
Sto lavorando ed ho seduta accanto una persona che si sta lamentando a proposito di varie situazioni legate agli ambienti che frequenta.
La mia mente viaggia e una parte di me vede, come in uno specchio, come siamo soliti muoverci: percepiamo il Mondo, fuori di noi, come fosse una specie di mostro, un’ombra buia pronta a ghermirci, il lupo mannaro delle fiabe per bambini, ma così non è.
L’ho detto, più volte, negli ultimi articoli e lo ripeto anche ora, che il fuori è un prolungamento e niente altro che questo, di come stiamo dentro e di quello che ci si agita dentro.
Noi siamo come dei proiettori.
Il Mondo esterno è il telone sul quale cade la nostra proiezione, il telo sul quale si “esprimono” una o più parti di noi.
Non riuscendo a cogliere questo aspetto, spostiamo sul nostro fuori la capacità ed il “potere” di farci del male, di schiacciarci, di sottometterci e di infliggerci chissà quali mali e cattiverie, ma così, non è.
Lui, il nostro fuori, è solo la nostra ombra.
Se stai bene lo guardi con fiducia, se non sei a 100, nemmeno lui, di conseguenza lo è.
Come puoi avere un riscontro di quanto ti vado ripetendo?
Semplicemente pensando a situazioni similari, vissute con un diverso stato d’animo.
Un’auto transita e ti schizza il cappotto; se oggi ti sei svegliato bene, e sei sereno, come reagisci?
E se invece, prima di uscire di casa, ti sei già irritato con tua moglie o con i figli, quale potrà essere la tua reazione?
Identica?
Se sei sereno ti può pure scappare una risata per questo imprevisto, ma se dentro hai già il fuoco, parolacce, improperi e gestacci partono in simultanea.
Eppure il “fatto in sé è sempre quello”, l’accadimento è unico, ma la reazione è completamente diversa e successivamente sono diversi anche i pensieri che ne scaturiscono.
Stesso episodio, uguali conseguenze, ma due reazioni ben distinte e distanti l’una dall’altra.
Nella prima situazione, il fatto in sé non sembra toccarti, o non più del dovuto, mentre nella seconda, trovandoti già in uno stato di malessere interiore, antecedente a questo episodio, schizzi come una molla.
Nel primo caso il mondo ti appare come imprevedibile, ma in senso buono, mentre nel secondo come un luogo imprevedibile sì, ma in senso negativo, perché pieno di persone stronze, distratte, che vanno in macchina con i piedi e senza curarsi degli altri, così fanno solo casini.
E poi scattano i pensieri, le generalizzazioni del caso e allora ti ritrovi ad urlare che viviamo in un mondo di maleducati.
Maleducati, villani e perché no, prepotenti.
Formuli due diversi giudizi, a proposito della medesima situazione e dello stesso identico mondo.
Cosa c’è di diverso?
Tu.
Tu e il tuo dentro, il tuo mondo emozionale e il tuo subconscio.
E’ proprio questo l’aspetto sul quale voglio portarti a riflettere con me, oggi.
Noi affidiamo spesso un “volere malevolo” intenzionale agli altri e alle vicende che ci accadono, che in realtà nessuno al di fuori di noi, possiede, se non nella misura in cui noi glielo affidiamo e riconosciamo.
In realtà tutto quello che è “fuori di te” rispecchia, esprime, segue quello che c’è dentro di te.
A seconda di come ti senti e di come cambi, ciò che ruota intorno a te, sta e cambia, né più, né meno.
Se fuori vedi solo ombre, è perché dentro di te vivono solo ombre.
Se ti senti insicuro, se sei giudicante, se pensi male, se dentro hai qualcosa che ti fa stare poco bene, quello che tu proietti sul mondo esterno è e può essere solo un prolungamento di tutto questo.
La mancanza di queste consapevolezze crea una realtà esterna spesso aggressiva e brutale, che invece non c’è, se non dentro di noi.
Cosa puoi fare, se ti accorgi che sei in questa situazione?
