Ho parlato a lungo della Nascita e della Venuta di Colui che rappresenta il Cristo, in merito al periodo di Natale che stiamo vivendo e ora, mentre la dolcezza della sua Luce ancora si espande, scelgo di narrare di Maria, la Madre, Colei che portò al Mondo la Dolcezza e la Grazia, prima che esse scomparissero per un po’ dalla Terra e dal vivere umano.
Uno dei compiti che Maria aveva assunto presso il Padre era proprio quello di creare delle “ancore” Radiose per questo “momento” di Evoluzione Terrena. Come il Figlio e prima ancora di Lui, Maria, in qualità di Madre dei Viventi, doveva interrare i Semi utili per la Resurrezione del genere umano e creare le Vie per poter ritornare in mezzo all’Umanità, portando i Messaggi Divini, di cui sarebbe stata “Ambasciatrice” nel tempo.
Maria ha un rapporto specialissimo con i Templi, con gli Elementali, di cui ben conosce la Natura e con gli Angeli e gli Arcangeli, per questo ho scelto di affiancarli nel titolo al suo Nome .
Il Tempio
Maria aveva solo 3 anni quando venne portata al Tempio dalla Madre Anna e dal Padre Gioacchino. A quell’epoca era già ricolma di Grazia, ma viveva in un Corpo infantile e come tutti i bimbi visse quel momento con sgomento. Una volta giunta al Tempio Maria si guardava intorno con Stupore. Le era stato detto quanto stava per avvenire, e in Cuor suo lo sapeva, ma in quel momento, mentre i suoi grandi e dolci occhi scrutavano intorno e notavano l’Imponenza sobria di quel Luogo Sacro, la sua parte piccina e terrena, tremava.
Stava per lasciare i suoi giochi di bimba e i suoi teneri e premurosi Genitori, per seguire la Via Tracciata per Lei nei Secoli. Già perché Tutta la Vita Individualizzata di Maria servì per questo “momento”: permettere la nascita di Gesù, il Cristo.
La sua Anima era “salda” e le confermava che da quel momento, quella sarebbe stata la sua “nuova Casa”, per parecchi motivi, tutti legati appunto al suo futuro, che stava per “prendere forma”.
Prova a immaginarla.
Piccolina, minuta, vivace e ferma sulle sue gambette, Maria dominava le sue incertezze, mantenendosi già allora nell’ “Immacolato Concetto”, che avrebbe poi dovuto trasmettere e alimentare nel Figlio tanto atteso, per la Salvezza del Genere Umano.
Quel Tempio era molto grande per Lei e sotto un certo aspetto anche impersonale, al suo sguardo, ma iniziava ad offrirle e a crearle nel profondo, o forse solo a nutrire, il Simbolo dell’Immenso Tempio che presto avrebbe accolto e custodito.
Anche per i Genitori di Maria quello fu un giorno memorabile in cui svolsero un Servizio all’Umanità, d’immenso Valore, rinunciando ad Amare, accudire e crescere da vicino la piccola Figlia nata da poco, come sarebbe stato per qualunque altra bimba della Terra.
Ad Anna e Gioacchino era stato preannunciato che Maria era stata scelta ed Eletta come una Madre Divina d’inestimabile Grandezza e Valore, ma lasciarla così piccina sola in quel Grande Tempio, quel giorno, fu “impegnativo”.
In un solo istante, qui sulla Terra, quel giorno, ci furono “anche” 3 Cuori terreni Sublimati, che seppero dire sì, “assecondando” un Disegno Divino, che si manteneva in parte imperscrutabile, consentendo che nascessero quei Frutti promessi, capaci di far Gioire e giovare a tutte le Generazioni a venire, fino ad oggi.
Maria, da parte sua, era stata avvertita che sarebbe dovuta rimanere lì fino alla sua “Maturità”.
Di quell’ingresso, Maria serba ancora l’Amore che sentì avvolgerla, quando venne presa dalle mani della madre e portata nella parte del Tempio dedicata all’Accoglienza. L’ambiente era ricolmo di Amorevolezza Divina e questo le permise di seguire chi la tolse alla madre e se ne prese cura nei giorni a venire.
