Prana e Respiro

La Vita frenetica ingenera un moto Energetico interiore alterato e questo modifica la Musica dentro, quella che emana da ciascuno di noi.
Questo movimento innaturale crea una risposta nelle forme di Vita più attente e più permeabili, come i nostri Fratelli Animali e le Anime reincarnate da poco, che albergano nei corpi di cucciolo d’Uomo, anch’esse ancora molto connesse, a livello sottile, con l’Armonia di provenienza
.

A volte, quando magari si rimane per qualche istante a fissare un aspetto naturale e un’espressione di Vita Serena, quale una distesa d’acqua, le nuvole o una piantina appena germogliata in tutta la sua delicatezza è possibile che tale sinfonia riprenda nella sua magnificenza, anche se questo non significa che l’Uomo se ne avveda, ma c’è, ha modo nella Bellezza, nell’Incanto di quel qui ed ora di dar espressione al Suono e dunque al Divino immanente.

Mentre si osserva, si entra in maniera naturale in ascolto del Suono, emesso dalla forma di Vita che si ha davanti o che teniamo tra te braccia, come per esempio quella di un figlio neonato o comunque piccolo, sovente intento a sorridere, a giocare, oppure a dormire.

Questi sono gli istanti Magici trascorsi nel Silenzio dell’Anima, passati in semplicità ad ascoltare.
Sovente a noi pare solo di “osservare”, mentre a nostra insaputa prevale l’”ascoltare”, il ricevere quel qualcosa che la vorticosità della Vita, costruita apposta in questo modo, cerca d’impedire.

Il Prana

Sono tutte quelle particelle infinitesimali, che s’impara a vedere intorno a sé, sono “parte del Respiro Divino” grazie al quale esiste la Vita, tutta quanta la Vita nelle sue innumerevoli espressioni.

Tutto quello che ci circonda, dal più grande all’infinitesimale è Tutto nato dall’incontro tra questo respiro e il Verbo, la Parola.
E’ dal loro impasto che prende forma questo frutto, che è la Vita, in tutte le sue numerose manifestazioni.
Ogni particella di Prana, ha un Suono e un odore e te ne accorgi quando entri in un ambiente in cui si trova una persona addolorata o sofferente per qualche motivo.
Ci basta pensare all’ospedale a quell’odore caratteristico che accoglie i suoi visitatori. Si tende ad imputarlo all’uso dei medicinali e dei disinfettanti, mentre è la manifestazione della somma del Prana di chi lo occupa, i ricoverati, che vengono additati come “gli ammalati”.
A mano a mano ci affiniamo durante questa ascesa e più si accentua, questa capacità, che è comunque diversificata in ciascuno.

Queste Particelle di Energia ci mettono in contatto con il Divino che alberga in noi, sia nelle parti fisiche, che in quelle più sottili ed invisibili.

Necessità

Per l’Uomo in evoluzione si manifesta come un bisogno molto marcato, quello di “riposare” dopo un periodo di permanenza in mezzo a Energie agitate e multiformi.
E’ importante allora conoscere il valore del Prana, e per conoscere non intendo la conoscenza mentale, quanto l’Essere Consapevoli dentro, in merito a questa necessità, che va “onorata”.

Ogni Uomo, consapevole, comprende come fare e quando farlo, per riuscire ad “estraniarsi”, ad astrarsi per qualche istante dal “movimento circostante”, sebbene sia Energeticamente intenso e portato a risucchiare tutti i presenti.
Bastano pochi istanti e la folla intorno, anche se rumoreggia e si agita, può essere allontanata, isolata, così da poter “ascoltare” la Musica dei propri Corpi che, come una Ninna Nanna, ti Riarmonizza, ti placa, ti restituisce la Quiete.

E’ quella Pace che l’Anima infusa in un Corpo Neonato, riesce per esempio a Praticare , quando in casa regna un vociferare intenso e lei si addormenta o gioca e sorride toccandosi i piedini o succhiandosi una manina. E’ l’estasi dell’Ascolto interiore del Suono che consente il Viaggio nel Mondo Pluridimensionale o il qui e ora contemplativo/meditativo di un piedino o una manina.

