OGGI mi attivo per ESCLUDERE LA PAURA DALLA MIA VITA.

“Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura,
ma non assenza di paura.”
Mark Twain

Paura????
Ohhhh che paura della paura!!!
Questo potrebbe essere un po’ il nostro motto, dietro il quale si occulta una vera modalità nostra, assodata e consolidata, in tutti i sensi, riguardo alle nostre modalità di vivere.
Paura di cosa?
Di tutto e di niente!!!
Ognuno di noi ha le sue paure consapevoli e quelle inconsapevoli, di cui non ne conosce l’esistenza, ma che interferiscono con la sua quotidianità, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, appesantendo l’esistenza e la dinamicità complessiva.
La paura è sicuramente un’emozione che ci può capitare di provare e che può fungere da salvavita, in alcune situazioni, ma che, nella stragrande maggioranza dei casi, ci limita, ci condiziona, se non addirittura ci toglie la vita, perché ci condiziona al punto di impedirci di vivere armoniosamente, con gioia, serenamente.
Se mentre leggiamo queste righe, ci rendiamo conto che la stiamo scortando a palazzo, perché essa ci blocca, è il momento veramente di affrontarla, con determinazione e tanta spiritualità in più.
Ci sono, a questo proposito, non uno, ma vari racconti zen che ci illuminano, ma oggi ne ho scelto uno in particolare …che ai miei alunni è piaciuto più di altri, perché mostra molto bene come dietro la paura ci sia, ad alimentarla, semplicemente l’illusione della paura.

“In un antico monastero, nella lontana Cina, viveva un buon monaco.
Ogni volta che si ritirava in meditazione, da un po’ di tempo, vedeva un lupo inferocito che lo inseguiva.
Era talmente reali ai suoi sensi, che presto non riuscì più a meditare a causa di questa visione aggressiva e paurosa.
Aveva iniziato anche ad aver paura a prendere sonno la sera, perché ogni volta che chiudeva gli occhi era assalito da quell’animale così reale …
Stanco della situazione,  un giorno andò dal suo maestro per chiedergli consiglio, e gli disse:
“Maestro adorato, aiutatemi, ve ne prego!
C’è un lupo inferocito, che mi perseguita.
Ho molta paura, non riesco più a meditare e neanche a dormire.
Cosa devo fare?”
Il Maestro rispose:
“Tieni questo pennarello, quando vedrai il lupo disegnagli una bella croce sul petto e vedrai che scomparirà”.
Il discepolo rimase un po’ titubante, ma era anche molto rispettoso e fiducioso nel suo venerato maestro, così rientrato nei suoi alloggi, si mise subito a meditare con in mano il pennarello.
Quando chiuse gli occhi, dopo pochi attimi, il lupo gli apparve.
Preso da grande forza e volontà, per le parole del maestro, che ancora gli risuonavano dentro, deciso più che mai nel voler vincere quella paura, quando il lupo gli saltò di sopra, prese il pennarello e fece una bella croce nel suo petto e il lupo, improvvisamente scomparve.
Felice, il giovane monaco, andò dal suo maestro per raccontargli della buona riuscita e disse:
“Maestro, avevate ragione, quando ho fatto una croce sul lupo, improvvisamente scomparve.
Ho vinto la mia paura, di questo ve ne sono grato, ma vi prego, spiegatemi cosa è accaduto al lupo?”.
Il maestro sorridendo gli disse:
“Hai visto il tuo petto?”.
Il discepolo allora chinò il viso e gli occhi sul suo corpo e vide che era segnato da una croce, la stessa fatta un attimo prima al lupo.
Così egli capì che le paure e le preoccupazioni sono solo frutto dei pensieri, ma non di realtà concrete.”

