
I vecchi sistemi di espansionismo sono diventati via via sempre più sofisticati.
L’uomo del ventunesimo secolo infatti si è di sicuro imborghesito rispetto al vecchio soldato, che una volta impugnava le armi per riuscire a saccheggiare, a distruggere o a conquistare un villaggio oppure addirittura un’intera regione. I tempi sono proprio cambiati!
Oggi l’uomo sembrerebbe capace di creare a tavolino delle crisi economiche, utilizzando metodi diversi e parecchio alternativi.
Quali?
Beh, non c’è che l’imbarazzo della scelta e un’ampia gamma di creatività oscura.
Abbiamo avuto le armi biologiche, sviluppate in laboratorio e poi, il soggiogamento psicologico.
Tra le due, oggi il lavoro sulle nostre menti è sicuramente quello più gettonato.
Niente schizzi di sangue, bombe e cosucce di questo tipo.
Basta un mezzo di informazione qualunque, dal Social Tal de Tali a un gioco, per raggiungere le nostre menti e farle prigioniere con luoghi comuni, informazioni “controllate”, atte a portare l’individuo a credere o non credere una certa cosa.
Le modalità odierne sono sicuramente più subdole, più “avanzate” e meno rumorose rispetto a quelle precedentemente conosciute e sicuramente più “evidenti e rudimentali”.
Una bomba? Troppo rumorosa e poi meglio crearsi manovalanza a “costo zero”, anziché distruggerla.
Questi attacchi diabolici sono stati così estesi non solo all’Italia, ma al mondo intero!
E non sto parlando di un qualcosa di “sconosciuto”, perché credo che l’allarme lanciato, un po’ di tempo fa, dall’Ex Dirigente di un noto e gettonatissimo Social, Palihapitiya, abbia fatto il giro del Mondo e lui, ci invitava, già qualche anno fa, a riflettere su certe modalità e sul tipo di notizie, soprattutto le più impattanti, dicendo: “Attenti, vi stanno “riprogrammando!”.
Le sue parole hanno fatto il giro del Mondo, eppure non sembra abbiano raggiunto i nostri cuori e di conseguenza le nostre menti.
Egli diceva: “Ho lasciato Facebook perché mi sento in colpa per aver creato strumenti che stanno programmando la vostra vita”.
Già, una Vita programmata o meglio strumentalizzata.Ormai si tratta di un problema che coinvolge l’intero genere umano, diventato schiavo dell’informazione illusoria, di una realtà inventata apposta “a misura di schiavo” e che nulla ha a che vedere con la verità, con il fatto reale.
Una sorta di mondo parallelo a cui ti agganci e credi.
Dentro non c’è nulla che serva all’uomo per stare bene, ma tutto è programmato per creare paura, senso di impotenza, bisogno di protezione.
E’ così che si ottiene la piena sottomissione dell’uomo medio, l’uomo che già sperimenta ogni giorno fatiche e casini di vari tipo, e quindi vuole evitarsi pensieri di qualunque altra forma.
In questo modo si creano spauracchi, i “bau bau” esattamente come si faceva un tempo con i bambini; spauracchi simili al lupo nero, alla strega, all’uomo nero pronto a ghermire i bambini poco obbedienti; nascono gli “stereotipi” dell’uomo cattivo, del “diverso”, fino ad arrivare ora al top, un qualcosa di ingestibile, che sicuramente ci farà del male, se non ci comportiamo secondo i dettami.
Ogni “illusione” viene creata per destabilizzare, per far sentire chi si adegua una persona responsabile e matura e chi si pone domande un “diverso”, un reietto, una persona che non si cura degli altri, un egoista.
Naturalmente, per iniettare queste convinzioni, ci si avvale dei principali mezzi di informazione ufficiali e non, per diffondere questi principi guida a macchia d’olio, come fossero un’ombra scura, che si allunga sul tutto, in funzione dell’idea che un sacrificio va fatto, per il benessere comune, di tutti.
Ricordo che un sacerdote esorcista, era solito ripetermi che qualunque cosa ti dia fastidio e ti faccia in qualche modo soffrire, non viene dall’alto, non viene da Dio.
Come stai se affronti una strada in salita, in bicicletta, con la museruola ben piazzata?
Ti senti mancare, ti accorgi che ti viene a mancare l’ossigeno, ma ti è stato inculcato che è necessaria e che va utilizzata per il tuo bene e quello di tutte le persone.
