“La vita non è qualcosa di molto serio,
e chi è serio è già morto.”
Osho
Amo giocare con gli scritti dei miei grandi Maestri spirituali, perché mi offrono molto materiale per la nostra Vita quotidiana, così complessa e articolata, sfatta, da cento e un problema, per lo più inesistenti, ma creati in casa e ritenuti, da noi, tosti come pochi …
Già, siamo sostenitori convinti dell’autolesionismo e temiamo tutto ciò che è semplice, facile, scorrevole e dinamico.
La frase iniziale infatti lo sottolinea ampiamente: la serietà ci mummifica, ci rende Lord, di un contesto inamidato, senza fantasia, cambiamento, radicale libertà creativa.
“La vita non è qualcosa di molto serio, e chi è serio è già morto.”
La Vita è un fiume che scorre, un torrente ricco di cascate, approdi, fronde e rocce …
“La vita è semplicemente energia traboccante senza alcuno scopo. Vivi la tua vita come un gioco e non come un lavoro. Vivila senza uno scopo.”
L’Energia è nostra, ci appartiene veramente, quando non la custodiamo gelosamente, ma quando la travasiamo, la impieghiamo, la applichiamo con tanto entusiasmo, buona volontà spontanea, per la realizzazione di qualcosa in cui crediamo e profondamente.
Allora nulla ci pesa.
Anche se la stiamo applicando ad un lavoro utile al nostro sostentamento, esso acquista la giusta leggerezza, così come la stessa esistenza si libera di tutte quelle tribolazioni, fardelli e pesantezze, che la rendono “semplicemente complicatissima”.
Vivere senza porsi il pensiero del perché, come, dove e chi continuo e costante …
Si tratta solo di pura accettazione, di accoglienza piena, cosa molto distante dalle nostre forme pensiero, incluse quelle religiose.
Partiamo vedendo come una cosa normalissima e dovuta, il prendere la croce ogni giorno e portarla.
Nostro Padre, non è un Dio del dolore, né della punizione, ma un amorevole portavoce dell’Amore in sé e della Gioia.
Perché dimenticarla?
Perché dare per scontato che il male, che ci offre il dolore avrà la meglio nella nostra esistenza???
E’ un po’ come il propagare la filosofia che il malvagio sarà lì, ogni istante, pronto, con la benevolenza divina, a guastarci ogni cosa e tormentarci a vita.
E Dio?
Vogliamo credere e fidarci anche della sua presenza benevola, amichevole e protettiva??
Ma, ritornando alle parole di Osho …
“La mente seria trasforma il gioco in lavoro. Tu prova a fare il contrario: trasforma il lavoro in gioco.”
La mente della persona ordinaria, razionale, logica, immutabile, riesce a rendere “faticoso” persino il gioco, trasformandolo in un momento non diverso dal lavoro fine a sé, la mente del folle, cioè di chi reca in sé una impronta divina consapevole, sa, al contrario, trasformare ogni cosa in una sfumatura di colore vivace, in un guizzo di genio, in un momento dinamico e giocoso.
La differenza tra le due modalità, è sotto gli occhi di tutti.
Fede ed Energia, camminano mano nella mano.
Se noi crediamo profondamente nella bontà di ciò che facciamo, siamo capaci di muovere le montagne, ma, per essere animati da questa prospettiva, dobbiamo saper vivere la vita, con tutti i suoi annessi e connessi, con leggerezza, come un gioco, sempre.
“Se sarai in grado di concepire questa vita come un sogno, allora vivrai per davvero.”
Un sogno …
Qualcosa di magico, di promettente, di costruttivo, di sfaccettato, di multifunzionale, … di mai uguale a sé …
Ma noi siamo per la staticità emotiva, perché non lascia spazio agli imprevisti, alla “per sempre” relazionale, perché il ricominciare è faticoso e quindi non fa per noi, al lavoro “per sempre”, perché muoversi è faticoso, perché siamo abbarbicati ad un luogo, ad uno spazio e alle persone incluse in quel triangolo, come fosse la nostra “unica isola felice”, la sola possibilità che il destino ci ha offerto, il meglio.
Quale meglio?
Quello della staticità.
Ma un sogno è imprevedibile.
Apre le porte a tutto o niente.
“Chi riesce a concepire la vita come un sogno significa che ha rinunciato.
Rinunciare non significare lasciare il mondo, ma cambiare atteggiamento.
Significa accogliere la vita come un gioco.”
Allora l’energia è sempre ai massimi livelli, perché non la disperdiamo e la utilizziamo per giuste cause, in ogni frangente!
Più forte è la nostra volontà nell’elargire ed essere in questa modalità, più forte è la nostra fede e la nostra volontà, quindi più forte è anche l’energia universale di ritorno.
“Nel momento in cui rinunci, non sei più legato al passato. Sei libero di vivere, di giocare, di accogliere qualunque cosa ti accada.”
Uscendo dagli schemi e dalle modalità ordinarie, modifichiamo la nostra percezione del passato, che ora riusciamo a lasciar andare, prendendo le giuste e dovute distanze, da ciò che non è più e non ci dobbiamo ostinare a trascinare con noi, come un bagaglio a mano, che non vogliamo posare mai.
Anche il corpo ne trae beneficio, perché tutte quelle concentrazioni e quindi blocchi energetici si sciolgono e il fisico ci ringrazia caldamente.
