Scelte e Cibo

Il modo di mangiare nel corso di questa Esperienza Iniziatica su Gaia si è modificato con l’Essere Umano e lo ha “rappresentato”.
Dalla condizione Armonica iniziale, egli è giunto a cibarsi di ciò che lo circondava decidendo di allevare e seminare ciò che non credeva più gli sarebbe stato corrisposto in maniera spontanea dalla Sorgente. E così fu. Gli venne dato di provvedere da solo ai suoi bisogni e questo fu l’inizio di uno sconvolgimento relazionale tra Lui e tutte le altre forme di Vita, su cui a un certo punto Egli credette e scelse di avere pieno potere decisionale, attribuendoselo con maniere decise e forti.

Nel corso del tempo terrestre sono avvenute parecchie cose, tanto che i 2 Regni venuti per partecipare all’Uomo e con l’Uomo alla Bellezza di quanto era stato creato in rispetto del Fiat Divino, parlo del Regno Naturale e del Regno Angelico si trovarono immersi in una realtà distantissima da ogni previsione originaria, fatta al tempo della creazione di Gaia.
Soprattutto gli Animali furono strumentalizzati e coinvolti nelle dinamiche umane, divenendo presto prede e cibo utile o necessario per quella che ben presto si era trasmuta da Vita, in semplice sopravvivenza Umana.

Si è così giunti a una figura Umana parecchio distante da quella Immagine Divina, per la quale i Regni avevano dato l’assenso al proprio affiancamento fedele e devoto.
Eppure essi rimasero sempre, in umiltà, al fianco del Genere Umano, spinti dall’Amore che li sovrasta.

Oggi, quando mi sento chiedere se sia da prediligere il Cibo Vegetariano o Vegano, sorrido.

Come sempre la risposta viene cercata “fuori di noi”, ma è tempo che ciascun Camminatore della Luce e futuro Iniziato, perché anche se l’Uomo pare non accorgersene, ma per le Gerarchie è questo a cui tutta l’Umanità sta puntando, richiede che l’approccio a questa scelta sia “personale”.

Come sempre, quello che posso affermare in tutta Libertà è che tutte queste Etichette dovrebbero far pensare.

Le Etichette

Anche il Cibo, come qualunque altro aspetto della Vita umana è servito ai gestori del Pianeta, per creare “discriminazione”.

Tu mangi questo? Allora sei così!

Tu invece mangi quello? Allora sei cosa!

No! Il principio che si cela dietro queste Parole, e mi limito alle scelte fatte a Tavola, ma è un discorso molto vasto, porta ancora una volta l’Uomo ignaro, lontano dalla propria Essenza Divina.

Dio non ha mai detto o scritto:” Tu mangi solo maccheroni?” Allora sei un “maccheroniano”!”, nella maniera più certa.

Cosa mangiare dipende dalla Crescita Interiore, dal Cammino, e la crescita deve avvenire in tutta semplicità e libertà, anzi la esprime.

L’aver creato etichette e il continuare a farlo anche oggi, in merito a parecchie situazioni sociali “costruite”, serve per alimentare l’ego e far dividere l’opinione pubblica in maniera all’apparenza innocente, più o meno divertente, ma separare. Tracciare una linea, un confine.

Tu mangi questo? Stai lì, dentro quel barattolo, dove ti faccio apporre questa Etichetta.

Tu mangi come la maggioranza della gente? Allora lì, nel grande pentolone con la sua bella Etichetta.

A cosa serve tutto questo se non a creare discriminazione “Sottile”.

Cosa sono dunque?
Un’appassionata di Alchimia in Cucina e dovunque.

E la Vita è Tutta un’Alchimia e quando te ne accorgi esci dai barattoli del gioco e dunque non ti adatti e rifiuti qualunque bollino, nemmeno se colorato come piace a me.

Quello che posso dire e ripetere è che Apprezzo il Cibo nato e cresciuto con vero Amore, sono Grata alle mani che si sporcano sotto il sole e sotto la pioggia per offrirmelo e onoro l’Uomo che a volte con estrema fatica lavora la Terra nel rispetto.

Cosa provo?

Provo Riconoscenza e Gratitudine e sono Felice quando incontro qualcuno che dimostra di saper cogliere la differenza tra ciò che nasce tra i miasmi chimici, viene raccolto con le macchine e distribuito a prezzi che non Rispettano la Dignità della Vita, in nessuna sua forma e un Prodotto Amato in ogni Istante della sua Esistenza.

Più riscopro la mia Natura e più riconosco l’Immenso Valore anche delle Numerosissime Creature che concorrono a dar vita anche solo a un Filo d’erba, alle gocce di Rugiada appoggiate con delicatezza sopra una Ragnatela o alle meravigliose sfumature del Colore del petalo di un Fiore.