Il concetto di realtà illusoria è spiegato molto bene nel film intitolato “Matrix”, diretto da Lana e Lilli Wachowski, un film che vede protagonista uno degli attori più conclamati della scena cinematografica americana, Keanu Reeves. Per chi ancora non l’avesse visto, state tranquilli non farò nessuno spoiler!
Vi invito comunque a recuperare questo film e a concedervi una sera, per guardarlo con una certa attenzione.Ciascuno di noi vive come in una sorta di bolla artificiale, una bolla costruita per renderci incapaci di vedere la verità.
Lì dentro solo doveri, regole, punizioni e un’incessante e continua carrellata di eventi negativi che ti colpiscono e ti inducono a entrare da solo in una sorta di “prigione” senza sbarre, illudendoti che questo sia per il tuo sommo bene, quello dei tuoi figli e dell’intera comunità.
Ma per questo già c’era stato anche il libro “1984”, a cui era seguita la produzione filmica.
Sei stato messo dentro una bolla, sottovuoto, una bolla per non concederti di “risvegliarti”, per annullare la possibilità che i tuoi sistemi evolvano e che quindi tu possa riprendere il cammino verso il Padre.
Sei stato relegato in una sorta di “libertà vigile e vigilata.”
Dentro la bolla, come un pesciolino rosso, nutrito dall’informazione “guidata” e lì, come la maggioranza delle persone, ti muovi nel tuo spazio esiguo, e non ti domandi neppure se le cose stiano effettivamente così, se al di fuori della bolla ci sia un’alternativa, un altro modo per affrontare le cose che portino ad una vita migliore, rispetto a quella che ora stai vivendo.
E se osi farti domande?
Beh, allora stai tranquillo che troverai sicuramente qualcuno intorno a te, pronto a farti sentire uno sconsiderato; lui, obbediente, ti inviterà a vergognarti e ti rammenterà che è inconcepibile la tua insensibilità verso la situazione in essere e che è impensabile credere che qualcuno possa intentare una cosa simile ai danni di una moltitudine di persone.
Già, un’altra panzana immensa, la stessa panzana che si ripeterono gli ebrei mentre li deportavano in massa.
Anche allora, mentre li stipavano sui vagoni, per portarli in luoghi dai quali non avrebbero più fatto ritorno, essi andavano dicendosi l’un l’altro:
“Siamo in tanti, cosa ci possono fare? Mica ci possono ammazzare tutti?”
La moltitudine non ha ancora capito che il numero, in certe situazioni non fa la differenza, e non salvaguarda da certe “soluzioni finali”.
Ti stanno spogliando a poco a poco, con delicatezza, della capacità di valutare quanto accade, della voglia di metterti in gioco, del vero senso della libertà e del tuo diritto a gestire te stesso e il tuo stare bene.
Come puoi ora riappropriarti del tuo “libero giudizio”?
Beh, ecco alcune semplicissime regolette.
- Digiuno di mezzi d’informazione ordinari.
- Ascolto di sé.
- Aumento della propria Luce interiore.
- Richiesta di aiuto ai propri Angeli custodi e agli Arcangeli, sono qui per questo.
- Filo diretto con il Padre: tanta semplice preghiera di gratitudine e richiesta di protezione.
- Domande aperte rivolte a te stesso: “Che cosa mi fa stare bene?”
Forse i mezzi idonei al “rientro in te”, non li troverai subito, anche perché nel mare di caos in cui viviamo è difficoltoso riconoscere ciò che può davvero aiutarti, da quello che invece va scartato, perché è solo un abbaglio.
La fregatura, lo so, può essere dietro l’angolo, ma tu, non stancarti mai di informarti veramente!
Cerca qualcuno che non vive di paure e paranoie, qualcuno che condivida i tuoi stessi pensieri e che ti aiuti, ti sostenga nei momenti di dubbio e di difficoltà e cerca di rinforzare il tuo mondo spirituale ed emotivo, per non permettere questa “dipendenza mediatica”, che ti caccia nella bolla.
E’ lodevole voler stare bene, ma bene veramente, non in questo modo!
Non è star bene, vivere con la previsione che ci saranno altri focolai e addirittura calendarizzare l’evento.
Chi ha la sfera di cristallo per gufare e predire un simile futuro?
E le varianti?
