Rispettosamente rispettare. Una legge universale.

Sto risciacquando i piatti e penso.
Penso a come sia difficile portare rispetto e accogliere ciò che accade agli altri, senza voler a tutti i costi interferire.
La mente spazia a proposito di varie situazioni, tutte ordinarie, che noi spesso affrontiamo senza riuscire  a mantenere la giusta neutralità, al fine di rispettare l’altra persona coinvolta o il fatto in essere.
Perché vogliamo dire la nostra?

Perché mentre tuo figlio ti racconta del suo nuovo amico, inizi a crearti un ritratto di quel ragazzino e a valutare i rischi ed i pericoli di questa nuova amicizia.
Chissà perché, deformazione genitoriale, ogni volta che i piccoli ti mettono a conoscenza di qualcosa che li entusiasma, tu parti per la tangente e ti costruisci castelli orribili, con tutte le possibili sciagure, a cui, questo nuovo legame potrebbe condurlo.

E’ una modalità frequente, che molte persone esercitano, soprattutto come genitori, ma che non esula in generale, nemmeno dalle altre relazioni.
E’ una sorta di aiuto, non richiesto, che molte persone attivano, quasi in maniera inconsapevole, per salvaguardare gli altri, partendo dai ricordi sempre vivi e presenti delle esperienze personali vissute. Se gli amici ti hanno tradito e deluso, tu pensi che questo capiterà anche al tuo “delizioso bambino”, visto che il suo nuovo amichetto, non fa che ricordarti quel bimbo, di nome Mattia, che ti spezzò il cuore con la sua cattiveria, quando avevi 5 anni.
Se tua sorella ti racconta di un ragazzo che le piace, ascolti con estrema attenzione ogni particolare, alla ricerca di un’analogia con la tua storia, vissuta 22 anni prima e poi cerchi di dissuaderla o farle nascere il dubbio, che quell’uomo forse non sia il santo che lei pensa.
In pratica scatta la stessa operazione in entrambe le situazioni.
Perché?

Tutto accade per una sorta di espansione del tuo mondo esperienziale, da cui non ti sganci e che, per mancanza di reale rispetto dell’altro, sei portato in qualche modo ad esprimere, interferendo nella Vita altrui.
Mi interrogo sul senso del rispetto.
Il rispetto è un atteggiamento, un modo che tu dovresti mettere in atto per accettare un qualcosa legato a te stesso o agli altri.
Non è semplice, soprattutto perché non sempre cogli quando attivarlo, con chi, in quale situazione e contesto.

Rispettare ci aiuta a stare insieme, a relazionarci, a creare un cammino soddisfacente per tutti, senza giudizio nei confronti di nessuna opinione, senza critica a proposito delle scelte, dei pensieri e/o legami.
Questo però è più facile con una persona estranea, mentre con chi ti sta a cuore non sempre è così.

Se in questione c’è tua sorella, tua madre, uno dei tuoi figli, allora scatta una sorta di “impiccio”, di “dovere” che ti induce a compiere passi che non sono, da una certa prospettiva, quello che dovrebbe essere il santo “rispetto”.
E’ vero, magari tu hai visto giusto e tua sorella tra 6 mesi soffrirà, ma questo, se vuoi essere attento al tuo vero ruolo e rispettoso di lei e della sua storia, non ti autorizza, nella maniera più assoluta ad intervenire per dissuaderla a continuare, né a chiedere al buon dio di separarli.
Semmai puoi chiedere a Dio, che questa stria, comunque vada le dia tutti i frutti per cui questo incontro è avvenuto.
E’ questo l’atteggiamento che dovresti adottare, per rispettare ciò che l’Universo ha mosso nella storia di quella persona.

E’ tempo di cambiare prospettiva e di far scattare ogni cosa nella sua giusta dinamica e modalità.
Ogni incontro
lo devi considerare come voluto o ammesso dal Cielo, per un motivo ben preciso.

Quindi accogli con consapevolezza amorevole che, sia che evolva positivamente o con problemi, non sta a te cercare di deviarlo e bloccarlo, cosa che invece spesso accade.
Perché non lo devi fare?

Perché la storia di tuo figlio, di tua sorella, della tua ex, di tua madre o di tuo nonno, potrebbero essere legate al Karma di quelle persone, quindi dei nodi che devono giungere al pettine, per sciogliersi, risolvendo un insoluto.
Se tu ci metti forme pensiero o richieste pensiero ostacolanti, impedisci che il tutto proceda, secondo il volere divino e quindi crei situazioni che impediranno quanto dovrebbe avvenire e priveranno le persone coinvolte della loro giusta dose di crescita ed evoluzione.

E ancora che, anche se il karma non fosse chiamato in causa, così è stato deciso o accolto lassù e tu non devi far altro che vederlo come il migliore dei “beni” in quel momento, per quella persona.

Se tuo figlio, a cui hai parlato dei rischi di correre come un pazzo in bicicletta per la strada e del perché non deve scendere come un razzo fino al garage, lungo la rampa di lancio del vostro scivolo, contravviene e si  spacca due denti, sono problemi suoi, anche se tu te ne fai carico.
Lui perde 2 denti.
A lui si spezzano.
E’ lui che si frattura un braccio e intanto apprende.
Ognuno ha i suoi cammini da fare e nessuno può e deve prendere l’altro in braccio e camminare al suo posto o meglio lo può fare, ma mentre lo sostituisce, non lascia che la muscolatura dell’altra persona si fortifichi e che il suo equilibrio si potenzi.