Le Discipline nel Tempio erano scandite da impegni continui e non sempre facili, soprattutto all’inizio. Maria si trovò d’improvviso, a soli 3 anni, a uscire da un vissuto terreno che la accomunava ai suoi coetanei, per accedere a un “Mondo” che da un lato le apparteneva, ma dall’altro, per quanto già “educata” nel suo profondo, si presentava come distante dal vissuto appena lasciato.
Di questo periodo Maria parlerà spesso con Gesù, soprattutto nei momenti che Lei e il Figlio si concederanno, poco prima dell’Inizio dell’intenso lavoro che Lui intraprenderà, per Ammaestrare le Genti.
Neppure per Gesù e per Giovanni quelle discipline furono semplici, ma così volle il Padre Celeste per loro.
Quel Tempio dove Maria fu accolta, le era stato scelto, perché essa potesse “iniziare a manifestare” tutta la sua Tenerezza, custodendo in Cuor suo la capacità di rispondere sempre Sì alla sua Chiamata.
Maria visse in solitudine quegli anni. All’inizio si trovò tra adulti o studenti più grandi, rispetto alla sua tenera età, poi, quando giunsero dei fanciulli simili a lei per nascita, la sua introspezione si era talmente espansa che Essa mantenne sempre una certa riservatezza, nei loro confronti. Li Amava e gioiva dei pochi momenti di gioco ancora permessi negli ampi giardini, ma la sua Natura era già molto “espressiva” e già manifesta.
Fu proprio dal 1* giorno in cui arrivò in questo Tempio, che le visitazioni delle Grandi Guide di Luce divennero costanti e assidue. Dalla nascita Maria aveva contatti con gli Angeli, come del resto spesso accadeva e accade ancora oggi ai figli degli uomini nei primi anni della vita sulla Terra, quando il Velo non ha ancora cancellato tutti i ricordi, ma lì la loro Visita divenne costante.
Agli Angeli subentrarono gli Arcangeli che divennero la sua Famiglia.
Le visite degli Arcangeli
Maria le ricorda come “Visitazioni” perché si trattava di veri momenti che si protraevano nel tempo e durante i quali queste Guide interagivano moltissimo e la Ammaestravano.
3 anni sono pochi per dimenticare…
E così Maria li accolse subito senza alcun timore, perché ricordava …
Ricordava la brillantezza delle Ali, la lucentezza della loro Figura e la magnificenza dello stare accanto a Loro e così quando il primo giorno, verso sera, invasero letteralmente la piccola cella che le era stata affidata come Camera per il suo noviziato, per Maria fu un momento Magico e un “ritrovarsi”.
Essi riempivano di Luce, Profumo e Calore Divino quella stanzetta impersonale e spenta.
All’inizio fu soprattutto l’Arcangelo Michele a vegliare su di Lei.
Michele si sedeva sul bordo del suo piccolo letto, le raccontava del Padre e vegliava.
Il Grande Arcangelo del Primo Raggio era solito portare con sé dei piccoli Angeli Difensori, che stava addestrando, e li faceva camminare attorno al suo letto, creando una sorta di gioco divertente, che rallegrava la piccola Maria e la sollevava dalle fatiche del giorno appena trascorso.
Piccoli ed allegri a volte riuscivano a far sì che l’Arcangelo Michele raccontasse qualche storia “fantastica”, per cullare il sonno a Maria.
Era una Veglia molto attenta e partecipata.
Questo contatto “costante” non solo permise che Maria potesse affrontare la notte serena, mantenendosi nella Luce, ma la fece crescere nella Fede nelle Guide Angeliche, come Esseri “reali” e attivi nella sua Vita.
L’Arcangelo Michele era stato mandato per Vegliare su di Lei e per “Insegnarle” alcuni principi che Madre avrebbe poi dovuto trasmettere al Figlio e in seguito, con le sue Apparizioni, all’intero Genere Umano, di cui sarebbe divenuta la Madre Spirituale.
