
“Buongiorno a tutte le Anime dei Lettori!
Vengo a voi tutti oggi, in veste di Assistente ai parti e protettore dei piccoli nascituri, recanti in sé un’Anima somma.
Ciascuno di voi nell’atto della sua nascita alla Vita Terrena, ha goduto e usufruito della mia assistenza e della presenza di uno o più Arcangeli dei Potentati, i quali assistono e vegliano affinché nulla di male accada alla donna partoriente e al Figlio di Luce che attraverso Lei prende vita e corpo.
La Donna ha ben di che “essere fiera” di questa sua “partecipazione” all’atto Creativo del Padre.
E’ attraverso di lei ed il suo sì, che un’Anima accede alla Terra, un sì che ripete un altro forte e potente sì, avvenuto secoli orsono tra gli Uomini e che permise alla forza del Creatore di manifestarsi attraverso suo Figlio, nel grembo di una donna prescelta per questo.
Per essere nella vostra forma, l’Anima abbisogna di un corpo e di una donna, cioè un’Anima già in essere di carne, che le consenta appunto di venire e di partecipare ad una nuova parte esperienziale, indispensabile per evolvere, per crescere, e per realizzare appieno il proprio “spirito di Luce”.
Siete Anime e quindi ambite dagli Angeli reietti, i quali attraverso di voi e le vostre sofferenze, attingono forze nuove ed energie, per poter sopravvivere e corrompere, in un ciclo per ora continuo e apparentemente eterno, i piccoli e grandi nati da un corpo di donna.
Perché difendere una puerpera?
Perché il parto avviene tra doglie e sofferenze, che possono privare nella fatica, la resistenza animica e quindi indurre a pensieri, parole, frasi che potrebbero corrompere la natura della mamma e o quella del nascituro.
E’ un momento quindi estremamente delicato, al quale partecipa anche l’Angelo che Custodirà da quel momento il piccolo, in quanto egli, racchiuso nel corpo psicofisico, è il più grande tesoro di cui il Cielo vi fa dono.
Il corpo è simile ad un forziere, carico di doni infiniti, racchiusi nell’Anima, di cui però né i genitori, né in genere la Società terrena, riescono in realtà a prenderne atto e a servirsene, per una sorta di malevolo destino, che si impadronisce dei piccoli, poco dopo la nascita.
Gli adulti, corrotti, instaurano una serie di comportamenti, che rendono i nuovi nati succubi alle loro volontà, mentre in realtà i piccoli, attraverso i genitori sono assoggettati alle volontà del buio, che così crea “dipendenza psicofisica, emotiva, mentale” e quindi imbriglia ogni loro spinta espressiva naturale, rendendoli “Anime inespresse”, scontente e voraci di tempo e ricchezze materiali, anziché di vero e naturale benessere.
Essi non fioriscono e rimangono come fiori in bocciolo per tutta o buona parte della propria esistenza, fino alla sfioritura completa e alla morte della loro parte fisica e quindi alla nuova dipartita.
Si è ingenerato, nel tempo, e viene ormai perpetrato da secoli, un vero scempio animico, che non consente una vera Libertà allo Spirito, a ciascun Spirito, e quindi l’espressione dei talenti che ne fanno parte.
Tutto vive e ruota allora in forma prettamente e puramente terrena, senza nessuno scopo di altro genere e fioritura di altra natura.
Gli unici espressi, sono stati “artisti”, musici, pittori, matematici, fisici, uomini e donne di spirito, che per riuscire a non “snaturare il proprio Esistere e credo”, condussero comunque una vita terrena faticosa, molto impegnativa e spesso al limitare di quella realtà sociale imperversante nella loro epoca nativa.
Perché tutto questo?
E’ forse una sorta di scherzo o di prova generata dal Padre per verificare la “forza” dell’Anima in gioco e la sua capacità di tenere fede a lui e alla sua “origine”?
No!
La Vita quaggiù è gestita nei suoi massimi fondamenti dalle creature divine ribelli, le quali dopo l’arrivo di una nuova Anima, si attivano per cercare di assumerne il potere, impedendole di portare giovamento alla condizione in essere e quindi di cambiare le sorti del Mondo, bloccando questo perpetrarsi di uno scempio inaudito.
