
Giornate impegnative, il tempo che scorre frenetico …
Molte domande e varie situazioni che scivolano …
C’è bisogno di un supporto per avere la certezza di andare nella giusta direzione ed avere qualche pacca sulla spalla, affinché la Fede non vacilli e tutto sia nel migliore dei modi.
A chi possiamo guardare, con l’ok angelico?
Ho chiesto all’Universo un “segno”, una spinta …
Vi garantisco che a tutti avrei pensato, tranne a lui, Bruce Lee.
Credo che lo conosciate quasi tutti, chi più e chi meno.
Ecco io appartengo alla categoria dei meno, forse meno – meno ….
La risposta arriva in poche ore: lo incrocio mentre cerco e scelgo, con gli Angeli, una frase per le indicazioni del giorno e ne rimango folgorata …
Da lì, al leggere di lui, il passo è breve …
So con certezza che nulla succede per caso e gli Arcangeli mi confermano.
Abbiamo bisogno di un po’ di ricarica e “verbi” che diventino realtà, quindi spinta ed azione, ed ecco che questo atleta del Cielo si fa avanti…, lui che è stato uno dei più grandi interpreti delle arti marziali nel 20° secolo.
Non avrei mai pensato, sinceramente, a lui.
Molti lo considerano ancora oggi una leggenda ed effettivamente la sua filosofia, che ho scoperto personalmente di recente, rimane viva attraverso le sue parole e i suoi scritti.
Bruce Lee ci ha insegnato innanzitutto a vivere la propria vita al massimo delle possibilità, senza arrendersi e senza cedere ai pregiudizi e ai limiti imposti dagli altri.
Che meraviglia!!!
Meraviglia in un Mondo dove tutto è preconfezionato, dove la libertà è solo apparente, perché qualcuno ci guida sempre nella sua “giusta” direzione, in maniera più o meno velata e latente.
Come ci sentiamo se indossiamo la maglietta di colore giallo, di alcuni mesi fa, mentre ora la moda ci propone il rosso?
E che dire dell’ultimo smartphone?
“Come non ce l’hai, ma allora sei sfigato!”
Ma vogliamo parlare di comportamenti???
Questo si dice fino a quest’età, quello no, è sconveniente.
Le effusioni?
Cose per giovani.
Etichettiamo tutto, cataloghiamo tutto, in base a convenzioni sociali che qualcuno ci propone e noi, in un modo o nell’altro assecondiamo e facciamo nostra … e così ci rinneghiamo e non viviamo, in nome di falsi valori, etichette stupide, convenzioni secolari.
La libertà che proclamiamo è solo apparente e chi ne soffre di più è l’Anima, colei che in tutto questo cataclisma relazionale, sociale, economico e politico non trova spazio, non si espande, quindi non vive e non è …
Il nostro vero Io, che nasce e cresce con lei, è lei, non c’è, non vive, non si esprime, non si manifesta.
Lee, come atleta, ha detto cose che allenano la nostra Anima, prima del nostro Corpo e della nostra Mente.
Bruce Lee ci insegna, e ci ha insegnato, a prendere in mano la propria vita, in ogni campo.
Come?
Attingerò oggi da alcuni suoi insegnamenti, senza stravolgerli, ma solo commentandoli, perché da soli sono un eccellente antiveleno, per chi vorrà sorseggiarne un po’ con me, con grande giubilo angelico.
Ecco alcuni dei suoi insegnamenti
- Obiettivi
“Un obiettivo non è sempre destinato a essere raggiunto, spesso serve semplicemente come qualcosa a cui mirare.”
… , che comporta sforzo, dedizione, impegno, costanza, attenzione, mettersi in gioco …
Oggi viviamo di obiettivi, che sovente sono i nostri sogni, ma senza tutti gli altri elementi che concorrono a farcelo raggiungere.
Ma può un atleta gareggiare e tagliare il suo traguardo, ottenere il suo obiettivo senza allenamento, quindi senza fatica e abnegazione?
Certamente no!!!
Gli obiettivi ci richiedono e ci offrono il piacere di raggiungerli, gustando il cammino che ci separa da loro …
I mali dei ragazzi sono spesso dovuti a questo aspetto che manca in generale agli adulti e di riflesso a loro.