Fu dunque Michele a erudirla sulle attività degli Angeli Difensori, trasmutandola in una Madre carica di Amore e Gentilezza, quell’Amore e quella Gentilezza che Lui stesso incarnava nei suoi confronti.
Maria apprese da Loro l’Arte della Preghiera o meglio la “espresse” sempre di più, perché le apparteneva per Origine ed entrò nel pieno del suo Potere Decretante, che la rese indomita e capace di sedare ogni forma maligna.
Questo periodo, offrì alla giovane Studente del Cielo un Carisma Meraviglioso che la univa alle Creature Angeliche e Arcangeliche, nate per proteggere e difendere la Vita, soprattutto nel Servizio alle Anime degli uomini.
Maria, come questi Esseri di Luce, si mise pian piano al Servizio per liberare tutto ciò che si trovava sotto l’influenza e la suggestione delle impurità, della malevolenza, dell’inganno e dell’imperfezione.
La piccola, proprio come queste Creature Pure e Divine, giorno dopo giorno sotto la Loro guida attenta, cresceva e riusciva sempre meglio a cogliere e comprendere intimamente, qualunque Azione, Parola e prima ancora Pensiero mancassero d’Amore. Maria allora li affidava al Grande Cuore del Padre, affinché li trasmutasse e generasse Armonia e Luce.
Le venne così dato di comprendere come e cosa fare nei confronti degli Esseri Umani poveri in Spirito.
La sua palestra, sovente, era il Tempio stesso.
Maria e le Storie
Maria crebbe dunque supportata da racconti a volte infantili, che ancora oggi serba nel suo Cuore e che, quando divenne Madre, raccontò al suo piccolo Gesù, ma anche immersa in una varietà di racconti Spirituali, che l’Arcangelo Michele o gli stessi Angeli Difensori le narravano, per renderla partecipe dell’Onnipotenza della Sorgente e della sua Magnificenza e Bontà.
Maria ancora oggi ama le Storie e ogni volta che in una Cameretta una Mamma o un Papà raccontano una Fiaba o s’intrattengono in lettura con i Figli, ecco che Lei sopraggiunge e li Benedice.
A volte si “uniscono a Lei” anche dagli Angeli Difensori, che poi lascia a vegliare accanto al lettino in un tripudio di Dolcezza e di Presenza Divina.
La notte in cui il genitore “ATTIVA” in maniera sovente inconsapevole questo “Mistero di Fede”, un bimbo, anche se piccolo, viene preso tra le braccia degli Angeli Custodi e portato in un Tempio, dove viene Purificato e Vivificato per il suo Benessere presente e futuro.
La Famiglia sovente ignora che questa Ritualità delicata del Racconto Serale, racchiude in sé un Archetipo Antico e Meraviglioso che nacque ai tempi di Maria, allora futura Madre di Gesù, per l’intero Genere Umano.
Per questo nella storia umana il detentore del tavolo da gioco, Jumanji, ha fatto in modo che la vita familiare divenisse frenetica, che i libri fossero dimenticati e che i genitori non si appartassero più la sera nelle stanzette dei figli, per creare questa Veglia Notturna davvero Magica e Misterica, profonda e Spirituale.
Un Genitore “ignora” che mentre Legge un Libro al figlio, se si tratta di “buone Novelle”, ancora oggi richiama gli Antichissimi Angeli Difensori, parte delle Schiere che lavorano in Servizio con Maria, conosciuta anche come Maria Ausiliatrice. La Famiglia che riserva un momento tenero al fianco dei Figli, prima che dormano, affida i suoi Piccoli alla Luce.
Ogni Casa è e può trasformarsi in un Tempio dove ogni genitore si rende Manifesto come Sacer, dunque come Sacerdote, mediante il suo Cristo Interiore, per la Buona crescita dei Figli, le Anime che ha richiamato alla Vita Terrena.
Un semplice gesto, come quello di Leggere una Storia, ATTIVA quindi una “Connessione” straordinaria con il Mondo della Luce.
Più giorni vengono dedicati a questa Pratica, più il Piccolo cresce in Santità e protrae il proprio Legame con l’Alto.