 

Questi racconti sono vere perle di saggezza orientale, brevi, ma incisivi, che vengono trasmessi da generazione in generazione e hanno come obiettivo quello di spingerci a riflettere, per arrivare alla meditazione e quindi alla crescita personale.
Il tema della paura è molto presente tra le righe scritte dai monaci buddisti, perché è capace di distruggerci la vita, paralizzandoci.
Lo so, essa vive in varie e multiformi modalità e quindi non sempre ci porta al buio ed è il buio, quindi può essere in certe dinamiche oltre che riconosciuta, anche accettata e non necessariamente vista in maniera negativa, ma  farne la nostra padrona è impensabile e impossibile.
Eliminarla a priori e definitivamente è sbagliato, probabilmente è persino impossibile, perché è lei che ci tiene vigili, consentendoci di “sopravvivere” in certi contesti, ma farcene soggiogare no!
La paura c’è, fa parte del nostro vissuto, può essere compresa, ma va gestita o affrontata a seconda delle situazioni di vita che stiamo attraversando.

Cosa ci insegna questo antichissimo racconto?

Semplicemente che le paure e le preoccupazioni nascono nei nostri pensieri, ma a volte ci pensiamo così tanto che ci sembra che diamo loro forma e diventano quindi realtà concrete.
Il maestro zen ci spinge a riflettere e ci dice che è arrivato il momento di vivere senza paura, il che significa sentirci liberi di esprimere noi stessi, anche quando questo può farci stare male.

Oggi ci ripetiamo insieme che dobbiamo imparare a gestire la paura!!

Ci rammentiamo che è giunto il momento di vivere senza paura, o meglio senza lasciare che essa diventi il “nostro lupo ”.

  1. La prima regola è che non dobbiamo avere paura di esprimere noi stessi e ciò che proviamo, anche quando può fare male, perché siamo molto forti, più di quanto possiamo pensare.
    Smettiamola di avere “paure inutili”, che limitano solo la nostra libertà emotiva.
    Smettere di reprimere le emozioni

Molti di noi  sono stati educati nella cultura del silenzio, nel divieto tassativo di piangere davanti agli altri e di mostrare le nostre emozioni.
Reprimere le emozioni???
Può solo fare male alla nostra salute, “incriccarci le spalle”, rendere rigidi muscoli e poco elastica e flessibile la colonna vertebrale.
Meglio imparare ad ascoltare e gestire le emozioni invece di reprimerle.
Dobbiamo imparare a manifestare i nostri bisogni, non a nasconderli sempre, a ricacciarli nelle parti più lontane di noi e a chiedere, sì a chiedere …
Chiedere aiuto ad una persona competente e di fiducia, affinché ci aiuti a stare bene.
Questo poi non significa non avere regole e paletti di confine, ma non lasciar esplodere la nostra rabbia ogni volta che vogliamo…
Significa imparare ad utilizzare la nostra intelligenza emotiva per esprimere al meglio le nostre emozioni sì ed anche quelle logoranti e no.
Essere liberi emotivamente significa saper gestire anche i nostri sentimenti, oltre che le nostre emozioni, significa essere in grado di prendere delle decisioni e smettere di essere prigionieri della crudele noia o dell’infelicità,  che ci impediscono di prenderci cura dei nostri bisogni veri, reali.

Il momento di essere felici è sempre ora, nel qui ed ora, cioè nel presente.

