Per ritrovare il proprio equilibrio a 360° è importante passare attraverso la via del Perdono.
Perdonare non è indice di debolezza, ma di Pace interiore e di Coscienza armoniosa …

Spesso la “fatica del nostro vivere quotidiano”, è legata ad esperienze pregresse,
di cui spesso siamo inconsapevoli, ma che ci hanno segnato profondamente nel passato
e continuano ad agire dentro, fino al momento in cui qualcosa sia accende, ci illumina e ci rende persone nuove.
Sento spesso ripetere da alcune persone che la loro vita non scorre, perché sono incapaci di fare o non fare determinate scelte e che sono sicuramente peccatori e peccatrici irriducibili agli occhi del Cielo.
In realtà sono Anime limpide, offuscate da insoluti, zavorrate da credenze spesso lontane nel tempo, che hanno intriso la loro a loro dire scivolano e ripetono sempre gli stessi errori e quindi sicuramente sgradite a Dio.
Nella realtà noi sappiamo che ciò che diciamo e ci attribuiamo l’Universo poi ci rimanda e quindi questa “presunta inadeguatezza imperdonabile” diventa con il tempo un elemento parecchio destabilizzante, una sorta di lente deformante veramente parte della nostra esistenza.
Se credi di meritarti solo punizioni e fastidi, quelli raccoglierai!!
Se pensi che qualcuno ti debba precludere eternamente spiagge soleggiate e obiettivi gratificanti che vorresti conseguire, ma non puoi, perché eternamente immeritevole, questo articolo spero ti possa in qualche modo illuminare.
Basta, ritenersi incapaci e non meritevoli, è tempo di volare!!!
Imparate a perdonare qualsiasi cosa pensate vi appartenga e pensate debba essere modificata per salire e poter finalmente guardare il mondo da lassù.
Non esistono figli mendicanti di fronte a Dio, ma solo Anime che si pongono come tale e quindi non si attivano, non collaborano gioiose con Lui, attivando la propria scintilla Divina in modo adeguato e consono.
La prima cosa da fare, se vuoi “resuscitare da questo baratro” è concedersi il perdono cioè la capacità profonda di riconquistare il tuo stato unitario, il tuo splendore animico, il solo capace di offrirti la tua piena realizzazione.
Pensa a cosa devi perdonarti.
Qualsiasi cosa ti venga in mente e credi di aver realizzato, fatto, detto o non realizzato, fatto o detto…in modo per te positivo e quindi consono è tempo che si allontani, che si sciolga da te e dal tuo cammino.
Ricorda: la convinzione di non avere fatto canestro, ci addolora e crea una situazione di fatica.
Modificare queste dinamiche, ti consentirà di ripartire e di ottenere successi, in tutti i campi, senza rallentamenti e costrizioni di alcun genere.
Il pensiero di aver commesso un errore, di non aver saputo essere al meglio è un processo che accompagna spesso l’essere umano.
Dobbiamo attivarci per acquisire l’abilità di liberarci dalla sofferenza, per guarire le ferite profonde che affliggono l’ anima, impedendole di realizzarsi.
Il Perdono è una medicina senza uguali.
È sia un processo di liberazione, che uno strumento molto potente in grado di guarire qualsiasi ferita, fisica o psichica che sia.
E’ una scelta coraggiosa e doverosa verso te stesso, un gesto amorevole, per liberarti da un dolore nascosto, che lentamente potrebbe trascinarti, se non lo ha già fatto, nella sofferenza anche fisica, diventando un disturbo psicosomatico.
E’ imparare a perdonarsi e perdonare.
Per secoli abbiamo legato colpa e perdono al mondo strettamente religioso, ma esiste in realtà una sorta di bisogno interiore, legato ad eventi e realtà che spesso esulano dal puro ambito della fede, abbracciando un po’ tutta la nostra vita e gli eventi anche più semplici e a volte banali della quotidianità.