Nulla viene più veramente desiderato, sospirato, faticosamente raggiunto …, così ci troviamo nella condizione degli atleti che gareggiano senza un serio e potente allenamento e soccombono, dopo aver magari pure fatto ricorso al doping.
Perché molti ragazzi non riescono più a reggere il ritmo scolastico?
Come mai cambiano in continuazione sport, amici, cellulare?
Chi glielo consente?
Focalizzati sul viaggio, non solo sulla destinazione, ecco come dovremmo affrontare le sfide.
Dovremmo godere ogni istante e vivere al meglio il presente, non lasciare che la smania di raggiungere l’obiettivo ci chiuda gli occhi alla meraviglia del momento.
Nemmeno il miracolo della Vita sembra a volte stupirci, perché vogliamo subito sapere il sesso del nascituro e così facendo ci togliamo la gioia di attenderlo, di immaginarlo, di desiderarla nella “piena accoglienza”, senza distinzione di sesso o altro.
- Tempo.
“Se ami la vita, non perdere tempo, perché il tempo è ciò di cui la vita è fatta.”
Non c’è tempo per procrastinare, avanzare scuse e soccombere alle nostre infinite paure.
Viviamo in una realtà molto contradditoria, dove ci spingono ad agitarci freneticamente, spessissimo in maniera improduttiva, colmandoci di paure, che ci guidano a bruciare il vero tempo a nostra disposizione, in cose futili e banali, rinunciando così alle cose vere, essenziali, vedi le relazioni, perché non abbiamo tempo.
I sogni ci attendono oggi, attiviamoci!
Domani potrebbe non esserci e con lui nemmeno una nuova realtà conquistata grazie ai nostri antichi sogni.
Non perdiamo tempo, avviamoci con coraggio verso i nostri magnifici sogni.
- Flessibilità.
“L’albero più rigido può spezzarsi facilmente,
mentre il bambù o il salice sopravvivono piegandosi al vento”
Guardiamoci intorno: le persone più felici sono quelle più flessibili, più dinamiche e più portate ad accogliere il cambiamento.
Quanta invidia nei loro confronti nutre la gente i genere.
Eppure tre quarti di chi sorride facilmente ha spesso pianto molto, in silenzio, di nascosto, imparando l’arte dell’adeguamento, quello che manca i più.
Noi confondiamo il trasformismo dettato dalle mode, con il cambiamento.
Il cambiamento è ben altro.
E’ qualcosa che parte dalla parte più profonda di noi e risale al nostro modo di essere, di muoverci e parlare, non viceversa.
Una maglietta, gialla, rossa e verde non rende il mio cuore più sereno e non mi trasforma nell’intimo.
Un pugno nei denti sì, se ascolto e imparo la lezione.
Un pugile non è diventato tale cambiandosi i boxer, ma allenandosi sul ring faticosamente ogni giorno.
Non irrigidiamoci sulle nostre convinzioni, non cerchiamo di controllare e manipolare le persone e l’ambiente che ci circonda, perché così facendo non viviamo e perdiamo il tempo, le persone, le occasioni.
“La perfezione del corpo.
L’arte di esprimere al meglio il fisico e la mente” diceva lui e io aggiungo e l’Anima, attraverso di essi.
- Servizio
“Vivere per davvero significa vivere per gli altri.”
Brrrr… che brivido queste parole.
Il modo più appagante di vivere è aiutare e arricchire la vita degli altri.
Ma educhiamo questo aspetto dentro di noi?
E nei giovani?
Poi ci lamentiamo che lasciano casa come un pollaio, la loro camera come una discarica a cielo chiuso e non sanno organizzare questo, né fare quello …
Manca la generosità, lo spendersi veramente per gli altri e quindi per sé, perché noi e gli altri siamo un tutt’uno
Non chiudiamoci in noi stessi, nei nostri unici desideri, doniamoci invece al prossimo e la nostra vita risplenderà di felicità.
- Creatività
“Usa nessun modo come un modo, usa nessuna limitazione come limitazione.”
Basta limiti!!!
Quando proponiamo qualcosa di fattibile, ma nuovo, a qualcuno, qual è solitamente la reazione?
