“Positiviziamoci!”

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 Sì, ma come?

Non possiamo essere né definirci Pensatori Positivi  se apparteniamo alla categoria ampiamente nutrita dei  CRITICI. Criticare significa attaccare.

E’ l’ intenzione, che ci scatta dentro, di mettere in evidenza ciò che, secondo la nostra personale percezione, era sbagliato/cattivo/incompetente.
E quindi questo spiega l’espressione –‘la nostra personale percezione’- perché finché creeremo percezioni negative, non importa con quanta forza cerchiamo di giustificarne la ‘veridicità’, non potremo ‘pensare’ positivamente

Se c’è anche solo nei nostri comportamenti,  una minima traccia di INVIDIA verso una persona,  è difficile essere positivi poiché creiamo un sottile risentimento verso di lei e verso coloro che sembrano avere in misura maggiore ciò che vogliamo noi.

Un altro tipo di pensiero negativo scatta quando siamo ATTACCATI a qualcosa o a qualcuno; se siamo morbosi,  significa che c’è presenza di paura di perdere o di venir danneggiati, il che fa scattare quella rappresentazione mentale che ci spinge a chiederci: “… e se succede qualcosa di male?”  E’  un pensiero negativo.

Arrabbiarsi, disapprovare, lagnarsi, biasimare, sono azioni che nascono da pensieri negativi nei quali tendiamo a interpretare la realtà esterna in base a un nostro malessere momentaneo e a costruirci una sorta di sceneggiata, dalla quale poi scatta la nostra risposta  in attacco.

Se ci ARRABBIAMO con qualcuno significa di solito che nella nostra mente creiamo l’altro in una luce negativa e quindi non è possibile essere positivi finché la Luce della nostra Coscienza non sarà cambiata, venendo riattivata.
Immagina la tua Luce interiore come una Lampada dimenticata nello scantinato. La polvere l’ha ricoperta e ora deve essere ripulita, per poter espandere tutta la sua Radiosità.


Se esprimiamo  DISAPPROVAZIONE  per  qualcuno, anche nella forma di una semplice espressione vocale di disprezzo, regaliamo  un nostro pensiero negativo, mentre il BIASIMO incorpora sempre qualche forma di negatività.

Qualsiasi livello di LAGNANZA include una percezione negativa della situazione. Tutto questo ci lascia intuire  che fare del ‘pensiero positivo’ è una questione abbastanza complicata, per noi terricoli, guardare l’aspetto luminoso di tutto ciò che è accaduto, che sta accadendo e che accadrà nella nostra o altrui vita!

Già, perché i pensieri offuscanti sono un repertorio nutrito sia nel sociale che nella sfera personale e sovente per abitudine e in forma inconsapevole.

Eppure sappiamo tutti come i pensieri negativi ‘provochino’ sentimenti di assenza di pace e sconforto in noi stessi e animosità e persino odio verso gli altri.
Allora, come possiamo mantenere positivi i nostri pensieri in modo da non sconvolgere noi stessi e proiettare i nostri malcontenti emotivi sugli altri, sul Mondo, sull’Universo tutto?

Ecco 7 possibili esercizi,  suggeritici dall’ Università Spirituale Brahma Kumaris, che ci potranno aiutare lungo il cammino.

1 Cerca e ‘vedi’ coscientemente il vantaggio in tutti gli eventi

Naturalmente, questo è il principio che ‘non tutto il male viene per nuocere’: in ogni evento il Bene è presente. Va individuato e Amato,
a prescindere dal fatto che si riesca a notarlo.
Invece di stare ad aspettare che si manifesti, andiamo a cercare il beneficio, il vantaggio, gli aspetti positivi di qualsiasi evento prossimo o lontano, personale e internazionale.
Si potrebbe anche definire ‘intenzione creativa’, poiché deliberatamente ricerchiamo il verso giusto, di ciò che all’apparenza sembra essere oppositivo.
Questo non significa ignorare il rovescio che da altri potrebbe essere definita una catastrofe.
E’ solo più sensato e buona abitudine essere creativi a livello di percezioni e trovare
e focalizzarsi su quell’ aspetto positivo, indipendentemente da quanto labile possa essere.
Dicono che faccia anche bene alla salute!

2 Smetti di identificarti con le faccende degli altri e le loro sofferenze

Non è facile non piangere con gli altri specialmente in considerazione del fatto che i media ci propinano storie di sofferenze altrui in maniera molto plateale e intensa.
Ma se assorbiamo e viviamo le sofferenze di altri poi, senza rendercene conto, si installa un’altra abitudine dentro di noi e potremmo presto cominciare a trovare delle occasioni per indulgervi.
La vittimizzazione di altri diventa la nostra vittimizzazione in un istante.
Decisamente è ora di abbracciare la Vita da altre prospettive

3 Sii sempre pronto a lasciare andare

La perdita è probabilmente la ragione più comune per pensare negativamente al passato e al futuro.
Tuttavia la perdita è inevitabile in tutte le aree della nostra vita.
Non è il caso di pianificarla, ma certamente va bene prepararsi accettando che TUTTO se ne andrà un giorno o l’altro. Osservare l”Acqua di un Fiume, nel suo movimento dolce di scorrimento, aiuta parecchio a riabilitare questa capacità interiore.

