Mettersi in gioco.

Cambiare o non cambiare? Questo è il tuo, il nostro dilemma.
Viviamo indubbiamente momenti particolari e abbastanza strong, ma da lì a darci per venti e persi, ne passa, almeno nella mia modalità ordinaria di vivere e di concepire la Vita, la mia Vita e anche quella relazionale, con gli altri.
L’aspetto più forte è indubbiamente il pensiero che alimenta un “disagio collettivo”, che dobbiamo in qualche modo affrontare e smantellare.
Come?

  • Cambiando semplicemente prospettiva.

Una prospettiva putrescente, che genera pensieri non positivi e di conseguenza una società, di fatto, plasmata sulle stesse frequenze e forgiata con la medesima materia, quella che avevamo chiamato con una sigla PdM.
Esiste un lato B per ogni cosa, l’importante è allenarsi per poterlo individuare.
Credo che sia ormai chiaro che non siamo stati cresciuti con questa plasticità mentale, ma svoltare è doveroso e possibile, per evolversi e uscire da una dinamica e da una realtà che non ci aggradano.
Se la medicina ordinaria non funziona, la regola ci dice di trovarne un’altra.


E allora, perché non spostarsi e guardare ogni cosa dall’altro lato?
Se ti accade qualcosa un buon motivo c’è e non si chiama sfiga, perché il buon Dio esiste e non ci abbandona mai, quindi, se lascia passare qualcosa di poco carino e che tu non comprendi, lo fa solo perché tu possa metterti in gioco e trasformare radicalmente ogni cosa a tuo favore, perché questo è ciò che lui ti sta spingendo a fare.

  • Educandoti a dare un senso a ciò che apparentemente, secondo la tua solita posizione, parrebbe non averlo.

Questo significa stravolgere sovente la percezione che hai di te stesso e le cose in cui credi, ma ne vale straordinariamente la pena.
Significa partire con un’energia nuova.

  • Allora inizi a lavorare sul tuo pensiero, sul tuo modo di formularlo e di lasciarlo correre, non più come fosse un puledro, a biglia sciolta, ma uno stallone domato e così arrivi a nuove dimensioni e vissuti.

Vissuti dove scompaiono i pensieri di privazione, quelli più quotati sul mercato del “come stiamo tutti meravigliosamente male”.
Di questi pensieri ho già parlato in altri miei scritti , ma oggi riprendo volentieri l’argomento, perché
è molto gettonato e sostenuto.
Tutto ti porta a concentrarti su poche cose, a cui ambisci fino allo spasimo, perché  tutto concorre a farti pensare o meglio credere, che siano quelle le cose più importanti e determinanti per raggiungere la felicità, una buona posizione sociale e per essere uomini realizzati e popolari, da tutti i punti di vista.
Non ti sfiora ‘idea delle migliaia di cose che tu possiedi, dalle più banali alle più eccelse e/o costose,
ma vivi sollecitato ( la stessa pubblicità e gli spettacoli che vanno per la maggiore sono i portavoce e sostenitori primari di questo pensiero “omologato” e omologante) a concentrarti, per intero su ciò che tu non hai o pensi di non avere, almeno nella misura proposta dal “contorno” come positiva, utile ed indispensabile.
Sei privato allora di una miriade di cose, soprattutto materiali , non posso che darti ragione.
Non hai moltissimo denaro.
Non hai una suocera simpatica e nemmeno un lavoro che ti piaccia.
La casa sì, ma potrebbe essere meglio.
Non ti puoi permettere questo o quello come i tuoi vicini.
Non c’è la salute.
Non hai per compagna la Venere di Milo, né uno stipendio adeguato alle tue capacità o ambizioni.
Secondo questa modalità ,tu noti, metti a fuoco semplicemente e solo, quello che a tuo dire ti manca; sei crusca nella tua testa, pula e non possiedi, non sei quella bella farina bianca e pura, così presente sui social e tra i vip, grazie alla quale potresti fare chissà quali e quanti piatti appetitosi.     
La tua condizione “deprivativa” ti smuove una serie di emozioni non belle, che ti portano ad altre molto forti e limitanti.
Sei frustrato.
Sei deluso.
Sei arrabbiato.
Sei geloso.
Sei abbattuto.
Sei insoddisfatto.
Sei depresso.
Sei, …se…i sei.
Anche in questo caso tu “sei”, ma nella maniera più faticosa e meno costruttiva, sia per te, che per chi ami o incontri.

