
“Il futuro appartiene a chi riconosce la bellezza dei propri sogni”
E. R.
Da bambini in genere sogniamo di diventare qualcuno, spesso cambiamo opinione nel giro di poche ore, ma viviamo di bellissimi sogni e tante attese.
Il carabiniere.
Un astronauta.
Un attore o un atleta olimpico.
Un cantante famosissimo o la volontaria in Africa… insomma la nostra vita da piccoli è carica di desideri.
E quando cresciamo?
Tutto il nostro mondo, diventa inesorabilmente “un altro Mondo”.
Tutto si ridimensiona e viene tragicamente convogliato nella “normalità sociale”, oppure in quella adulata.
Immancabilmente questi sogni vengono abbandonati, perché vissuti ormai o percepiti come irrealizzabili e lontani dalla realtà vera di ogni giorno.
C’è sempre nella nostra esistenza, qualcuno o qualcosa, capaci di riportarci con i piedi “per terra”.
La “vera” vita, quella capace di farci affermare e darci da vivere sembra inesorabilmente presentarsi e prendere il posto dei nostri sogni.
Il sogno infantile è sostituito dal sogno adulto: “arrivare alla fine del mese” e saper far fronte, in modo decoroso alle innumerevoli scadenze.
Per raggiungere questo obiettivo spesso ci azzeriamo e accettiamo lavori che hanno ben poco a che spartire con la parte più intensa e profonda di noi, non solo con ciò che inconsapevolmente dovremmo fare ed essere.
A volte, purtroppo c’è anche chi svolge attività che veramente non ama.
Ogni mattino quindi qualcuno, se non parecchi di noi aprono gli occhi e faticano ad alzarsi: sono scontenti e disillusi.
Invece di disseppellire i nostri desideri più profondi e di vivere i nostri sogni, li seppelliamo per la necessità di fare soldi o meglio “vivere”.
I soldi, dalla loro comparsa sono stati qualcosa di meraviglioso o di demoniaco, a seconda delle situazioni e dei periodi storici.
Il denaro in sé non è nulla di malvagio o sporco, il vero problema è che per averlo, spesso ci rinneghiamo e quindi lo otteniamo a caro prezzo, trascorrendo l’esistenza dietro una scrivania, oppure immersi nelle innumerevoli richieste dei clienti o consegnando merci … mentre si vorrebbe fare altro, essere diversi e vivere altrove.
La vita così scorre facendo un lavoro che non piace, non soddisfa, non ti da adrenalina, non ti conduce ad una visione positiva e serena dell’esistenza; allora i tuoi soldi servono davvero a poco.
In qualche modo, con il trascorrere degli anni, l’abitudine placa ogni cosa e tutto scorre nella noia.
Riceviamo così soldi sudati e necessari, facendo qualcosa che non apprezziamo o addirittura odiamo.
Lavori che spesso non soddisfano, una società inquinata, bisogni reali, anche di tipo alimentare, che non possono essere soddisfatti da una società impostata in questo modo e che viaggia apparentemente, almeno fino ad ora, a binario univoco.
Questo è il tempo!
E’ la svolta, la possibilità universale di ricominciare e di riprendere tra le mani ciò che ci appare impossibile, anche solo desiderare.
Perché il nostro corpo a così spesso bisogno di evadere, di uscire, di fare una gita anche fuori porta?
Forse perché viviamo in un contesto molto impegnativo, dove la parte lavorativa ci assorbe moltissimo, ci priva tante ore delle nostre giornate, dandoci da vivere, ma togliendoci tanti affetti, sogni, vocazioni, pensieri …
Molte persone non posseggono altro sogno che quello di sfuggire la vita reale e continuare a tapparsi il naso mentre svolgono un lavoro che sentono estraneo.
Che fine hanno fatto i nostri sogni di bambino?
Crediamo davvero che non sia proprio possibile iniziare a vivere una vita che ci piaccia in ogni istante, in tutti i suoi aspetti, compreso il lavoro?
Per qualcuno sarà folle anche solo pensarlo, ma i folli Guerrieri di un tempo, furono proprio felici…
E’ umiliante che molti di noi sognino soltanto di scappare dalla “vita reale” e intanto rispondano male a chi sta loro di fronte e si serve del loro lavoro.
E’ tempo di iniziare a vivere una vita che sia la realizzazione dei propri sogni, sì ora, proprio ora che non sentiamo parlare d’altro che di crisi e ne vediamo e sperimentiamo aspetti e conseguenze.
Dobbiamo sfoderare la forza vera di un tempo!
Dobbiamo provarci con tutte le nostre forze.
Credo che sia decisamente preferibile sforzarsi di cercare un lavoro che effettivamente ci soddisfi, soprattutto se lo stiamo cercando, spinti da forza maggiore; proviamo a pensare a questa situazione come ad’opportunità unica, che la vita ci ha riservato.
Meglio, visto che devo ricominciare o mi sto lentamente spegnendo, puntare su di me, sui miei veri sogni e abilità da cui nascono, piuttosto che rimanere invischiati in un impiego che odiamo.
Quando il lavoro ci piace e ci appassiona, non è più un lavoro nel senso stretto del termine, ma diventa un piacere.
E’ una nostra scelta quella di decidere se vogliamo fare nostra una carriera sbagliata oppure quella che davvero amiamo.
Certo, la’Universo in qualche modo l’opportunità ce la offre, poi saremo noi ad attivarci per raggiungere il lavoro che fa per noi: “il lavoro che desideriamo, sicuramente non busserà all’improvviso alla porta, ma ci accorgeremo che, entrati nell’ottica nuova di stravolgere la nostra esistenza, come per magia, incontreremo le persone giuste, troveremo gli spazi adatti, insomma qualcuno lassù ci verrà di nuovo in soccorso, per sostenerci e guidarci.
Nessuno si conosce meglio di te e deve tenere a cuore i tuoi sogni .
Per iniziare una nuova vita, bisogna ritrovarsi, bisogna riscoprire ciò che abbiamo smarrito e allora dobbiamo metterci a frugare tra le cose più profonde che abbiamo abbandonato, ponendoci domande ( ora che non sono più un bambino, chi sogno ancora di essere? Cosa mi appassiona veramente? Quali riviste mi appassionano? Cosa mi fa stare bene? Quando mi piace fare una cosa? E di che cosa SI TRATTA? )
Hobby, passioni non dobbiamo tralasciare nulla …
Dobbiamo scavare a fondo, provare ad andare oltre la solita routine, oltre la sfera del conosciuto per addentrarci come Alice, nel nostro Paese delle Meraviglie.
Basta pensare a lavori connessi con il tuo attuale, se non ti fa sentire felice, soddisfatto, realizzato.
Basta focalizzarti sulla tua laurea, se ti pare appartenga al vicino di casa; ignora ciò che non ti piace e concentrati su ciò ami, desideri, vuoi, sai di poter in qualche modo fare ed essere.
Sii pronto a scelte drastiche: se sei un’infermiera che sogna di fare la fioraia, preparati a prendere delle decisioni che non incontreranno sicuramente il sostegno di chi ti sta vicino.
Ascoltati!
Ascolta il tuo cuore, le tue sensazioni e il tuo istinto.
Porta allo scoperto i tuoi sogni.
Inizia a vivere la Vita, la tua vera Vita e prendi l’astronave che ti aspetta, per non perdere la navicella della seconda e unica opportunità…
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com


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