
Nell’ultimo articolo dedicato alla visita nella propria casa degli Arcangeli, ho già evidenziato che chiedere di ospitarli, accoglierli e viverli, si tratta indubbiamente di una “scelta personale”, quindi di un’opzione, legata al singolo e alla sua storia.
Personalmente non esprimo nessuna forma di giudizio in merito, perché ognuno di noi deve sentirsi “libero”, nella piena accezione di questo termine, in qualsiasi frangente di vita e quindi anche e soprattutto in questa occasione.
Aprire la propria casa a 5 Creature Speciali, richiede sicuramente un impegno non indifferente, sia in fase preparatoria, che nelle successive fasi di “condivisione ospitale”, che di post partenza.
Non esiste una regola fissa, una maniera univoca di vivere questa esperienza e chi la ripete se ne accorge immediatamente, perché ogni arrivo e ogni partenza, così come il soggiorno, comportano vissuti diversi.
Per quest, durante una visita, sebbene voluta e attesa con lo stesso amore, tutto può filare liscio e portare solo una sensazione generale di “benessere”, un benessere fatto di pace, di sensazioni d’ Amore e Amorevolezza che sperimenti quasi a livello di pancia, di incontri unici con vecchie o nuove conoscenze, mentre in altri frangenti, può portarti un turbine di situazioni faticose che ti fanno entrare in una sensazione di impotenza e di caos, che tu vorresti gestire, ma non puoi.
E’ come per una gravidanza.
Alla fine , comunque, se non hai opposto una sorta di resistenza estrema, ti rendi conto che improvvisamente tutto, poco prima o nel momento della Loro partenza, rientra in una situazione di calma, sicuramente difficile da immaginare, anche solo poche ore prima.
Perché?
Semplice!
Immagina la tua Vita come un tappeto.
Ad ogni loro arrivo, sul tuo telaio hai creato un ordito diverso, a volte in perfetta o parziale conformità al progetto che Dio ti ha assegnato,
altre volte completamente diverso; a seconda quindi, di quanto è avvenuto, diverso sarà il loro intervento e la situazione che tu vivrai, in quei 9 giorni di permanenza.
9 giorni per rinforzare l’ordito, 9 giorni per sistemarlo, oppure 9 giorni per disfarlo e rifarlo in maniera alacre e veloce.
Gli Arcangeli hanno un compito impegnativo ed è appunto quello di uniformare il tappeto che Tu hai tessuto ai progetti divini e quindi devono riavvolgere fili, tagliare, sostituire, insomma risolvere ogni differenza presente nella trama che hai realizzato.
Naturalmente tu non sei l’unico artefice di quel tessuto, perché altre mani hanno dato il loro supporto e hanno partecipato al tuo lavoro e quindi ora è un dipanarsi di colori, di fili, di spessori differenti e quindi di gomitoli da svolgere e riavvolgere.
Non è indubbiamente un lavoro da poco, un intervento semplice.
Ecco perché Tu devi “esserci” con accoglienza, partecipazione, presenza.
La casa deve essere ordinata, naturalmente in maniera conforme alle tue possibilità del momento, e attrezzata in modo che ci sia un angolino, come fosse “la stanza degli ospiti”, dove tu metti a loro disposizione la busta, il frutto, dei fiori in loro onore e una candela.
Sono poche cose, ma devono essere scelte con una certa attenzione e “seguite” nei giorni del Loro soggiorno, con una discreta attenzione.
I fiori sono un omaggio, un dono e li puoi paragonare al mazzo di fiori delicati che tu potresti trovare nella stanza di un B&B al tuo arrivo.
Non è forse un gesto, gradito, di estrema cortesia e di delicata accoglienza?
Un omaggio profumato e un legame gradevole con la Terra?
Quindi sicuramente non di plastica o di stoffa. Anche piccole margherite di campo, o bacche o mazzolini approntati in tutta semplicità sono un “inno di gioia” a Loro e per Loro.
Da sempre alle divinità, l’Uomo ha scelto di donare fiori e frutti, in segno del suo rispetto, cioè un modo per omaggiare la “grande presenza” desiderata e attesa.
La busta poi, non racchiude altro che le tue “preghiere”, i desideri, gli auguri che tu sostieni di fronte agli Arcangeli, non solo per Te, ma per la tua Famiglia e per la collettività, l’Ambiente.
Questi saranno altri aspetti sui quali ogni Arcangelo, in maniera personale, andrà a lavorare.
E poi c’è la candela, cioè la fiamma, cioè un fuoco, a suggellare l’accoglienza e le diverse richieste di aiuto.
Quella candela spesso, scelta sicuramente con una sorta di attenzione “unica”, rappresenta in realtà un qualcosa di magico.