Noi ci siamo e vi sosteniamo assiduamente nella lotta, ma la vostra condizione originaria e la consapevolezza della missione che avete assunto e di cui vi siete fatti carico, svanisce di fronte al legame terreno che si instaura non tanto durante la gestazione, in cui siete ancora in perfetta sintonia e connessione armoniosa con il Cielo e quindi con noi Angeli ed Arcangeli, suoi emissari, quanto dopo, quando sono necessarie le cure terrene genitoriali, per far crescere il vostro apparato psicofisico.
E’ allora che, tagliato il legame con il sopra, da cui provenite, inizia per voi la vera sfida: riuscire a entrare in sintonia vibrazionale con i vostri genitori per risvegliare in loro quelle consapevolezze che li possano riportare alla loro purezza iniziale, facendo riaccendere la Loro Luce Interiore e quindi facendo rinascere la loro vera “forza animica”.
Significa che, una delle prime missioni che dovete assolvere è quella di “accompagnare i vostri genitori” a rientrare in contatto pieno con il proprio Sé Superiore e quindi a riprendere un cammino che hanno abbandonato, abbagliati ed irretiti dalle condizioni terrene in cui vivono, e a cui, inconsapevolmente partecipano.
Non è un’impresa da poco, perché significa essere “forti”, decisi, determinati, capaci di non perdere di vista il proprio obiettivo e la Fede che vi appartiene fino al momento della corruzione.
Questa fase iniziale rappresenta sicuramente una prova per voi, una prova originata e legata alla vostra scelta iniziale di allontanarvi dal Padre, come il Figlio prodigo e come fecero gli Angeli ribelli, quindi creata da voi e permessa dal Creatore.
Dovete, come Pollicino, come la Bella Addormentata, come Hansel e Gretel, ritrovare la via che conduce al Padre, risvegliandovi dal sonno in cui versate, un sonno prodotto da Malefica, ma autoalimentato da voi stessi nel suo proseguo. E’ poi nell’aiuto vicendevole, cioè tra voi, come fece Gretel con Hansel, che potete anche liberarvi dal giogo pesante in cui vi trovate.
Siete soli in questa pesante fase?
Assolutamente no.
Ci siamo noi, o meglio Angeli ed Arcangeli delle varie Gerarchie, a vegliare su di voi, a custodirvi a servirvi per tutta la durata del vostro soggiorno.
Come mai allora, le cose non sembrano funzionare?
Perché voi, esattamente come il Figlio Prodigo, avete sostenuto di “voler fare da soli” e quindi noi ci troviamo nella condizione di custodirvi senza “interferire e senza ledere”, nella maniera più assoluta ed amorevole, alla vostra richiesta primaria di essere gli “unici artefici del vostro destino”.
Perché questo? Perché il Padre è Amore, accoglienza, rispetto e quindi attesa paziente.
Com’è per noi questa situazione?
Vi rispondo in maniera terrena, affinché comprendiate appieno: faticosamente amorevole.
Cosa ci è dato fare, allora? Dobbiamo assistere alla vostra autodistruzione, cercando solo di evitarvi ciò che non entra in contrasto con la vostra libertà, perché viene “originato da altro”, vale a dire possiamo e dobbiamo evitarvi il peggio, cioè ciò che vi viene inviato da chi non possiede più Luce e che necessita di voi, per nutrirsi e sgominare noi e il Cielo sommo.
Noi Angeli ed Arcangeli, possiamo agire diversamente, intervenendo in maniera più intensa e massiccia?
Sì, ma ci deve essere una vostra “esplicita richiesta”, che dovreste ben conoscere, visto che il Padre vi disse: “Chiedete e vi verrà dato”.
Abbiamo bisogno del vostro benestare per muoverci in massima
libertà e della vostra amicizia, per intervenire e creare una relazione
proficua.
Questo avvenne, in vari momenti passati, con i veri “grandi personaggi” della
storia umana e terrena, uomini che
riuscirono ad essere “Creature Integrali”, capaci di portare i veri
cambiamenti che voi stavate inutilmente attendendo dai potenti, che guidarono e
guidano i fatti terreni, ma che mai avrebbero modificato il corso dei fatti
terreni, perché essi stessi li avevano generati o comunque sostenuti, mossi
dalla “forza della forma pensiero” : “Divide
et Impera”.
