’acqua ed essere fluenti, dinamiche, mutevoli proprio come questo elemento, che prende la forma del suo contenitore, oppure scivola, proprio come l’acqua limpida di un fiume, che nulla può trattenere, poiché se le emozioni si fissano in qualche parte del nostro corpo, possono creare disarmonie.

L’energia del Sud è il dare, quel dare senza aspettative di ricompensa o quant’altro, il dare con la generosità amorevole del bambino. L’essere generoso ti aiuta a rimanere in uno stato di equilibrio.

Il Sud è però anche il luogo delle maschere, quelle maschere che a volte indossi, spinto dalle circostanze, ma anche di quelle maschere che gli altri ti affibbiano, perché vogliono che tu sia in un certo modo.

A Sud c’è il regno vegetale, poiché il Regno vegetale esprime perfettamente questa energia di movimento.
Pensiamo infatti alla generosità, quasi infantile, rispetto alla logica umana occidentale, della Natura che ci dona ossigeno, medicine, alimenti, fibre, calore, riparo, insomma tutto ciò che ti permette di vivere e sopravvivere.

Ci sono anche molti animali totemici, collegabili al Sud, ma il principale rappresentate di questa categoria è il topo, perché il topo è un animale molto sensibile all’ambiente che lo circonda, quindi simile al bambino, e molto attento e capace di percepire le cose, tramite le sue sensazioni.

Cos’altro può offrirti il Sud?
Il Sud ti deve insegnare ad avere fiducia nelle tue emozioni, e nelle intuizioni immediate, quelle del presente, oppure ti guida nel nutrire sempre e nel rispettare il tuo bambino interiore, quello che non deve mai scomparire, né perdere la sua innocenza.

Al Sud associ il tuo cuore e il sangue che fluisce, proprio come l’acqua e la circolazione sanguigna.

C’è poi l’Ovest

È il luogo dove risiede il nostro corpo fisico e la sua forza elementale è la terra.
L’Ovest è il luogo dell’intuizione e dell’introspezione, della morte e della rinascita.
Il concetto e il rapporto che un nativo americano ha con la morte è parecchio diverso dal nostro: non c’è timore, non ci sono forme di esorcizzazione, perché la morte viene vista come una compagna, come una sorta di saggia consigliera.
Del resto, ogni cambiamento umano, spontaneo o indotto, viene visto come una sorta di morte e di rinascita.

Che cos’è l’introspezione?
L’introspezione è la capacità di guardarti dentro, di cogliere il valore di quanto ti accade e di trarne lezioni  utili; l’introspezione è anche la tua capacità di sondare i bisogni e i desideri del tuo cuore, per comprendere quali sono le tue vere intenzioni.

L’intuizione è invece quel lampo che squarcia le tue giornate, quel lampo improvviso che viene avvertito da tutti i tuoi sistemi, quel lampo che oggi in pochi siamo abituati ad ascoltare, sebbene si manifesti come una serena chiarezza, sovente disattesa.

A Ovest collochiamo il regno minerale, che è rappresentato da Madre Terra.

E’ lei, la Terra che ci sostiene, ci nutre, ci protegge, ci copre e ci trasforma, ci dà vita.
Lei è stata originata prima degli uomini, prima degli stessi animali e delle piante, quindi è la tua banca dati, è la memoria di tutto ciò che è stato.
Secondo i  nativi americani le rocce sarebbero le ossa della terra, le pietre preziose gli organi di senso e i cristalli di quarzo le cellule cerebrali, perché pulsano, vibrano di energia.

L’Ovest incarna l’energia femminile e la sua ricettività.
Il grembo della donna è il luogo per eccellenza da cui prende il via la vita; lì nascono le idee e tutti i bambini, che popolano la Terra, perché da lei, come dal ventre della terra stessa, vengono partoriti.

Si credeva anticamente che l’Universo avesse due tipi di energia: una femminile, molto pesante, scura, superiore in quantità e una maschile, di natura più leggera, più luminosa, ma molto meno disponibile e più utilizzata.
Il colore dell’Ovest è il nero, il colore del tutto o del vuoto, quel vuoto che ospita tutte le cose, proprio come l’addome femminile della Terra e della donna.