E le variabili?
Non esistono più neppure quelle?
Solo un futuro di … ti devi attendere?
E allora perché continuare a correre come un pazzo, se presto potresti essere tra i nuovi casi?
Non ti pare che ci sia qualcosa che non quadra in tutto questo?
Sicuramente non è un modo di vivere da Figli della Luce, da persone vive, presenti, creative, reattive e credenti.
Ti stanno inducendo a non credere nel domani, a pensare che il mostro nero ti aspetta dietro l’angolo e che se vuoi il meglio devi stare a distanza di sicurezza dai tuoi simili, non devi respirare l’aria aperta, i tuoi figli riceveranno i sacramenti prima o poi, quando e come lo stabilirà qualcuno per te, e andranno forse a scuola, quando tutto questo finirà, se non ci sarà un’altra immane sciagura.
Ma secondo te, questo è ciò che desideri?
E’ ciò che la natura intorno ti sta suggerendo?
La natura sta fiorendo e non lo farebbe se ci fossero tutti questi pericoli nel tuo immediato.
Ricordi cosa accade prima di un terremoto? Oppure di un maremoto o di un cataclisma?
Il silenzio scende sulla terra, proprio perché la natura raccoglie le sue forze per sostenere e contenere ciò che sta per essere.
Questo non è avvenuto e non sta nemmeno ora avvenendo, anzi: la vegetazione sembra invitarti a liberarti e a fare un pieno di energia pulita e di positività.
E’ il tempo del cambiamento e forse qualcuno non lo vuole questo cambiamento, qualcuno desidera che tu stia soggetto a queste paure, ancorato a questa ignoranza di massa, che la tua Anima non si risvegli e non cresca; se tu sei povero dentro, sei un eccellente nutrimento per le creature del buio che hanno creato tutto questo casino per divorarti.
Ti serve un’Anima forte, ben nutrita, per questo hanno chiuso anche le chiese ed i templi; chi sta sostenendo tutto questo, sa perfettamente che un’Anima forte, è stabile, serena e non si lascia incantare; l’Anima forte appartiene alla persona capace di giudicare, perché connessa al Padre e pronta al cambiamento reale.
Siamo tutti bombardati da stimoli scelti con molta cura, da chi sta gestendo il tutto affinché nessuno si risvegli, ma resti in un sonno indotto, un sonno che rende schiavi e sonnambuli.
Nella tua bolla, tu, carico di “illusioni” perdi il tempo adatto al tuo riscatto animico e nutri un sistema creato contro di te, per mantenerti nella tua pochezza.
Subisci ogni giorno, con costanza, una tale pressione psicologica e sistematica, che vivi di sospiri, di frasi fatte e ritieni che in questa vita, purtroppo, tu debba solo adeguarti ed essere felice quando hai almeno ancora la salute.
Ogni cosa, dal lavoro, alla libertà vigilata ti vengono passate come gentili concessioni, in cambio dei tuoi diritti sacrificati e riposti nel cassetto della cucina, per il bene di tutti.
Bene di chi?
Ti sei mai chiesto questa situazione a chi giovi?
Se veramente è per il bene comune, tutti stiamo perdendo e tutti siamo nel disagio assoluto, quindi nell’immobilità fissa.
Ma non c’è forse qualcuno che trae vantaggio da queste situazioni?
Chi ha il mercato in pugno in questo momento?
Quali settori produttivi hanno e stanno traendo immensi vantaggi da tutto questo?
Il farmaco alternativo?
Forse il bio?
L’ecocompatibile?
L’ecosostenibile?
Quali materie e materiali vengono richiesti per la maggiore?
Stavamo, prima che tutto scivolasse in questo buco nero, scegliendo con maggiore cura i nostri prodotti alimentari, attingendo dai piccoli produttori, a km zero; avevamo svolto con successo una campagna di sensibilizzazione della coscienza collettiva per la salvaguardia ambientale ed in molte persone stavano lasciando certi materiali a favore di altri ecocompatibili, così come i prodotti igienizzanti.
Molte persone erano entrate nell’ottica del rispetto della salute personale e del pianeta.
Oggi ti dicono perfino il detersivo da utilizzare per l’igiene dei tuoi pavimenti e se hai un’impresa, ti sarai accorto che devi acquistare per il tuo ristorante, piuttosto che per il tuo negozio quello che ti viene detto di acquistare, anche se non rispecchia assolutamente le tue convinzioni, i tuoi valori, le tue antiche o recenti scelte di vita.
