Le formiche e le cicale.

In questo momento particolare, vedo ed assisto a parecchie iniziative volte al sostegno di chi si sta prodigando per accogliere ed aiutare le persone ammalate ed in difficoltà.
Gli intenti sono buoni, ma “fuori luogo” e oggi ti spiegherò perché.
Abbiamo, credo, tutti capito che questo virus è venuto con un intento particolare, un intento condiviso ed accolto dal cielo.

Chi come me canalizza ed è connesso, tace, perché le visioni e le rivelazioni sono parecchie e tutte parlano di eventi particolari, eventi atti a farci svoltare, a farci crescere, nostro malgrado e a “sfoltire”.
Siamo in uno stato che dovrebbe essere simile a quello delle formiche, per essere proficuo e utile a tutti, senza esclusione di sorta.
E’ il tempo dello stare in casa, nella propria tana, il tempo del mettersi in ascolto di come sono andate le cose per noi, fino a questo momento.
E’ il tempo giusto per fare il totale, con se stessi.
E’ il tempo per non sprecare nemmeno un istante e nemmeno un’unghia di energia inutilmente.
E’ il tempo giusto per “godere dei propri cari e di ciò che ci appartiene”, per recuperare.
Perché?
Perché presto ci verrà dato di andare a ripulire il campo su cui è avvenuta la battaglia ed allora sì, e solo allora, che la sera ci ritroveremo ad avere bisogno di recuperare le nostre energie, consunte, di riscaldarci il cuore con canti, candele e incensi, anche per ripulirci, per sentirci insieme nell’Uno, ma non ora.
Cosa significa questo?
Significa che, nonostante la primavera e la ripresa anticipata del risveglio naturale, ci è dato di  stare “ancora raccolti su noi stessi”.
Raccolti per “crescere”, per sviluppare e aumentare le nostre abilità

( vedi articolo del 12 e 15 marzo scorso).
Immaginiamo quanto sta accadendo quotidianamente, come lo spaccato di una giornata di guerra, al fronte.

Bombardamenti, sirene, pianti, fuga e dolore.
Chi si metterebbe ad accendere lumi in mezzo al campo, sotto i colpi dell’artiglieria?
Credo che nessun civile, dotato ancora del ben dell’intelletto lo farebbe.
Il suo sarebbe solo un suicidio, un gesto insensato, un’offerta della propria vita, senza frutto.
Un lumino a chi potrebbe servire, mentre i soldati si fronteggiano?
Al cecchino nemico, per mettere meglio a fuoco il cultore dell’energia cosmica, nemico.
Il civile, che ha intenti amorevoli, deve starsene fuori campo e attendere che tutto sia finito, per poter finalmente dare, a battaglia ultimata, il suo aiuto, ma allora e solo allora.
Cosa significa tutto questo?
Significa che alcune “buone intenzioni” celano grandi inconsapevolezze, inconsapevolezze che non vengono sorrette dagli intenti, per quanto possano apparire validi e di supporto.
Quello che mi stupisce, è che moltissime persone che lavorano in campo olistico, sembrano completamente all’oscuro del caos a cui stanno contribuendo.
ti, accendi un Lume?
All’esterno? No!
Perché?

Perché ogni luce che viene accesa, soprattutto all’esterno, dove ATTUALMENTE viaggia in carrozza il male, il dolore fisico, psichico ed emotivo, di tante persone, unito ad altre fatiche ed emozioni instabili e sicuramente non positive, si aggancia alla “sorgente”.
Se la sorgente è Luce, siamo a casa, ma se la sorgente è di altra natura, io supporto tale natura.
In questo momento chi si cela dietro questa richiesta?

Sovente è l’artefice di tutto questo dolore, malattia, paura, rabbia, terrore, panico.
Quindi è giunto il tempo di saper fare due conti salvavita.
Partiamo da due inconsapevolezze di base:

  1. Come si muove l’energia, cosa che alcune persone dovrebbero avere ben chiaro, a differenza della massa “analfabeta”.
  2. La potenza di una candela, di un lumino. Moltiplichiamola per 100 lumini, migliaia di lumini, e non vado oltre, parlo di lumini che vanno a lavorare su altre energie, non su quelle che credeva e sperava di nutrire, di alimentare chi lo ha acceso.

Cosa stiamo facendo? A chi stai dando sostegno?
Vuoi supportare la “guerra” in essere?
Io ti dico no, grazie!
Chi, che cosa devo sostenere con la fiamma di una candela in questo momento?
La Luce e me stesso che la rappresenta, quindi “Io Sono”, la mia famiglia e non oltre.
Perché?
Perché devo amarmi, rinforzarmi, attirare in modo consapevole ogni benedizione ed energia di luce, su di me, per poterla usare ora, come difesa personale e domani come vero e proficuo supporto per riportare lo “stato di benessere” in una realtà sociale, che andrà riorganizzata.
Allora ci sarà VERAMENTE bisogno di me.
Allora i miei lumi sosterranno la “ricostruzione”, ma non ora.
Come si muove l’energia?