L’animale totem è l’orso.
L’orso è un animale che va in letargo e quindi insegna all’Uomo a chiudersi all’esterno, a ritirarsi nella sua caverna, per spegnere il chiacchiericcio della mente, lasciando spazio all’interiore, cioè a quella parte che trascurata, ti distoglie dai tuoi veri obiettivi.
Questo Animale, ti insegna a cercare le risposte nel tuo modo di sentire, a lasciare ciò che non ti serve più.
L’orso ama il silenzio e nel silenzio si fortifica, riesce ad ascoltare e a trovare la spinta utile per crescere  e per superare le  sue debolezze.

L’energia dell’Ovest è il riuscire a trattenere.
All’Ovest associamo l’Autunno, il momento del raccolto e anche della separazione dei sem
i, vale a dire la divisione tra i semi che ti appartengono e quelli che non ti appartengono, fra quelli che vuoi far germogliare e quelli che vuoi gettare o abbandonare, perché non li senti più parte di te.
L’Ovest rappresenta il momento della maturità e nel corso della giornata è il momento del crepuscolo.
All’Ovest associamo ossa, scheletro e giunture.
Non per forza però, questo quadrante, coincide con la maturità effettiva: può essere legato a un momento durante il quale compi o dovresti compiere scelte attente e creative per la tua formazione e la tua crescita. Spesso sono scelte legate al tuo futuro.

Il Nord

Il Nord è invece il luogo dove risiede la tua mente, è una sorta di casa della conoscenza, della saggezza e della strategia.

La sua forza elementale è l’aria.

La mente non è né fisica, né materiale e la sua funzione è quella di dirigere la tua vita.
Non ha limiti, può spostarsi ovunque e non è misurabile ed è legata alla saggezza, quella saggezza che, per i nativi, era la conoscenza che viene dall’esperienza, portata avanti con Amore e Amorevolezza.
 

Il colore del Nord è il bianco, perché siamo al Nord e quindi richiama i paesaggi innevati, mentre il momento della giornata è la notte.
La stagione associata al Nord è sicuramente l’inverno e come passaggio nella nostra vita umana, corrisponde solitamente alla vecchiaia.

I venti invernali sono freddi e secchi, quindi portatori di purificazione, di riposo e di grande rigenerazione. Il freddo invernale ti spinge a rimanere in casa, quindi a rivolgere la tua attenzione alle cose interiori, più che a quelle esteriori, a pianificare strategie in vista del periodo di rapida crescita, che presto sicuramente seguirà.

La qualità della nostra vita moderna, occidentale, ci ha privato di un forte e intensi amore e rapporto con la Terra e ci ha allontanato dai ritmi naturali; oggi si mangia, si dorme e si lavora allo stesso identico modo, un po’ in tutte le stagioni e questo ci priva dell’attenzione utile alle dinamiche stagionali e  del magico lusso di godere delle capacità rigenerative, che la natura ci mostra e ci offre. Anche il cibo non segue la stagionalità e questo non ti aiuta e non sostiene i tuoi sistemi.
Se i poteri del Nord, sono la chiarezza, la conoscenza, la saggezza e il raziocinio, questi devono però essere accompagnati e completati dal nostro bambino interiore, che sta a Sud, pena la possibilità di diventare rigidi, inflessibili e prigionieri di schemi mentali, comportamenti ripetitivi e repressivi, che, partendo dalle emozioni, ti sia a livello fisico, che spirituale.

A Nord collochiamo il Regno Animale, un grande Maestro di strategia e di saggezza nell’arte della sopravvivenza; dall’osservazione dei comportamenti degli Animali, soprattutto le donne, hanno appreso quali erbe raccogliere per curarci, oppure la capacità unica, di adattarci all’ambiente, di  avvertire gli stati di pericolo e di prepararci alle catastrofi naturali o ai cambiamenti, soprattutto climatici.

L’animale totem del  regno del Nord è il lupo, che ha un grande senso e una grande cura del branco, pur possedendo una spiccata personalità individualista.
Il Lupo vive in piena sinergia sia la solitudine, che l’appartenenza alla comunità.
Il lupo ha  una straordinaria capacità adattiva, sia verso gli ambienti, più diversi, oltre che essere un eccellente stratega, un cacciatore straordinario.

L’energia potente del Nord è quella del saper ricevere.

A Nord collochiamo il sistema nervoso autonomo e la respirazione.
In questi giorni, per esempio, chi soffre a causa del Covid, o versa in uno stato influenzale, può pensare a questo animale e trarne grande energia.

L’est

L’Est è il luogo dove risiede lo Spirito e il quadrante dove il Sole sorge e ti accoglie tutte le mattine.
L’est è potente e rappresenta il luogo dell’illuminazione, della rivelazione e della forza, del potere, per antonomasia.

