Lavori in corso.

“Il dolore rovescia la vita, ma può determinare il preludio di una rinascita.”
                                                                                               Emanuela Breda

Sono giorni di grandissima produttività, in nome del cielo, dopo il passaggio e la trasformazione avvenuti anche in me, grazie ai vari portali e alle energie e forme di Luce indirizzati verso noi e la Terra.
Siamo stati “concimati” come teneri germogli e ora, così sostenuti, dovremmo essere vera e pura esplosione “cosmica” di cambiamento e con esso di diversificazione, rispetto a chi, tra noi quaggiù, non vuole cambiare.
Sta avvenendo la diversificazione, tra le persone, di cui gli Arcangeli e gli Angeli si fanno porta voci da un po’ di tempo a questa parte  ( vi ricordo i miei numerosi articoli sul cambiamento ed in particolare l’articolo di Uriele –
https://www.sottounarcobalenodiluce.com/uriele-io-arcang%E2%80%A6iamento-vi-parlo/ ‎)

, invitandoci ad abbracciare questa “variazione spirituale”, che ha e avrà fortissime ricadute in tutto il nostro essere e modo di vivere e di relazionarci e in generale nel nostro contesto sociale, culturale, politico e, guarda caso, economico.
Ho incontrato varie fatiche nelle ultime settimane, soprattutto in ambito lavorativo, dove mi è parso, per la prima volta, io parlassi una “lingua antichissima – aramaica o giù di lì”, sconosciuta però ai più.
Perfino i colleghi, quelli con cui solitamente avevo feeling e quindi avevo fatto squadra, dissentivano dai valori  e dalla coerenza che reputo vitali, per una società strutturata in maniera equa, libera, rispettosa ed amorevole.
Un bel caos.
E ancora più scaduta era la nostra utenza, che addirittura contestava a volte il nostro voler “educare” al rispetto, alle prese in carico degli impegni, all’adempimento di certi compiti, dicendo che i figli sono troppo piccoli per seguire certe regole, hanno tutta la vita davanti, quindi di lasciarli fare …
Sì, ma fare cosa?
Postare foto del compagno denigrandolo?
Picchiare il viso di un non amico “antipatico” contro il vetro dell’auto posteggiata davanti all’ingresso?
O spaccare la bicicletta del vicino di banco, che aveva osato ridacchiare degli esiti poco “lustri” del compito di …?
Una bella sfida, veramente una “torre di Babele” .
Ho chiesto a Dio, spossata dagli eventi di chiarirmi un po’ le idee, di permettermi di capire, visto che stavo diventando una rara esemplare “ di libera mosca bianca”, eh sì, perché libera lo sono, fa parte del mio DNA ATAVICO, ma dotata di Valori molto in sintonia con l’alto.
Cosa stava accadendo?
Perché tutto sembrava sfuggire di mano?
Gli avvertimenti Angelici c’erano, e c’erano stati, ma la situazione reale mi stava addolorando e affaticando più del dovuto.
Che nome dare a tutto questo???
Mi sono coricata chiedendo …
Al risveglio ecco la risposta: Speciazione.
Ho pensato di avere le travergole e, sinceramente, avevo veramente dimenticato, anche solo l’esistenza, di questa parola scientifica, studiata a mia volta tra i banchi, e poi smarrita nel mio cammino.
Mi è venuto d’istinto documentarmi, … subito e così frugando nell’Web ho trovato tutte le conferme di cui avevo bisogno, per avere la matematica certezza che “ non sono sola”, non ho smarrito la mia connessione con il Mondo Angelico e che non sono l’unica sopravvissuta del Bounty.
SPECIAZIONE!!!
Ho veramente benedetto il Cielo per questa parolona, che veniva a dare un nome più scientifico alla “divisione” di cui parlo ed essi mi parlano da tempo.
Esistono dei periodi nella nostra storia molto intensi e particolari: questo è uno dei principali, il secondo per l’esattezza, menzionato nel corso dei secoli, anche nei nostri testi sacri.
Questa è la fase più acuta e impegnativa, in cui la massa, cioè la stragrande maggioranza di noi, afflitta dall’antico morbo della “staticità perpetua”, continua e continuerà ad ascoltare gli inviti dell’Universo ad evolversi, senza utilizzare in alcun modo quel sacro discernimento e quella sacra curiosità che solo un bambino può avere .
Ho letto Il Piccolo Principe con i miei alunni e ne ho avuto conferma.