Segue le linee di minor resistenza e va dove c’è più lavoro in essere,
più forza.
Quando medito, curo la mia alimentazione, pratico … acquisto energia.
L’energia in sé, da cui vado ad attingere è luce e mi potenzia in toto.
Perché venga utilizzata al meglio deve alimentare il mio cuore e sostenere la mia Anima.
Essa però si espande, pervade tutto il mio apparato, quindi alimenta anche il corpo, la mente, la parte psicofisica.
Se non ho equilibrio e un buon chakra cardiaco aperto, sostenuto da un’Anima salda e potente, l’energia si disperde ovunque, dentro di me ed in me può trovare qualsiasi tipo di fragilità: dalla fisica, per esempio dolori, artrosi, … a quella emotiva e psichica, come la rabbia, la paura, l’aggressività.
L’Anima ha un’origine superiore, ma la nostra parte psicofisica no.
Secondo te, la stragrande maggioranza di persone verso le quali la candela indirizza la sua energia, rinforzata, perché collegata all’alto ed anche a te, che l’hai accesa, e quindi ne sei “responsabile” e la sostieni, è in assetto di equilibrio?
E’ pronta a ricevere?
Riceverla sicuramente sì, ma dove andrà quell’energia?
Con quali effetti?
Quando il mare è agitato, da sempre ci viene detto di non tuffarci.
Non è questo il momento migliore per intervenire.
Ci sarà tempo per farlo.
L’essere umano è una creatura molto magica, perché ha in sé la forza della terra, racchiusa nel suo corpo ed il cielo, dato dalla parte animica.
Dobbiamo entrare nell’ottica che tutto sta accadendo per un motivo superiore, ben preciso.
Dobbiamo accoglierlo, ma soprattutto farne “tesoro”.
Chi non è toccato da quanto accade, deve farsi due conti e capire cosa  gli viene veramente chiesto di fare, come deve cambiare la sua vita e cosa sta portando di “buono a lui” questa situazione.
Sì, hai capito bene, di buono.
E’ tempo di capire che tutto, anche le situazioni che noi reputiamo “catastrofiche” arrivano per obbligarci a fare o non fare qualcosa.
Ci portano novità e bene, nonostante le nostre paure ed i nostri pensieri limitati e limitanti.
Vuoi fare del bene? Fai una telefonata ad una persona toccata in qualsiasi modo da quanto sta accadendo.
Ha una persona cara ammalata? Dalle il tuo supporto, facendo in modo che non si senta sola.
E’ solo spaventata?
Parlale, fa in modo che si tranquillizzi, sviala dai suoi pensieri, magari chiedendole una ricetta, se cucina bene, oppure un consiglio, se è una brava donna di casa o una mamma amorevole.
Inventa qualcosa per i bambini, per farli distrarre, divertire, pensare positivo.

  • Niente emoji, niente messaggi di rete, niente frasi fatte.
  • Mettiti in gioco in maniera “alternativa”, cioè diversa da come hai fatto fino ad ora.
  • Riscopri il piacere di sentire la voce dell’altra persona, di accompagnarla per qualche momento con il tuo amore e la tua energia, anche se a distanza.
  • Scollegati dai gruppi e legati a chi ti sta intorno, a chi senti di voler supportare nel bisogno.
  • Ascolta musica, meditazioni, riflessioni e letture buone che aumentino il tuo stato di benessere interiore e quindi anche fisico.
  • Leggi.
  • Gioca.
  • Ama. Ama come puoi, come credi, ma fallo nella giusta maniera. Non fare autogol.