  • Crea in te una ricerca costante del “lato sconosciuto” di ogni circostanza, persona e cosa, partendo da te.

Non far parte della schiera delle “anime prave”.
Shaw a questo proposito scrive: “La gente si lamenta sempre di quello che è dandone la colpa alle circostanze.
Le persone che si fanno strada a questo mondo sono quelle che si alzano in piedi e cercano le circostanze che preferiscono, e che, quando non le trovano, le creano”
Devi essere tu a crearti le premesse per essere sempre l’eccellenza ed avere il meglio della vita e goderne nella misura in cui te ne servi per gli altri.
Allora sei una persona realizzata, una vera “popolare”, una persona carica di carisma e perfettamente allineata tra ciò che dici e fai.
Sei serena.
Trai soddisfazione dal tuo operato, quindi sei felice, semplicemente così come sei.

  • “Ricorda, la felicità non dipende da chi sei o da ciò che hai, dipende esclusivamente da ciò che pensi.”, come dice Dale Carnegie

Allenati sul campo, faticando, tentando, come un vero atleta, scivolando magari e sbucciandoti le ginocchia, ma continuando a farlo, perché solo così cresci, ti evolvi e ti trasformi.
C’è bisogno di coaching, di allenamento, perché un coach non è altro che una persona che ti aiuta a tirare fuori il meglio di te e io ci sto provando, perché tu stia bene e senta dentro di te il fuoco placido della Pace vera.

Spesso  credi, come tutti noi, che le cose per modificare il loro corso debbano dipendere da grandi sconvolgimenti, ma non è così; ogni allenamento parte in modo graduale e poi, poco per volta, a mano a mano tu cresci, si trasforma con te.
Come da piccolo, quando hai fatto uscire le tue abilità e potenzialità giorno dopo giorno, senza pensieri ed angosce, fino ad arrivare a saper parlare, muoverti in autonomia e addirittura correre o andare in bicicletta.
Hai bisogno di cose semplici, magari addirittura banali all’apparenza, ma proprio per questo indispensabili, quelle cose a cui, come capita speso,  non avevi mai pensato.
Siamo figli di  “un Mondo complicato”, dove tutto deve essere maxi, mirabolante, miracoloso, ma non è così.
E’ come l’Amore.
E’ quando non lo aspetti che lui arriva appieno e ti avvolge e tu riprendi a sorridere, a credere, a pensare al meglio per te, per tutti.
Dal tuo momentaneo benessere, nasce un nuovo modo di relazionarti con tutti, in un ciclo magico, costruttivo e positivo.
E quell’Amore non è fatto di grandi vacanze, cene sontuose e altro, ma di attenzioni, di piccoli infiniti gesti che attestano che tu ci tieni all’altro, che lo pensi, lo desideri e lo vuoi far felice.
Ogni cosa allora è “un miracolo”, anche guardare un film infilati sotto le coperte, mentre la pioggia cade, una cioccolata calda bevuta in due, un abbraccio a sorpresa , un bacio caldo e appassionato.
Non è il rumore che avvolge le grandi figuri popolari che infonde il meglio della Vita e la caratterizza, ma sono quei piccoli infiniti gesti che abbiamo smarrito, dimenticato, perso.
Dietro quei gesti noi ci siamo persi.
Veniamo presi da queste scemenze e da questi “protagonisti” dei social, tanto da credere che loro siano i simboli ed i protagonisti unici ed indiscussi del vero amore, dello star bene, dell’essere felici.
Ma così non è.
Ripensa ad una cena tra parenti, magari in occasione di una festa speciale, quale il Natale.
Ci si ritrova e ci si informa gli uni degli altri.
Nasce una specie di gara a chi è il migliore, il più perfetto, a chi vive al meglio.
Per un giorno si perde il contatto ed il senso reale della vita. Dovrebbe essere un momento vero, mentre spesso si trasforma in una specie di grottesca pantomima, con noi che sostituiamo i vip, fingendo che la nostra vita sia stupenda, i figli una meraviglia e l’universo ci riservi solo il meglio che c’è.
Poi, spenti i riflettori, ti senti ancora più svuotato e lontano da te stesso.
Allontanati allora da ogni forma di “dipendenza emotiva” e dal voler scimmiottare chissà quale situazione limite, per stupire e mandare in circolo quintalate di adrenalina.
Non ci vuole così tanto  per stare bene.