Fino a quando, per esempio, gli Uomini non creeranno un’Unità Positiva d’Intenti,
vale a dire un Cuore unico, capace di generare “Forme pensiero” creative,
capaci di contrastare le odierne, le vostre fatiche ed i vostri dolori terreni,
andranno perpetrandosi.
Siete invischiati in una costruzione farneticante, che vi “disgiunge” dalle
vere leggi dell’Amore, che nulla hanno a
che vedere con la sete di fama e di ricchezza, con lo sfruttamento
incondizionato di uomini, animali, terre, risorse, tempo e amore.
Siete come Ulisse ed i suoi compagni di viaggio che, nonostante i buoni
propositi quando vi preparate ad un rientro in uno stato fisico corporeo, nella
realtà dei fatti, una volta rientrati nell’esperienza terrena, non sapete e non
riuscite a resistere al canto delle sirene ammaliatrici.
Come mai?
Perché rientrate sì rinforzati animicamente, ma, per riprendere
il cammino da dove lo avevate interrotto, quindi, oltre il meraviglioso bagaglio divino, avete e vi riprendete anche
il carico terreno creato nelle vite antecedenti, vale a dire il Karma.
Dipendenze, paure, insoluti sono di nuovo lì, accanto a voi e si ripresentano
in una nuova dinamica e in un nuovo contesto.
Avete una madre e un padre e dei fratelli, che risvegliano in voi memorie
animiche ancestrali, fatiche, paure di rifiuti o rifiuti reali e tutto questo
richiede una risoluzione.
Il fatto che non esista un “progresso” di tipo animico, collettivo, affatica e
spesso sostenta un blocco ulteriore, anziché una risoluzione.
Nessuno ha coltivato nelle società
industrializzate un tipo di “cultura divina” accrescitiva, radiosa e luminosa,
capace di far vivere una Vita terrena duale sì, pensando al corpo e allo spirito,
in esso contenuto, ma univoca nell’Essenza.
L’educazione in essere è quindi volta a creare quella che la nostra “ti” chiama
“omologazione” collettiva, vale a dire una moltitudine di Anime “dimentiche
di sé”, che viaggiano nella stessa
identica direzione, alla ricerca delle stesse forme di gratificazione; Anime
invischiate in un flusso economico, politico, culturale, religioso che ostacola
nella maniera più assoluta la diversità e il cambiamento.
Tutti devono saper fare le stesse cose, pensare allo stesso modo, avere gli stessi
pregiudizi e preconcetti; l’abbigliamento si richiama ed il linguaggio è sempre
più povero e carico solo di vibrazioni pesanti, che nutrono ed alimentano forme
pensiero atte a creare la “dittatura della paura”.
Le prigioni psicofisiche sono il vostro rifugio quotidiano.
Dove c’è paura non cresce il fiore della
condivisione e dissecca il fiore della creatività, perché la creatività
comporta sempre un cambiamento, ma un cambiamento è un qualcosa di non voluto e
quindi di reietto, mentre la creatività è figlia del risveglio e quindi della
messa in gioco.
La creatività richiama l’Anima al “risveglio”, alla vita e questo non può
accadere in un mondo prigioniero della fisicità materiale.
Cosa potete fare? Cosa dovete fare?
Ripristinare il contatto con noi e farvi aiutare a porre fine ai debiti Karmici, per iniziare un vero percorso animico.
Non temere l’apparente confusione che può scaturire dai primi passi verso l’autonomia animica; non immaginate cosa potrà accadere quando verrà aperto il vaso di Pandora, in cui sono racchiuse alcune situazioni animiche, ma procedete con calma e fiducia, sapendo che noi siamo e saremo sempre al vostro fianco, per aiutarvi a risolvere nel migliore dei modi, ogni evento e fatto quotidiano.
La situazioe è ora matura e quindi chi vuole smuovere la sabbia e riprendere al meglio il proprio cammino d’Anima, deve compiere un gesto estremo e, senza paura, sapendo che noi ci siamo, affrontare questo repulisti generale, che attende chi vuole cambiare e quindi far finalmente ciò che da tempo avrebbe dovuto e potuto fare.
