Libera di essere leggera

Rain of flower“Esci nei campi, nella natura, al sole.
Esci e cerca di ritrovare la fortuna dentro di te;
pensa a tutte le belle cose che crescono dentro e attorno a te
e sii felice.”
(Anna Frank)

Che magia le parole di Anna!
La “fortuna dentro di noi”…
E pensare che quando le scriveva era prigioniera, al buio,  immobile  in una stanza, nell’attesa di un domani migliore…
E noi? Abbiamo mille opportunità e ci piangiamo addosso.
Abbiamo paura a modificare anche la più piccola cosa nella nostra vita,  pur lamentandoci spesso senza sosta…

“Pensare alle cose belle, che crescono in noi!!”un invito grandissimo, divino, detto da uno scriciolo a cui la guerra aveva strappato le ali del corpo, ma non dello Spirito, dell’Anima.
Vogliamo diventare più Liberi e avere il coraggio di trasformare le nostre giornate?
Vogliamo avere il coraggio di attivarci per sentirci finalmente bene, sganciando ciò che ci fa fragorosamente rotolare nel negativo?
Allora a partire da oggi ecco alcuni semplici “impegni” ed esercizi che, “direttamente a casa tua, … senza nessun costo aggiuntivo, stando comodamente seduto sul tuo divano …”, come promettono certe pubblicità ti consentirà di ampliare la tua positività, di crescere nella Luce e di attrarre a Te solo il meglio.

1-TAGLIAMO LE PAROLE A VALENZA NEGATIVA!!!

Ho imparato, con l’aiuto angelico, ad ascoltarmi e ad ascoltare …
Ci sono stati un tempo con maggiore frequenza, anche nel mio linguaggio, termini non positivi.
Una parola ricorrente è “rubare, utilizzata sia nella valenza consueta che nelle situazioni più disparate…
“Ti  rubo un pezzetto di torta”
“Le rubo solo un minuto”
“Ti rubo un attimo la penna” …

e riflettendo ho imparato  a  bandirle dai miei discorsi, soprattutto dalle richieste.
A volte, malgrado l’attenzione, in certi contesti riaffiorano e subito mi correggo.
E’ un termine che consiglio di dimenticare, nelle comunicazioni soprattutto di relazione .
Questa parola  “rubo” dà un senso di perdita e quindi utilizzarla soprattutto all’inizio di un pensiero, ancor più se breve, stride alle orecchie sia di chi la pronuncia, che di chi la riceve; privare un altro di un dolce, del tempo, di un oggetto ci colloca in una dimensione sbagliata, come se abusassimo di lui e di ciò che gli appartiene, e ci poniamo nella condizione di chi si appropria ingiustamente, di inferiorità.
Nello specifico se chiediamo sappiamo che l’altro è disponibile nei nostri confronti e quindi perché comportarci come dei ladri?
Soprattutto se parliamo di tempo;  solo chi non è importante o non ha nulla di importante da donare, da ricevere  o da dire ci fa perdere tempo.
Quando ci esprimiamo così il nostro interlocutore nel momento in cui sente pronunciare questa parola inconsapevolmente  avverte una suggestione negativa.
Le parole evocano in noi, come ho più volte detto emozioni, stati d’animo ed anche immagini.
Che immagine compare davanti alla persona che ci ascolta, se ci esprimiamo così:

“Non vorrei che pensasse che io sia qui per infastidirla”
Ahi ahi, evochiamo  sicuramente un’immagine fastidiosa…

“Ha un momento da dedicarmi?”
Ci poniamo come persone  poco degne sia di attenzione e del tempo dell’altro.

Non vorrei annoiarti!”
…  esprimendoci con questa modalità, dubitiamo inconsapevolmente di essere in grado di interagire con l’altra persona; ci proponiamo come interlocutori poco accattivati, per nulla interessanti, tanto da chiedere conferma a chi ci sta di fronte, con un’esclamazione che suona come una domanda retorica e scontata.
Paradossalmente la nostra  preoccupazione si trasmette nella comunicazione attraverso la valenza
negativa suggestiva, che richiama mentalmente proprio la noia che vorremmo evitare.

E allora? Allora BASTA PAROLE A VALENZA NEGATIVA!
Quando parliamo e ci muoviamo dobbiamo noi per primi credere in ciò che facciamo e la scelta delle parole deve essere leggera …
Le nostre parole devono donarci libertà di essere e di sentirci giustamente accolti, amati, stimati, rispettati …

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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