Pasqua. La celebrazione della Resurrezione

Eccoci qua a ripercorrere un aspetto importantissimo per il Cammino dell’Umanità, da un punto di vista che si slega da qualunque considerazione dogmatica, per condurci alla Comprensione Iniziatica di quella morte e Resurrezione, di cui il Cristo, attraverso Gesù, ci onorò.

Le 2 tappe fondamentali

Nascita e morte di Gesù o meglio il Natale e la Pasqua rappresentano due tappe straordinarie per il Genere Umano. Una si festeggia all’inizio dell’Inverno e l’altra all’inizio della Primavera.

Coloro che fissarono queste date, perché credo sia ormai chiaro a tutti che la data effettiva, in merito alla nascita di Gesù, non sia mai stata resa davvero nota, possedevano quella che Aïvanhov definisce come “grande scienza”.

La celebrazione della Pasqua presenta una staticità, vale a dire il periodo durante il quale la si festeggia, che coincide SEMPRE con la PRIMA domenica dopo il Plenilunio di Primavera, e uno mutevole, rappresentato dalla data.

La Profondità di chi scelse queste date

In verità al di là della posizione che queste Celebrazioni occupano sul calendario, ci serve ricordare che si tratta di feste SIMBOLICHE, in relazione anche alla Vita della Natura.

Questo spiega l’affermazione di Aivanhov, il quale sottolineò spesso nelle sue conferenze, la Conoscenza che dovette appartenere a chi stabilì queste Celebrazioni, le quali ripercorrono le profonde relazioni che intercorrono tra le “manifestazioni dell’Anima” umana e i “fenomeni” della Natura, entrambe di Essenza Divina.

Essi dovevano aver meditato a lungo sulla Vita di Gesù, tanto da comprendere appieno l’incontro che caratterizzò l’adombramento del Cristo sul Maestro, il quale di conseguenza riuscì a cogliere l’Unità esistente tra la Vita Spirituale dell’Uomo, quella della Natura e quella Universale.

La confusione di altri

Diversa fu invece l’interpretazione di papi, teologi e specialisti venuti dopo, i quali o per incapacità o per la precisa volontà legata ad un loro programma, NON fecero più nessuna distinzione tra l’Uomo Gesù e le realtà Cosmiche.

Quando il Maestro s’identificava con il Cristo, lo “incarnava”, gli dava voce e gli consentiva di esprimersi nella materia, ne era completamente “adombrato”.

In questo modo si fece confusione tra ciò che appartiene al mondo fisico e ciò che appartiene al mondo simbolico. Il dogma portò le genti a coltivare e a sostenere il “sensazionale”, attribuendo, per esempio, la paternità della nascita di Gesù, solo allo Spirito Santo e considerando la sua morte come realmente avvenuta. Il suo corpo allora lo si immagina come defunto e poi, dopo 3 giorni, come riabitato dalla Vita, dunque Risorto.

Questa visione comporta la mancanza di una reale visione della Vita Spirituale e del suo profondissimo “legame” con la Vita della Natura.

Volendo differenziarsi dal mondo pagano si arrivò ad abiurare e tagliare in modo radicale i legami con le “Forze della Natura” e questo creò una spaccatura con tutto l’Universo.

Questo spiega perché ancora oggi ad alcuni fedeli, sfugga il senso profondo della religione, che professano.
Si festeggiano allora queste due date, senza averne colto il vero Significato.

Al contrario gli Iniziati, che possiedono l’Arte dei Simboli e la comprendono, vedono nella Nascita e nella Resurrezione di Gesù, dei “processi” di una portata cosmica e li considerano come due Pagine essenziali del Libro della Natura stessa.

La storicità di Gesù va allora osservata con altri occhi, cioè con quelli dell’Anima.
La sua Immensità non era dovuta al suo saper sfuggire alle Leggi della Natura, ma al contrario nel saperle “leggere” per poi comprenderle e applicarle nel vivere quotidiano, fino a compiere quello che Lui rese possibile. Anche se non morì fisicamente, ciò che fece fu “immenso”.

Nella visione umana distorta, invece Gesù diventa una sorta di mago che ha saputo riportare alla Vita il suo Corpo fisico e partendo da questa immagine dispensata ai fedeli, si è andati ripetendo che “alla fine dei tempi” tutti i morti resusciteranno, per poi passare in giudicato.