Loro colgo ciò che noi adulti “sfaticati” non cogliamo nemmeno con il miglior microscopio in vendita attualmente.
E’ questo il momento, in cui si aprono delle nuove strade…
C’è chi le vede, le individua al volo, quasi a naso, direi,  e gli altri che rimangono fermi, nella loro fissità immobile.
Un esempio?
Quante sono le persone che si lamentano perché in Italia non si può fare nulla a causa della burocrazia e della crisi?
Ma c’è anche chi fa!
Come mai???
C’è chi sciopera perché ha perso il lavoro e non ne trova un altro e c’è chi smette di smette di scioperare e trasforma se stesso, si reinventa, si da da solo, nuove occasioni e possibilità.
C’è chi ancora è legato, anzi affoga, nella sofferenza, e chi è beato, libero, sereno sempre.
Come fa?
Come mai?
C’è chi guarda Grande Fratello o Maria De Filippi o tutti i telegiornali, senza saltarne uno, non si sa mai che gli sfugga una notizia, e chi fa lo youtuber o il blogger …
Ci stiamo spaccando in due specie, che presto saranno diversissime,  e tu o sei da una parte o sei dall’altra.
Vie di mezzo non ce ne sono.
Altro aspetto.
Per gli “staccati” dal ramo madre, non esiste più la via di mezzo, ma l’unica modalità propria della legge universale, vale a dire o il sì o il no, o il bianco o il nero.
Una cosa che ricordo, del mio passato di figlia, era la difficoltà di mia madre, in particolare, nel gestire le mie modalità, che si dissociavano, già allora, dal resto della gente, perché non conoscevo la via di mezzo e per me una cosa o era così o cosà …
Le cento sfumature di colore erano parte di me, ma riguardo ai valori no!
A volte non condividevo quelli altrui, ma neppure ammettevo una via di mezzo, una via del nì, del compromesso …
Ho faticato anch’io, perché la mia posizione era “un bollo” agli occhi familiari, ma oggi ci rido e sorrido, perché mi imputavo di essere manchevole, quando ero solo in perfetta sintonia con la modalità dell’ Universo, il quale o ti da o non ti da … senza vie di mezzo.
Ma continuiamo nella nostra revisione del come siamo e stiamo attualmente.
C’è chi vede ogni cosa, come un falco e chi è talmente cieco, da assomigliare ad una talpa, c’è chi ama e chi è capace solo di farsi amare, chi prega e chi si fa pregare, chi cresce e chi è immobile e simile ad un fungo, chi soffre per nulla e chi è sempre felice, chi è nell’abbondanza e chi nonostante mangia tutti i giorni al ristorante si lamenta e parla solo della crisi e della sua crisi …
Chi mangia così e chi cosà, chi mette il suo Paese al centro del Mondo e chi si sente cittadino del Mondo, chi legge moltissimo e chi non riesce nemmeno a leggere le istruzioni riportate sul vasetto della salsa, chi medita tutti i giorni e chi vegeta ogni istante.
Devo proseguire o già ci stiamo riconoscendo in uno dei due schieramenti??
C’è chi a 80 anni ancora studia e chi a 18 anni va ripetendo che ormai sa tutto e che nella sua vita è tutto fatto, c’è chi predica in un modo e chi si fa fare la predica, chi cerca di andare fuori e si droga e chi si cerca e si attiva per una connessione con il divino, chi parla con il pensiero e chi pensa mentre parla, c’è chi lascia tutto e chi non molla mai niente, chi si fa le ferie in furgoncino, chi vuole possedere una casa propria, a tutti i costi, e chi si sente a casa ovunque, chi pensa sempre al peggio e che non ci sia mai una via di uscita e chi non sa dove stia andando, ma è molto felice!
Fondamentalmente esistono ora due tipologie di essere umani:  chi costruisce, attivissimo come non mai, e chi distrugge tutto e tutti…
Parliamo moltissimo di Pace, di Rispetto, di Uguaglianza e di Libertà e poi intasiamo i tribunali, incitiamo i piccoli alla vendetta “privata”, diciamo in un modo e razzoliamo in un altro, spieghiamo e scriviamo a caratteri cubitali che la giustizia è un bene sommo, poi trattiamo le persone in maniera diversificata e poco rispettosa e in quanto a libertà c’è chi vuole essere libero per sempre e chi sa di essere già felicemente libero!
In molti  stiamo creando il nuovo mondo, ma qualcuno è veramente fissamente seduto in mezzo alla via e non accenna a scansarsi o mettersi in moto.
