
“Io ci sono,
oltre il tempo,la paura, il dolore,
l’attimo che ci ha carnalmente disgiunti ...
e sono vivo e presente, nella Luce, accanto a Te!”
Mi piace questa immagine: rappresenta l’incontro stupendo che accade tra un vivo e un defunto o una creatura angelica.
E’ un contatto reale, e meraviglioso, in entrambe le esperienze; con il defunto, questo “tocco magico”, genera una pelle d’oca, un brivido freddo; è una sensazione simile alla morte, che li ha portati via dal mondo materiale, togliendo loro la sola essenza corporea, ma non spirituale, energetica.
Credo sia capitato a molti di avvertirlo, soprattutto quando parliamo di una persona scomparsa di recente, magari in modo improvviso e tragico, di avvertire la pelle d’oca di cui sto parlando.
Qualcuno lo dice:”Mi viene la pelle d’oca, solo a pensarci!”
In realtà la pelle d’oca ci viene perché parlandone lo evochiamo ed egli è lì, fra noi, e ci tocca.
Freddo il tocco di un defunto, caldo quello di un’Angelo.
Il contatto angelico é tepore dolcissimo, un tepore che a volte toglie il fiato, tanto è “profondo”..
L’uno e l’altro sono straordinari, ma vanno capiti e gestiti al meglio.
Oggi parleremo della ricerca di chi ha lasciato la vita terrena e tenta di mettersi in contatto con noi.
I defunti stentano a farsi materia, di nuovo tangibile, ai nostri occhi; essi si manifestano a noi, solitamente, dopo il distacco completo dell’anima dal corpo e l’ascesa, cioè in un arco di tempo che può variare, ma che solitamente rientra nelle ore successive alle esequie religiose o alla tumulazione.
La situazione ottimale nei contatti la si ottiene dopo che essi hanno subito una prima fase di purificazione:
Ma perché vengono a noi?
Essi vengono e attraggono la nostra attenzione, generalmente, per:
consolarci,
aiutarci,
darci consigli,
o suggerimenti,
portarci veggenze,
chiedere aiuto …
Amano essere ACCOLTI, riconosciuti, RICORDATI E AIUTATI NELLA PURIFICAZIONE.
PERCHE’ DOVREMMO SENTIRLI, dare loro spazio? E perché ci vengono a visitare?
Innanzi tutto non é bene evocarli, non vanno evocati.
Sono loro, che vengono a noi o per necessità, diciamo loro, personali, o per sollecitudine nei nostri confronti, perché siamo prossimi a dei cambiamenti, che essi reputano, potrebbero arrecarci grande gioia o al contrario disturbarci: buoni esiti lavorativi, nascite, vincite, malattie, ricompense … ci vengono spesso anticipate da un defunto che ha con noi un legame d’affetto e/o parentela.
E’ una forma di telepatia, oltre la morte, che si manifesta e che dimostra la grandezza dei legami terreni e di cui parlerò ancora.
I defunti, quindi, ci vengono a visitare perché vogliono vederci ancora, sostenerci, dimostrarci la loro benevolenza, oppure chiederci, a loro volta, aiuto, attraverso la preghiera, il ricordo;
a molti essi vogliono portare una novella, un pizzico di fortuna o anticipare difficoltà prossime..
In generale i familiari, se non sono avvezzi a questi contatti, non li avvertono.
Essi si presentano allora da chi ha ricevuto dal Divino il dono di sentirli, di vederli; attratti da queste persone, dotate di capacità medianiche, vale a dire di una sensibilità particolare, chiedendo quel dialogo, e ascolto non avuto dalle persone care.
Essi quindi vogliono e chiedono con insistenza a questi “mediatori” di trasferire le loro volontà ai propri congiunti.
Le anime trapassate vogliono collaborare ancora con i vivi, per creare una continuità tra la vita terrena e il dopo …, per avere notizie sui loro cari, per far loro pervenire notizie, sulla loro “essenza di estinti”, per gestire le premonizioni, per informare i vivi di ciò che sta loro a cuore, per fornire loro una guida .
Essi sono, per noi, grandi TESORI, perché congiungono e testimoniano la stretta connessione tra il terreno e il divino, tra ciò che è materiale e ciò che è puro spirito, ma interpretare e farsi portavoce delle loro richieste, comporta molta attenzione e una buona dose di spiritualità positiva; la loro visione dei fatti ed eventi terreni è reale, ma limitata, NON PERFETTA e quindi chi tra noi può interagire solo con le anime dei defunti, DEVE AVERE QUESTA CONSAPEVOLEZZA di relatività delle informazioni che raccoglie, al fine di non sbagliare, di non dar credito a notizie, che vista l’evoluzione continua degli eventi, potrebbero rivelarsi non del tutto fondate.
Tutto sta accadendo in un flusso estremamente dinamico, le realtà appaiono MOLTO MUTEVOLI e quindi chi ode la loro voce e li visualizza, deve sicuramente dare loro spazio, ma con estrema CAUTELA, soprattutto nella fase di trasmissione dell’ambasciata “per i terzi”.
