La tua foresta interiore

Alcuni episodi accaduti in questi ultimi periodi, mi stanno spingendo a lavorare sempre di più sul lato oscuro, che spesso riesce ad avvolgere l’Anima umana.

Vivere in una società “liquida”, nella quale i Valori solidi di un tempo, provenienti in genere da Dio, sono andati smarriti, ha comportato una sorta di malessere e di perdita di punti di riferimento, indispensabili.
Questo sta generando una società che si avvale del nostro cervello arcaico, quindi una società che vive di emozioni intense, e di reazioni, talvolta sproporzionate e immediate.
Le emozioni, non conosciute appieno e non gestite al meglio, si trasformano in pensieri ed azioni non sempre lineari e creativi, costruttivi e amorevoli.
La foresta può impersonare bene la nostra situazione attuale.
L’assenza di Valori crea solo rabbia, ansia, vulnerabilità e violenza e trasforma la vita umana in una sorta di giungla, in una foresta “impenetrabile”.
Lì, abbondano i rami d’albero secchi e contorti, che creano un intrico tale da impedire alla luce di penetrarvi.
I Valori in realtà, per l’Uomo, sono qualcosa di ben più prezioso di un inutile eredità del passato, essi sono il motore per camminare attraverso quell’intrico di rami, cogliendoli, proprio come fece Dante,  come parte di un luogo carico di eventi e di trasformazioni straordinari.
Il Bosco, privato dei suoi antichi valori, è così diventato una foresta, ma non una foresta creativa, dove camminare e godere di pace ed ombra, bensì un luogo cupo e buio, simile a quello di cui Dante ci scrisse, usando queste parole: ” Ah quanto a dir qual era è cosa dura”.
La foresta diventa così una sorta di antro malvagio dove perdersi e incontrare l’orco e la strega cattiva.
Io ti prenderò per mano, per consentirti di visualizzare il bosco come un luogo magico, un luogo dove la vita non finisce, ma al contrario “incomincia”, se solo tu riesci a percorrere i diversi sentieri, proprio come fece lo scrittore, affrontando le “tue fiere”, che lì ti attendono.
I Boschi e le Foreste di cui parlo oggi, sono esattamente i luoghi che abbiamo a volte conosciuto ed incontrato in certe fiabe, oppure nei miti, nelle poesie e nei sogni, cioè in quelle narrazioni che da piccoli ci hanno “raccontato”.
Sono la “nuova stanza” dove vivere.
Lì tu puoi perderti o ritrovarti e crescere.
Puoi entrare nell’accoglienza amorevole e creativa o porti nella dinamica oppositiva.
A seconda di quello che desideri e scegli, ottieni.
Sappi, comunque, che “nella tua selva selvaggia”, tutto accade perché tu riprenda a prenderti cura di te e ti metta a cercare il sentiero che conduce oltre il buio, verso altri luoghi, magici, dove sei atteso.
Nelle fiabe il protagonista ti mostra che da qualunque foresta, anche dalla più spaventosa e buia, tu, uomo, portandoti appresso doni inimmaginabili, proprio come fece Pollicino.
La sua famiglia languiva, ma Pollicino, sfidando le prove della boscaglia intricata, entrò in possesso di un tesoro, tanto che, una volta rientrato finalmente a casa, il piccolo divenne la fortuna per sé e per tutta la sua famiglia.
Il Bosco e la Foresta sono dunque due stupende metafore, e Dante ce lo dimostra.
Quella natura “selvaggia” esprime la nostra realtà interiore, oppure la nostra realtà psichica, o psico-fisica, a volte più intricata della giungla, più umida, più soffocante e impenetrabile con la quale a un certo punto ti trovi a fare i conti ogni santo giorno della tua vita.
La natura ha un compito e lo assolve, anche quando tu la temi, lei ti “guarisce e ti guarirà” e sarà il tuo terreno vergine per un’iniziazione senza precedenti, un luogo divino, dove  tu riuscirai a far incontrare il tuo io cosciente, e il tuo inconscio.
La natura è esattamente lì ad attenderti, in quella la parte buia della foresta, quella che avverti con timore, ma non conosci ancora.
Lì sentirai un brivido lungo la schiena.