Sarebbe bastato davvero poco, perché l’Uomo riuscisse a non scivolare così in basso, come invece è avvenuto.
Ora la risalita è potente e fruttuosa e di certo carica di Conoscenze Esperienziali.
Ritornando a Maria, ogni Storia narrata, l’Arcangelo Michele faceva in modo che le “venisse impressa” nella sua tenera Coscienza, mediante l’azione della Seconda Fiamma, così che il suo Essere si mantenesse Illuminato e nella Saggezza Divini.
Alcune di queste Storie sono quelle che vennero date al Genere Umano dai nostri noti Favolieri, vedi i Fratelli Grimm, i quali divennero Canali Luminosi, per Storie già raccontate dall’Arcangelo Michele alla Piccola Maria, futura Madre di Gesù.
La Concentrazione
Il Tempio che La ospitava era severo, perché i Sacerdoti avevano ricevuto in Sogno indicazioni precise circa questa piccola che dovevano istruire sui “Poteri della Concentrazione”.
Questo aspetto la rese da un lato una studente molto seguita e dall’altro fece sì che le venissero sovente richieste prestazioni, che Maria trovava impegnative, parecchio impegnative.
Maria ricorda in particolare un episodio successo quando era ancora al di sotto dei 5 anni.
Era una giornata in cui il cielo era particolarmente terso e l’Aria profumata.
La temperatura era speciale e mite. Tutto pareva lasciar presagire l’arrivo della Primavera e portava un’Energia frizzante, anche in un ambiente austero quale era il Tempio.
Vista la vivacità e la poca concentrazione dei piccoli studenti, che in quel periodo erano 6, con la piccola Maria, i Sacerdoti decisero di concedere loro un pomeriggio di svago tra i cortili e i giardini annessi al complesso e vietati ai visitatori.
Maria rimase sconcertata quando fece per uscire e una mano adulta le bloccò l’uscita.
Fu messa a copiare le Sacre Scritture, mentre fuori il Sole la chiamava.
Fu una giornata davvero “importante” nella sua crescita.
Maria faticava a copiare quelle Lettere, che ancora non conosceva, e sovente levava lo sguardo sui compagni che saltavano, giocavano e cinguettavano allegri, sotto quel Cielo così Azzurro…
La Concentrazione fu il Tema maggiore del suo discepolato.
Maria doveva “prepararsi” a sostenere la “Immacolata Concezione” per Tutta la durata del Sentiero terreno di Gesù, ma soprattutto Essere Concentrazione con Lui, per Lui e attraverso di Lui, e intorno a Lui, quando sarebbe stato affisso alla croce.
Quello era il “MOMENTO SACRO” per cui Maria si preparò non solo nella Vita in cui divenne la Madre dell’Avatar Gesù, ma per Tutta la durata delle sue Vite Individualizzate attraverso i vari Regni.
Gli svaghi
Maria amava il Silenzio e crescendo, quando poteva, prese l’abitudine di allontanarsi dal Tempio, camminando nei prati. C’era un Luogo, vicino ad un lago o a uno specchio d’Acqua, dove s’incontrava o meglio si fermava con le sue Meravigliose e Amate Guide. Tutti i Potenti Arcangeli delle diverse Fiamme Sacre la Onorarono della Loro presenza, offrendole Doni, che Maria accoglieva sempre con Attenta Presenza.
Quello nei pressi dell’Acqua, fu il tempo dell’Arcangelo Raffaele.
Questa Immensa presenza le portava conforto e una Dolcezza Infinita.
Raffaele era sempre ricolmo d’Amore verso Maria e sapeva restituire in Lei la Gioia e la Felicità, che andavano ancorandosi sia dentro la sua Coscienza che nel suo Grande Cuore. Raffaele ripuliva le Energie mal qualificate della Vita in questo convento e le consentiva di permanere nella Bellezza che il Divino le aveva dispensato nel profondo da quando l’Aveva Originata.