Le informazioni che ci pervengono dalle Creature angeliche sono attinte direttamente dalla Luce divina, in modo diretto, lineare; il defunto acquisisce tali consapevolezze in forma secondaria e per tanto non così piena, chiara, corretta.
La loro veggenza è più esposta a variazioni, che essi registrano e divulgano più lentamente.
Un mediatore, che interagisce con gli Angeli e gli Arcangeli difficilmente si farà “prendere” da notizie non certe e se ne farà quindi erroneamente portavoce.
In generale, aiutiamo l’Anima che chiede preghiera, intercediamo per la sua elevazione nel giudizio, ma evitiamo di riferire a familiari informazioni che potrebbero essere vero nell’attimo del contatto, ma non più nei giorni a venire.
Al contrario, se abbiamo il validissimo supporto del dialogo angelico, possiamo controllare la VERIDICITA’ DELLA NOTIZIA con Angeli e Arcangeli e, se reale, trasmetterla al destinatario.
Se un dubbio permane, confrontiamoci, cercando un contatto con altre persone della “rete di Luce”, che POSSIEDONO questi DONI E MANTENIAMOCI SUL GENERICO CON CHI ATTENDE DA NOI UNA RISPOSTA.
I NOSTRI CARI ESTINTI, RIMANGONO CREATURE MERAVIGLIOSE, ma HANNO SPESSO UNA VISIONE ANSIOSA E PARZIALE DEI FATTI E QUESTO può GIOCARCI brutti scherzi e creare stati ansiosi inutili nei destinatari della missiva.
NON è UN PERIODO FACILE QUESTO e quindi, vista la crescita in atto, ci si deve muovere con attenzione e tanta umiltà.
Per il BENE di TUTTI …
Voi vi chiederete, come sia fattibile SENTIRLI?
Essi si manifestano in vari modi: ci spostano oggetti di uso quotidiano, per attirare la nostra attenzione, ci stringono un braccio, disturbano le trasmissioni delle apparecchiature elettriche delle nostre case, accendono e spengono a piacere lampadine, lampioni, computer, ci stanno accanto in modo ravvicinato, tanto che ne percepiamo, a volte, anche fisicamente la presenza: sentiamo un disagio, abbiamo la percezione strana di essere osservati; la loro presenza è talvolta così assillante che l’occhio coglie un movimento o una sagoma…; quando avvertiamo la loro presenza, dobbiamo stabilire se sia giusto rivolgerci a loro, creare un contatto, e poi, presa la “decisione fatale”, procedere o evitando o dando spazio alla comunicazione.
Quello che consiglio è di non pasticciare mai, vale a dire, non fare evocazioni strane, non improvvisarsi “medium”, non fare senza avere consapevolezze e conoscenze.
Le persone particolari esistono per questo e quindi chiediamo a loro…
Gli apparenti dispetti, non sono altro che la ricerca della nostra attenzione, perché non hanno diritto di parola diretta, cioè possono risponderci, ma non avanzare domande o intessere relazioni primarie con noi;
siamo quindi noi, avvertita la loro presenza, a chiedere il motivo a doverci chiedere il motivo della loro presenza vicino a noi, della loro visita.
Lavorare con loro, per loro, richiede grande attenzione e consapevolezze, quindi una crescita continua, serena e costante, perché è giusto aiutare chi può essere aiutato, ma esistono tanti cavilli, chiamiamoli così, e quindi per il bene di tutti, lo ripeto ancora, sapere cosa si sta facendo; esistono anche le “anime morte”, di cui non dobbiamo curarci, ma affidarle alle creature divine, di Luce, preposte a questo compito; potremmo imbatterci in spiriti “particolari” ricordiamoci che il nostro compito è grandissimo e carico di autorevolezza, ma potremmo essere nella condizione di compiere azioni che richiedono capacità particolari, quindi niente esperimenti strani, ma con semplicità ORDINIAMO LORO DI ANDARSENE E CHIEDIAMO PROTEZIONE; essi DOVRANNO OBBEDIRCI;
se facciamo parte delle persone dotate di capacità sensoriali indispensabili per comunicare con i defunti, non temiamo il nostro dono, ma non lo sopravvalutiamo, né sminuiamolo con azioni poco corrette; IMPARIAMO A CONFRONTARCI CON CHI, simile a noi, IL CIELO METTE SULLA NOSTRA STRADA, SENZA PRESUNZIONE, Né TIMORI INFONDATI, e serviamoci tanto della preghiera; questi sono due ottimi alleati per il compito importante e speciale che dobbiamo assolvere…
STANNO VENENDO TEMPI NUOVI.
I GRANDI PILASTRI, SU CUI SI ERGEVA IL POTERE E LA CONOSCENZA SPIRITUALE DEI SECOLI SCORSI, SI STANNO MUTANDO E NOI SIAMO CHIAMATI A COSTRUIRE NUOVE FONDAMENTA.