  1. Altro aspetto poi importantissimo è quello di imparare a parlare in prima persona, non per egocentrismo, ma per la necessità di esprimere davvero il nostro diritto alla libertà, all’esistenza e a dare voce alle nostre necessità ed opinioni.
    Non siamo egoisti nel chiedere per necessità, ma al contrario ci salvaguardiamo, ci creiamo i giusti spazi indispensabili per il nostro esistere.
  2. E’ salvifico comprendere e gestire le emozioni: se ci troviamo di fronte ad emozioni forti, come la rabbia e la paura, dobbiamo comprendere da dove nascono, come gestirle e dove dirigerle.
    A volte la rabbia può essere rivolta non solo verso gli altri, ma anche verso se stessi, che giudichiamo manchevoli, mentre la paura può diventare un grosso ostacolo, anziché un aiuto o una spinta verso la sopravvivenza.
    Se abbiamo bisogno di sfogare delle emozioni forti,  possiamo trovare delle vie alternative, in cui incanalarle, per esempio la musica, l’attività fisica, un’attività artistica, ma anche prendere semplicemente la decisione di fissare nuovi obiettivi da raggiungere.
  3. Cercare di ricordarci sempre quali sono i nostri sogni e i nostri progetti, più importanti, e non abbandonarli mai.
    In genere, quando siamo in difficoltà, per qualcosa, tendiamo a far decantare i nostri sogni, li eliminiamo, come fossero un’ulteriore fatica per noi.
    E’ sbagliato!!!
    Proviamo a portarli avanti poco alla volta magari, ma cerchiamo di non chiuderli in quel cassetto lontano, dove verranno dimenticati.
    Continuiamo a lottare per ciò che amiamo e desideriamo, soprattutto ora!!!
    L’energia si attiva al meglio e trae ossigeno, proprio dai sogni perseguiti con tenacia, nei momenti più bui.
  4. Ricordiamoci, soprattutto se siamo portati, per scarsa autostima, a considerarci fragili, preda dei venti freddi del nord, che in realtà siamo molto più forti di quanto pensiamo, perché l’Universo, più consapevole di noi, ha lasciato che tutto questo ci raggiungesse, proprio per farci nascere e divenire fieri e attivi.
    Possiamo riconoscere quali sono i nostri punti di forza e imparare a svilupparli al meglio, per diventare solo persone migliori.
    In questo modo saremo più forti, emotivamente, per affrontare al meglio la vita.

Pronti a trasformare le nostre emozioni per vivere meglio?
Eh sì, dobbiamo risolvere il pensiero legato alle nostre paure?
Ma come???
Una tecnica, innovativa, visto i nostri precedenti terreni, in proposito, è che, qualunque cosa temiamo, dobbiamo distogliere la nostra mente dal “lupo” e lasciarla a Dio.
Mai sentito parlare di Lui?
Beh, siamo pieni di paure perché abbiamo pochissime certezze e poca fiducia nella Fede.
Mai sentito i nostri anziani  ripetere che sono preoccupati per, e in ansia perché ….
Molta sofferenza, che aleggia sulla terra,  è dovuta solo alla preoccupazione.
Viviamo preoccupati!!!
Siamo preoccupati di ammalarci, di stare poco bene.
Ma perché soffrire ora, se la malattia non è ancora arrivata?
Beh, sicuramente è sempre meglio prevenire …, perché se la malattia dovesse arrivare non desiderata …
Aspettiamola!!!
Ci viene da ridere???
Eppure siamo così!
Molti dei nostri mali li abbiamo a lungo attesi e vengono dalla paura: se ci svincolassimo, ne saremmo immediatamente liberati.
La guarigione istantanea.
Risvegliamo invece la nostra connessione con il Cielo e chiediamo aiuto e tanta salute!!!!
Ogni sera prima di addormentarci, impariamo ad affermare:
“Tu sei con me e io sono protetto ed in eccellenti mani, perché tu mi avvolgi con il tuo Amore ed io sono protetto.
Un modo poi molto efficace è quello di visualizzarsi circondati  dalla Luce forte dello Spirito e dalla Sua Energia cosmica e pensare che qualunque malattia dovesse avvicinarsi a noi, sarebbe fulminata sul nascere.
Questo è e sarà sempre il nostro schermo.
Viviamo di paure, pur avendo qualcuno lassù che vigila su di noi, forse perché lo rendiamo poco parte reale della nostra vita.
Impariamo a cogliere e sentire questa sua presenza e ferma e viva protezione!!!
E’ l’unico modo per essere sani, allegri, in piena autonomia e capacità gestionale delle emozioni, dei sentimenti e specialmente della paura.
Se parliamo con Dio, la Sua verità affluirà in noi, e  ci accorgeremo di essere anime immuni da un sacco di cose.
Ogni volta che ci sentiamo spaventati, impauriti, appoggiamo la mano sul cuore, sulla nostra pelle e invochiamo la protezione Divina e il nostro canto sarà accolto e tutto sarà per il meglio, sempre!!!
La paura svanirà dal nostro cuore, se ne andrà e noi avvertiremo solo la gioia e l dolcezza di Dio.
Con Amore grandissimo ti**** degli Angeli

 

 

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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