Siete al limite.
Non ci saranno altri tempi supplementari per questa presa in carico di sé e quindi io vengo anche per invitarvi a questo, oltre che ad informarvi a proposito di quanto in essere con l’atto del nascere o del morire.
Siete Unici e nella vostra unicità sta la vostra forza e il vostro vero modo di essere.
In una realtà varia e multiforme, non può esserci bisogno di milioni di Anime capaci di fare la stessa cosa e venute per portare la stessa cosa.
Immaginate di essere un puzzle.
Un puzzle non è fatto sicuramente da 1500 tesserine tutte uguali per forma e per dimensione.
Sono 1500 pezzi, dalle più disparate grandezze e forme, ciascuno capace di incastrarsi e interagire esattamente in quel punto e con quelle altre tesserine e con nessun’altra.
Voi chiedete sempre l’identicità, mentre dovete puntare sull’espressione piena della vostra identità.
C’è un fiore identico ad un altro?
Una farfalla esattamente identica alla sorella?
Un baccello di fagiolo identico ad un altro o un sasso esattamente uguale nel formato, peso, colore e dimensione ad un altro?
La Natura esalta la diversità, voi, una volta incarnati, esaltate esattamente il contrario, vale a dire l’identità piena al gruppo di appartenenza.
Perseguendola, quindi, vi rinnegate e vi ponete nella condizione di non darvi il permesso di “esprimervi ed essere”.
Paganini la disse giusta, quando sostenne che “Paganini non ripete”, a sottolineare la sua unicità compositiva ed esecutiva. Nella estremizzazione del suo sé, di tipo egoico e non più spirituale, il musicista sosteneva un qualcosa di indispensabile, il bisogno animico di esprimere la propria unicità.
Di Paganini ce ne fu uno e uno solo, ma anche di san Francesco, di Padre Pio, di Madre Teresa.
Voi cercate, quando scoprite la vostra vera natura, e vi attivate per nutrirla e consentirle di essere, di parlare con noi, di leggere carte, pendolini e tanto altro e ricorrete ad altre Anime perché vi aprano i canali e vi guidino, ma chiedete secondo sempre una logica di fondo errata.
Ciascuno di voi, appresi certe verità, deve autoalimentarsi e co creare dentro di sé l’utile, l’indispensabile, il necessario per adempiere il suo cammino.
Se un’Anima possiede il dono della scrittura, non per forza l’altra la può e la deve a sua volta possedere.
Ognuno di voi ha i suoi doni e non sapete di quale e quanta grandezza.
Sicuramente l’evoluzione comporterà la riscoperta e il ripristino di certe verità comuni a tutti gli Spiriti di Luce, ma anche l’espressione del vostro tassello originario.
E’ un puzzle pieno di buchi, nel quale ben pochi si sono giustamente potuti posizionare perché la corrente unidirezionale non ha creato i permessi personali indispensabili alla propria espressione e quindi alla piena partecipazione alla creazione del Puzzle divino e al ritorno a casa, come Parte dell’Uno.
Cosa potete fare?
*Chiedere il nostro intervento e la nostra collaborazione “attiva”, affinché voi possiate attuare sempre il vostro vero pecorso, che parte dall’Anima, per toccare il corpo.
* Accogliere i nuovi nati con il dovuto Cuore ed Amore, consapevoli che essi non sono pezzi di carne e basta, ma Anime racchiuse in pezzi di carne.
*Ascoltare le mie parole e concedervi di percorrere finalmente il vostro cammino, lungo il sentiero adatto a voi, lasciando i figli di Luce che partecipate a creare, liberi di esprimersi e d’ essere per il loro ed il vostro sommo e unico bene.
Ora mi accomiato da voi, con la massima gioia di avervi parlato e Benedicendo la vostra grande Anima, fino ad ora smarrita.
Possa il Divino giungere ancora a voi e ridestarvi dal sonno letargico, senza tempo e possiate così, allora e solo allora, ritrovarvi e far cantare la vostra melodia per il vostro e l’altrui ristoro, tutto.
Amorevolmente Arcangelo Metatron,
servo vostro e del Cielo Sommo Tutto.”
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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