E’ così che l’Energia s’eleva.
E’ così che si recupera Energia.
E’ in questo modo che si riesce a superare i momenti considerati difficili.
Sono Vitamine “sottili” che il Prana dispensa a chi lo sa Ascoltare e godere.

Oggi

E’ ancora faticoso raggiungere questa condizione nella Vita ordinaria.

L’Uomo è stato reso incapace o meglio ha scelto di perdere la concentrazione utile affinché questa condizione possa manifestarsi ed esistere.
Si attornia di rumore e suoni.
Ascolta musiche disarmoniche e dissocianti.
Ovunque vada viene raggiunto da sottofondi audio che si sommano al brusio delle persone in movimento, attorno a lui.

La “moda” di far ascoltare qualcosa, mentre…, imperversa perfino negli ambulatori medici, vale a dire negli ambienti dove si riuniscono Uomini affaticati, i cui Corpi stanno emettendo Suoni disarmonici, che esteriorizzano poi attraverso la malattia e il malanno.
Sono pochi i medici consapevoli e dotati di sensibilità che trasmettono ai pazienti convenuti Musiche Sinfoniche, oppure con HZ adeguati, quindi con Note Tonali capaci di connettere ai Raggi e alle Sfere, per creare le giuste premesse utili per la Guarigione.

L’Uomo cerca continuamente “contatti” esterni, attraverso sistemi ed apparecchiature che lo connettono a programmi ed impulsi elettrici.
Ha sviluppato l’incapacità all’ascolto e al Silenzio, almeno questo è quanto è avvenuto alla massa in occidente.
Questo comporta che l’assenza di un ambiente polifonico crea sgomento e viene percepito come “assenza e mancanza” quindi pesante e faticoso da sostenere. C’è bisogno di brusio, di movimento, di rumore.

Questa “ignoranza” circa il Suono, la notiamo spesso, soprattutto quando il Suono diventa palese e allora si pensa e si crede di “essere ammalati”.

Pensiamo all’acufene. In questo periodo a molti esseri Umani succederà di avere momenti nel corso della giornata in cui dei suoni, dei sibili o comunque dei “movimenti Sonori” nuovi lo attraversino.
Fanno parte dell’Ascesa, del cambio di Vibrazioni e dei contatti con le Frequenze degli altri Pianeti, presenti nella nostra Galassia.
Sono da cogliere, da gradire e da “comprendere”.

In campo medico, sul finire del secolo scorso e soprattutto nell’attuale è comparsa con insistenza la Parola Acufene. Viene pronunciata spesso ed è poco amata dai Professionisti, perché è uno dei sintomi di fronte ai quali si sentono impotenti e sconfitti in partenza e la cosa non piace.

Molto spesso, chi viene indicato come affetto da acufene sta solo “percependo” la circolazione del Prana Interiore, che sibila come il vento, attraverso lo spiraglio di una porta semi aperta.

Ci sono anche Acufeni reali, ma ¾ delle volte vengono scambiati gli uni con gli altri, perché la manifestazione è simile, se non a volte identica.
Si confonde così il “Suono della Circolazione Sottile” con gli Acufeni, che possono essere indotti da  disfunzioni meccaniche, dell’apparato fisico, e/o a una violenta Emozione non espulsa, che si aggira e rimane latente, emettendo questa sorta di richiamo. Le ferite cercano sempre qualcuno che le “ascolti” e le guarisca.

Migliorare la Circolazione Sottile

Tutti possiamo aiutarci e contribuire a “migliorare” la circolazione interna del Prana, mandando Benedizioni nei luoghi in cui c’è in corso un’alterazione. Basta visualizzare e inviare una Benedizione.
Se per esempio, ti devi recare in un Ambulatorio con i figli o anche da solo e sai che troverai una situazione “particolare”, prima di uscire di casa, o mentre ti rechi sul posto, visualizza lo spazio e Benedicilo e Benedici i presenti, chiunque essi siano.
Se puoi, percorri a piedi la distanza, così da introitare con calma il Prana circostante e alleggerire il flusso interiore, preparandolo alla sosta in un ambiente affaticato.