Fin dall’antichità le candele venivano accese per onorare le divinità e non solo: per creare una sorta di “legame con il Divino”, un’apertura al mondo spirituale, e poi come strumento per intercedere e per divinare.
E’ così che, non è possibile e non va bene, accendere una candela con un intento legato allo Spirito e poi spegnerla, cosa che regolarmente viene fatta in certi luoghi di culto e di preghiera.
A nessuno, credo, verrebbe mai in mente di accogliere un ospite, offrendogli un dono e poi, riprenderselo, strappandoglielo di mano, nel giro di poco tempo.
Spegnere una candela “votiva” è quindi un gesto a mio dire “inaudito”.
La candela va invece offerta e, se possibile, sto parlando del momento in cui tu accogli a casa tua gli Arcangeli, tenuta accesa anche nei giorni successivi, in modo che accompagni e segua il Loro lavoro.
Non è necessario formulare richieste particolari: basta offrirle a Loro, come gesto di gratitudine somma per la loro attiva presenza.
Perché non chiedere in maniera esplicita?
Per non prendersi sempre il “diritto” di gestire in prima persona le cose, i fatti, gli eventi.
Hai chiesto gli Arcangeli?
Beh, lascia che, una volta tanto siano loro a decidere quali fili tagliare, se tagliarli, se annodarli, se sostituirli o arricchirli.
La visione d’insieme, degli Arcangeli, è sicuramente migliore e completa, quindi a loro decidere se, dove, come e da che parte partire per lavorare a nostro favore.
Si tratta di Fede, di accoglienza, di Amorevolezza e rispetto.
Un fatto spesso trascurato è poi l’osservazione del cosa avviene a quella candela.
Tutti attendono con ansia la scrittura automatica, ma ben pochi controllano come arde la candela, in quanto tempo e cosa rimane di lei nel supporto.
Se hai scelto, per esempio, un cero, quelli che io chiamo “candelotti”, perché sono grandi, quindi ardono per più giorni e spesso hanno colori e profumazioni veramente eccellenti, gradite e gradevoli a tutti Angeli, potresti avere grandi sorprese.
Se ti è venuto il ghiribizzo e hai sostituito il bianco della candela, perché sentivi una forte spinta verso una candela di quel colore, hai sicuramente assecondato un bisogno suggerito dal tuo Sé Profondo o dal tuo Angelo Custode, che si attende da questa visita, il massimo beneficio per Te e per le persone che ruotano attorno a Te.
Spesso, come nei tempi antichi, accade un qualcosa di magico, che non noti o al quale dai poco peso.
Se la candela o il cero, per esempio, ardono in poco tempo, significa che c’è molto da fare e il lavoro preso in carico dagli Arcangeli sarà sicuramente attento e molto intenso.
Se per esempio, avevi acceso il classico bianco, ora, prima di procedere, chiedi al tuo Angelo Custode e a loro illuminazione per la scelta del colore e formato successivo.
Può essere che tu senta nuovamente la spinta verso il colore bianco, ma sovente visualizzi o senti il bisogno di scegliere non solo un certo colore, ma addirittura una certa fragranza.
Perché?
Perché vengono chiamati in soccorso altri Arcangeli e Angeli, appartenenti sovente alle diverse Gerarchie e quindi la novità è per Loro e per l’impegno che anch’Essi metteranno in questo intervento congiunto per Te e per chi ami.
Fin dall’antichità, l’uomo è sempre stato affascinato dal fuoco.
Ho già ricordato, in un altro scritto, che nella mitologia greca, si racconta che Prometeo rubò addirittura il fuoco a Zeus, per regalarlo agli uomini, scatenando la terribile collera di Zeus.
Nella tradizione la fiamma di una candela o di un lume acceso, simboleggia la nostra Anima, insieme con la purificazione e il cambiamento, quella sorta di trasformazione che gli Arcangeli stanno sostenendo per Te.
Ecco perché la candela è un altro strumento con cui Essi ti parlano, durante il soggiorno nella tua casa.
Lei è una specie di “libro”, una sorta di guida, una fonte di grande energia e di “comprensione” di quanto sta accadendo.
Anche se non hai potere divinatorio, basta che osservi con attenzione e ti accorgerai di alcuni semplici particolari, che ti “parlano”, ti dicono come sta andando il cammino e cosa sta accadendo.
Anticamente esisteva proprio l’arte divinatoria di interpretare i movimenti della fiamma di una candela, e si chiamava Licnomanzia, dal latino “lychmus”, che, guarda caso, vuol dire Luce.
Oggi in pochi la possiedono veramente ed è un “dono” che abbiamo perso nel corso dei secoli, quando noi donne, bruciate come streghe, abbiamo “rinunciato e abiurato” molte capacità che avevamo direttamente dal Divino. Noi sapevamo come chiedere e cosa chiedere, perché molto legate alla Luce e all’Amore di Dio.