Lo stomaco si rilassa e riprende vita e certe emozioni, quali la rabbia e la paura si sciolgono finalmente, come neve al sole …
Tutto viene vissuto nel “QUI ED ORA” e con una modalità meravigliosa, leggera, giocosa, dinamica ed accogliente.
“Questo significa saper vivere nell’incertezza, nell’insicurezza.”
Noi vivere così????
Sì!
Non ci concediamo mai nulla di imprevisto, viviamo come vino inacidito, cercando di controllarci e controllare tutto …dalle sensazioni, ai fatti concreti e reali.
Un bimbo che nasce non è mai una sorpresa …
“Già, come faccio poi a preparare il corredino?”
“E il colore delle pareti della stanza?”
“E la carrozzina, vogliamo parlarne?”
Ma come facevano le nostre bisnonne a non conoscere il sesso del nascituro?
Chissà come ci stavano male, per tutti e 9 i mesi di gravidanza …
Mi viene da ridere al pensiero di quanto sia bella l sorpresa, l’impresto, la gioia di tentare, di sperimentare e di tingere le pareti di una cameretta con tanti bei colori arcobaleno, validi sia per un figlio maschio, che per una femminuccia …
“Più cerchi sicurezze, meno vivrai in pieno la tua vita. Se vivi nelle sicurezze, sei già morto.”
Verissimooooooo!!!!
Non siamo creature impagliate, imbalsamate …
Presente???
Siamo vivviiiiii e la dinamicità è parte di noi … della vita, dei nostri talenti …
“Se vuoi vivere davvero in pieno la tua vita, non cercare sicurezze, non cercare certezze. Soltanto così potrai vivere la tua vita al meglio, al massimo delle tue potenzialità: sarai una fiamma che brucerà da entrambi i lati.”
E sarà tutto meraviglioso, sempre nuovo, propositivo e affascinante, come dovrebbe essere ….
“Vivere nell’insicurezza significa vivere senza obblighi, senza impegni, senza vincoli.”
Già, perché tutto è nell’immediato, senza pregiudizi, calcoli, senza schemi e paure …
Un divenire unico, fluido, fatto di bellissime sorprese, come fossimo dentro una matriosca, dove possiamo anche lavorare tantissimo su di noi, per accogliere con Amore, per vivere con spontaneità, amicizia ogni istante e soprattutto fare del sanissimo esercizio per riuscire a cogliere sempre il lato B di ogni fatto, evento, situazione, relazione, sorpresa o lavoro, o persona.
Significa lavorare per riuscire a trovare sempre nuove prospettive positive e punti di vista …
questo comporta uscire ed esser, vivere, oltre gli schemi ordinari, fuori dai binari …
“Ma questo non significa certo vivere nell’anarchia. L’anarchia richiede la presenza di un ordine, di un sistema.”
E questo è tutto asistemico …
“Ma quando tu hai rinunciato all’ordine, per definizione non ci può essere neanche disordine.”
Sicuramente sì, perché l’assenza dell’uno, esclude pure l’altro, il suo opposto, l’antipodo …
“Quando rinunci non vivi in base né all’ordine né al disordine: vivi in base alla spontaneità. Vivi momento per momento, agisci istante per istante.”
Ti eserciti, ti alleni, crei e cresci!!!
“Sei completamente libero. Puoi volare nel cielo aperto: ovviamente non ci sono strade da seguire, non ci sono mappe, non c’è nessuno da seguire.”
Questo ci consentirebbe anche quella flessibilità, nei confronti delle persone e delle relazioni, che oggi ci stiamo negando, in nome di un’oggettività, che ci massifica, ma noi siamo soggetti, non oggetti e Dio, nel suo infinito Amore, è l’unico che ci stia ancora riconoscendo questo elemento sommo dell’amorevole libertà …
“E questo richiede coraggio.” … tanto, tantissimo spudorato coraggio, ricordiamocelo sempre!!!
“Commetterai errori, perché non avrai manuali da seguire. Ma sbagliando imparerai. E scoprirai la bellezza di guardare dentro di te e creare il tuo percorso.”
Che bello!
Io non faccio altro che tentare di fare in modo che ogni mio ragazzo, a scuola, riesca ad essere ed esprimere sempre e solo se stesso.
Ci chiamiamo Marco, Mattia, Matteo, Giorgia … in 100.000, visto che manchiamo pure di fantasia, ma non c’è un Mattia uguale all’altro, né una Giorgia come un’altra …
Ognuno sé stesso, con la propria storia, il proprio percorso, i propri doni da offrire e il proprio mitico cammino …
Stupendo!!!
“E più andrai dentro di te, più scoprirai le ricchezze del tuo mondo interiore, rispetto alle quali nulla nel mondo esterno è comparabile.”
Esattoooooo!!!
Nulla è simile alla parte più dolce, profonda, magica di noi …
E’ da lì che traiamo quelle scintille di magica “follia ordinaria”, che noi tendiamo a considerare straordinaria in senso negativo, che hanno modificato e cambiato il corso della nostra strana e omologata vita di massa … “E quando conoscerai l’estasi interiore, allora avrai trovato Dio.”
… e sarà un Dio vero e ben diverso da quello omologato a cui siamo stati educati ed abituati …
Buon cammino e buon rinvenimento a tutti i folli che come me, lottano, sperano e non si arrendono mai …
Sulle magiche parole di Osho
Con amorevolezza somma ti**** degli Angeli
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