Iniziare ad osservarti e a prenderti in carico quello che ristagna e si nasconde dietro certe tue reazioni, pensieri e credenze.
Devi entrare dentro, rovistare, fare esercizi per ricordarti di te, per conoscerti, per sapere chi in realtà sei e quindi come reagisci, come rispondi emotivamente agli stimoli che ti arrivano.
Se pensi che lì fuori c’è un mondo cattivo, è perché dentro, da qualche parte alimenti lo stesso “lupo di Cappuccetto Rosso”.
Bello o brutto, angelico o malvagio, disponibile o chiuso, gentile o arrogante dipende sempre da te.
Ogni paura interiore vive sia dentro, che fuori di te.
Se sei geloso e tampini la tua ragazza, e le stai appiccicato come fossi una cozza sullo scoglio, sarai portato a guardare tutte le persone che le ruotano attorno, come possibili predatori, come potenziali rivali e quindi, prima o poi, a forza di pensare che qualcuno stia meditando di portartela via, a dare corpo a questo tuo pensiero e a trovare veramente un uomo, che si farà avanti per prendersela.
Sono moltissimi gli aspetti che potremmo mettere a fuoco, anche a proposito delle diverse forme di attaccamento e di Amore, che si mettono in atto.
Noi creiamo i nostri mostri e sempre noi ci mettiamo nella condizione di farci poi aggredire e talvolta sbranare da loro.
A volte ti sarà anche capitato di avere un rimando a proposito di questi comportamenti auto sabotanti e questo è successo quando qualche persona amica, ha commentato un fatto tuo, personale, dicendo che “te la sei cercata”, “te la sei voluta” te la sei “tirata”.
Sto parlando di questo.
Sto delineando, almeno ci provo, quelle circostanze nelle quali, mentre tu ti lamenti e ti senti un “perseguitato” dalla mala sorte, gli altri, di rimando ti restituiscono questo: “Tu hai fatto sì che le cose andassero in quel modo”.
E non ti devi arrabbiare ulteriormente o stupire per queste loro affermazioni: loro, osservando dall’esterno, in maniera neutra, hanno il quadro reale della situazione e te lo restituiscono, con genuina sincerità.
Sai, a volte ci serviamo degli altri, perché inconsciamente stiamo come aspettando proprio che qualcuno ci spinga a riflettere, a rivedere quanto ci sta succedendo, da un’altra prospettiva.
Ti fanno da specchio e questo è molto importante, perché ti fanno conoscere, e prima ancora notare, cose evidentissime a loro, che sono semplici spettatori, ma che sfuggono a te, attore inconsapevole di un dramma “preannunciato”.
Il finale tutti l’avevano immaginato, tranne tu, che senza attenzione al tuo dentro e senza trasmutazione alchemica, non ti conosci e non sai quindi prevedere nulla del tuo futuro.
Le nostre emozioni costruiscono di tutto e fanno la differenza.
Più ti conosci e più ti muovi con sicurezza nel Mondo, perché “lo gestisci” insieme a te; se sei amico di te stesso, lo sei anche di quello che ti sta fuori, che vive oltre la tua fisicità.
La parte psicofisica che hai dentro, è meravigliosamente attiva, è come un vulcano e vuole fare, vuole muoversi, vuole partecipare, creare, costruire, ma se tu non sei consapevole non la sostieni e non le consenti di essere al meglio.
Sicuramente dentro di noi c’è del piombo, ne parlavo anche negli articoli scorsi, per esempio tutta quella serie di emozioni che non ci sostengono, se fine a sé ( esempio la paura, la rabbia, l’odio, l’amore malato, la gelosia…), ma che prese in carico, “vissute”, capite, trasmutate diventano una “ricchezza”, uno stimolo, il nostro oro.
🌿Questo passaggio lo puoi fare, intraprendere solo tu.
