
“Lasciati muovere con spontanea morbidezza dal vento delle novità,
per arrivare al cambiamento …
Siamo nati per questo!!!”
Sceccherati???
In questo momenti stiamo sicuramente annuendo in molti…
Alcuni tra noi hanno vissuto o stanno vivendo giornate da urlo o quanto meno, diciamo impegnative …
E’ normale quindi sentirsi con la testa altrove, persi o quasi vuoti, magari paurosi o ansiosi oltre misura, come se ci avessero infilati in una centrifuga che ci ha fatto perdere il controllo perché, a conti fatti, è così. Il portale del karma ci investe con mille informazioni, impegnative e spesso incomprensibili.
Perché???
Perché ce le propone soprattutto come emozioni e quindi come una gelatina appiccicosa, che si appiccica ovunque, ci infastidisce, ci toglie equilibrio e il senso del controllo, così dolce e caro a molti di noi.
In realtà, tutto sta accadendo per la nostra “migliore riuscita”.
Siamo come torte nel mega forno, che vengono messe nella condizione di cuocere al meglio, solo se lo desideriamo e quindi siamo in grado di accogliere l’invito evolutivo delle energie in essere.
Già da ora o presto, molto presto, potremmo sentirci improvvisamente “soffici”, molto più leggeri, lievitati, e potremmo essere più consapevoli, attivi, presenti alle energie del nuovo ciclo lunare, iniziata appunto il 15 Febbraio scorso.
Il grande momento, che l’ha preceduta, è iniziato il 21 di agosto dello scorso anno e darà i suoi effetti ancora per anni, ma intanto le nuove eclissi vanno apportando modifiche non indifferenti e quindi migliorando sempre di più le cose, ammesso che collaboriamo e desideriamo trasformarci.
Lo scorso mese di agosto, ci ha quindi mandato il suo biglietto da visita, chiedendoci affrontare un profondo cambiamento interiore, legato al nostro Ego, un processo indubbiamente doloroso e difficile, ma eccellente e necessario per riscoprire chi siamo.
E’ stato l’invito a tralasciare le innumerevoli maschere che abbiamo dovuto indossare in questa vita, e spessissimo anche in quelle precedenti, per recuperare la scintilla divina che siamo, che ci appartiene e quindi essere finalmente doni unici, originali.
E’ stato appunto il processo per fare questa scoperta, per far riaffiorare chi siamo, che ci ha procurato tante fatiche e dolore.
E’ un processo mutevole, come sempre soggettivo, sia come tempistiche che come ampiezza temporale, e sicuramente da affrontare con calma, lentamente, senza troppi schemi e pretese, sempre se crediamo al processo evolutivo.
Se qualcuno si ritiene graziato o dimenticato, perché dipende sempre dai diversi punti di vista, quindi sta pensando: “ Ma a me non è successo nulla, come mai???”
Rispondo che ognuno di noi ha la sua storia personale, ma ciascuno di noi, può decidere quando iniziare, magari chiedendosi semplicemente:
“Cosa mi rende felice?”
Questo è il periodo nel quale tendiamo moltissimo a difendere il “nostro passato”, facendolo passare per il nuovo …
Spesso sosteniamo che non siamo parte di questo mondo brutto e malvagio, dove nulla funziona, perché osserviamo i lati bui e solo quelli e ci chiediamo dove sia finito il Creatore, perché non ci ascolti e non ci indichi il cammino.
Nel preciso istante nel quale decidiamo di andare comunque avanti e la smettiamo di lamentarci, tiriamo fuori l’altro, la nostra originalità e la nostra fresca gioia di vivere, quella che fino ad ora non avevamo ancora liberato pienamente e forse non sapevamo neppure di avere …
Perché lì sta la nostra parte da scoprire, la nostra “originalità” …
Chi invece scuote il capo e con serenità sostiene di vivere da sempre nell’eden, dovrebbe mettersi, e di corsa, a ripercorrere ogni tratto della propria vita …
Abbiamo personalità che credono di essere, non sono …
Siamo stati parecchio omologati, quando, fin dall’infanzia, con i condizionamenti della nostra società di appartenenza, attraverso i nostri genitori e le varie strutture educanti abbiamo creato la nostra personalità, secondo i preconcetti esistenti e poi ci siamo sgrezzati con le esperienze personali, che ci hanno in qualche modo modellato, raccontato, detto chi siamo e cosa dobbiamo fare.
Ma è una visione particolare, che spesso non racconta chi veramente siamo, ma solo, come ho già detto, chi crediamo di essere.
Sappiamo che non essere come i più è faticoso, a volte quasi impossibile.
Faccio un esempio impegnativo, per essere compresa.
Che idea abbiamo di mamma?
Di una donna votata in pratica al “silenzioso martirio”.
Lei fa tutto, a lei si può e si deve chiedere tutto, anzi esigere …
Non abbiamo la minima idea di chi siamo veramente e facciamo di tutto per difendere l’unico ruolo che conosciamo.