Lì prenderai consapevolezza delle fiere che ti braccano, ma l’Anima e la tua parte Sacra ti sosterranno e così le tue diverse parti finalmente si incontreranno e l’ignoto diventerà conoscenza e il cammino per uscire da quel luogo semplicemente sarà, prenderà forma e tu ti accorgerai di camminare verso la casa del Padre, senza fatica e senza alcuna paura.
Forse è proprio per dar vita a questo percorso “catartico”, che spesso, senti il bisogno di entrare in un Bosco o anche semplicemente di concederti due passi nel verde.
Camminando ti attivi e ti abbandoni, supportato da Madre Natura, a lasciare andare tutti i tuoi pensieri killer e le tue paure.
Gli alberi lo sanno, cosa ti angustia, e ti guidano, tuo malgrado, offrendoti quella purificazione di cui è tempo che tu colga ogni aspetto.
Se hai 2 minuti oggi, e io ti consiglio di concederti una camminata in mezzo al verde, anche così, senza una meta fissa.
Fermati sotto un albero o sopra un muretto o una panchina o semplicemente siediti sull’erba; lì, sopra un quadernetto, inizia a chiederti che cosa o quali cose per te, in questo momento, rappresentano la “tua foresta” intricata e scrivile a chiare lettere sulle pagine che hai davanti.
Ti serviranno per la tua “Rinascita” interiore.
Dopo aver scritto, passa la mano sopra quelle parole e sperimenta la sensazione che provi, cosa avvertono le tue mani.
Ora distogli lo sguardo e osserva dritto davanti a te, lasciando la mente libera di vagare…
A cosa ti serve questa sosta?
A fare il punto della situazione e a creare il giusto “profilo” delle dinamiche che stanno in qualche modo disturbando la tua evoluzione e l’espressione della tua Anima.
Ora è tempo di dare spazio a te stesso, a chi sei, ma se hai insoluti, non ne sei capace e ti senti rallentato e in effetti lo sei, perché stai tentando di correre, portandoti appresso un peso importante.
Perché puoi scegliere di cambiare?
Per esprimerti e al tempo stesso crescere e concederti di essere finalmente te stesso e quindi l’Anima e la Persona felice, creativa e in cammino verso il Padre, oltre che un genitore, uno zio o un nonno “nuovi e diversi”.
In questo periodo ho visto molti ragazzi a scuola, cadere nella violenza e pagarne poi le conseguenze e dietro di loro, ho conosciuto genitori che, convocati per l’accaduto, sapevano comportarsi solo nella stessa identica maniera rabbiosa e aggressiva dei loro figli.
Chi è nella rabbia educa alla rabbia.
Chi è insicuro, trasmette insicurezza.
Chi non si ama non trasmette amore.
Chi vive in una selva oscura, insegna solo il lato buia dell’esistenza e non sa dipingere e indirizzare verso la Luce, chi gli vive accanto.
Ecco perché è importante accorgersi di quale “ambiente” ti stia accogliendo e nutrendo.
Se la tua Anima è smarrita, in una sorta di “selva oscura”, non temere, ma apprestati a uscirne.
Devi camminare nella tua foresta e ritrovare quei Valori per recuperarli, “pensarli ed insegnarli”, dopo averli fatti tuoi.
Noi abbiamo bisogno di quei Valori, per viverli e trasmetterli a chi ci vive accanto, soprattutto trasmetterli ai più piccoli, ai nostri ragazzi.
I Valori sono come stelle o luci magiche, luci capaci di mostrare anche a loro la via da percorrere nella notte buia e fosca, calata sopra il loro bosco, bosco nel quale essi, un po’ come tutti, si stanno sentendo soli e senza scuse.
L’Uomo è angosciato, confuso e stenta a trovare quella Libertà che vorrebbe e langue per colpa di questa costante e spasmodica ricerca.
La Libertà è faticosa e porta con sé il peso, del dover scegliere in modo “responsabile” sia per sé, che per gli altri.
Quando il Mondo era solido, l’Uomo, alzava lo sguardo verso l’alto e lì ci trovava il “primato” di Dio, cioè una sorta di morale, condivisa da tutti e ripartita a cascata nel mondo relazionale e sociale.
Poi, un bel giorno, l’Uomo entrò nel bosco del suo Io e iniziò, proprio come Orlando, a inseguire il mito della sua Felicità.
Questo mito, si sposò presto con quello “della performance”, in cui tutto parte e ritorna sull’ Io, che deve essere istrionico e perennemente attivo, in movimento.
Tutto è mutato e i suoi figli sono usciti dal suo dominio di Padre-padrone, per trasformarsi in bambini-tiranni.