Nessuno può al tuo posto.🌿
Quando si parla del governo, delle banche, delle multinazionali, della crisi economica e di tanto altro, come la persona che mi sta seduta accanto, crei e riversi, trasponi su queste parti del mondo vibrazioni, energie, forme pensiero e tanto altro, non positive, che le vanno a sostenere, alimentare e trasmutare in maniera negativa.
E’ così che il Mondo fuori diventa il tuo “babau”, la tua ombra, il lato oscuro, un lato che non gestisci e che pensi esista proprio per farti del male, intenzionalmente.
Ma non è così.
Là fuori, ci sono e ci possono essere sicuramente, tra migliaia di persone, anche quelle malintenzionate, che desiderano, vogliono portare avanti certe loro intenzioni poco sane, ma se tu sei forte dentro, ti conosci, sei un Alchimista, non entri in consonanza con loro e quindi non hai e non avrai mai nulla da spartire con loro e le loro mire.
Al contrario se le temi, le ingigantisci, le sostieni e prima o poi, come fossi una calamita, te le troverai appiccicate, con tutte le conseguenze del caso.
Ricorda che sei una creatura meravigliosa e hai in dotazione tutto quello che ti serve per la tua integrità.
Quindi evita certi discorsi.
Non dare né colpa, né potere al fuori, ma lavora sul tuo dentro e sui fantasmi che crea.
Se tu cambi, la tua percezione, come nel caso della pozzanghera e dello schizzo, cambia.
Noi ci creiamo la nostra realtà, partecipandola in un modo o in un altro.
Cosa dobbiamo fare?
Spezzare questi schemi, uscire fuori da queste convinzioni.
E’ una legge universale, una delle tante; qualcuno la chiama legge dello specchio, io la rammento e la visualizzo con l’immagine del proiettore, ma la legge esiste ed è sicuramente quella.
Devi trasmutare e fare quindi un salto, un salto che presto toccherà ogni aspetto della tua vita, partendo dal tuo mondo emozionale, per eccellenza, ciò l’ambito degli affetti, delle relazioni.
Se arrivi a cogliere che sei un’Anima in una grande Anima e quindi a trovare Dio dentro di te, cambi la tua prospettiva sia interiore, che esteriore.
Lasci andare tutte quelle forme di attaccamento, tutte le paure che ne scaturiscono, tutto quel bisogno di possedere e non parlo solo di oggetti, ma anche di persone.
Arrivi a vedere tutto nella nuova condizione di creatura “amorevole”.
Amorevole non significa che se la tua compagna ti tradisce, tu accetti tutto con il sorriso, e le rimani accanto ad oltranza, perché sei nell’Amore Incondizionato, non è questo, ma significa che, secondo gli accordi iniziali e il rispetto che ti devi e le devi, ti allontanerai, la lascerai, ma non trasformerai mai il tuo amore verso di lei, in odio.
Esistono varie forme di Amore nella realtà densa, ed ora il tuo sarà l’Amore la sua Sublimazione, quella che si origina nel tuo sé superiore, che non è cambiato, così come quando stavate insieme sapevi stare nell’Amore incondizionato, qualunque cosa vi accadesse.
L’Amore Incondizionato non dipende da quello che l’altro ti dona, ti rifiuta, di dà, ti riserva: è Amore e basta.
Non vive di ricatti.
Non è possessivo, cioè non ti fa agire come una cozza.
Non dipende da quello che l’altro fa per te o ti dà.
Ti trovi nella situazione di amarlo, senza che lui possa e sappia condizionare il fatto in sé e cioè che tu lo ami.
L’Amore incondizionato è alla base della nostra esistenza e tu lo applichi non solo nelle tue relazioni affettive, strette, ma verso tutto e tutti.
Ecco perché è importante.
E’ incondizionato perché non conosce condizioni, quindi parte da te, senza pretese di resi, di alcun genere, senza attese, senza paure, ma in maniera immediata e spontanea.
Così sei libero, stai bene e sei in equilibrio.
I fatti accadono, a volte ti fanno ondeggiare, ma tu sei padrone della tua ripresa, che diventa ogni volta più rapida, a mano a mano che cresci, e più indolore.