E se una mamma decidesse che è stanca di passare le giornate a lustrare pavimenti, scaldare biberon e lavare e pulire???
Che non ha un vero senso materno?
Che tra l’amore filiale e coniugale sceglie quest’ultimo?
Beh, ci siamo capiti.
Viviamo in scatole preconfezionate, fatte di:
“Io ho e tu hai dei doveri!!!”,
“Ma sei matto???”,
“Prima il dovere poi il piacere”,
“Non ce la faiiii”,
” Sei svanito/a!!!” ,
“Ma cosa pensi?”,
“Ma chi ti credi di essere???”,
oppure “Torna con i piedi per terra”…
… ad ognuno la sua.
Questa energia risveglia e mette tutto a soqquadro.
Porta “novità” strane … e rivoluzioni alla “normale normalità.”
Alcune Anime, tra noi, sembrano aver trovato finalmente la loro via, mentre altre sono ancora in alto mare, alla ricerca dell’isola che “apparentemente non c’è” e quindi fanno un sacco di domande a destra e a sinistra, alla ricerca di un qualcosa, di cui non conoscono bene l’identità, quindi veramente impegnativo da individuare.
Non sapendo, non trovi …
Così ci si appella ai pianeti, all’Universo, agli astrologi, alle carte, ai veggenti, alle stelle, a qualsiasi cosa che potrebbe dare lumi, … almeno si spera.
Il brutto in tutto questo è la convinzione di poter restare fuori dal cambiamento …
In molti stanno aspettando la vera vita, quella in pienezza, quella di cui tutti abbiamo sentore, anche se non sappiamo bene come sia fatta e cosa ci comporti …
Questo crea moltissimo stress, confusione e quindi una situazione che è in sé difforme dalla vita stessa, che di per sé vive.
E’ proprio quando continuiamo ad aspettare qualcosa, focalizzandoci troppo fuori di noi, in cerca di risposte …che ci perdiamo veramente, come Pollicino senza i pezzettini, allontanandoci dalla dimora VERA della nostra Anima.
Siamo mitici, magici, meravigliosi, ma non lo sappiamo … nella maniera più assoluta.
Quindi ogni eclisse ci permette di togliere una maschera, un copridivano che ci avvolge.
L’Universo ci suggerisce:
“Cerca, trova, togli!!!”
Dobbiamo lasciare andare e lasciarci andare per ESSERE NOI!!!
Siamo artisti inconsapevoli e tornando nella nostra vera dimora celeste, possiamo riscoprire i nostri talenti e metterli al servizio del mondo, e per farlo dobbiamo tirare giù un’altra maschera, un altro indumento che ci nasconde.
L’eclisse parziale ci aiuta in questo.
E’ appena avvenuta e ci spinge a sollecitare TUTTE le nostre ENERGIE che sono e saranno attive per qualche mese.
Cosa dobbiamo temere?
L’abitudine, la ripetitività cronica, quindi certi nostri “ modi di dire, ma soprattutto di essere”:
- Ribelli
- Anticonformisti
- Pecore nere
- Brutti anatroccoli
- Perenni inc…
- Sbagliati
- Incapaci
- Sfigati ….
- Vittime perenni
- In lotta contro tutto e tutti coloro che ci impediscono di essere felici nel qui ed ora
Ora è tempo di ESSERE, mostrando la nostra solarità, creatività, forza interiore costruttiva!!!
E’ il tempo ordinario per essere aquile e librarci nel vento!!!
Insomma dobbiamo lasciare andare l’attaccamento all’esilio, al ruolo di “brutti e cattivi” per diventare noi e questo lo sappiamo non è semplice e si presenta come sofferenza, sebbene sotto sotto ci nutre una leggera consapevolezza che non sarà più così e tutto sarà volo leggero ed aperto, speciale!
Tutto questo mi fa pensare all’aquila, che è l’uccello che ha la maggiore longevità nella sua specie e poi vola …
Ho trovato un articolo pubblicato da Arabella Zamboni che presenta questo maestoso volatile e voglio brevemente riproporvelo, perché ci spiega la somiglianza tra il nostro cambiamento attuale e quello che lei affronta…
L’aquila è l’uccello che ha la maggiore longevità nella sua specie e …vive fino a 70 anni.
Ma perché ciò accada, intorno ai 40 anni, deve prendere una decisione seria e difficile, quando i suoi artigli sono ormai troppo lunghi e flessibili e non riescono più ad afferrare le prede di cui si nutre, il suo becco, allungato ed appuntito si è ormai incurvato …
Le ali, invecchiate ed appesantite dalle penne assai ingrossate, puntano contro il petto.
Volare le è ormai difficile.
Ora l’aquila ha solo due alternative : o si lascia morire, o affronta un doloroso processo di rinnovamento, lungo ben 150 giorni.
Volerà allora in cima ad una montagna, si ritirerà su un nido inaccessibile, addossato ad una parete rocciosa, un luogo da cui farà ritorno con un volo piano e sicuro.
Trovato questo luogo, l’aquila comincia a sbattere il becco sulla parete fino a staccarlo, affrontando con coraggio il dolore di tale operazione.