Io, dove sono?
Ognuno di noi deve chiederselo.
E’ di vitale importanza.
Strani, cambiati?
Ebbene sì!
… e in perenne mutevole fermento, per non perdere nessuna coincidenza e andare dove ci porta il nostro cuore, ovunque sia.
Ma cos’è questa Speciazione?
Quella che io chiamavo, in maniera più semplice, Cambiamento?
La speciazione è un processo, vero e proprio, di tipo naturale o meno che porta alla formazione di nuove specie.
E ci riguarda?
Sì, lo sto ripetendo dall’inizio.
Questo significa che ci verranno le dita palmate?
Assolutamente no, almeno si spera!!!
E’ solo, che dal nostro gruppo umano di base, si sta staccando un gruppo che sta acquisendo caratteristiche sue, che vanno  a trasformare anche tutto ciò che fa parte e riguarda il suo “essere sociale, relazionale e culturale”.
E’ una modalità, quella che qualcuno chiama tecnica, capace comunque di stravolgerci e renderci migliori in tutto.
Il momento è da affrontare subito, non possiamo più rinviarlo, perché mentre ancora scriviamo e parliamo di possibile cambiamento o di cambiamento in essere, questo si è accelerato e quindi dobbiamo viverlo e in fretta.
E’ un periodo molto forte, drammatico in alcuni aspetti, perché partendo dal gruppo umano originario, che possiamo vedere come la “pasta madre”, si è andata staccando una parte, che, come accade in tutte le specie viventi, sta acquisendo molta autonomia e caratteri propri.
Presente quando dal grosso dell’impasto della pizza, stacchiamo una palla per lavorarla e farne una base per la nostra pizza?
L’unica cosa è, che questa “ipotetica pallina di futura pizza” sta assumendo caratteristiche proprie, come se partendo dalla farina 00 si arrivasse ad avere, per una strana mutazione una pallina fatta con farina di riso, oppure di farro o di grano saraceno.
Impossibile?
Se accadesse alla pasta della pizza, messa a fermentare, penseremmo ad un miracolo, ma visto che ci riguarda, la viviamo e visualizziamo come una fatica, come un problema, come un evento insolito e poco vivibile e spendibile per l’equilibrio sociale, standardizzato” e consueto.
In realtà è un fatto che capita nel mondo vegetale, animale e anche umano, culturale o di altra natura.
Avviene in due momenti: un primo veloce, in cui accade il distacco da quella che, per essere più chiara, almeno spero, io chiamo: “pasta madre” .
Chi fa parte di questa “pasta madre”?
Tutto e tutti.
Spesso la famiglia, i fratelli, gli amici, i conoscenti, gli estranei o i gemelli, insieme con le “azioni abitudinarie”, i modi di essere consueti, le nostre modalità ricorrenti, il cibo solito, le riviste che leggiamo, le dinamiche ordinarie e gli schemi soliti.
Tutto ciò che ci viene dato attraverso certi sistemi, vedi i mezzi di comunicazione, sono “la pasta madre della nostra pizza”, perché rispondono a tratti consolidati da millenni di consuetudini e di pensieri, regole, valori.
La pallina staccata da lì è il gruppo degli “specianti.”
Naturalmente la pasta base chiede il rientro della manciata ora autonoma.
“Ma cosa fai?”
“Dove vai?”
“Cosa pensi/credi di poter fare?”
“Qui è tutto consolidato, non corri rischi …”
Invece noi, gli “spostati”, cominciamo a sentire come troppo stretto il modo di essere della madre, della nostra origine e a metterci freneticamente in lievitazione.
Anche fra noi, in cambiamento, le modalità sono duplici: c’è chi ora si sente in disagio e guarda i richiami rassicuranti del “grosso d’origine” e chi invece vive la cosa con estrema disinvoltura, come da piccoli, quando, se un abitino non era più della nostra misura, non ci facevamo cento storie, ma ne chiedevamo un altro a mamma o papà …
Gli sbandati invece, per quanto staccati dalla madre, cercano di infilarsi l’abito  o i pantaloni ormai stretti e corti.
Sono chiara?
Lo spero!!!
Le opzioni possibili sono poche, come per l’abbigliamento: o lo indosso e lo spacco, facendomi male, o cerco una bacchetta magica che mi consenta di indossarlo come fosse della mia misura o ne prendo un altro che faccia ora al caso mio.
Moltissimi, grazie al cielo, stanno optando o hanno optato per questa realistica e normale modalità, conseguenza della situazione stessa.