L’altro giorno ho scoperto che quello che mi pareva “pulviscolo” dentro un fascio di Luce che entrava dalla finestra sono in Verità microscopici Esserini che portano Energia agli Elettroni del Cuore. Come puoi racchiudere queste Immensità dentro un barattolo e banalizzare quanto ci circonda, mettendo Etichette per compiacere ancora l’inventore di Jumanji?
Impossibile e inaudito

In questo Gioco utilissimo per crescere e acquisire Maestria, a volte le persone si dispongono in fila, altre dentro barattoli, altre ancora si fanno etichettare o si etichettano da sole, o si lasciano privare delle proprie emozioni, sostituite da simboli, piccoli, graziosi, divertenti, ma insidiosi come solo chi li ha fatti originare sa e conosce.

L’Uomo pare spesso assorto solo dallo star dietro a queste “catalogazioni sottili”, che lo limitano nella sua Libertà, quella Divina.

Osserva quanti meravigliosi Cuochi ci sono in rete. Conta quanti hanno scelto nel Nome del proprio Social una delle Etichette offerte dal linguaggio del sistema e forse sarà chiaro a cosa sto alludendo. Mentre pare una sorta di Qualifica Virtuosa non lo è per nulla, perché si tratta di una linea di demarcazione ben precisa, verso il resto del mondo.

Saper Scegliere

Reputo che la cosa davvero importante sia “saper scegliere” quello che si decide di mangiare e di bere, senza lasciarsi prendere da questo sottile controllo globale.

Va ricordato che tutto quello che entra dentro di te, diventa Te e dunque metterci qualcosa di davvero “buono”, per usare una Parola molto generica, significa ricevere un’Energia di quel Genere e parteciparla.

Quanto viene ingerito e portato a contato con la pelle può essere portatore di un’Energia disarmonica” per nascita, per crescita, per raccolta, per ciclo di inscatolamento e distribuzione.

Ogni Cibo, tranne che non te lo autoproduca, ha una Storia sovente sconosciuta. Più la sua Filiera è lunga e si perde nella notte dei tempi, più è facile che porti in sé sostanze dannose sia di tipo fisico, che soprattutto di tipo sottile, energetico.

Il colpo di grazia che un Prodotto, che si tratti di pasta o di un ravanello poco importa, può ricevere a livello Energetico è proprio l’assenza di Amore e la sofferenza.

Il contato con la macchina lo depaupera moltissimo. Un pomodoro cresciuto sotto l’abbraccio potente del Sole, anche se cresciuto in un terreno contaminato chimicamente, può avere un minimo di Energia utile per sostenere la Fisicità Umana. Se però viene raccolto attraverso l’uso di una macchina, questo contato freddo e metallico, lo prova moltissimo.

Lui è vivo e non ama essere avvolto dal metallo che gli risulta asettico e freddo, distante.
Viene estratto dalla sua dimora, attraverso una sorta di morsa metallica, che si manifesta come opposta e contraria rispetto alla forma di Vita che lo ha amato e accarezzato dentro la Terra. Il Sole è stato per Lui un aiuto meraviglioso, che ora la raccolta dimezza. Ecco allora che metà del suo Potere viene disperso attraverso un contatto che lo depaupera.

Allo stesso modo, però anche una raccolta fatta a mano da un lavorante affaticato, triste e mal pagato, lo “segna”. Egli assorbe quella Emozione e la fa sua, portandola con sé. Questo spiega come mai sovente ci siano Prodotti che in genere puoi mangiare e poi d’improvviso un giorno mangi una bella pasta o un’insalata e quel pomodoro ti “resta sullo stomaco”.

Subito si è indotti a credere che stia nascendo una sorta di intolleranza e fatica digestiva, mentre quasi sempre si tratta un problema intrinseco, di un passaggio sottile di Energia mal qualificata, avvenuto come sempre, durante il pranzo o la cena, quando il pomodoro ti ha ceduto le sue Energie sottili e con esse la memoria delle sensazioni che aveva “raccolto”.

Il Cibo, come ogni cosa che ci circonda, è Vivo e dunque va scelto con Cura, mettendoci Amore e trattato con Saggezza e Conoscenza, sempre.

Saggio e Consapevole deve Essere il contadino e altrettanto Saggio chiunque lo maneggia e doppiamente Saggio chi se ne serve.

Ecco perché un altro aspetto Vitale è dunque la Filiera Breve. Meno strada percorre prima di giungere sulla Tavola, più il Cibo riesce a conservare le proprie Ricchezze.

Il cibo più addolorato

Il Più ricco di dolore, oltre i Cristalli, per via del percorso che li porta fino a noi, ma che non mangiamo, è la Carne. Il sangue è un veicolo delle Energie sottili, infatti si dice: ”Mi hai fatto fermare il sangue!” per dire che quella persona ti ha fatto vivere qualcosa a cui hai risposto con paura.

Un Animale condotto al macello di sicuro non è ilare e per tanto, quando te ne cibi, ti trasmette le sensazioni delle ultime ore della sua vita.

Lo fa attraverso la sua carne, che mentre viene mangiata fa assorbire all’Uomo anche il sangue dell’Animale.

In questo sangue è racchiusa una “memoria emozionale” che è di sicuro legata alle sue ultime ore, ma anche al pregresso.