A Est i nativi collocano la primavera, con i suoi venti, le sue brezze di rinnovamento, così come l’alba della nostra giornata.

L’Est porta chiarezza, offre creazione, simboleggia il concepimento; la sua forza elementale è il fuoco, simboleggiato appunto dal sole.

A est il potere della parola si intensifica, ma l’Est è anche il luogo del potere in tutte le sue forme, quindi anche dell’autorità e del dominio, sia su di sé, che sugli altri, li collochiamo a Est.

Parlando di sole, il colore prevalente di questo quadrante è il giallo e l’energia quella del determinare.

All’Est associamo il Regno Umano, anche se c’è una bella differenza tra questo Regno e gli altri Regni.
Qui parliamo del dono del libero arbitrio, con cui gli uomini possono determinare il proprio futuro.
Siamo gli unici esseri, del mondo materiale, che possono scegliere anche di distruggere, andando contro qualsiasi altro ordine costituito.

L’Est è anche il luogo per eccellenza, dell’energia maschile, vissuta come forza di esplorare nuove possibilità, di ricavare nuove idee e di proteggere.

L’animale totem è l’aquila, poiché è l’essere silente, che vola in alto e può stare e raggiungere il grande Spirito.
L’aquila ha una vista particolarmente acuta e possiede una visione d’insieme, che nessun altro possiede.

A Est collochiamo il sistema riproduttivo e gli organi genitali.


Come Nord e Sud si sostengono, in modo parallelo, la stessa cosa accade tra Est e Ovest: l’eccessivo attaccamento agli aspetti di un quadrante, come per esempio potrebbe essere l’attaccamento ai beni materiali o, al contrario, il dare valore solo agli aspetti spirituali, potrebbero ingenerare una disarmonia, di queste direzioni.
Al contrario, quando sei centrato, cioè possiedi la capacità di collegarti con le diverse lezioni impartite dal topo, dall’orso, dal lupo e dall’aquila, puoi attingere ai  tuoi diversi talenti e quindi vivere al meglio, trovando tutte le risposte utili, dentro la tua grande coscienza interiore.
L’Anima è portata a vivere molte volte questo ciclo nella  tua vita; ogni chiusura e riapertura aggiunge  una nuova sfumatura alla tua crescita.

Avere queste consapevolezze ti consente di rinforzare il tuo lavoro personale, soprattutto quando la malattia bussa e ti invita a prendere atto di forme distorte di energia, che il corpo sta cercando di espellere, per ristabilire armonia.
Rivolgerti al punto cardinale di cui hai bisogno o con il quale sarebbe bene essere connesso, rinforza certi passaggi e li rende più proficui, così come sapere in quale quadrante puoi trovare supporto, oppure quale colore può esserti d’aiuto in certi momenti della tua esistenza, sono sicuramente notizie utili.
Conoscere ti permette di sapere quale organo fisico può essere affaticato, in certi momenti della tua Vita e sicuramente da chi puoi trarre aiuto, sostegno, sostentamento, proprio in quei frangenti più affaticanti.
La Ruota della medicina è particolare e  ti riallaccia a vissuti che l’Anima rammenta, nonostante l’esperienza odierna, qui in occidente, ti porti lontano da questa antica saggezza interiore.
Riscoprire certe consapevolezze e far riaffiorare antiche conoscenze, sono due momenti importanti e fanno anche parte di un processo di crescita, odierno, senza precedenti.
Amorevolmente
Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

  1. Mariano Francesco

    Grazie carissima Ti ✨
    Un abbraccio grande di Luce e Gioia.
    Aguyjevete Pace e Bene ✨❤️

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie a te, per la tua dolcissima e gradita presenza.
      Luceee!

  2. Valentina

    Grazie infinite Ti! In questo periodo mi sento orientata a ovest… amo il silenzio e cerco di ascoltarmi mi piace un po’ stare in vari momenti della giornata in silenzio, ascolto… spazi solo per me che mi ricaricano…
    capirmi e comprendermi un po’ di più e lavorarci un po’ su… per poi imparare l’arte dell’ascolto e crescere al meglio.
    Grazie Ti!!!! Grazie infinite anche per questo tuo scritto di grande saggezza e illuminante!
    Grazie grazie grazie di cuore

    • *** ti degli Arcangeli

      Sì, anche il tempo e il momento lo richiedono.
      Namasté!!!

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