Ognuno di noi deve essere rispettato nel suo percorso e nelle sue scelte.
Ciascuno deve rispettare ed essere rispettato nelle sue scelte, comunque e qualunque esse siano.
Se vedi una persona in cattiva compagnia, chiedi in cuor tuo a Dio e al suo Angelo Custode di proteggerla, facendo in modo che tutto ciò che accade abbia il benestare divino e le porti solo amorevoli frutti  e tanta buona crescita.
Niente di più, niente di meno.

Ogni interferenza ci verrà messa in conto e ne risponderemo.
A cosa ti serve il rispetto?
A consentire all’altro di “esercitare la sua Libertà”.
A tenere conto dell’altro, nelle sue differenze individuali, senza volere e cercare, nella maniera più assoluta di manipolarlo e senza pretendere che si comporti come faremmo noi, se fossimo lui.
Tu sei tu  e lui è lui ed ha tutto il sacrosanto diritto di esserlo ed esprimerlo.

Non devi cercare di spingerlo a comportarsi in maniera diversa da come vorrebbe fare, a meno che lui non ti chieda espressamente di aiutarlo o ti chieda un consiglio.
Solo in questi casi puoi intervenire, ma sempre nel rispetto di quanto lui si aspetta da te.
Niente di più, niente di meno.

Come puoi rispettare tutti?

Il rispetto diventa un qualcosa di immediato, quando ti rendi conto che agisci con lui, come desidereresti agissero con te.
Sai, ne sei consapevole che ogni persona ha il diritto di mettere in pratica i suoi gusti e le sue preferenze.
Ciascuno di noi ha il diritto di fare scelte che non solo lo rispecchino, ma siano conformi ai  propri valori, ai bisogni personali, ai pensieri, al  proprio spirito.

Hai il diritto di essere Te stesso, così come realmente sei, esprimendoti al meglio in tutto.
Io non posso decidere per te.
Nessuno può e deve permettersi di obiettare una tua decisione personale, che ti riguarda in maniera unica, né può o deve decidere per te.
Quando una persona sceglie in maniera difforme, da come avresti fatto tu, non recriminare, non tentare di farlo ritornare sui suoi passi, ma rispettalo con amore ed amorevolezza.

Se la situazione ti coinvolge e magari ti “sconvolge”, parlagliene, mettilo al corrente anche delle tue emozioni, delle tue sensazioni, ma senza nessuna forma né di coercizione, né di ricatto. Pensa che in quel momento quella è la risposta e la scelta che lui sa fare, si sente di fare, vuole fare e accoglila, senza recriminazioni di sorta.

Non puoi giudicare i suoi modi di essere o di vivere, aspettandoti che li modifichi forzatamente per te, né far passare l’idea che la accetti solo se lei rientra nei tuoi standard. Dovresti stare bene con una persona, proprio perché la senti e la vivi come vera, reale, non come una burattino che si adatta alle tue esigenze ed etichette.

Arrivi a questo quando sai amare in maniera incondizionata e quando conosci ed applichi tutto il tuo essere “empatico”.
A volte arriverai a dire all’altro che lo capisci, ma non condividi le sue scelte, altre volte lo abbraccerai, chiedendo in cuor tuo a Dio che tutto sia per il suo sommo bene, altre  ancora, lo stringerai invece, con una gioia indescrivibile nel cuore.

Tu accetti lui o lei e la rispetti nei suoi pensieri, nelle sue scelte, nei suoi modi di gestire la vita, nei suoi commenti o nei mille accostamenti di colore , a proposito anche dell’abbigliamento, nel pieno  e massimo rispetto, nell’accoglienza, amorevole.

Tu lo vivi, lo senti, lo cogli nella sua infinita essenza e quindi lo ascolti appieno, proprio quando non gli tarpi in alcun modo le ali.
Ascoltalo, osservalo, partecipa al suo mondo ed amalo incondizionatamente, rispettando le sue scelte, le sue esperienze e le sue emozioni, sempre.

Se ti attivi con questo spirito aperto e privo di giudizio, non fatichi a rispettarlo, perché gli riconosci ogni diritto; allora camminate vicini, uniti, partecipate agli eventi vicendevoli, senza timori, sotterfugi, paure inutili.
Il problema maggiore? I legami di sangue che pensi ti facciano sconfinare in “maniera giusta/legale/doverosa” e il credere o ritenere di “avere ragione”.
Quando pensi, anzi sei convinto di avere in tasca l’unica verità possibile, allora diventi inflessibile e la situazione prima o poi ti spezza e frantuma ogni relazione e forma di rispetto.

Guarda le cose con maggiore fluidità e da un’altra prospettiva e muoviti sempre con la convinzione che spesso, la realtà, sia come un diamante: ha più facce.
Tu ne vedi l’una e l’altra persona ne osserva una delle restanti.
Chi vede il giusto?
Ciascuna è una tra le tante possibilità.

L’oggettività è relativa e non vale quindi la pena creare contrasti perché state solo osservando alcuni dei lati del diamante,  da due diverse angolazioni.

Ogni Essere Umano ha una sua storia e questo comporta poi un suo modo di affrontare la vita e la realtà, per cui accoglila, rispettala ed amala ogni volta che puoi, nella sua magica Unicità.
Amorevolmente Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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