Passi dalle emozioni di pancia, che stimolano la mente in maniera ingestibile, a quelle superiori, dove se l’altro ti rende, bene, ma se non lo fa è bene uguale, allo stesso modo.
Tu ami l’altro, chiunque sia, comunque e dovunque.
A volte pensi di aver raggiunto certe consapevolezze, ma il piombo è duro da sradicare e te ne accorgi da alcune piccole chicche.
Una trasmutazione comporta, per esempio, che sei libero in qualsiasi situazione tu ti venga a trovare.
Un esempio?
Qualcuno, poco fa mi ha chiesto come faccio a “sopportare questa persona” , che mi sta seduta poco distante, con tutte queste sue uscite “pesanti”.
Ho risposto che io sto bene con chiunque e in qualunque situazione, perché vedo sempre il lato B delle situazioni e mi diverto.
Questo significa che non c’è nulla di ciò che dice, che mi urtichi o vada a ledere il mio stato di quiete amorevole.
Per cercare di farti cogliere al meglio questa cosa, cercherò di esemplificartela.
Ti sarà capitato di ricevere un invito da parte di amici che ora non frequenti più, in maniera assidua.
Sei cambiato e ora hai altri interessi e altre frequentazioni.
Normale.
Il loro invito, però ti mette nella condizione di dover scegliere se partecipare o rifiutare.
Ora tu puoi esimerti, ma devi osservare il come lo fai, perché fa la differenza.
Se declini l’invito senza fatica, con tranquilla consapevolezza che sia la cosa migliore, ci sta.
Se invece fai la stessa cosa, ma borbotti e reputi che la loro compagnia ora ti sia di “troppo”, non ti vada a genio, sia da evitare perché ora tu sei oltre i loro modi di fare e i loro interessi, sei in una condizione giudicante, di rifiuto, di fastidio e quindi di risposta a un qualcosa che “dentro ti tocca ancora, in qualche modo”.
In questo caso devi ritornarci sopra e mettere a fuoco, capire perché.
Quale parte di te ancora duole?
Quale corda vibra in questo modo?
Perché?
E devi farlo con la consapevolezza che non sono loro a darti tutto questo, ma sei tu che rispondi in questo modo, che entri in risonanza così per qualche motivo.
C’è del piombo.
Un’altra risposta potrebbe essere quella, invece, di partecipare alla loro rimpatriata e divertirti come un matto, sebbene con loro tu non vada a parlare di Kierkegaard e quanto altro.
Stai bene, perché risuoni secondo le vibrazioni dell’Amore che è ovunque tu lo porti e lo metti in gioco. Quando scopri che c’è del piombo o è ricomparso, per qualche strana situazione, tu riprendi il tuo lavoro, standoci sopra, magari facendoci anche delle respirazioni, delle meditazioni o degli esercizi specifici, ma lo fai, perché sai che se lo osservi, se lo “vivi”, lo trasmuti e lo rendi “oro”.
Così tutto cambia e si evolve e tu sai che perfino il dolore e la sofferenza, che si sollevano in presenza del piombo, si scioglieranno.
Anche il dolore è un processo alchemico di trasmutazione interiore, però lo devi osservare con attenzione e sapere cosa diventa, perché se lo lasci libero potrebbe trasmutare in altro, per esempio in odio.
Se c’è Amore Incondizionato, dentro di te, ecco perché è importantissimo, tutto procede al meglio e tu sei il pilota di ogni cosa, mentre se in te, non ci sono certe consapevolezze e l’Amore è di tipo “condizionato” ( ti do se e quando tu mi dai), tutto si trasmuterà in maniera terrena e allora sarà un’altra storia.
A te scegliere dove andare e come vivere.
Sei tu l’unico pilota della tua Vita: puoi volare oltre le nuvole e godere di ogni magica visione o volare raso terra e sentirti preda dei venti, che tu stesso alimenti e sollevi.
Amorevolmente Ti degli Arcangeli
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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