
E’ da un po’ di tempo che non parlo più dei miei amati Arcangeli e ne sento veramente la necessità, soprattutto se penso al bisogno grandissimo che abbiamo di essere protetti e sostenuti nel nostro cammino.
In particolare quindi, oggi voglio ricordare colui che, raffigurato un po’ in tante chiese, veneriamo per il suo magico sostegno: sto parlando appunto dell’Arcangelo Michele, uno dei più amati, conosciuti e temuti, tra i messaggeri divini.
Nella tradizione cristiana ci viene descritto e presentato, come colui che combatte e sconfigge il male, a partire da quando papa Pio XII lo dichiarò il protettore per eccellenza dei poliziotti, appunto perché, come lui, essi combattono ogni giorno al nostro servizio.
La curiosità è che, nello stesso giorno, la Chiesa festeggia anche gli Arcangeli Raffaele, il nostro soccorritore, e Gabriele, l’annunciatore, il portatore di buone nuove.
Chi sono in realtà?
Sono creature del cielo, che, giorno e notte, servono Dio e, contemplando il suo volto, lo glorificano incessantemente, intercedendo per noi uomini e le nostre infinite richieste.
Con grande gioia, io che collaboro, o meglio sono stata scelta fin dalle mie origini, per fare da filo del telefono, come dico io, li festeggio con tutte le altre persone a loro devote, il giorno 29 di settembre, quando ricordiamo tutti i nostri cari Arcangeli.
Michele ha un nome impegnativo, infatti, quando mi capita di sentire chiamare bambini che portano il suo nome, li reputo bambini fortunati, perché sicuramente egli li protegge con maggiore attenzione e malgrado spesso questi abbiano una vita, diciamo vivace, riescono sempre a ritrovarsi e a fare grandi cose. Essi si sono scelti un Nome che li consacra a un Essere di Luce potente, al Principe della Luce.
Viene dipinto come un combattente, un Guerriero con la spada sguainata o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo del male, che l’Arcangelo sconfigge in battaglia.
Come dicevo, è un vero Santo, conosciuto, amato, venerato sia qui in Italia, che in altre terre.
L’Arcangelo Michele è il capo degli Angeli, e la sua storia è impegnativa, perché prima ha lavorato, se così posso esprimermi, al fianco di Lucifero, per poi staccarsene, quando l’altro Arcangelo si ribellò a Dio, precipitando negli abissi.
Michele è quindi l’Arcangelo fedele, che sa lavorare contro il male, che ben conosce, e soprattutto per me, incarna la forza, il coraggio e la fedeltà di seguire il Padre anche quando il buio intorno disturba.
Io non mi servo di immagini, perché il nostro modo di raffigurarlo lo limita e vista la sua grandezza e la sua Straordinaria Luce, preferisco che ognuno di noi lo senta e lo viva dentro di sé, come l’Arcangelo stesso gli suggerisce.
Una cosa certa è che nella nostra tradizione popolare, viene giustamente celebrato, pregato e ricordato come il difensore del popolo di Dio e il vincitore nella lotta del bene contro il male.
Mai vista svettare la sua sagoma sopra la cima di qualche campanile?
Beh, quelli sono paesi sotto la sua speciale protezione e questo è un grandissimo bene.
E’ molto venerato anche in oriente, come principe delle milizie celesti.
Il nome di Mīkāʾīl è citato nel Corano alla sura II, versetto 98 ed è indicato come di pari rango rispetto a Gabriele.
Perché?
Perché insieme, secondo la tradizione, avrebbero sostenuto ed istruito il profeta Maometto e, secondo un’altra tradizione araba, una particolare caratteristica di questo Arcangelo, sarebbe quella di non ridere mai.
Ho sempre stimato molto chi ci serve e ci preserva dai pericoli nella nostra quotidianità e confesso che spesso rammento i carabinieri ed i poliziotti che faticano e rischiano la loro vita per il benessere e la serenità di tutti noi, quindi sapere che l’Arcangelo li protegge in maniera “speciale” mi piace, mi dà la certezza che siamo doppiamente vigilati, e che, malgrado le nostre fatiche, ce la faremo a ritrovare in tanti, la via verso la Luce.
Anche il nostro Arcangelo Michele, così solenne in certe tele e sculture, ci proteggere, mantiene l’ordine e cura, spessissimo a nostra insaputa, la nostra incolumità.
In realtà lui ci protegge tutti moltissimo, oltre a proteggere e preservare varie altre categorie lavorative, che si aggiungono a quelle delle forze dell’ordine e che guarda caso, operano nel settore sociale per noi e la nostra salute fisica, per la giustizia, per tutto ciò che dovrebbe farci stare ok (farmacisti, doratori, commercianti, fabbricanti di bilance, giudici, maestri di scherma, radiologi ed i paracadutisti).