  • Ci vuoi solo tu, con la tua semplicità, con la tua presenza, con la tua voglia di metterti in gioco, con la dolcezza di parlare, di aprirti, di confrontarti, di non trattenerti mai nell’essere carezza, sorriso, stretta di mano, abbraccio tutto in forma spontanea e unica, così come tu sei, senza trucchi e lifting di sorta.

Ogni mattina attendi con impazienza la frase che posto e mettila in pratica.
Poniti di fronte alla Vita in maniera diversa da come ti è stato insegnato.
Al posto di lamentarti, scaricare le colpe sul prossimo, trovare il capro espiatorio, cosa che va ancora parecchio di moda, non tramonta mai, anzi…
Tu cerca, nel tuo piccolo, di metterti in gioco per primo , sforzati di cercare di capire perché quella cosa impegnativa stia succedendo proprio a te.
Per sfiga o perché tu sei il migliore sulla piazza, in questo momento, l’unico che possa affrontare questa situazione, senza farsene distruggere?
Forse è questo che sta accadendo.
Dove vuole condurti?
Cosa ti vuole indicare e dire questo momento magari un po’ scomodo?
Anche oggi attendi con gioia le mie pubblicazioni, che siano frasi o scritti, come questo, non leggerli e basta, ma vivili.

  • Cala le tue nuove “consapevolezze” nel tuo contesto!!

Mi piacerebbe sentirti dire: “ ti, quello che scrivi, mi ha aperto un nuovo mondo…
HO deciso di impegnarmi finalmente per cambiare me stesso e mi sono iscritto a questo o quel corso, ho acquistato questo libro, che è meglio di una crema corpo, perché rimette in sesto la Mia Anima ed il mio cuore e bilancia la mia mente.”
Lo so, in molti già lo fate e ne sono molto felice, anche perché negli ultimi due anni, circa, ho vissuto e vi ho donato moltissimo del mio tempo, perché possiate stare al meglio, ma mi piacerebbe foste sempre di più.
Pensa ora a come ti senti, anche se hai appena iniziato questo cammino e la strada ti sembra ancora lunga,  eppure ti accorgi che stai rientrando nel mondo reale, nel tuo Mondo, dove qualcosa è già cambiato, tanto che ora riesci a vedere la realtà in un modo diverso, e anche le persone, in risposta, con te sono diverse.

  • Se tu cambi, tutto intorno a te cambia.