Lui la Guariva e le trasmetteva anche l’Amore per le Erbe, i Fiori, le Bacche e le Radici, preparando in Lei una sorta di biblioteca erboristica che non faticava a trasmetterle, perché Maria serbava ancora dentro la Lunga permanenza nel Regno Vegetale dove aveva appreso un’Arte di Creare nel Sottile, di dare Forma all’Energia Divina, in ogni momento e modo.
Questo aumentava le Conoscenze o meglio le Consapevolezze della futura Madre e l’aiuta a Risvegliare e non perdere ciò che le Apparteneva per Stirpe.
L’Arcangelo Gabriele.
Maria cresceva e venne il tempo in cui l’Arcangelo Gabriele iniziò a farle visita e a condividere con Lei l’Immane Forza del suo Potere, parlo del Potere Immenso della sua Luce e della sua Infinta Purezza, che contraddistingueranno poi anche Maria nei secoli.
Gabriele creava in Lei lo spazio perché il Giorno prescelto dalla Somma Luce per l’Annunciazione si avvicinava e Maria avrebbe dovuto riconoscerlo e “Accoglierlo”.
Furono giorni e giorni carichi di Dolcezza Divina senza precedenti.
Gabriele sovente le portava in dono un Giglio e riempiva la sua camera di questo profumo soavissimo. Questo Fiore seguiva Maria nelle sue incombenze quotidiane, mentre a poco a poco, il velo di maya, tenuto fino a quel momento discosto per volere del Padre, veniva steso anche sulla fanciulla. Il tempo delle Visite Sante, stava per terminare. Entrando a far parte della Razza Umana essa aveva accettato il karma del Genere Umano e ora era giunto il tempo che anch’essa ne facesse parte. Maria cresceva e a poco a poco le visite diradarono fino al momento in cui questi incontri costanti divennero prima discontinui, poi a poco a poco furono solo un “ricordo”, fino a quando la nebbia calò.
Fu allora che Maria perse anche il Ricordo che si era sforzata di trattenere della Loro Luce e delle Ali con cui erano soliti manifestarsi a Lei.
Fu un altro momento importante e impegnativo nella Vita di Maria.
Da quando le era stato annunciato che presto le visite sarebbero cessate, Maria aveva fatto di Tutto per evitare che la dimenticanza si appropriasse di Lei e aveva anche escogitato di ripetersi dentro i Loro Dialoghi, cercando di serbare e risentire risuonarle dentro il Cuore le Loro Voci il più possibile, ma era stato tutto vano. Una mattina si svegliò e scoprì che aveva come perso anche questa “registrazione vocale” Tanto amata, a cui si era aggrappata dopo l’Ultima visita …
L’Oscurità dell’Anima
Questo fu un periodo in cui a Maria parve di essere stata esclusa dalla Gloria dei Cieli.
In Verità fu un periodo di grande crescita in cui dopo tante lezioni si trovò a scegliere ogni giorno la sua “Unità” con Dio, riconoscendosi come UNO.
Allora Tutto ciò che era stato impresso nella sua Coscienza dall’Azione Congiunta dei vari Arcangeli, trovò modo di divenire una realtà SCELTA e di Magnificarsi nella Vita quotidiana dentro le mura del Tempio.
Fu un periodo di certo Creativo e Intenso, in cui spesso Maria si ritrovò nella sua Camera a dialogare prima con gli Amici di un tempo, chiedendo il Loro aiuto, poi con il Padre Infinito.
Il Silenzio allora regnava dentro e intorno a Lei.
Fu questo periodo un punto di partenza Meraviglioso perché iniziò a lodare e Ringraziare Colui che Maria chiamava Signore Dio, Padre della Luce, come Colui che le aveva permesso di “godere” di un Dono Infinito negli anni della sua crescita, concedendole questa “Famiglia Alata” e carica di Luce, mentre gli altri piccoli sentivano solo la solitudine genitoriale. Anche se ora, più i giorni passavano, più nutriva a volte il dubbio sulla loro esistenza, Maria scelse di Tenerli con Sé, parlandone a Dio e manifestando Gratitudine per quello che in qualche modo aveva “vissuto”.
