Ottimismo è: Voglio vedere tutti i Fiori della Vita!!

altri papaveri

Ci sono sempre dei fiori, per chi vuole vederli” 
                        H. Matisse

Ci sono persone che a volte mi inducono a sorridere e a saper andare oltre …
Sono attimi in cui la gioia sprizzante che ti contraddistingue, si scontra con la “pesantezza” dei pensieri sempre o spesso sintonizzati o focalizzati sui peluzzi, sulle parti meno belle di qualsiasi cosa.
Allora, cosa succede?
Semplice!
Se stiamo ascoltando i nostri figli dare il meglio di sé in un coro scolastico quella voce, fuori campo, ci fa subito notare le piccole stecche del gruppo o del tal piccino, la gonna stropicciata di…, l’imbarazzo della maestra nel … insomma esiste sempre una persona preposta a far notare quelle “chicche” che toccano la bellezza del momento, facendo svanire.
E’ allora che ci sentiamo derubati della magia positiva di quell’attimo in cui le nostre orecchie, sono stra deliziate dalla dolcezza di quelle vocine,che ci fanno riempire gli occhi di lacrime di felicità, la coreografia ci cattura perché ci pare degna del miglior film deputato all’oscar e la serietà e l’impegno dei nostri pargoli, ci appare come un evento mitico, mozzafiato, stratosferico: ” Il mio piccolo che si muove a tempo, ascolta la maestra, sa stare fermo nel gruppo …
Lui, proprio lui che non sta fermo nemmeno mentre dorme!”
E quelle riflessioni sciupano tutto.
Ci distolgono dalla poesia del momento.
Perché?
Perché dobbiamo smantellare qualsiasi cosa e non vedere mai e vivere appieno il nostro “piccolo e straordinario momento Zen”?
Eh, la risposta è sempre quella!
Impariamo a gustarci queste magiche distese di “fiori” che rasserenano le giornate e ci inducono a vibrare in modo positivo, ad essere persone serene e cariche di Gioia.
Pensare positivamente significa sicuramente guidare e scegliere in modo deliberato dei pensieri in grado di procurarci sensazioni ed emozioni positive, piuttosto che accogliere elementi esterni, spesso di poco o alcun valore, capaci di insinuarsi nella nostra mente turbandola e facendole elaborare conseguenti pensieri disfattisti e poco leggeri.
Noto che per alcuni esiste una sorta di predisposizione a …
Un Angelo viaggia veramente oltre, sempre oltre ciò che è limitante e impoverente …
Il suo Essere vede fiori ovunque, anche nel deserto apparentemente arido e questo ci insegna e ci guida verso l’amore e l’amorevolezza fraterna.
Se apparteniamo al genere “istitutrice integerrima leva peluzzi”, possiamo educarci lentamente al pensiero aperto e positivo, lavorando ogni volta che ci accorgiamo che stiamo scivolando nella solita modalità del “qualcosa comunque di storto o sbagliato c’é… “.
Pensare positivamente significa riconoscere che un pensiero negativo è affiorato nella nostra mente, assumerne consapevolezza e decidere intenzionalmente di distogliere la nostra attenzione da quel pensiero per focalizzarci su pensieri e immagini in grado invece di avere un impatto positivo su di noi e sugli altri.
Ma è proprio necessario notare che la bimbetta X ha una piccola piega sulla gonna rossa, mentre si esibisce in una bellissima performance degna di Jospehine Baker?
Non credo!
Pensare positivamente non significa negare la realtà, ma al contrario significa concentrare la nostra attenzione e i nostri pensieri su quegli aspetti positivi che la realtà stessa presenta.
Sono stata addestrata dagli Angeli e mi rendo conto che spesso ciò che non varia e non compromette una cosa, possiamo benissimo eluderla.
Se le Creature che ci guidano, utilizzassero la modalità “intransigente” del pensiero negativo probabilmente escluderebbero dalle loro attenzioni tutto il gruppo degli Esseri animici, una volta incarnati.
Pensare positivamente significa dunque osservare le persone, le azioni compiute, gli eventi , le dinamiche in atto e le esperienze della nostra vita da una prospettiva delicata, armoniosa e costruttiva, che ci consente di goderne appieno e di far fruttare ogni singolo stimolo nato da ciò, per il nostro e l’altrui Benessere.
Al contrario, produrre in forma volontaria o accettare e lasciarsi coinvolgere nella spirale di negatività in cui i pensieri non positivi sono in grado di condurci, significa finirne stritolati.
Lo sappiamo, in fondo: siamo niente altro che ciò che pensiamo.
Quando pensiamo positivamente non stiamo dei “falsari”che stanno ingannando la mente:notando il positivo e addestrandoci a farlo, non stiamo dicendo a noi stessi di accogliere la menzogna o di negare la realtà, ma semplicemente di fare attenzione a ciò che riteniamo abbia maggiore spicco.
L’obiettivo del pensiero positivo è semplicemente quello di valorizzare gli aspetti positivi, piacevoli, educanti ed educativi, rassicuranti, rasserenanti e gradevoli che sono insiti in ogni evento o situazione, anche in quelle apparentemente più forti e spiacevoli.
Del resto, qual è, quale può essere il vantaggio di permettere alle fatiche, ai cavilli meno appetibili, alle paure, alle ansie, alle preoccupazioni o a qualsiasi tipo di negatività vi passi ora per la mente di prenderne possesso invadendo i nostri pensieri?
Nessuno.
Anzi!!
Diventa un fenomeno ordinario e consueto, ben difficile da estirpare e agente ed interferente con tutta la nostra quotidianità ed il nostro essere.
I pensieri negativi ci conducono esclusivamente in un vortice faticosissimo di autocommiserazione, di visioni d’insieme dove c’è sempre qualcosa di stonato, di pericoloso, di poco adatto; è entrare nel regno delle lamentele, dei sensi di colpa, dei blocchi emotivi, delle frustrazioni scontate, che non sono in grado di portarci nessun effetto personale benefico, né di offrirlo al nostro “prossimo”.
E’ vero!
Ciò che ci accade è governato da leggi sottese che spesso non visualizziamo e di cui siamo per tre quarti inconsapevoli, che quindi non possiamo controllare pienamente, ma possiamo sempre decidere come reagirvi.
Guardare “con occhi Angelici”ogni evento, ci consente di cogliere, notare, interpretare ed elaborare le circostanze della vita in modo positivo; è offrire a noi stessi un meraviglioso strumento attraverso il quale poter assumere un atteggiamento ottimista e propositivo nei confronti di tutte le circostanze che la vita ci offre, è vedere e vivere il Bello delle nostre esistenze, aiutando noi stessi e il prossimo a cogliere e comprendere la realtà da un’altra angolazione, vale a dire da una prospettiva finalmente costruttiva, serena, valida, perfettamente armoniosa.
E’ aprire ogni giorno gli occhi e provare sempre un motivo per ringraziare ed assaporare il meraviglioso profumo dei fiori della Vita nostra e altrui.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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