Ci libera da quei pensieri di preoccupazione e di ansia e ci predispone a  saperci separare domani, da qualsiasi cosa e da tutto ciò che riteniamo prezioso!
E’ molto improbabile che accadrà e ancor più improbabile che accadrà TUTTO d’un colpo.
Eppure possiamo facilmente dare uno sguardo indietro alla nostra Vita e realizzare quanto tempo abbiamo speso preoccupandoci per qualcosa che il futuro non ci ha portato veramente!

4 Non giudicare mai gli altri severamente

Abbiamo tutti imparato e molti hanno ben messo in pratica il giudizio negativo verso gli altri.
Giusto e sbagliato diventano buono o cattivo che diventano angelo e demonio così velocemente da non farci neanche notare il salto dei nostri pensieri verso conclusioni negative riguardo agli altri.
Ancora una volta diventa una risposta/azione automatica e rompere l’abitudine richiede pratica.
Serve entrare nell’Osservazione priva di giudizio.


Essere non giudicanti significa smettere di condannare gli altri per qualsiasi cosa.
E’ difficile, ma diventa più facile quando notiamo l’aspetto positivo, cioè i benefici che includono il non prosciugamento del nostro potere, il sentirci più liberi e perciò felici e il generale miglioramento delle nostre relazioni.

5 Cerca la lezione e non la perdita

Se riusciamo a renderci conto che nulla accade per caso e per il nostro male, riusciamo a comprendere il Valore Positivo di ogni istante.

L’entrare nel Pensiero che Tutto accade PER noi, ci permette di fare un cambiamento dal considerarsi e percepirsi come vittima al ritrovarsi padrone di Sé, dal dire in lacrime “Che cosa sta succedendo? Perché a me?” al pensare “Qual è la lezione PER me?”
Un solo piccolo cambiamento percettivo e il Mondo diventa  improvvisamente un Maestro benevolo e non più un capo persecutore.

6 Incoraggia positivamente gli altri e apprezza le loro vittorie

L’incoraggiare esula però dall’Ambito della competizione.
Qui vittoria significa quando gli altri cambiano abitudini e perciò carattere, trasformando vecchie inclinazioni come il biasimo e la lagnanza, agendo positivamente dopo una vita di reazioni, trovando compassione laddove prima c’era solo condanna.
Questo genere di vittorie vale sempre la pena che siano apprezzate pubblicamente.

7 Controlla, verifica e cambia il tuo sistema di credenze

Tutti i nostri pensieri sono radicati in qualche credenza nel nostro subconscio.
Queste sono le credenze e percezioni che abbiamo assimilato quando eravamo piccolini.

Cambiamo le credenze e cambieremo i pensieri.

Ma come prima cosa dobbiamo trovare le credenze che generano i nostri pensieri negativi.
Ciò nonostante, crediamo così profondamente alle nostre credenze che vi ci aggrappiamo anche se sappiamo che esse cono responsabili dei nostri pensieri negativi e di sentimenti stressanti.
Ecco alcuni esempi di queste credenze:

il mondo è un luogo pericoloso –
solo i più forti sopravvivono –
sono gli altri i responsabili di ciò che provo io – è colpa degli altri
devi prendere il più possibile finché puoi –
meriti di essere felice –
preoccuparsi significa aver cura…

Sono solo alcune credenze molto comuni che inducono a creare e coltivare e diffondere pensieri negativi che s’innescano nella nostra mente, al semplice tocco di un bottone subconscio!
Detto questo, in verità, anche credere nel pensiero positivo può diventare negativo.
Se qualcuno ti chiede di non pensare a un elefante rosa, puoi essere abbastanza sicuro che un istante dopo nella tua mente apparirà un elefante rosa!
Serve con osservazione cogliere ogni modo di pensare in negativo, per “sostituirlo” con qualcosa di Radioso, di Positivo.

Domanda:
Quale dei sette esercizi interiori sopra elencati potrebbe essere il migliore per iniziare la tua Pratica di Pensiero positivo?

Riflessione: Pensi che sia così difficile non abbandonarsi ai pensieri negativi? Perché?
(Vai più in profondità che puoi, scrivendo su un foglio le tue riflessioni. Rileggile più volte, ascoltando ciò che hai appuntato.)

Azione:

Scegli tre relazioni particolarmente difficili e metti in pratica uno degli esercizi in ogni relazione

Da :
Tutto il Meglio per la Tua Realizzazione”

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Angelo mio Custode, dammi di essere Positivo.

Togli dalle mie labbra le inutili sentenze,
elimina dai miei pensieri i giudizi senza senso,

dammi di crescere nell’accettazione piena di me,
perché solo così sarò sereno e accogliente verso gli Altri.”

Con Amore, Ti degli Arcangeli

Consigliato: “Il Coraggio di far fiorire le tue Risorse di Lara Zucchini

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com
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