Sappiamo una cosa con certezza: che non possiamo più fare quello che facevamo fino a un paio di anni fa, riguardo a tutta la nostra vita.
Non possiamo mangiare come prima.
Non riusciamo a stare e frequentare le persone, gli amici ed i parenti di un tempo.
Non apprezziamo più le riviste che cercavamo con entusiasmo e perfino i gusti musicali a volte sono ora stravolti.
Se non ci ascoltiamo e ci comportiamo e facciamo come allora, stiamo male, ci sentiamo compressi, perdiamo energie, invalidiamo i nostri lavori e perfino economicamente ci troviamo in difficoltà.
Se persistiamo in questa condizione di “non appartenenza a ciò che ora so mi appartiene ci ammaliamo”.
Il cambiamento è in essere e ostacolarlo ci rende come elastici tesi a dismisura, prossimi a spezzarsi.
Siamo come pesci saltati fuori dalla boccia d’origine, tuffati in un altro bellissimo recipiente, che tentano il salto all’indietro per tornare nel vecchio vaso.
In questo periodo è ancora possibile scegliere di staccarsi dalle proprie origini e allontanarsi, ma tra un po’, tra qualche anno no,  non sarà più possibile.
Chi sceglie il cambiamento si stacca dalle consuetudini e si innalza, puntando alla connessione e allo sviluppo totale della propria parte animica.
Questo significa cambiare il modo di vedere, di affrontare le cose, di parlare, di amare e di vivere.
Chi invece sceglie di appartenere al grosso gruppo degli statici, prosegue il proprio viaggio, come un treno sui propri binari.
Potrà mai decidere di cambiare?
L’ho detto che gli sarà concesso, ma solo fino ad un certo punto, perché poi le distanze tra i due gruppi saranno incolmabili.
Allora sarà troppa la strada da percorrere all’indietro, per poi imboccare il cammino dell’amico, del conoscente, del parente o di chi comunque lo avesse in qualche modo portato a ripensarci.
Tra qualche anno chi vorrà cambiare, non avrà più né le forze, né la possibilità di ripercorrere il cammino fatto all’indietro, né tanto meno di tagliare attraverso scorciatoie, ora consentite, perché il divario tra la pasta base della pizza e la nuova pasta in lievitazione sarà talmente grande da risultare invivibile e impossibile.
Si finirà come il pesce che salta fuori da una boccia, ma, avendo dato poca spinta, non riesce a tuffarsi nella nuova e quindi cade sul tavolo e muore di stenti.
Chi ora ha invece già accolto il cambiamento diventerà parte di “una nuova specie” e così, perfino le unioni tra i diversi gruppi saranno “impossibili”, proprio come in natura, tra gli esemplari di specie diverse.
Qualcuno anche tra le persone più in vista del nostro mondo sociale ha colto e sentito questa spinta, ma frena gli altri, perché applica la solita modalità del primeggiare, anziché della pacata e costruttiva condivisione, a cui invece punta il nuovo.
Stiamo vivendo da un po’ di tempo infatti momenti di stress, dovuti a falsi problemi che ci vengono propinati proprio come un tempo per la caccia alle streghe, per distogliere i nostri interessi da queste spinte, da questi bisogni “innati” di cambiare e di ascoltarci.
Veniamo spinti a “distogliere lo sguardo” per non continuare o non fare.
Cose vere e importanti vengono taciute ed altre le sostituiscono.
In questo periodo sentiamo tutti la voglia anche di “cambiare radicalmente” chi la casa, oppure il lavoro, magari il compagno o la compagna, che ci stanno ormai stretti, ma le campagne generali cercano di dissuaderci.
Come puoi lasciare il vecchio lavoro quando trovarne uno nuovo richiede un lanternino magico??
Siamo sconsiderati, anche solo a fantasticare di abbandonare tizio o caia, con cui conviviamo da svariati anni e magari con cui abbiamo dei figli …
Ma che cavolo di persone siamo???
Dove sono andati a finire i veri, bei valori di una volta?
Già, ma quali?
Quelli dell’apparente calma piatta di facciata, mentre onde torbide e nere si agitavano sotto il pelo dell’acqua???
Un’arma molto usata, che sta rovinando le nostre nuove generazioni, parlo dei bambini, è il consumismo sfrenato odierno, il consuma … consuma … che ci attanaglia un po’ tutti.
Dobbiamo star dietro ai nuovi iphone, 8, 9, 10, 24 … altro che cambiamento!