Ci siamo lasciati intridere dalla colpa ed essa è divenuta un elemento fondamentale, onnipresente, anche nelle situazioni più semplici quali una dimenticanza verso noi stessi o altre persone, su su fino ad arrivare a vissuti più importanti.
Un disturbo arrecato anche involontariamente a qualcuno, che ci ha lasciato dell’amaro in bocca, diventa allora un evento su cui ritornare per giorni e giorni.
Le situazioni per fustigarsi sono innumerevoli e spesso ci segnano.
Non dovremmo ritenerci sempre manchevoli, eppure accade, fa parte di un retaggio, di una forma educativa in cui la colpa era un macigno a volte enorme da rimuovere e sostenere.
Siamo spesso come Atlante, ma questo è il tempo per attivarci e farci un magnifico Ho’Oponopono per migliorare la qualità sia della nostra vita, che di chi ci sta intorno.
Perdonarsi è un’azione indubbiamente faticosa, tanto che spesso diciamo che ci “concediamo” il perdono.
Oggi voglio cercare di suggerirti una serie di passi da seguire per imparare a perdonarti e perdonare gli altri in modo autentico.
Per prima cosa dobbiamo avere la convinzione che siamo pronti a viverlo e a concederlo a noi stessi e al prossimo, quando lo percepiamo nascere in noi, venire dal nostro dentro, più profondo, come un oggetto che, inghiottito dai flutti, riaffiora alla luce sulla superficie dell’oceano, tra le onde impetuose della rabbia, del dolore e della frustrazione o inadeguatezza.
Perdono è una parola magica, che esprime un concetto che prescinde da qualunque fede religiosa.
E’ un regalo enorme che ci facciamo, quando sciogliamo finalmente tutte le catene che tenevano una parte di noi, ancorata a un certo fatto, a una o più persone, che erano divenute le nostre carceriere.
Non esiste un tempo preciso in cui tu debba o possa farlo e nessuno te lo può e deve imporre.
E’ la conseguenza di un percorso di crescita che hai sicuramente intrapreso ed è soprattutto una tua scelta personale,
In realtà riusciamo a perdonare quando acquisiamo la capacità di prendere le distanze e guardare un evento, un fatto, una persona, un problema, da un’altra visuale, cioè quando spostiamo il nostro obiettivo fotografico, dalla “scena del crimine”, cioè da quanto è avvenuto, ascoltandolo e visualizzandolo finalmente come altro da noi e quindi la leggerezza ritorna a farci visita, perché viviamo ogni cosa come fosse e appartenesse ad altri, tutte le sensazioni, rispetto a ciò che ci ha causato quel dolore.
Allora la tua Anima viene sollevata dal dolore che le pesa addosso e può scattare il gesto salvifico del perdono.
Quando è il giunto il tuo meraviglioso momento di lasciare andare, di perdonarti o perdonare qualcuno, la mente si alleggerisce, la rabbia scompare e se fai parte della schiera dei cercatori di “vendetta” insaziabile, essa sparirà dai tuoi obiettivi e ti attiverai felicemente solo per quelle azioni che ti condurranno al raggiungimento del benessere per se stessa e per chi ti circonda.
Daniel Lumera, il fondatore della scuola del perdono, sostiene che ci siano sette passaggi necessari per arrivare al perdono.
Per poterti perdonare devi partire dal qui ed ora.
Devi capire cosa stai provando oggi, in questo preciso momento, rispetto a quel fatto lontano, accadutoti, che ti ha lasciato tracce insolute, così persistenti.
Basta pensare al fatto in sé!
Distogli l’attenzione da quello che è accaduto in passato e concentrarsi sul presente e cerca di capire che è successo di preciso.
E’ un lavoro interiore profondo, in cui ti devi misurare senza scuse, per capire cosa eventualmente ti blocca e ti impedisce di perdonare.
E’ il momento in cui realizzi che non è tanto l’altro a “farti arrabbiare o ad averti generato il problema, quanto qualcosa in te, che ha fatto scattare la risposta “pesante” e talvolta la sete di vendetta.