In questo modo si sostiene che i malvagi saranno puniti con la pena eterna ed i beati godranno della loro meritata beatitudine eterna.

Breve storia della fisicità

La fisicità viene creata con la collaborazione degli Angeli dei 4 Elementi, i quali donano le particelle utili per assemblare ciò che sovente vi indico come il cappotto, o la scatola o la macchina, cioè quella parte che ci dà movimento e che conosciamo e indichiamo come “Corpo carnale”.

Il fisico, lui, è la parte destinata alla restituzione, dopo che la Vita lo abbandona.
La sua sepoltura, o qualunque altro processo successivo, è di tipo disgregativo.
Questo significa che tutte le particelle di cui il corpo fisico è fatto, ritornano a fondersi con gli Elementi, da cui verranno in seguito richiamate per originare altre forme fisiche, altri Corpi.

Ritorniamo allora alla visione in merito a questo evento, offerta ai fedeli nei secoli.
Se i materiali di cui i Corpi sono fatti, dopo la fuoriuscita dell’Elemento Eterno vivificante, sono stati riassorbiti e poi riutilizzati per creare numerosissime altre fisicità, “come sarà possibile il giorno del giudizio, rendere a ciascuna anima il suo involucro?”

Questo è in sintesi quanto Aïvanhov faceva notare spesso ai suoi Discepoli

Egli sosteneva: “…per restituire le une (parla delle fisicità), si dovranno necessariamente disgregare le altre, e anche l’intero universo verrà così disgregato per far sì che a ogni creatura vengano restituite le particelle del suo corpo…”

In seguito, egli fa presente che secondo quanto detto in questa visione, il numero dei presenti al giudizio finale, dovrebbe ammontare a un numero incalcolabile e inimmaginabile di soggetti, moltissimi dei quali con corpi gravemente provati dalle varie malattie.

Avendo poi il dogma negato la reincarnazione e sostenuto la morte effettiva fino al giorno del giudizio, il Maestro riusciva molto bene a far visualizzare ai suoi alunni questa miriade di defunti immobili, fermi nelle loro tombe, destinati a millenni e millenni di attesa, giungendo a far cogliere loro, l’aspetto distorto, che sovente ancora oggi persiste nelle convinzioni umane.

Sappiamo che una caratteristica della Sorgente è la Vita e quindi già l’immagine dell’immobilità, della fissità, nel corpo fisico, senza parlare e contemplare la vivacità che caratterizza e contraddistingue non solo e tanto la parte Sottile, ma l’intero ciclo vitale che include la fisicità medesima è negare la sua Natura.

La Resurrezione della Carne

La Resurrezione della carne presentata in questo modo dai dogmi, esula da ogni messaggio e logica portati sulla Terra 2000 anni fa. La Resurrezione non ha riguardato la carne e la carne non resusciterà nemmeno questa volta.

Quando la Vita riprende a “muoversi” nella fisicità è perché in verità non l’ha mai abbandonata del tutto e la persistenza della sua presenza nelle cellule la vediamo con gli espianti e gl’impianti di organi.

Era invece il coma che veniva scambiato per la morte fisica.  
Lo so, vi verrà spontaneo ora pensare a Lazzaro e ad altri episodi e credere che stia sminuendo i Miracoli operati da Gesù, ma non è così.

I Miracoli, veri Prodigi

I Miracoli CI SONO STATI, perché Gesù attraverso la sua Somma Purezza ha messo in campo dei “Poteri Divini assolutamente eccezionali”, come sostiene il Maestro Aïvanhov, ma se ricordate l’Avatar stesso parla di “Sonno”.

Questo significa che il “cordone d’Argento” che collega l’Anima, principio vitale, al corpo, non era ancora stato reciso e questo PERMISE al Maestro Gesù, attraverso i suoi Poteri di RICHIAMARLA indietro, facendola ritornare nel Corpo.

La morte della parte carnale avviene invece quando questa corda viene recisa.

Allora è finita e non è più possibile tornare nel corpo, anche se appena lasciato.
E questa Legge è inabrogabile.

Gesù Avatar e la Resurrezione

Ma allora, cosa accadde a Gesù? Accadde che il suo Cordone non venne reciso e quindi la sua fisicità non venne mai abbandonata dalla Vita, almeno non in occasione della crocifissione.