Per Lui noi partorivamo e partoriamo nuove Anime e quindi la nostra connessione era privilegiata.
Allora tutto faceva parte di un rituale molto attento e curato.
Oggi è disatteso e in pochi abbiamo ancora qualche nozione di questo tipo.
Quindi il consiglio che ti posso fornire è di attenerti ad alcune semplici rilevazioni, perché la forma, il colore della fiamma, la danza che attua variano in maniera repentina e non sono sempre di facile interpretazione, mentre puoi osservare il tempo impiegato per consumarsi.
La candela si brucia velocemente? C’è molto in essere, ma questo non significa che tu devi strapparti i capelli e pensare a chissà quali sciagure imminenti o a esiti pessimi; piuttosto rinforza la tua richiesta di aiuto agli Arcangeli e con Fede rammentagli che ti fidi di Loro e li ringrazi da subito, certo che tutto sarà e andrà per il tuo Bene Supremo e per quello di Tutte le persone coinvolte.
Devi reagire dimostrando Fede e Fiducia.
Loro sanno il fatto loro e per quanto il nostro ordito sia da sistemare, andrà tutto a nostro vantaggio.
E’ vero che spesso tu ti sei già fatto il “film” di come devono o dovrebbero andare le cose, ma ricorda che nessuno al pari di Dio e quindi di chi esegue la sua volontà, cioè gli Arcangeli, sa bene di cosa hai bisogno e cosa può darti il meglio.
Il meglio divino a volte non è quindi quello che hai tu nella testa, ma qualcosa che viaggia su canali migliori e di più ampia gittata.
Quando la fiamma della candela ondeggia e fa fumo, credo che tu riesca da solo a coglierne il senso, ma sempre in un’accoglienza “amorevole”, così come se la vedi spostarsi a sinistra, sta ad indicare qualcosa di non positivo, mentre a destra il suo contrario, cioè qualcosa di buono, di bello, di positivo.
Anche osservare se e come prende fuoco lo stoppino può indicarti qualcosa; se, per esempio, la candela si accende subito, ti sottolinea che tutto è preso in carico nell’immediato e non ci sono inghippi già sul nascere, mentre se lo stoppino è semi soffocato, magari sommerso dalla cera o comunque la fiamma è poco arzilla, beh, la situazione è sicuramente più impegnativa e ci sono rallentamenti, difficoltà, ma tu ricorda chi hai in casa, il loro calibro e la loro grandezza, quindi chiedi e abbandonati con fiducia.
Se invece la fiamma è alta, vivace, ben fatta, vuol dire che ci saranno delle belle novità con il Loro lavoro e con la tua “partecipazione” fiduciosa.
Questo tipo di attenzione, sostiene il lavoro degli Arcangeli e accorcia le distanze; un tempo e ancora oggi, per chi la pratica, la divinazione è affascinante e porta messaggi particolari, però difficili da ben interpretare.
Le dimensioni della candela contano poco, anche se il moccolo grande o “candelotto”, come lo chiamo io, offre un sedimento di cera maggiore, quindi un “prospetto con molti disegni”, quindi sicuramente di più ampia veduta, ma proprio per questo, ancora più difficili da cogliere, da vedere e da leggere.
Il giusto dovrebbe essere stare in presenza, ma questo è impossibile o meglio viene fatto da chi “divina” e ha la consapevolezza della fatica e del dispendio di energia che tutto questo comporta e di solito usa candele di dimensioni ridotte.
Nei mille disegni, che potrai trovare ai piedi della tua candela consumata, ci potrebbero essere dei cuori, dei piedi, delle mani, dei soli o delle lune.
Più numerose sono le figure e i simboli da decifrare e maggiori le difficoltà nell’interpretazione, per cui limitati a una veduta d’insieme e considera di più il tempo impiegato per consumare la candela.
Se si è sciolta rapidamente, supportali e scegli poi, di conseguenza, come comportarti e cosa offrire (come colore, profumazione e dimensione).
Durante il loro soggiorno, gli Arcangeli ti sconvolgono sicuramente benevolmente la Vita e te la restituiscono al meglio.
Se tu avevi lavorato in una buona sinergia con i Piani di Dio, l’esito c’è e il maremoto spesso te lo eviti, ma se la situazione è incancrenita o in stallo da anni, beh, sicuramente richiederà nuove visite e non per forza andrà via liscia e sarà pura Pace.
L’augurio sincero e amorevole, che comunque ti offro, è che tu possa cogliere la bellezza di questi momenti e la grandezza di quanto accade, nonostante tutto per Te e tutte le persone, o meglio Anime, coinvolte.
Un abbraccio di Luce dolcissima
Ti degli Arcangeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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