Maria dimenticò, ma fu SALDA nei suoi propositi e benché all’apparenza non udisse nemmeno le Loro Voci, continuò a Credere e dialogare e a nutrire in Cuor suo la Certezza della Presenza Silente di un Amore Infinito.
Questo periodo si protrasse fino all’Uscita dal Tempio
Giuseppe
Maria, rientrata in Famiglia, pareva ora in “attesa” di qualcosa. A volte pensava o forse sperava che le facesse visita qualcuno dei suoi antichi Amici, sebbene fosse giunta a voler credere che Essi fossero stati solo un frutto dell’immaginazione infantile. Certi giorni li riconsiderava, mentre altri li relegava nelle fantasie dell’età passata, perché aveva dimenticato la “Loro Realtà”.
Dentro però provava una sorta di “attesa”, d’inquietudine, difficile da capire, da spiegare e da condividere con chi amava.
Poi un giorno “comparve Giuseppe”.
Maria ne fu subito scossa e dentro ebbe la sensazione che fosse il suo Sposo e Lei la sua Promessa, anche se, lei fu attratta e VIDE prima e meglio di Giuseppe l’Arcangelo che lo “sovrastava”.
Si trattava di Zadkiel e per Maria fu un momento Estatico senza eguali.
Dopo tanto tempo di buio, in cui la sensazione di essere stata abbandonata da una “Grande Energia Cosmica”, aveva a più riprese cercato di farsi strada in Lei, ecco che una Creatura Divina Immensa e Radiosissima si manifestava, accanto ad un giovane Uomo.
Maria entrò in una sorta di estasi.
La Radiosità del Potente Arcangelo del 7* Raggio, le restituì la “memoria” e fu come se Maria e gli Arcangeli fossero “SEMPRE stati UNO” e nulla fosse cambiato.
L’Attesa
Maria rimase molto colpita anche da quest’Uomo, scortato da una Creatura Divina così Imponente. Sappiamo che Giuseppe, suo prossimo sposo, era una delle numerose incarnazioni di Saint Germain.
All’epoca, Giuseppe faceva parte della Comunità Essena e conosceva molto bene la Legge Divina. Quando Maria rimase incinta di Gesù, mentre la coppia preparava la Casa per accogliere questo piccino, Giuseppe insegnò molte cose a Maria circa la Legge di Dio, cose che nessuno, nemmeno al Tempio le aveva mai rivelato, ma che lui conosceva e condivideva con un Misticismo davvero straordinario. Maria ascoltava e serbava ogni cosa nel suo Cuore.
Entrambi erano “consapevoli” dell’Arrivo e dunque oltre agli abitini e al necessario, si preparano anche nella Preghiera, chiedendo al Padre di sorreggerli e di aiutarli affinché tutto avvenisse per la massima Gloria di Dio.
La Nascita
Anche la Nascita venne accompagnata dalla Preghiera dei 2 giovani Sposi.
Giuseppe era convinto che tutto ora fosse tranquillo e che insieme, come una Coppia qualsiasi, avrebbero cresciuto Gesù nella Casa approntata, tra i piccoli del villaggio, sebbene Loro sarebbero stati intenti nel “Preservarlo”, come veniva richiesto sovente dalle Guide Arcangeliche.
In Verità, poco tempo dopo, una notte Maria venne svegliata da alcuni rumori. Giuseppe era in piedi, sulla porta e scrutava l’orizzonte. Disse che gli era stato recapitato un avvertimento. Gli veniva chiesto di abbandonare in fretta quel Luogo, che Lui aveva creduto sicuro.
Maria chiese in merito alla visita e per la prima volta sentì Giuseppe scosso.
Giuseppe non sapeva se a riferirgli questo messaggio fosse stato un Angelo, oppure Dio o se fosse solo una sua paura umana, resa manifesta.
Maria, che veniva da un lungo periodo di “oscurità” e d’intensa Devozione, lo invitò a calmarsi e si mise in Preghiera.
Anche Giuseppe allora s’inginocchiò accanto a Lei e la risposta non tardò a venire.