Se una gallina, un pollo, un vitello, un maialino sono stati allevati in ambienti angusti, che gli hanno procurato sofferenze fisiche, la memoria emozionale le ha trattenute tutte e ora chi li mangia si nutre di paura, di sofferenza, di angoscia, di tutto ciò che quel piccolo ha conosciuto dopo la sua venuta al mondo, fino al momento della macellazione.

Per questo un tempo, i cacciatori nativi, rimasti più connessi alla Natura, seguivano certe pratiche prima della Caccia e dell’uccisione di un Animale.

L’Animale si presentava in Sogno e si offriva in cambio della Vita del resto del branco.

Nasceva un legame sottile tra il cacciatore, sovente aiutato dallo Sciamano del villaggio, e l’offerente, il quale s’immolava per Amore alla sua specie e all’Uomo.

I Rabbini per esempio, per secoli hanno praticato la macellazione attraverso gli Alti Sacerdoti.

Tra tutti gli Uomini Sacri, veniva scelto o si offriva colui che Dio indicava come adatto per questo Pratica.

Il Prescelto doveva fare un lungo apprendistato presso un altro Gran Sacerdote addetto a questo Rito e una volta ritenuto Iniziato, poteva procedere.

Tre giorni durava la scelta del capo da uccidere e la lunga preparazione di entrambi. In genere anche qui nella notte attraverso un incontro astrale, l’Animale si presentava e dava anche indicazioni circa la procedura da adottare.
Molta Preghiera, digiuno, lavacri e a volte anche un pianto accompagnava il Sacerdote nelle 3 giornate antecedenti, mentre l’Animale veniva aiutato con attenzioni particolari perché fosse il più sereno possibile.

Il numero di macellazioni era limitato. La carne veniva consumata poco e purificata attraverso un cerimoniale che nelle ultime generazioni è andato svanendo o perdendo del suo Valore Sacro, iniziale, anche nel mondo Rabbinico.

Ci sono religioni che richiedono che l’Animale venga privato, proprio per questo del sangue.


🌿L’Animale è un Essere Vivente, e più lo avvicinate e più vi accorgete di quanto sia Sensibile ed Evoluto, tanto che alcuni Rabbini piangevano durante la macellazione, perché l’Animale chiedeva di ricevere su di Sé la “macchia” del Sacerdote, il quale comunque lo privava della Vita, e anche di chi si sarebbe nutrito delle sue carni.

Per questo lo si chiama Capro espiatorio, perché prendeva su di sé la colpa di quell’esecuzione e questo induceva sovente nel Rabbino una sorta di Emozione e di Rispetto immenso, e dunque di Gratitudine, perché attraverso quell’Animale l’Uomo Sacro percepiva la Forza dell’Amore Infinito che quell’Animale Incarnava.
Un’Esperienza davvero unica e straordinaria.

Gli allevamenti intensivi sono la negazione più totale da parte dell’uomo dell’Amore che invece l’Animale porta e nutre in sé, nonostante venga sottoposto a volte a vere e proprie torture e sevizie.

Perché scegliere di non mangiare certi Cibi?

Perché qualcosa ti matura dentro, acquisisci nuove consapevolezze e senti che puoi vivere senza nutrirti di nessuna Creatura così Forte, così Innamorata e Rispettosa quale può essere un Animale.

Ricordo che comunque con la Settima Razza Radice si giungerà a questo, perché il Pianeta sta rientrando nell’Età dell’Oro e dunque il sangue non verrà più versato per nutrire nessuno.

Ci sono Uomini che seguono Findhorn e non mangiano i tuberi.
Può far sorridere certe persone, ma ha un senso.
Questi uomini, facenti capo appunto a Fidhorn, sono stati accompagnati dai Deva ad apprendere come raccogliere i frutti della Terra.

Per esempio l’insalata non viene mai sradicata, ma privata delle foglie, in modo che la Pianta posso rigenerarsi. Il Tubero richiede invece lo sradicamento e questo spiega il motivo per cui lo hanno tolto dalla loro alimentazione.

Mangiare senza devastare
Nutrirsi rispettando e riconoscendo il Valore di quanto sta avvenendo
Purificare il proprio Cibo e manifestare Gratitudine oltre che inviare Benedizioni sono parte di una pratica normale per gli Iniziati.

Si può vivere raccogliendo ciò che in maniera naturale la Terra ci offre, senza aggredire e distruggere, in Armonia e in Amorevole Gratitudine.
Perché questo avvenga è però necessario uno “scatto interiore”, scatto che nessuno può imporre, né forzare, né etichettare per per indurre a dividere.

Questa Crescita, perché di crescita si tratta, non ama e non ammette le Etichette, perché viene da lontano e nasce dall’Immenso e Antico Amore Interiore, dunque si tratta di una scelta che esprime la propria Origine.

E’ un Bisogno scritto dentro.
Appartiene a chi riconosce la Vita come l’espressione piena dell’Unione Armonica dell’IO SONO con il Tutto e dunque la Esprime e la manifesta nelle sue Scelte.



Con Amore Ti degli Arcangeli

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Lascia un tuo commento, sarà visibile a tutti 💜

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 commento

  1. Moira

    Con immensa riconoscenza un abbraccio luminoso Ti❣️

✏️ Scrivi un nuovo commento
css.php