Questo permise il suo Ritorno che è comunque “straordinario” perché Gesù gestì in autonomia questi passaggi, fino a rientrare appieno nel suo spazio fisico.
Stupefacente fu dunque che Egli “sopravvisse”, a tutti quei supplizi.

Già, ma qui ci serve ricordare che Gesù aveva fatto un “immenso Lavoro” su di sé, arrivando a possedere Cellule talmente Purificate, Vivificate e Illuminate da resistere ai tormenti e alle crudeltà della passione e della crocifissione.

Poi meraviglioso è stato di certo il Campo Energetico d’Amore, che chi lo Amava ha saputo creare Oltre la brutalità, tanto da sorreggerlo e poi aiutare la sua guarigione, nei 3 giorni successivi la deposizione dalla croce.

Dunque non ci fu nessuna morte fisica e poi nessun rientro nel Corpo, mentre furono possibili le manifestazioni dei suoi Corpi Sottili, a distanza.

Ci sono voluti 30 anni per prepararsi a quel momento, 30 anni qui, ma in Verità il Tutto prese il là in altre Dimensioni e quello che questa Celebrazione ci riporta è l’immenso Valore di quello che accadde quel giorno su quel monte, sopra quella Croce dove avvenne la Vera e più Grande Resurrezione nel senso iniziatico del termine.

Nessun corpo fisico morì, ma morirono e rinacquero le componenti psichiche e Spirituali, che Gesù rappresentava.

Egli venne anche per dimostrare che l’UOMO deve essere Vivo nella carne e pronto a perseguire la Rinascita dalle sue fragilità, dai suoi vizi, dalle sue disarmonie, cioè da ciò che lo rende “spiritualmente morto”, attraverso un lavoro “instancabile” su se stesso.

Questo è il Canto della Resurrezione che l’Avatar Gesù si rese disponibile a intonare, in onore della Vita.

La Vera Resurrezione

Ogni Individualità che nasce, scaturisce dalla Coscienza di Dio e quindi è parte dell’Idea Creante medesima. Questo ci rende Tutti, “potenzialmente” degli eletti.

Questo significa che abbiamo dentro la Forza per “Risorgere”, cioè per attivare in noi un intenso processo di Purificazione e di illuminazione che ci conferisce le 144.000 vibrazioni che stanno alla base della Natura di ciascuno. Quando queste vibrazioni si attivano, tutto, perfino gli atomi ne godono i benefici e ne ricevono gli effetti.

Gesù ha trasposto sulla Terra il grande Archetipo della Riunificazione dell’Essere con la sua Natura Superiore, cioè con se stesso e al tempo stesso la sua Rigenerazione.

Ha reso possibile la Divinizzazione che l’Uomo ha sempre mancato dalla sua caduta in poi.

Siamo Divinizzabili perché abbiamo dentro i Semi di Dio Padre e Madre e quindi rappresentiamo al tempo stesso la sua Creazione e anche la sua destinazione. Siamo come un Seme che contiene altri Semi; a ciascuno di noi, spetta allora il compito di creare le premesse perché questi “contenuti” si possano “manifestare”, germogliando e rendendo manifesta la Vita medesima.

E’ la Vita che siamo, che si “apre” e ci pervade, fluendo in ogni singola Cellula, per rinnovare il Tutto che rappresentiamo.

Se ci pensi, la Resurrezione è il Due che rientra nell’Uno. Il Due è allora una sorta di “impossibilità resa possibile”, in quanto utilissima per ricondurre l’Uomo all’Unità.
E’ il “suo” reputarsi separato da Dio, che lo induce alla Crescita.

L’illusione è allora una proiezione che scaturisce dall’Uno medesimo, durante la sua Dinamica Creativa e Creante. E’ l’Onda che origina questa specie di “contraddizione” perché l’Essere Umano agisca su di sé ed evolva, comprendendo la Vita.

Questo ci fa cogliere che la Resurrezione non è un processo immediato e per questo fu detto che “avverrà alla fine dei tempi”, perché serve acquisire Saggezza e Maturità.

Allora la Resurrezione è uno “stato di Coscienza” che ci avvicina a quella Superiore e perché questo avvenga vanno fatte morire tutte le aberrazioni e le difformità, che ci tengono “distanti” da Dio o meglio dalla sua Presenza in, dentro e attorno a noi.

Questo Stato di Coscienza si esprime come un Corpo Radiosissimo, il Corpo di Luce.