Verrà il tempo per rifare rete, ma dovrà essere una rete creativa, evolutiva, dinamica, diversa.
Tutto questo cicalare sui social, , in generale, ma soprattutto oggi, nello stato di  allerta in cui siamo, ci toglie energia, ci affatica, lavora sui nostri sistemi, anche in maniera inconscia e ci cambia, ma non nella maniera più proficua per noi, per la nostra realtà odierna.
Quelli che viaggiano nella rete web, sembrano messaggi di supporto, ma in realtà racchiudono e connettono 200.000 realtà.
Ho ricevuto lo stesso messaggio tre volte nell’arco di 4 giorni, solo per fare un esempio; tra un arrivo e l’altro ha sicuramente fatto il giro del pianeta non so quante volte , altro che giro del mondo in 80 giorni.
Siamo consapevoli di questo una volta tanto, acquisiamo la conoscenza di come funzionano le cose a livello energetico, se vogliamo stare bene.
In questo periodo, possiamo anche ricevere dei supplementi di energia dalle persone che ci confidano qualcosa.
La confidenza, vale a dire una cosa che l’altra persona mette, come in un forziere, dentro di me, chiedendomi di non divulgarla, ma di contenerla, aumenta moltissimo la forza, l’energia di chi la ospita.
Quanta possibilità ci è stata data, in passato, e l’abbiamo sprecata?
Nessuno ci insegna che una cosa “confidata” ha una forza straordinaria, però, se ci fermiamo a riflettere ce ne possiamo accorgere da soli, perché una volta dentro di noi, la sentiamo agitarsi e ci sembra un qualcosa di “ingestibile”, tanto che viene la voglia di divulgarla, di confidarla a nostra volta, di condividerla, quindi di farla in qualche modo uscire.
Sooob. E pensare che avevamo avuto una ricarica meravigliosa!!!
E’ una forza.
E la forza gli viene proprio dall’essere poco conosciuta, poco divulgata.
E’ energia allo stato puro.
Dà una doppia forza a tutto il nostro dentro: una che viene dalla notizia in sé e l’altra dal fatto che la custodiamo, come vestali, con il massimo rispetto, la più grande fedeltà.
E questo ci rende persone di “valore” e quindi cariche di nuova forza.
Così, allo stesso modo, fare un’opera caritatevole ci alimenta, oppure fare un lavoro su di sé; oltre a nutrirci, aumenta il nostro benessere energetico, lo innalza.
Lo sapevi che anche non dar sfoggio di sé, aumenta l’energia?
Se una persona fa un intervento e tu intervieni continuamente per mostrare il tuo sapere, perdi energia; al contrario, se in te riaffiorano certe conoscenze e consapevolezze, che arrivano fino alla tua bocca, ma tu non le condividi, non le esterni, questo esercizio ti mette in movimento e ti rinforza, ti nutre e ti fa generare  una nuova energia curativa e rafforzativa.
Perdere un’occasione per piacere, per dimostrare la tua grandezza agli occhi degli altri, ti rinforza ed aumenta la tua energia. Già.
Stupendo vero?
Pensiamo a quando dispendio di energie, al contrario, che facciamo?
Spettegolate, giudizi gratuiti, interventi per primeggiare, fare sfoggio di sé, segreti rivelati, social a manetta …
“Mmm… non buono!!!”
Fare i performanti ci toglie energia, ce la fa perdere, sempre.
Stare in silenzio, custodire il proprio sapere, al contrario, aumenta la propria forza, la propria energia.
Chi vuole sempre avere il centro dell’attenzione altrui?
Chi ha poca stima di sé.
Quindi vive, inseguendo la notorietà, nel tentativo di dimostrare la propria bravura, per affermarsi, visto l’insicurezza interiore, e far vedere al mondo che sai, quindi sei.
Questo implica che lì dentro c’è poca forza e quel poco lo si lascia pure sfuggire, entrando in questo stato di perenne disputa con chiunque.
L’illuminato, di solito, sa bene, ma non dice nulla e spesso sembra non partecipare a quanto gli accade intorno.
Egli custodisce gelosamente dentro di sé, ogni cosa.
Questo, oltre tutto, ti attira l’interesse altrui, quindi ti rende ancora più interessante, in maniera reale, quindi convoglia su di te l’energia altrui.
Bello vero, ma molto distante dallo stato attuale dei fatti, fino ad ora.
Ma ora è tempo di “cambiamento”, quindi… si potrebbe pensare di diventare un po’ più parsimoniosi e meno bramosi ed ansiosi di divulgare.
L’energia che non proietti fuori di te, resta dentro e richiama altra energia, crea magnetismo.
L’energia che non butti fuori si agita e chiama, sprigiona energia di attrazione, che agisce sulle altre persone.
Stando più in ascolto ed in silenzio, divento più forte.
Non volendo dimostrare a nessuno che valgo qualcosa, automaticamente io valgo qualcosa.
Di cosa abbiamo quindi bisogno in questo momento di fatica generale?
Di fare le cicale o le formiche?
La cicala della famosa favola ci parla di qualcosa e non per caso, né a vanvera.
Quando cerco notorietà, lascio che sia il mio ego a farla da padrone; lui cerca attenzione e così toglie energia alla mia parte più profonda e migliore.
Più freno l’ego, più acquisto forza e luminosità, una luminosità che serve sia a me, che a chi incontro o mi vive accanto.
Lavorando su questo, divento come una centralina, un alimentatore interiore magico e unico.

Questo periodo potrebbe essere un momento per fare questo percorso, per ritrovarsi poi, nella vera primavera a correre felice come la formica, carico di energia e di luce pronta ad illuminare le ombre della guerra appena passata.
Amorevolmente Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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1 commento

  1. Aldo

    Temo che il collegamento con gli Arcangeli e gli Angeli non sia comprensibile dalla maggior parte dei lettori, me compreso.
    Un abbraccio di Luce a tutti noi.

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