E questa è libertà?
Questo è rientrare in maniera forzata nell’uso dei prodotti industriali di questi ricchi e potenti delatori del benessere collettivo.
La verità è che li temiamo e per questo ci accontentiamo di quello che ci offrono, tanto da non osare nemmeno permetterci di pensare qualcosa che però si aggira dentro di noi, alla ricerca di una valvola, di un piccolo forellino dal quale sgusciare fuori di noi.
La filosofia di chi muove i fili di tutto questo, si basa sullo sfruttamento e sul senso di inferiorità delle masse, le quali ricercano solo poche cose e desiderano solo non avere difficoltà di sorta e non fare fatica.
Non accettare di entrare nel loro girone dell’inferno.
Nulla e nessuno ti impedisce infatti di rifiutare la loro offerta, se non la tua voglia di far parte del gregge, della moltitudine, perché quando si è in tanti, tu credi, non ti possano fare niente.
La pillola che ti fanno trangugiare te la dipingeranno come assolutamente vantaggiosa per entrambi, soprattutto per i tuoi figli, sapendo di toccare un tasto così delicato e reattivo per noi umani.
E come possono tenerti in pugno?
Facendoti credere che per tuo figlio non c’è futuro, che ora sarà sempre tutto nero e che, se vuoi stare bene, devi rinunciare a certe “libertà”, per il bene ed il benessere integrale.
Ricordati che lo strumento preferito, per non farti entrare nella scuola evolutiva, si chiama pessimismo cosmico; il pessimismo è il loro veicolo di maggior impatto sociale.
Notizie pesanti, previsioni per un futuro da urlo, divieti di contatto, situazioni economiche devastate, bare e letti d’ospedale è di questo che ti stanno nutrendo i programmi televisivi, i telegiornali e i giornali.
Sembra che su questa terra non ci sia più un briciolo di buono, di positività, di bene, di speranza. Sono oltre tre mesi che ti iniettano continuamente in endovenosa mediatica solo cacca.
E pensi di stare bene?
Pensi di avere ancora la tua piena libertà di pensiero e di giudizio?
Non devi dimenticarti che questo virus è caduto a fagiolo pure per il mondo dell’informazione, che mai come ora è scatenato dal desiderio di tenerti informato per il tuo sommo bene.
Il suo lavoro consiste nel ricordarti fino allo sfinimento il numero dei morti e dei contagiati vivi e morti, passami la battuta, e di quello che, se vuoi un futuro, non devi più fare.
Non ti viene mai di chiederti: “Ma tu, da che parte stai?”
Immagina se, un medico o un familiare andasse ripetendo ad un proprio congiunto, ammalato di cancro, o in stato di salute molto precaria, per tutta la giornata, quante persone sono decedute e quante stanno malino, male, molto male, eccessivamente male, nel corso di ogni santa giornata.
Secondo te, quanta “possibilità di vita” rimarrebbe a questa persona, ammesso che non optasse per il suicidio immediato?
Sono 92 giorni che ti bombardano e disfano la psiche tua e di tuo figlio.
Sembrerebbe davvero che le linee guida seguite da questi mezzi di informazione siano le stesse del virus: pandemia di informazione.
Certi modi sconsiderati di agire, fanno pensare a forme di parassitosi, veramente gravi.
L’asso nella manica di questo sistema corrotto è fare leva sulle nostre paure più profonde, per instaurare in noi un rapporto di assoluta dipendenza e sudditanza, tanto che entri nella “condizione del detenuto psicofisico”.
Ti rinchiudi in una cella dalle pareti impalpabili, fatte di paura sottilissima, una paura che ti fa sentire tutelato, solo dentro quella boccia, con la tua mascherina, mentre ti muovi sinuoso, nelle acque pure dell’ inganno.
Il pessimismo cosmico è lo strumento con il quale riescono a spaventarti e a tenerti in pugno.
Somministrano alla tua mente poche gocce di bare fresche di giornata, un po’ di pianti e di testimonianze di persone veramente colpite negli affetti, inconsapevolmente usate per i loro scopi, i dati aggiornatissimi di tutti i decessi in essere e la tua mente fa il resto e ti sforna emozioni negative, a ciclo di produzione continua, facendoti passare dalla paura, al panico e poi al terrore, i quali ti generano confusione, abbassano il tuo equilibrio generale, suscitano un senso di inadeguatezza, fanno proliferare le tossine, abbassano le difese del tuo sistema immunitario, ti fanno entrare nel circolo vizioso della depressione e il tutto con estrema leggerezza.