Gesù l’aveva creato “prima” di finire sulla croce e questo gli ha permesso di affrontare il supplizio senza conoscere la “morte corporale”

Resurrezione e Primavera

L’esistenza di Gesù fu allora volta a dimostrarci tutto questo e a rendere evidente che attraverso questa Unificazione Interiore si “prende possesso della materia”.
Allora lo Spirito può arrivare qui, attraverso ciascuno di noi.

La Resurrezione è allora un “processo graduale e costante”, che ripropone nell’Uomo i medesimi fenomeni che avvengono in Primavera, quando la Terra riceve più Luce e più Calore e se ne serve per far germogliare tutti i suoi Semi.

Questo diventa allora il “simbolo”, rinnegato dal dogma, dei fenomeni che possono avvenire dentro ciascuno di noi, in tutti i Corpi,
fino all’Unificazione.

Gesù conosceva bene la Natura e se ricordate sua Madre compì un lungo percorso con gli Elementi e gli Elementali, proprio perché doveva “nutrire” queste immagini anche nel Futuro Figlio.

E’ osservando la Natura, che Egli comprese appieno le Leggi della Resurrezione e le partecipò.

Se ricordate anche nelle Parabole Gesù si servì spesso dell’immagine del Seme, per esempio narrando del granello di Senape.

Chi sceglie la via della Spiritualità non abbandona la Natura, ma la osserva, la studia, la legge e la comprende. Sa che il Cammino è lungo e lo percorre con serenità, cercando di rinnovarsi e rigenerarsi, per poter germogliare.

Per Risorgere c’è tutto un lavorio interiore, per rinnovarsi, e la Primavera, giunta da poco è un eccellente guida. Serve però lasciare da parte gli altri argomenti e le credenze passate, per focalizzarsi solo sul Rinnovamento.

La Primavera di cui scrivo non ha limiti e non conosce delimitazioni temporali, per cui un aspetto che va abbandonato, perché zavorra e separa dal Fiume della Vita medesima è visualizzare la Primavera facendola coincidere con la gioventù, con una tappa stabilita qui, nella materia.

Questo “separa” dalla propria Natura Divina e dal Creante, in cui siamo immersi.

Pensate ad un Albero. L’età anagrafica non conta. Quando è il tempo della rinascita ecco che tutti gli Alberi mettono gemme, fiori e poi frutti.

Non esiste un Albero che pensi “ma io sono vecchio” e non posso mettere gemme, oppure che ti dica: “non ti posso dare ombra perché sono più grande del mio vicino”, anzi: la sua chioma è sovente più aperta ed accogliente.

Come la natura ci mostra il ciclo prosegue, perché la Vita è Vita e non conosce altro che la sua piena e totale espressione.

Ogni Primavera la Natura c’invia potenti stimoli per il nostro ben essere, donandoci Energie per il Corpo Fisico, Psichico e Spirituale. Sta a noi coglierla!

La Pasqua oggi più che mai ci rammenta che è utile puntare il focus sulla Rigenerazione e sul Rinnovamento.

La Resurrezione del Cristo non è altro che quella dell’intera Natura, infatti essa veniva celebrata prima ancora dell’arrivo dell’Avatar Gesù e anche ci rammenta, ciò che Gesù andava ripetendo:
IO SONO la Resurrezione e la Vita”

Felicissima Pasqua di Resurrezione, a Tutti, con Amore!
Ti degli Arcangeli

✨Consiglio a chi desiderasse approfondire il tema della Pasqua,
la pubblicazione, dal titolo
“La Pasqua” -“Io sono la resurrezione e la vita“,
di Omraam Mikhael Aivanhov, a cui mi sono ispirata, per questo testo.

Articoli, utili per questo tempo di Resurrezione:

Resurrezione umana e gli Esseri di Luce che l’hanno resa possibile

L’Arcangelo della Restaurazione e lo Spirito della Resurrezione

Viaggio al Tempio della Resurrezione 

Il Tempio della Resurrezione

❤️Ricordo inoltre, che è possibile intraprendere il magnifico “Cammino con i 7 Arcangeli delle Fiamme Sacre”





Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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1 commento

  1. Francesco

    Padre sia fatta la tua volontà 💛
    Gratitudine cara Anima di Luce un abbraccio grande fraterno universale
    Francesco 💛✨💎

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