Titubanza…, paura, … insicurezza e … in risposta diniego, pur riconoscendone magari la validità, o per convinzione o per convenzione sociale …
Non poniamoci dei limiti e non accettiamo che altri ce li pongano.
Anche se un maestro ti dice che qualcosa è impossibile, non significa che lo sia.
Se non sperimentiamo, …non ci è dato sapere.
Anche le Colonne d’Ercole furono un “divieto limitante” per moltissimo tempo, …poi …
Siamo creativi, sperimentiamo, cerchiamo soluzioni alternative.
Impariamo la non arrendevolezza dell’acqua.
- Accettazione
“Non preoccuparti di cosa sia giusto o sbagliato.”
Già, forse è il caso di ripeterselo, visto che due delle etichette che vanno per la maggiore sono proprio quelle dei contenitori sociali del bene e male, giusto e sbagliato.
Se vogliamo vivere la nostra vita al meglio, dobbiamo imparare a lasciar andare il giudizio, i pregiudizi e le convinzioni più rigide.
Non c’è bisogno di essere giusti o sbagliati, o essere migliori di qualcun altro, ma noi stessi e solo noi, unici nella immensa moltitudine dei generati, dei creati, che popolano la Vita e la terra.
Non esistiamo, ma viviamo!!!
Per questo applichiamo la …
- Risolutezza
“Non temo l’uomo che ha praticato 10.000 calci una volta, ma temo l’uomo che ha praticato un calcio 10.000 volte.”
Se vogliamo ottenere dei risultati, dobbiamo focalizzarci su ciò che desideriamo, avere ben chiaro ciò che intendiamo fare, senza saltare da un’attività all’altra, per procedere con costanza e perseveranza.
Non arrendiamoci!
Non diamo spazio a chi vuole fermarci con le sue paure e le sue inettitudini.
Continuiamo a fare pratica.
Ascoltare noi stessi e fare ciò che amiamo, ci piace, ci esalta, ci da le vitamine per farlo al meglio, con impegno, dedizione e perseveranza costruttiva.
Perché le palestre si inventano uno sport nuovo ogni anno
Forse perché ci spingono a fare attività in maniera indotta, ad impegnarci, spinti da chi inventa e propone, quindi un qualcosa di “forzato”, che non ci appartiene, quindi va spesso sostituito per funzionare, proprio come le mode e tutte le tendenze.
Il modo in cui viviamo lo sport oggi, del resto, è ancora parte di un “sistema forzato”, non libero …
- Semplicità
“La semplicità è la chiave della brillantezza.”
Semplifichiamoci la Vita ed eliminiamo il superfluo.
Ci è stato insegnato a consumare e ad accumulare beni materiali.
Viviamo di “obsolescenza” anche affettiva e relazionale.
Per fortuna, stiamo iniziando a capire che questo non funziona.
La felicità viene da dentro, non dall’esterno e felix o infelix dipende da noi, non dalla suocera o dal vicino.
Scelte e reazioni sono nostre, partono da noi, indipendentemente dall’altro o in aggancio all’altro.
La semplicità ci aiuta a trovare la chiarezza e la pace dell’Anima, quindi del cuore e della mente.
Pensieri intensissimi, straordinari, che arrivano come ganci allo stomaco, come dardi che ci colpiscono.
Non trovate???
In tutto questo caos odierno, ci dice:
- Trova il Tuo Cammino, la tua strada, qualunque sia, è Tua.
“Assorbi ciò che è utile, scarta ciò che non lo è, aggiungi ciò che è unicamente tuo.”
Siamo tutti unici.
Ma la società lavora per smantellare l’univocità, partendo dalla moda, dalle proposte lavorative, dai percorsi di studi …
Per orientarci, ascoltiamo il cuore, che parla a nome dell’Anima.
Impariamo dagli altri e dalla vita, ma rimaniamo i primi e fondamentali artefici del nostro destino
- Datti da Fare!
“Conoscere non è sufficiente, è necessario applicarsi; la disponibilità non è sufficiente, si deve fare.”
È possibile leggere, grazie anche ai social, tutte le informazioni vere o menzoniere, che vogliamo, ma se non agiamo, non ci succederà mai nulla di grande, unico, coinvolgente, magico, mitico.