Non cadere nello sconforto e sappi sempre riconoscere la veridicità delle notizie che giungono alle tue orecchie.
E’ fondamentale imparare a non fermarti alla lettura del titolo, pensando già di avere capito tutto, ma leggere l’intero articolo e non solo, cercare altri fonti, fonti pulite, fonti diverse, per avere una visione più chiara.
Approfondisci l’argomento e non sentirti mai stanco di voler conoscere e scoprire la verità!
In questo periodo di forte stress per tutti, ho avuto l’impressione che l’Uomo sia stato veramente messo in vendita.
Il famigerato virus è divenuto nel nuovo anno lo strumento principale con il quale mettere in ginocchio le ormai già affaticate aziende italiane.
Con la sospensione delle attività commerciali da una parte e il fallimento dichiarato di alcuni esercenti dall’altra, è possibile vedere all’orizzonte sicuramente il ciclone delle multinazionali, per noi, straniere, le quali potranno comprare, un pezzo alla volta, ciò che di buono ogni terra aveva cercato di salvaguardare nel tempo.
Qui non è più il caso di parlare di bandiere e di paesi diversi è il caso di parlare di uomini che sotto lo stesso cielo stanno perdendo i propri diritti e con essi la propria dignità animica e universale.
Notizie gonfiate, decessi di ben altra natura inseriti nell’elenco dei deceduti a causa del virus.
Dov’è il rispetto della verità?
Dov’è?
Come si suol dire, hanno fatto di tutta l’erba un fascio solo!
E’ stato constatato da subito che il virus colpiva una fascia della popolazione in particolare, quella degli anziani, perché penalizziamo ancora oggi i bambini?
In un mondo dove la vita media della persone si è allungata e la crisi economica aveva già bussato a tante porte, in molti esponenti di rilievo si erano già permessi di dire che “andavamo sfoltiti”.
Un anziano, nei bilanci planetari, è economicamente “un peso”, ma ora molti di questi non lo sono più.
Fatti due conti, forse è ora.
Ogni giorno ci forniscono la nostra giusta quantità di dolore, di paura e di panico attraverso delle pillole d’informazione che non vengono scelte a caso e delle quali vogliono che ci nutriamo.
Come la chiameresti questa caramella quotidiana?Informazione?
La parola informare significa “dare una forma”.
Che forma dà, imprime in te tutto questo?E’ chiaro che se novantanove persone su cento assumono queste pillole, l’informazione veicolata diventa il pensiero dominante.
Probabilmente quelle novantanove persone neanche si sono domandate e si domandano ora se era ed è una pillola del buon umore oppure una pillola che serviva e serve ad aggredire i loro sistemi.
Il problema è proprio questo…
La maggioranza di noi ha attivato la modalità zombie, è entrata in una sorta di allucinazione collettiva, per cui segue l’onda, come preda degli eventi e della realtà artificiale somministrata con tanto di guanti e mascherina, con attenzione e finta delicatezza dallo staff di chi gestisce il mondo un po’ come gli pare.Siamo come lo stuolo dei topini dietro al pifferaio magico.
Riprendi a ragionare con lucidità, facendo astinenza di ciò che lede i tuoi sistemi, chiedendoti sempre se stai veramente facendo la cosa giusta.
Esci da ogni sorta di schiavitù mentale!
Amorevolmente Ti degli Arcangeli &Celeste
“Se hai finalmente intenzione di disattivare la modalità zombie,
sappi scegliere quali ali indossare:
perché ci sono ali ed ali.
Ci sono per esempio le ali di Icaro,
che volò in alto in alto, pensando di farlo per il suo bene, vicino al sole
e poi cadde disperatamente nell’abisso più nero,
quello senza ritorno.
E poi ci sono le ali dell’Amore.
Queste ali invece sono leggere come quelle di una farfalla,
che vive abbastanza a lungo per scoprire il mondo intorno a sé,
ma dentro ha lo spirito e la forza di un guerriero…
Sì di un Guerriero,
quello della Luce.”
Celeste
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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