
Piccola, soffice,lieve … lieve …
La piuma é presente in molte tradizioni e in particolare nella cultura degli indiani americani;
sono le piume che permettono ai sogni di volare e raggiungere la mente delle persone…
Cacciaspiriti, acchiappasogni sono fatti con piume…
Esse sono il simbolo della saggezza e nell’antichità venivano usate per dare particolari messaggi visibili agli uomini;
i tagli, che gli sciamani praticavano sulla piuma, avevano significati diversi, quindi erano messaggi celesti, che essi affidavano a chi li interpellava. A secondo del tipo di taglio e del punto della piuma dove veniva praticato, il significato si diversificava.
La piuma é il simbolo per eccellenza del nostro volo, che ricalca quello dell’aquila e degli uccelli in generale, verso il cielo, il Sole, Dio.
La piuma richiama l’opportunità, che ci viene offerta di fronte alle opzioni,la leggerezza del nostro cammino, se supportato dal divino, la lievità, verso la quale dobbiamo puntare.
Qualcuno dice di lei, che sia l’ emblema della negazione della gravità e di tutti gli ostacoli,la raffigurazione del nostro poterci sollevare da terra senza fatica.
LA LEGGENDA DEL DREAM CATCHER SECONDO LA CULTURA DEI CHEYENNE
Molto tempo prima che arrivasse l’uomo bianco, in un villaggio cheyenne viveva una bambina il cui nome era Nuvola Fresca.
Un giorno la piccola disse alla madre, che si chiamava Ultimo Sospiro della Sera:
”Quando scende la notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del mio corpo e mi mangia finché non arrivi tu, leggera come il vento e lo cacci via. Mi fa paura e non capisco cosa sia tutto questo”.
Con grande amore materno Ultimo Sospiro della Sera rassicurò la piccola dicendole:
“Le cose che vedi di notte si chiamano sogni e l’uccello nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti” Nuvola fresca rispose:
“Ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre bianche, che sono buone”.
Allora la saggia madre, sapeva che in cuor suo sarebbe stato ingiusto chiudere la porta alla paura della sua bimba, inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte. Diede all’oggetto un potere magico: riconoscere i sogni buoni, cioè quelli utili per la crescita spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè insignificanti e ingannevoli. Ultimo Sospiro della Sera costruì tanti dream catcher e li appese sulle culle di tutti i piccoli del villaggio cheyenne. Man mano che i bambini crescevano abbellivano il loro acchiappasogni con oggetti a loro cari e il potere magico cresceva, cresceva, cresceva insieme a loro…
Ogni cheyenne conserva il suo acchiappasogni per tutta la vita, come oggetto sacro portatore di forza e saggezza.
Ancora oggi, a secoli di distanza, ogni volta che nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un dreamcatcher e lo mettono amorevolmente sopra la sua culla.
E’ fabbricato con un legno speciale, molto morbido.
Gli indiani creano un cerchio, che rappresenta l’universo, e intrecciano al suo interno una rete, simile alla tela del ragno.
Alla ragnatela assegnano il compito di catturare e trattenere tutti i sogni che il piccolo nato farà.
Se si tratterà di sogni positivi, il dream catcher li affiderà al filo delle perline , che rappresentano le forze della natura, la quale li farà avverare.
Se li giudicherà invece negativi, li consegnerà alle piume di un uccello e li farà portare via, lontano, disperdendoli nei cieli..
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Ho sempre amato le piume..e i sogni, laltra vita, quella onirica, dove la poesia si fa simbolo per incontrare la verità, quella profonda,
Ne scaturisce un vissuto intenso e assoluto, affabulato emotivo che ci risana e ci permette di vivere e superare le contingenze di ogni giorno. Voglio costruirmi anch’ io un acchiappa sogni, ma non per farli portare via dalle piume , ma per catturarli e rivisitarli a mio piacimento.
Ci sarebbe tanto da dire… ma ciò che ogni giorno mi appare sempre più chiaro e diventa certezza è che alcuni esseri sanno anche ciò che non hanno vissuto o che credono di non aver vissuto! Ma se approfondiscono le proprie affascinazioni, si rendono conto che ci sono mondi dentro di loro.
Mondi senza tempo intrecciati di vite sovrapposte.
Sì e questo è il tempo per crescere e acquisire anche ciò che a qualcuno appartiene come profonda conoscenza innata.
Namastè, Maria Silvia, poetessa del Cuore Divino :))