Dobbiamo iniziare a muoverci se vogliamo essere, amare, stare bene, raggiungere all’obiettivo e tagliare uno, cento, mille traguardi, prima che sia troppo tardi.
- E l’Ego?
“Le arti marziali sono in ultima analisi, la conoscenza di sé.
Un pugno o un calcio non servono a battere la persona che hai di fronte, ma a battere l’inferno del tuo ego e della tua paura.”, che è il lavoro sotteso ad ogni passo che muoviamo verso noi… o almeno dovrebbe esserci ed esserlo.
Tutto ciò che facciamo coinvolge il nostro ego.
E’ l’ego ad avere paura, non l’Anima.
L’Anima è forte, è potente, ma non la conosciamo e non la lasciamo agire.
L’ego è un “pigro” e vuole rimanere dove le cose sono comode, convenienti e sicure.
Se ascoltiamo il nostro cuore, sappiamo perfettamente che questo o quello sono o non sono i percorsi più adatti o adatti a noi.
C’è una consapevolezza inconsapevole e viene proprio da lei, la nostra parte più vera, intima e profonda.
L’Anima è connessa all’Universo e possiede una “capacità intrinseca ed innata veramente “intelligentissima”, ma inascoltata, frequentemente.
Paura?
Ok, è normale, soprattutto dopo una scottatura, un calcio nel sedere, una botta in mezzo ai denti.
Accettiamo la paura dentro di noi e continuiamo a muoverci.
Avevo in affido una cavalla, bellissima, una mustang bianca, Neve …
Con lei andavo volentieri a godermi la campagna …, ma separata dal suo piccolo si lasciò morire di polmonite.
Decisi di lasciare il maneggio, ma mi proposero un bellissimo esemplare e, nonostante non lo sentissi a pelle, mio, accettai, pressata dal proprietario.
Era un bellissimo cavallo, con uno spirito molto libero, ma “lontano da me”, per quanto il mio spirito fosse altrettanto libero e difficile da domare nel profondo; lui non sopportava il dolore e io, allora, ne portavo dentro moltissimo.
Con la sua sensibilità non voleva essere cavalcato da me e io non lo sentivo “il mio cavallo”, nonostante tutto.
Lui tentava di spezzarmi, ogni volta che si presentava l’occasione, di spezzarmi le gambe contro qualsiasi ostacolo gli potesse offrire l’occasione, alberi, recinzioni o palizzate.
Un giorno, al galoppo, di fronte ad un fosso, si arrestò di colpo, riuscendo a farmi volare oltre, disarcionandomi.
Caddi in piedi, ma la paura fu tanta, …per me e per il gruppo che passeggiava con me.
Era dolcissimo con me, affettuoso, ma se non lo cavalcavo: in sella non ci appartenevamo e di questo eravamo entrambi consapevoli, solo che, per compiacere il richiedente, non mi ero ascoltata …
Fare una cosa che non ti appartiene non conduce a nulla di buono, così come, non dare spazio a ciò che vive e cerca spazio in noi è sabotarci, distruggerci, azzerarci, fare eutanasia di noi stessi, delle nostre emozioni e del nostro vivere in pienezza.
E’ concederci di esistere, ma non di vivere ed essere, amare.
Risaliii subito per vincere la paura e lo cavalcai ancora per un po’, per vari giorni, ma consapevole che, superata la paura e recuperato e riportato il nostro contatto in equilibrio, avrei smesso e così fu.
neve era stata il mio sogno … e ora altri venivano avanti.
La paura non c’era più ed era ed è ancora fortissimo in me il pensiero che dobbiamo SEMPRE seguire ed inseguire il nostro sogno e farlo con estremo coraggio, senza dare spazio alle incertezze altrui, né a tutte quelle richieste, amorevoli o meno, che non ci appartengono, non sentiamo nostre nel profondo dell’anima e nel grande Amore del nostro cuore.
Ascoltarsi è conoscersi e quindi riuscire a dare il meglio ed il massimo di sé e questo, un buon atleta lo sa, e lo fa, lo segue.
Buon allenamento a tutti!
Con gioia e tanto Amore ti***
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