Passate alcune settimane, le crescerà un nuovo becco, con cui strapperà uno ad uno, incurante del dolore, i vecchi artigli, con i quali, quando ricresceranno i nuovi, e con il becco, strapperà dal suo corpo tutte le penne, una ad una.
Quando nasceranno le nuove penne, la nuova aquila rinata, si lancerà sicura nel volo di rinnovamento e ricomincerà a vivere per…altri trenta anni.
- Lei rappresenta il CAMBIAMENTO, la SCELTA, la CONSAPEVOLEZZA, il DOLORE CHE LO ACCOMPAGNA e poi LA RINASCITA …
Non dobbiamo temere il cambiamento!!! - Non dobbiamo avere paura di affrontare le novità!!!
- Non possiamo continuare a nasconderci dietro le nostre solite e vecchie abitudini.
- Liberati dal peso del vecchiume, del passato, possiamo ORA trarre vantaggio prezioso della nostra rinascita.
Ma prima dobbiamo ACCOGLIERE LA NOVITA’ con spirito di APERTURA VERA E SERENA…
L’ipocrisia, il vittimismo, il continuo lamentarsi mostrando la faccia di chi vuole in realtà cambiare il mondo è un’altra prigione della nostra mente!
La lotta odierna è un diversivo, per impedirci di raggiungere il nuovo becco, i nuovi artigli e le piume.
Tutto sarà, senza pensiero e senza vittimismi antichi e quindi sofferenze.
Ci sentiamo sospesi e vorremmo lottare come un tempo, ma sono le illusioni della mente, che ci ripetono che per cambiare le cose dobbiamo lottare, che non possiamo essere felici ora, perché ancora ci manca qualcosa e c’é ancora tanto da fare.
Così ci tiene occupati a fare qualcosa, ad interpretare un altro ruolo passato, mentre la vera energia quella sana, quella che ci offre lo Spirito, rimane inutilizzata e passa inosservata.
Ora è tempo delle intuizioni, della fratellanza tra simili, delle trasformazioni legate a questa nuova Era, delle grandissime energie e delle loro vibrazioni, dell’unicità, originalità …
Ora è tempo di VIVERE BENE IL QUI ED ORA E DI RIBELLARSI SOLO PER FAR CRESCERE GLI SPIRITI che aleggiano in noi!!!!
- Abbandonare la lotta rivoluzionaria in sé e arrenderci al nuovo!!!
- Abbandonare il bisogno di approvazione per sentirci parte di un gruppo
- Sentire di appartenere all’Universo
- Rinunciare alla tentazione di voler diventare come gli altri o pedantemente perfettiiiii
- Scoprire qual è il nostro dono!
- Usarlo!!!
- Niente scuse antiche!!!
- Vibrare solo di gioia e della creatività e ci invita ora a riscoprire la nostra originalità all’interno del disegno divino
- Risvegliarci come essenze creatrici
- Uscire dalle nostre tane!!
- Smettere di raccontarci storie!!!
- Creare contatti sociali!
- Riconoscerci come rete, come tribù
- Celebrare la vita e ringraziare per tutti i doni che ci offre nonostante tutto!
- Dobbiamo rinunciare all’esilio o al confino auto imposto dal nostro pensiero antico.
- Cominciare a vivere il nostro sogno e quello dell’Universo
- Cercare sempre qualcosa da offrire alle persone che incontriamo!
- Fermarci e respirare!
- Vivere il qui e ora!!!
- Ringraziare per quello che abbiamo e ci viene elargito a piene mani
- Essere suono e vibrazione con ogni suono che ci circonda
- Lasciare fluire ogni emozione
- Vivere con gioia i nostri sogni e trasformarli in pura realtà, senza giudizio e paura alcuna
- Abbandonare ogni controllo e ogni giudizio.
- Riconnetterci a noi stessi e cioè al Padre creatore
- Creare e vivere la danza, il canto e la poesia.
La via vera è ORA solo quella di scoprire chi siamo, in questo preciso istante e per sempre e cosa ci sentiamo di fare da ora in poi …
Qualsiasi cosa ascoltiamola!!!
La nostra Anima presto si ripiglierà, e guariranno tutte le sue le ferite e la nostra scintilla divina, che covava sotto le ceneri, diverrà nuova brace e si accenderà.
La nostra gioia sarà piena, solarissima e contagiosa, tanto da influenzare gli altri senza che si debba dire nulla.
Avremo una Luce nuova e sarà talmente brillante da risvegliare il sogno di chiunque entrerà in contatto con noi …
Ma ci pensiamoOOO????
Questa è la forza dell’Anima creativa!!!
Nulla ora ci può più fermare, se crediamo anche solo per un istante a ciò che siamo e quindi consentiamo l’arrivo della novità vera.
Buona NOVITA’ A TUTTI, con Amore e Benedizioni sincere
Con Amore ti***** degli Angeli
https://www.youtube.com/watch?v=voQqZD01-8o
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