C’è TRA NOI CHI HA POTERI SOMMI E NON LO DICE.
L’UMILTA’ CHE QUESTE CREATURE veggenti POSSIEDONO, SONO GRANDISSIME …
DOVETE PENSARE AD UN MONTE: OGNUNO DI NOI OCCUPA UN POSTO SUL CRINALE DI QUESTO MONTE E QUINDI VEDE UN SUO ORIZZONTE E HA CONTATTI CON UNA PARTE DELL’AL DI LA’ più o meno ampia…
Più siete disposti in alto lungo le pendici di questo monte spirituale, più vedete, percepite, cogliete, partecipate e quindi sicuramente faticate a confrontarvi, ma fatelo comunque.
E’ un gesto di grandezza sapersi guardare dentro ed intorno, per non smarrire il cammino.
Non facciamo come certi automobilisti che trovandosi in difficoltà, nel giungere a destinazione, non vogliono fermarsi ed abbassare il finestrino per chiedere informazioni, come se quel gesto li sminuisse e così, per non “essere feriti nel loro “falso orgoglio”,continuano a girovagare a vuoto e sprecano tempo, energie e serenità, … Sarebbe tutto così facile, se avessero l’umiltà di abbassare un finestrino, con un semplice “click” …
L’umiltà è importante, è anch’essa un grandissimo prezioso dono.
Nel prossimo articolo troverete la testimonianza vera, di un defunto …
Leggetela, ne vale la pena!!
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com



Ho sempre avuto una predisposizione verso l’esoterismo, ma ne ho avuto conferma quando un mese e mezzo dopo la scomparsa di mio padre, ho avuto un contatto spontaneo con lui, nella mia stanza della casa dove vivevo prima di sposarmi! E’ stata un’esperienza che mi ha turbata molto, e che ancora oggi, quando ci penso mi fa’ venire la pelle d’oca…In seguito, ho sognato molte volte i miei cari trapassati, i quali mi hanno detto che non erano morti, che stavano bene, e qualche volta mi hanno dato persino i numeri da giocare, che ho giocato e sono usciti! Io ogni sera prego per loro, e cerco di reagire al dolore della loro perdita inviando loro tutto il mio amore! Ho avuto più volte conferma che essi continuano a starci accanto, e quando possono trovano il modo di creare un contatto. Niente finisce, tutto si trasforma, dobbiamo solo avere Fede!
Ciao Anna! Hai la capacità di questo contatto, sei una medium nel senso pieno del termine; schermati molto con la preghiera e prosegui amorevolmente, come ora, nel tuo bellissimo servizio, facendo esperienza con la stretta cerchia familiare, poi, quando sarai pronta per allargarti te ne accorgerai da sola …
Ti auguro ogni Bene!!!
ti degli Arcangeli
Ciao Cinzia!
Ben ritrovata!!
Sì, Lei è in cammino e come ti avevo già anticipato difficilmente si manifesterà nell’immediato, nuovamente, perché ha già usato la prima opzione, prima del “grande salto” che li sposta nel condotto di Luce e poi in altri spazi.
Il consiglio che ti posso offrire è quello di lasciar scorrere e di mettere in pratica i suoi suggerimenti.
Qualunque cosa sia successa tra voi, in vita, di amorevole o di leggermente più faticoso, è scomparso nella nuova dimensione in cui lei si trova.
L’hai amata e accudita e lei è venuta per ringraziarti e osservarti ancora una volta.
Pensa a questo: aveva un gettone del telefono e lo ha usato per “rivederti” e portarti dentro il suo “sguardo”, per sempre.
Questo è meraviglioso.
Namasté Cinzia!!!
Mi viene da sorridere, vedendoti osservare questi messaggi morse, perché lo sono.
Nessuna lampadina parla a comando.
Queste sono le tipiche manifestazioni delle Anime, quindi di qualche Anima antica, del tuo passato.
Ringrazia e sii grata.
Om Shanti!!
Ciao …Ti
Sono confusa e arrabbiata ed incredula non ce la faccio … solo oggi mi accorgo che non è un sogno ma realtà … Mamma ha esalato il suo ultimo piccolo respiro l’11/01 Perdon ma sono stata contenta di leggerTi
Non essere arrabbiata Pi, ma serenamente accogliente.
Dobbiamo uscire dalle forme di ancoraggio alle nostre relazioni parentali e entrare nella dimensione “universale”. Un’Anima che ci ha fatto da madre o padre, quando rientra nel tutto è eternamente con noi, se solo ci mettiamo nella condizione animica giusta e quindi sappiamo accogliere questa forma di appartenenza e ci espandiamo.
Ora tu hai molto da fare e devi essere felice di averla avuta accanto e ringraziare perché ti ha dato la possibilità di fare questa esperienza terrena e ti ha guidato, per parecchi anni.
Om Shanti! e serenità…mi raccomando.