Se cogli questi aspetti, arrivi rapidamente a trasformare il problema in una risorsa e a scioglierti da pensieri e desideri che ti hanno fino ad ora generato solo fastidi e malessere.
Quanta Energia bloccata da questa situazione!!!
Liberarla è la logica conseguenza di quando finalmente riesci a liberare, come palloncini, i tuoi pensieri ossessivi più ricorrenti.
Alleggerita, ritrovi l’armonia interiore, oltre che quella esteriore.
Allora amplia i tuoi orizzonti!!!
Medita, prega, rinforza la tua crescita attraverso mantra e la ripetizione di Ho’ oponopono, dichiara la tua gratitudine incondizionata.
Attivati per una intera giornata, dichiarando la tua gratitudine , senza apparente motivo, per tutto ciò che sperimenti e per qualsiasi persona, situazione, occasione ti si presenti.
L’Universo ti chiederà sicuramente qualcosa che potrebbe risultarti stonato e l’attivarti armoniosamente senza alcun limite e pensiero giudicante, ti farà comprendere appieno il senso ed il grandissimo valore del Perdono.
E’ nell’attimo in cui esprimi gratitudine che realizzi che anche la condizione che hai vissuto era parte di un processo evolutivo, in cui l’altro era un mezzo, uno strumento o meglio la tua risorsa per compiere il tuo percorso evolutivo.
Allora esci da ogni contorno negativo e sei proiettato e parte non più del dolore, ma dell’Amore pieno, incondizionato.
Allora ritorni al Padre, ti concedi nuove possibilità e capisci che il perdono è sempre stato parte di te, di noi, del genere umano, in quanto siamo partecipi della natura del Divino, ma in modo spesso inconsapevole.
Il Benessere allora ritorna e la leggerezza ti accompagna, insieme con il sorriso ritrovato.
Secondo studi scientifici, perdonare fa davvero.
Fa bene al sistema cardiocircolatorio, aumenta le difese immunitarie e dona benessere a tutto l’organismo.
Finalmente serena e in pace con tutti i tuoi vecchi pensieri, sei pronta a misurarti con tante nuove avventure e a realizzare sogni, progetti, pensieri insperati.
Tutti i blocchi energetici scompaiono e la vita diviene più fluida.
Ora sei creativa; le tue emozioni sono finalmente in sintonia con la ritrovata positività, come l’amore, la gratitudine, l’amorevolezza, la compassione …
Si crea un meraviglioso circolo in cui l’Anima si riscatta; le sue ferite si cicatrizzano e la vita prende una svolta impensata.
Anche la salute mentale si alimenta in modo diverso, permettendo il manifestarsi di pensieri e idee positive e lo sviluppo dell’ottimismo.
Sul piano causale agisce sugli eventi del passato che generano conflitti e squilibri nel presente, così come è in grado di agire sulla qualità delle relazioni e di espandere la coscienza.
Una cosa influenza l’altra e viceversa.
Purtroppo a volte pensiamo che perdonare sia una debolezza.
Al contrario il perdono è un’esperienza che richiede molto coraggio: devi metterti in gioco, crescere e riscoprirti e diventare consapevole che aprirsi al perdono non significa lasciarsi calpestare, ma agire partendo da altri punti di vista, con la consapevolezza di poter creare una realtà più armonica e consapevole.
Se sei nella Pace e sei appagata non conosci né il desiderio della vendetta, né il rancore, sei in perfetto equilibrio.
Chi al contrario non riesce a fare questo salto soffre parecchio.
Solitamente l’esperienza del Perdono si affaccerà nella nostra vita in momenti particolarmente impegnativi, quando ci sentiremo con le spalle al muro; questa parola profondissima sconvolgerà allora positivamente la nostra esistenza, riuscendo a sbloccare tutte le situazioni che creavano fortissimo disagio.
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Con Amorevole Gioia ti degli Arcangeli