Prima Maria e poi Entrambi sentirono dentro la Voce che confermava la veridicità di questo Annuncio.
Per Maria e Giuseppe fu l’inizio di una lunga serie di Sì, che gli Sposi condivisero, per il bene di questo Figlio Straordinario.
La Sacra Famiglia fuggì in Egitto e molti piccoli furono uccisi da chi cercava e voleva questo Nato Re, perché le Predizioni circa la sua nascita, fossero disattese.
Fu quando Maria venne raggiunta dalle notizie di quanto era avvenuto ai bimbi nella loro Terra d’origine, che il suo Cuore pianse.
La giovane Mamma si raccolse in Preghiera davanti a Dio, e chiese e scelse di accudire e sostenere i Piccoli, prima ancora della loro nascita, azione che ancora adesso svolge con il supporto di Madre Mercede.
Maria chiese anche a Dio Padre e Madre, e a Lei si unì anche il suo Sposo Giuseppe, di poter “ASSISTERE” in prima persona all’Ascesa di queste Creature innocenti. Queste Anime si erano incarnate per “morire” al posto del Figlio, affinché LUI VIVESSE e mettesse il Seme per la Salvezza del Genere Umano.
E così fu.
Maria è così divenuta una figura di Luce potente, che affianca l’Umanità e intercede per la Vita. Ama in maniera particolare i piccini, Irradiando Benedizioni, Purificazioni e agendo per Elevare lo Spirito di ogni Nascituro e Nato.
Di Lei parlerò ancora e raccontando altri aspetti della sua Vita, che da un po’ di tempo desideravo condividere.
Prima di accomiatarmi lascio una breve Preghiera per onorarla e ricordare la sua Immensità sia come Madre di Gesù che per l’Intera Umanità.
Preghiera a Madre Maria
“Maria, mi rivolgo al tuo Santo Alito di Vita,
per Onorarti e Ringraziarti
Sono Infinite e colme d’Amore le tue Azioni a favore della Vita stessa
e dell’Intero Genere Umano.
E’ grazie al tuo servizio Immacolato che l’Uomo ancora oggi riceve in Dono la Luce, anche attraverso i Luoghi in cui facesti le tue Apparizioni e le Acque che tu Benedicesti e Benedici,–
per la Salvezza e il Benessere dei nostri Corpi, Tutti.
Sorreggi e porta Conoscenza all’Umanità Genitrice, affinché la Sacralità
di questo compito si compia, secondo il SS Volere del Divino Dio Padre e Madre e Avvolgi con il tuo Amore ogni coppia chi decide di portare alla Vita una Nuova Vita.
Tu crei Cuori Umani, capaci di assecondare le opportunità
nel compiere il proprio Piano Divino, con dignità e seguendo la Luce.
Quando smarriscono il Sentiero, rendili capaci di generare tutta l’Energia utile per percorre ancora il Cammino verso Casa.
Segui ciascuno di noi, ispirandoci, come facesti con il piccolo Gesù.
Nella Luce del tuo Splendore ti giunga questa semplice Preghiera
in Onore del Cammino che tu ci indichi e c’Illumini.
Grazie Madre Celeste e dolcissima Madre di ogni Vivente.
Amen!”
Con Amore, Ti degli Arcangeli
E’ una “Buona Pratica”, quella d’invocare ed interagire con i 7 Raggi e con i 7 Potenti Arcangeli, in questo periodo prima di dormire, soprattutto con l’Arcangelo Michele e gli Angeli Protettori, i grandi Custodi di Maria, che sono più attivi.
Rammento ancora che è possibile richiedere d’intraprendere “Il Cammino con gli Arcangeli”, per creare una interazione più intensa e necessaria per il percorso Evolutivo, di tipo nuovo, a cui sovente l’Uomo è poco abituato.
Se qualcuno non fosse a conoscenza di questa opportunità CLICCHI 👉QUI
Verrà rimandato alla Pagina di Presentazione.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com




Dono grandissimo, Immenso.
Di Cuore Grazie grazie grazie