Quando hai un problema lascia che ti riaffiorino, che ti vengano in mente i consigli che canzoni, testi, i miei articoli, le frasi motivazionali o lo stato, positivo, di qualcuno ti suggeriscono.
Guarda oltre la finestra.
 Là fuori, ci possono essere anche persone non a modo, poco buone, fetenti, ma ci sono anche persone umili, dolci, simpatiche, impegnate, vivaci, volenterose, persone pronte ad amare ed innamorarsi, che aspettano anche te, ma tu devi scendere dal tuo rifugio e camminare con loro.
Se vuoi diventare finalmente Felice, devi lasciarti andare, devi riprendere a giocare e fidarti, devi migliorare.
Là fuori ci sono tante cose belle da sperimentare devi solo togliere i paraocchi che ti hanno messo quando sei venuto al mondo, per scoprire com’ è in realtà ciò che ti circonda e viverlo, assaporarlo.
Devi fare ogni mattina una “colazione ad hoc”,
buona, preziosa e positiva, impegnandoti, con te stesso, a non rimandare mai a domani, quello che puoi fare oggi, soprattutto nelle relazioni; ruba un momento per dire “ti voglio bene” o ti amo a qualcuno, soprattutto alle persone a cui tieni, perché il tempo e la vita sono imprevedibili e oggi ti danno l’occasione per farlo, domani chissà…, ricorda che nessuno può dirlo, come sarà.
Lo so, le giornate non sono tutte uguali e anche le esperienze che ci attendono, ma se parti dal presupposto che se tu le guardi da un’altra prospettiva, in tutto puoi trovare un motivo per sorridere, per vivere con maggiore leggerezza, per non lasciarti scoraggiare, per stare al meglio, anche se il meglio di oggi, può essere meno bene del meglio di ieri o del bello di domani.
Tu vivi e non pensare al poi, ma a questo momento.

  • Vivi il tuo qui ed ora.

Vivilo senza attendere grandi miracoli, ma quelle piccole cose che fanno la differenza.
Ritorna a vederle, a concederti di poterle cogliere, assaporare, realizzare, sperimentare e quindi vivere.
Non ha senso fare di tutta l’erba un fascio e pensare sempre e solo al peggio.
Non è buono e non attrae niente di positivo nelle tue giornate, il continuare a credere che tutto si ripeterà, che nel tuo cammino sei incappato e incapperai solo nel peggio umano, che ci possa essere.
Se lo fai te lo tiri quel peggio e ti metti nella condizione di rivivere tutto dall’inizio, magari con altre persone, ma secondo copioni assodati, scontati e conosciuti.
Il passato è andato.
Ti ha dato nel bene e nel male comunque qualcosa di grande e di positivo, devi solo riuscire a riconoscerlo e a portarlo con te.
E’ bello ridere.
E’ magico usare le tue mani per accarezzare, sfiorare, sollevare in alto, stringere un bambino, una persona conosciuta o sconosciuta, perché no?
Devi riprendere a lasciare che il “il tuo bambino interiore” si svegli e si esprima, aiutandoti a rendere più vera, viva, attenta, vivace ogni tua “nuova e vecchia giornata”.
Cos’altro posso dirti?
Mmmm…qualcosina ancora c’é.

  • Qualunque cosa ti sia successa, elimina ora l’ansia e la paura dalla tua vita. Non servono, Sono frutto di pensieri che si ancorano al passato e così creano un presente distorto e un futuro disastroso e delittuoso: il tuo.
  • Gestisci i giudizi degli altri, reali e/o presunti e vivi come preferisci tu.
    Sei grande e vaccinato, devi farlo.
  • Prenditi  a cuore te stesso, in modo costruttivo e sano, cioè amati. Non essere succube di certi pensieri e forme pensiero, che ti definiscono e fanno sentire egoista, se anche solo osi pensare di fare una cosa solo per te.
  • Crea relazioni con gli altri, cercando di farlo nel migliore dei modi ed imparando a comunicare con Amore.
  • Diventa consapevole e vivi pienamente il tuo tempo.
  • Riconosci i tuoi schemi e le tue regole, lavoraci e decidi sempre in piena autonomia cosa desideri fare e fallo. Ne hai il pieno diritto.
  •  E come ultimo consiglio di questa mattina, ti suggerisco di non far dipendere da niente e da nessuno la tua felicità, se non da stesso, un te stesso nuovo, che spera, si attiva, si butta a capofitto nelle cose, con naturalezza, gioia e speranza.
    Ora ti abbraccio forte e ti auguro una magica giornata con una colazione veramente perfetta.

Amorevolmente ti

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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