Se c’è qualcosa da cambiare è il nostro cellulare!
E il pensiero?
Il modo di vivere?
Il rispetto quello vero?
La lealtà?
Per quelli non c’è tempo!!!
Stiamo in pratica tutti bene, ma siamo sempre più individualisti, razzisti e bulli … eh sì, perché è inutile girarci in giro, stiamo educando alla violenza, al non rispetto, alla non considerazione degli altri, sebbene  si viva imbrigliati in regole e schemi fatti di giudizi e pregiudizi veramente audaci.
Se chi cambia e sceglie i nuovi valori del Cielo è la minoranza, schiacciarli sarà facile …, ma se molti si ritrovano, e crescono, evolvono spiritualmente e culturalmente, prendono consapevolezze e cambiando la propria modalità di essere e di vivere, beh, allora la storia cambia e infastidisce.
Nel passato, e parlo del Medioevo, ci fu un tentativo, ma i più rimasero ancorati al vecchio e schiacciarono facilmente i sovversivi, più evoluti e sicuramente pronti al proprio percorso animico da incarnati.
E’ vero, da quanto gli Arcangeli dicono, e vi chiedo di rivedere soprattutto gli articoli con le disposizioni dell’Arcangelo del cambiamento, Uriele, la spaccatura verrà e sarà netta e la convivenza faticosissima e al limite.
I simili attraggono i propri simili, ecco perché questi cambi di amicizie, di legami e di frequentazioni, già in atto o in essere.
Una persona sta ora bene con chi parla la sua stessa lingua, mangia allo stesso modo, vede la vita con gli stessi occhi o occhiali, dipende dai punti di vista.
E allora, non creiamoci problemi, dove non ce ne sono.
Se con queste persone ci sentiamo “spostati” e affaticati, tagliamo il cordone ombelicale e stop!!!
Comunque confermo che scegliere il cambiamento non è semplice, ti porta a trovarti in mare aperto, come il navigante che ha subito un naufragio e ora, sopra una tavola della sua vecchia imbarcazione, rema con le mani, cercando punti di riferimento, che non esistono più.
Ricordate l’inizio di questo mio articolo?
Ho detto, a chiare lettere che ho chiesto una specie di segno, di segnale, perché mi sono trovata e sentita un pesce contro corrente anche nei confronti di persone con cui tutto filava liscio e da lì il dubbio  di aver perso forse la rotta.
Ma non è così!
Sono ora, più che mai, convinta che, per esempio come educatrice, devo essere coerente …
Non posso fare educazione alimentare ai mie ragazzi e poi offrire loro certe bevande o tipi di prodotti
“Ah, ma fuori li trovano!!!”
“Ho capito, ma qui no!”
Perché altrimenti il nostro lavoro per rendere migliore la loro alimentazione naufraga sul nascere, perché siamo ed entriamo nella modalità dei poco credibili, dei “bugiardi storici”, (noi adulti siamo un classico scontato in questo, per i più piccoli, perché predichiamo e poi facciamo altro, spudoratamente).
Ricordate il bellissimo cartone di Re Artù della Walt Disney?
Merlino è parte della speciazione, può andare a Honolulu malgrado la distanza temporale, mentre Maga Magò rappresenta la pasta madre, la base della pizza ordinaria.
Chi cambia non conosce più freni.
Sa guardare oltre,  e vedere o immaginare il dopo.
Non si lascia distogliere dal suo bersaglio dai nuovi tipi di iphone, né da altro.
E’ ben certo di cosa non vuole più e gli sta ora stretto e vede le cose da un’altra prospettiva.
E’ amorevole e solare, nonostante tutto.
Il dopo, 20 anni fa, dice qualcuno, che non c’era, perché si viveva e godeva del nostro grande cambiamento economico e si viaggiava tutti omologati.
Oggi, chi sceglie il cambiamento, si cerca, si trova e crea …
Chi vuole creare con me?
Buon lavoro a tutti, con l’augurio grandissimo e amorevole, che accogliate il cambiamento e lavoriate su di voi.
Se stiamo male nei vecchi panni, chi ci costringe ad indossarli ancora?
Noi e solo noi, quindi il trasformare tutto è nelle nostre mani.
Con un dolcissimo pensiero ti**** degli Angeli.

Prossimamente per chi vuole fare un percorso di vera crescita personale, offrirò varie novità, che possano fungere da guida addirittura giornaliera …
A presto nella newsletter.

 

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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