D’altro canto le Forze dell’ordine lo ringraziano ed esiste anche una bella Preghiera recitata da loro, proprio per questo.
Penso che ora molte persone abbiano in mente un santuario in particolare, dedicato a questo Arcangelo e cioè il santuario sul monte Gargano, proprio dedicato a lui .
Il titolo di Arcangelo è importante e deriva da Dio che ha istituito una vera e propria corte celeste, in cui i suoi Angeli sono presenti secondo diversi gradi e dignità differenti.
Il suo compito, in particolare, è meraviglioso, perché Gli arcangeli occupa le sfere più elevate delle gerarchie angeliche, e lì lui preserva la trascendenza e il mistero di Dio e contemporaneamente ci rende presente e percepibile la sua vicinanza salvifica.
Quando viene esplicitamente richiesto in visita nelle nostre case, è facile percepirne la forte presenza e l’abbraccio avvolgente e caldo.
E’ uno tra gli Arcangeli più attivi nel cercare di smuovere e togliere ciò che non va nella nostra vita.
Il culto di Michele è di origine orientale, perché l’imperatore Costantino, che gli era molto devoto, gli fece costruire un imponente santuario, a Costantinopoli.
Da lì ne sono sorti molti altri, in tanti diversi Paesi, tutti imponenti e luoghi sicuramente di grande forza, dove recarsi per ritrovare benevolenza e aiuto.
Da Costantinopoli, quindi, il culto si diffuse rapidamente in tutta Europa, anche in seguito all’apparizione dell’Arcangelo, qui in Italia, in particolare nel Gargano, in Puglia.
Lo stesso Arcangelo ci indicò una grotta dove pregarlo e pregare Dio e lì poi venne edificato appunto il santuario di San Michele Arcangelo, nel mezzo del nucleo cittadino di Monte Sant’Angelo, luogo di culto e di pellegrinaggio, di coloro che percorrevano, soprattutto un tempo, un percorso di purificazione lunga la Via Francigena.
Se sei devoto di questo Arcangelo, ti invito a chiederne l’aiuto nei momenti di “fatica e di prova” e, se puoi a fargli visita in una o più delle sue dimore terrene, cioè nei moltissimi santuari, che gli sono stati dedicati, ma, in particolare, di recarti presso uno dei quattro che fanno parte di un cammino unico, nato anticamente, ma credimi, mai dismesso.
Dove si trovano?
Sto parlando di San Michele al Monte Gargano, di cui ho detto poco sopra, di Castel Sant’Angelo in Roma, della Sacra di San Michele, in Val di Susa e di Mont Saint-Michel, in Normandia.
E’ una “grande via”, in suo onore, che si snoda lungo l’Europa, che ti invito a prendere seriamente in considerazione come meta “alternativa” alle solite località turistiche, magari meno gettonate, ma di grandissimo valore spirituale.
Amorevolmente, Ti degli Arcangeli
Domanda
E’ possibile creare un contatto nutriente e speciale con l’Arcangelo Michele e gli altri Grandi Esseri di Luce, sentendosi avvolti dal Loro Amore e dalla continua Protezione?
Sì! Oltre alle Pratiche che conosci, puoi indossare o arricchire la tua preziosa Casa con un Ciondolo, creato con Amore e nutrito di Luce e intenzioni Superiori.
Ciascun gioiello è stato pensato e realizzato per sostenerti nella vita quotidiana e favorire il Dialogo e la Preghiera con la Creatura Angelica o Arcangelica, a cui è dedicato.
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Il mio arcangelo è proprio Michele, siamo riusciti a mettermi in contatto telepaticamente e lui mi avvertiva di un pericolo parlandomi. Io però feci di testa mia e infatti ebbi un incidente. Voglio ringraziarti mio angelo Michele ti voglio bene. Irina
Che dire? Amo gli Angeli e gli Arcangeli di un amore infinito! Per Michele in particolare provo un amore profondo ed è sempre nei miei pensieri. E’ il mio meraviglioso Guerriero, sempre presente e pronto ad aiutarmi e proteggerni con i suoi suggerimenti.
Carissima Irina, capisco cosa si prova quando non si riesce ad comprendere i suggerimenti che ci vengono dati. Purtroppo, non siamo sempre attenti nell’ascolto. Sento che Lui, Loro, leggono nei nostri cuori e che perdonano e accettano le nostre debolezze umane.
Vi amo con tutto il mio cuore!!!!