Respiro Consapevole

Ogni giorno, anche chi gode di un’eccellente Salute, può offrirsi come gesto d’Amore, quello di scegliere di concedersi dei momenti per entrare in contatto con il proprio Respiro.
Non servono Conoscenze particolari e nemmeno un tappetino o un luogo apposito.
Basta entrare in “presenza” all’Aria che si respira.
Ecco i semplici passaggi, che sovente Anne Givaudan suggerisce a chi presenta sofferenze fisiche o di altra natura:

  1. Prendersi una pausa per farlo e ripeterla almeno tre volte nel corso della Giornata.
  2. Essere in Presenza all’Aria che entra ed esce dal proprio Corpo.
  3. Avere la Consapevolezza che si tratta di un Gesto Importante, che offre istanti di Eternità, perché mette in contatto con il Divino
  4. Ottimo dare un Colore a questo Prana, così da immaginarlo mentre entra e si espande ed esce, lasciando tracce brillanti dentro. Meraviglioso visualizzare un colore ricco di brillantini, come fossero dei Glitter, che in parte si depositano al tuo interno, facendoti risplendere.
  5. Immaginare di respirare con tutte le cellule e di assorbire in Tutti i Corpi, anche i più Sottili, come spugne.
  6. Basta fare tre o quattro Respiri, l’ideale, come ho detto, per tre volte al giorno per notare subito la differenza.

Il Corpo risponde subito e diviene più Sano e Armonico, pare proprio acquistare un’altra fisionomia.
La difficoltà di questa Pratica, che in verità è semplicissima, è il Ricordarsi di farla.
Il tempo non è un nemico, ma lo è la consuetudine, protratta, che arma il censore della personalità, che vive nell’Uomo, cercando di far sabotare questo Semplicissimo gesto d’Amore, pronto a sconvolgere la routine e a portare benEssere Cosmico, davvero Divino.

Ricordarsi di Respirare, Respirare fino in fondo, attingendo da ciò che ci trasmette la Vita è per un verso naturale e per l’altro complicato, perché la fretta ci porta a fare inspiri brevissimi, veloci e ripetuti, insufficienti per portare vitalità a un Corpo Fisico sempre in movimento e a tutti i restanti Corpi, nella maniera più ottimale.
E’ quando c’è il vento che ci si accorge di quale “movimento interiore”, di quale spinta sia capace di offrirci il Prana. Inspirare e sentire questa Vivacità interiore è una vera Magia, che sarebbe bello insegnare fin da piccoli e forse il tempo giusto è proprio questo…
Felice Giorno e Tempo del Respiro!
Ti, degli Arcangeli


Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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6 commenti

  1. Mariano Francesco

    Gratitudine 💙🤍💙💎

    • *** Ti degli Arcangeli

      Felice Cammino!

  2. Caterina

    Grazie per questi tuoi bellissimi scritti . la percezione sottile e il sogno è il mondo che le acque di luce risvegliano. ora oltre alle acque giunte a noi come dono c’è un universo che con grande determinazione ci chiede il silenzio e l’ascolto interiore , lo annuncia più che mai a garantirsi una rinascita e un cambiamento attraverso di noi e i nostri atti. Che essi siano nella luce! Grazie Arcangeli e grazie a te

    • *** Ti degli Arcangeli

      Ben Arrivata, Caterina!
      Sì, questo è il tempo dell’Ascolto e sovente del Silenzio Amorevole quando dobbiamo “rielaborare”… Sono felice tu sia arrivata!
      Om Shanti!!!

  3. Valentina

    Grazie carissima Ti, di grande aiuto e così anche la pratica. Ti sono grata tantissimo! Grazie grazie grazie sempre

    • *** Ti degli Arcangeli

      Buon Lavoro!
      Con il Cuore…

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