In questo nuovo quadretto umano, la più grande patologia è diventata quella di “sentirsi e pensarsi inadeguati”.
L’Uomo sta cercando di trasformarsi in una specie di Super-Eroe o di Super Io,
che equivalga a Dio, ma i risultati sono veramente scarsi e deludenti.
La Felicità e la sua ricerca
spasmodica sono ora diventate la nuova religione, il nuovo dio.
Questo ha creato e sta alimentando una vera “crisi, anche educativa” che sfiora un po’ tutti i livelli e gli ambiti.

La società, la scuola, il mondo del lavoro, ma soprattutto le figure dei genitori, sono piene “di anime smarrite” e completamente disorientate e lo saranno sempre di più se verranno mantenute le stesse dinamiche e le modalità di risposta attuali.
La realtà è mutata e quindi le risposte umane e gli interventi, in generale, devono essere “adeguati”.
In questo caos, simile ad una foresta intricata, cioè paragonabile alla “selva selvaggia dantesca”, io ti offro oggi uno spazio “sacro”, un luogo dove respirare, meditare, purificarti e ritrovare il vero valore di quella parte di bosco interiore, che nonostante le apparenze, ancora esiste e vive dentro di Te, ina parte della tua Anima.
Se così non fosse, tu non riusciresti a scovare e riportare in vita quel Benessere interiore, che ti accompagna ogni volta che ti concedi una passeggiata tra gli alberi e il verde.
Oggi prenditi quindi qualche minuto e dedicati ad una camminata, anche breve, ma fallo e se non puoi uscire di casa, spalanca una finestra, chiudi gli occhi e respira.
Conceditelo!
E’ la giornata giusta, indipendentemente dalle condizioni metereologiche odierne.
Impara l’arte di “stupirti e concederti” qualcosa di “nuovo”, stupefacente, non ordinario, per poter ritrovare la Luce del tuo bosco “interiore”.
Buona passeggiata e buon percorso, soprattutto se, giunto ad un certo punto della tua passeggiata odierna, ti fermerai e dopo aver appuntato sul tuo nuovo quaderno, respirerai e poi ascolterai e cercherai di ripetere questa Preghiera, approntata con tanto Amore per Te e la tua “rinascita”.

La preghiera è la meditazione più potente che puoi concederti.
Ti unisce al Padre e a tutto il Creato.
Se ci pensi lei è la porta più agibile, più immediata per accedere alla vera essenza di tutte le cose, anche di te stesso, della tua Anima, che attraverso la stessa Preghiera, ti fa sentire che Dio è dentro di Te e ti riempie di Pace, Amore e Luce immensa, infinita.
Om Shanti!
Da Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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4 commenti

  1. Mariano Francesco

    Splendido meravigliosa preghiera grazie sempre carissima ti ✨♥️.
    Un abbraccio grande fraterno di Luce ♥️✨

    • *** ti degli Arcangeli

      Onorata Mariano dalle tue parole.
      Om Shanti!!

  2. Moira

    Grazie amica nostra
    Un abbraccio immenso di Amore ❤❤❤

    • *** ti degli Arcangeli

      Grazie di cuore.
      Ricambio con Amore.
      Om Shanti!

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